Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4817 del 19 giugno 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4817/XVI - Interrogazione: "Motivazioni sul mancato accordo con lo Stato per la presenza di posti riservati ai candidati della regione nel concorso bandito dalla Guardia di Finanza".

Bertin (Presidente) - Riprendiamo con i lavori, siamo al punto n. 9 dell'ordine del giorno. Risponde il Presidente della Regione.

Testolin (UV) - I Consiglieri chiedono: "Per quale motivo non si è concordato con lo Stato la presenza di posti riservati ai candidati alla nostra Regione in possesso del requisito del bilinguismo", "Quali sono gli eventuali percorsi da attivare per arrivare a raggiungere tale obiettivo (come per le Regioni a Statuto speciale del Trentino Alto Adige e della Provincia di Bolzano) e quando si avvia questo percorso".

Come è noto in Italia esistono cinque Regioni a Statuto speciale e due Province autonome e, come dovrebbe essere altrettanto noto, tutte hanno una storia e delle peculiarità diverse che si traducono in concreto in ordinamenti diversi.

Ogni Statuto speciale, quindi, ha le sue peculiarità, particolarità, si pensi, per esempio, alle competenze prefettizie trasferite alla Valle d'Aosta addirittura prima della costituzione con il decreto legislativo luogotenenziale 545/1945 che il 7 settembre prossimo compirà 80 anni.

Diverso da tutti gli altri è anche l'ordinamento della Provincia autonoma di Bolzano: senza voler aprire un dibattito storico che ci porterebbe fuori strada e senza voler esprimere alcuna connotazione di merito, segnalo solo che storicamente, in alcune zone, l'italianizzazione forzata ha avuto meno successo che in altre; nella Provincia di Bolzano sicuramente meno che in Valle d'Aosta.

La disposizione citata nell'interrogazione, infatti, è la diretta conseguenza di quanto previsto dallo Statuto speciale di Bolzano e non può essere replicata nella nostra Regione.

In Valle d'Aosta esiste una comunità che ha due lingue ufficiali e parificate, in Sud Tirolo o Alto Adige, dipende dai punti di vista, esistono due distinte comunità o gruppi linguistici: quello di lingua italiana e quello di lingua tedesca, senza dimenticare i ladini.

L'ordinamento speciale della Provincia di Bolzano, pertanto, ha particolarità del tutto diverse da quello valdostano, per esempio - come è evidente già dal titolo del decreto del Presidente della Repubblica 752/76 citato dall'interrogazione - esiste un principio di proporzionalità per le assunzioni negli uffici statali della Provincia di Bolzano ma non solo: rispetto a quanto segnalato dall'interrogazione il riferimento è il decreto del Presidente della Repubblica n. 574/1988 recante: "Norme di attuazione dello Statuto della Regione Trentino Alto Adige in materia di uso della lingua tedesca e della lingua italiana nei rapporti con la pubblica Amministrazione e nei procedimenti giudiziari".

A differenza della Valle d'Aosta - e scusate se la risposta diventa un po' più lunga del dovuto magari - a Bolzano la lingua tedesca è parificata all'italiano non solo nei rapporti con gli organi e con gli uffici della pubblica amministrazione, degli enti pubblici e dei concessionari dei servizi di pubblico interesse svolti nella Provincia, ma anche nei rapporti con tutti gli uffici giudiziari e con gli organi giurisdizionali ordinari, amministrativi e tributari, aventi sede o competenza per la Provincia di Bolzano.

Di conseguenza le disposizioni del DPR 547/1988 valgono anche per le forze di Polizia in tutti i casi in cui vengano compiuti atti che riguardano l'attività di Polizia in genere, ovvero siano destinati ad avviare un'azione penale o comunque provochino una sanzione, il che significa, in concreto, che, come previsto dal DPR in questione, in caso di arresto, in flagranza o in esecuzione di una misura cautelare personale, gli uffici e gli agenti di Polizia giudiziaria devono chiedere alla persona interessata quale sia la sua lingua materna, italiano o tedesco.

Gli atti sono quindi redatti nella lingua indicata e tutto il procedimento, udienze, giudizio di primo grado e giudizio d'appello, si svolge nella lingua prescelta.

Al fine di assicurare il rispetto di queste norme da parte delle forze di Polizia, l'articolo 33 del DPR 547/1988 dispone quindi che nelle rispettive procedure di reclutamento deve essere riservata un'aliquota di posti per i candidati che abbiano adeguata conoscenza della lingua tedesca, come nel caso della sezione della Guardia di finanza oggetto dell'interrogazione.

Spero di aver fornito gli elementi necessari per spiegare come mai in questo momento non vi siano le condizioni per fare quanto richiesto dal primo quesito, nel senso che quanto previsto dall'ordinamento della Provincia di Bolzano non è legato alla natura frontaliera del territorio, ma alla tutela dei diritti dei cittadini della Provincia, a qualunque gruppo linguistico appartengano.

Siamo dunque disponibili - anche con Forza Italia, se interessata a lavorare in un futuro congiuntamente, anche a livello nazionale - per valutare l'istituzione e il percorso di una norma di attuazione che possa in qualche modo sopperire a questo tipo di differenza che esiste in questo momento tra le due situazioni che vengono messe a paragone.

Presidente - Consigliere Baccega, ne ha facoltà.

Baccega (FI) - Siamo sicuramente soddisfatti della risposta; è un quesito che ci arriva dal basso, questo è un concorso che in questo momento vede l'assunzione in Italia di 1.500 finanzieri e far parte del Corpo della Guardia di finanza è diventato sicuramente appetibile anche per i giovani Valdostani.

In realtà il posizionamento geografico della nostra regione in qualche modo attesta l'opportunità e la possibilità che si possa andare in questa direzione.

Le prospettive di carriera nel Corpo sono sicuramente di alta professionalità fin dalla nascita del Corpo, che nel 1881 è diventato Guardia di finanza; dal 2001 -col conferimento dell'ordinamento militare al Corpo, che ne ha esortato il ruolo di forza di Polizia con competenza generale in materia economica e finanziaria - diventa ancora più appetibile.

Noi siamo sicuramente a disposizione, per collaborare nella direzione che lei ha indicato e ha aperto come prospettiva, ed eventualmente approfondiremo.

La ringrazio per la risposta.