Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4818 del 19 giugno 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4818/XVI - Interrogazione: "Aggiornamenti sulla situazione presente e sulle prospettive future della sede regionale dell'INPS".

Bertin (Presidente) - Punto n. 10. Risponde il Presidente della Regione.

Testolin (UV) - I quesiti sono due: "Se le interlocuzioni pressoché settimanali con il Ministero del lavoro, iniziate nel 2023, sono proseguite e con quali esiti" e "Gli aggiornamenti circa la situazione presente e le prospettive future della sede regionale dell'INPS".

L'Amministrazione regionale ha sicuramente i suoi problemi per quanto riguarda gli organici e di conseguenza i servizi che riesce o meno a garantire ai Valdostani, ma lo Stato non è da meno nei confronti di alcune zone del territorio e verso chi ci vive.

Non è la prima volta, infatti, che ne parliamo e, come Regione, abbiamo continuato a evidenziare la situazione degli uffici periferici dello Stato in Valle d'Aosta, non solo dell'INPS, ma anche dell'INAIL, dell'Agenzia delle Dogane, dei Monopoli, ma anche della Casa circondariale di Brissogne, nonché, in generale, degli uffici dell'Amministrazione della giustizia.

Lo abbiamo fatto con i Ministeri competenti e anche con il Ministero della pubblica amministrazione, segnalando anche, come evidenziato più volte in questo Consiglio, che le norme di attuazione dello Statuto prevedono che le Amministrazioni dello Stato debbano bandire dei concorsi appositi svolti ad Aosta per l'impiego nelle sedi valdostane, ritenendo che forse potrebbero avere maggiore attrattività, anzi, sicuramente direi.

Abbiamo altresì manifestato la nostra disponibilità a definire dei percorsi condivisi, finalizzati alla stipula di convenzioni per l'utilizzo del personale e per le procedure di reclutamento del personale da destinare agli uffici periferici dello Stato.

In alcuni casi abbiamo avuto un riscontro, penso anche alla recentissima convenzione con il Ministero della Giustizia, in altri casi non abbiamo avuto un minimo riscontro.

Purtroppo sembra quasi che ogni tanto lo Stato si disinteressi di alcune componenti del Paese, certo sappiamo che la situazione è complessa e i limiti di bilancio, la razionalizzazione e l'attività dei territori del pubblico impiego sono tutte cose che conosciamo e con cui ci confrontiamo anche noi.

Detto questo, vale la pena di sottolineare il recente confronto avuto con le rappresentanti sindacali dell'INPS, con le quali si è valutato un ulteriore percorso di valutazione che, dopo alcune assunzioni degli scorsi anni, si sono poi tradotte in un insuccesso, se vogliamo anche anticipato, in quanto i nuovi assunti si sono licenziati o si sono trasferiti dopo pochi mesi nei loro territori di provenienza e questo ha portato a sollecitare i vertici dell'Istituto e ad attenzionare la situazione valdostana.

La Regione, pertanto, si è resa disponibile per farsi parte attiva nei confronti delle figure decisionali, sia a livello locale, sia a livello di aree, sia a livello centrale, per poter perorare assieme agli interessati un rafforzamento delle posizioni presenti in Valle d'Aosta, che attualmente sfiorano la metà degli organici presenti una decina di anni fa.

Presidente - Per la replica, consigliera Minelli ne ha facoltà.

Minelli (PCP) -. Ci eravamo già occupati della situazione delle sedi regionali, non solo dell'INPS, come ha ricordato il Presidente, ma anche dell'INAIL, con una specifica interrogazione tempo fa che affrontava proprio il tema delle forze presso gli uffici di Aosta ma anche di Verrès.

Già allora la situazione era molto complicata, perché i sindacati lo avevano lamentato da tempo, già a novembre 2023 - c'è un refuso nella mia interrogazione, c'è scritto 2017, ma era il 17 novembre del 2023 - quando c'era stato uno sciopero importante che aveva visto un'adesione massiccia e che chiedeva un intervento in tempi rapidissimi per avere proprio quello che poco fa ha segnalato il Presidente, e cioè un concorso su base regionale.

Allora il Presidente ci aveva detto di aver portato la situazione all'attenzione della Ministra del lavoro, Calderone, le aveva rappresentato le criticità che interessavano la nostra regione e le aveva anche consegnato un dossier su tutta la nostra situazione e poi ci aveva detto che venivano intrattenuti dei contatti frequentissimi con Roma.

Pochi giorni fa, poche settimane fa, sugli organi di informazione si è ripreso il tema, si è riportata l'attenzione sulla situazione che è ancora peggiorata, perché presso la sede regionale dell'INPS i dipendenti attuali sono meno della metà di quelli previsti, sono 44 sui 100 che c'erano 10 anni fa, quindi c'è stata una contrazione notevole, e soprattutto sono previsti 20 pensionamenti nei prossimi anni.

Questo vuol dire che da 44 scenderemo a 24 se non s'interviene.

Come diceva il Presidente, i concorsi banditi sia nel 2021 che nel 2023 non hanno avuto il successo che si aspettava anche perché ci sono stati i trasferimenti e poi pure il bando di mobilità per sette unità di personale che era stato annunciato nel 2024 non è mai stato pubblicato.

Nel frattempo c'è stato anche un decreto legge che ha impedito la pubblicazione di questo bando finché non verranno stabilizzati i lavoratori in comando presso l'Istituto.

Ecco perché ho presentato quest'interrogazione con richiesta di avere degli aggiornamenti. Ora lei ci dice che la Regione ha i suoi problemi (ma lo Stato ne ha altrettanti, e lo abbiamo ben visto) e che avete continuato a segnalare a tutti i vari istituti, non soltanto INPS e INAIL ma anche mi diceva l'Amministrazione della giustizia, sappiamo che anche lì c'è un problema.

Giusto, importante e corretto che la Regione manifesti la sua volontà per mettere in piedi dei percorsi condivisi per il reclutamento del personale, io credo però che ci debba essere una sollecitazione in termini direi quasi perentori da parte della Regione anche nei confronti dei nostri rappresentanti a Roma, perché credo che di questo tema, come di altri su cui magari torneremo, ci si debba occupare con maggiore convinzione, ci debba essere veramente una sollecitazione e anche da parte della Regione in un certo qual modo bisogna incalzare in questo senso, anche perché, senza l'arrivo di nuove risorse, con quei pensionamenti che sono annunciati e che dovrebbero arrivare nei prossimi tre o quattro anni, c'è davvero il rischio che la direzione regionale dell'INPS venga chiusa, quindi dovremo rivolgerci a Torino perché sarà una retrocessione della sede provinciale che ricade su Torino, con tutte le conseguenze che si possono ben immaginare, perché l'INPS non è un ufficio poco frequentato o comunque un Istituto che non vede l'interesse e la necessità dei lavoratori e dei pensionati valdostani di avere informazioni. Credo che dovremmo riflettere su questo e davvero insistere con chi può in qualche modo rappresentare i nostri interessi.

Dalle ore 18:05 assume la presidenza il vicepresidente Sammaritani.