Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4812 del 19 giugno 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4812/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Realizzazione di una struttura scolastica con valenza sportiva nei Comuni di Saint-Vincent e Châtillon".

Bertin (Presidente) - Punto n. 6.01. Consigliere Aggravi, a lei per l'illustrazione.

Aggravi (RV) - Con quest'interrogazione a risposta immediata facciamo seguito all'audizione, che in realtà c'è già stata, con l'Assessore, che ci risponderà in merito ai contenuti dell'articolo 9 del disegno di legge 195.

Cerchiamo di riprendere un elemento, o meglio, degli elementi già sorti in altre audizioni; tra l'altro, abbiamo ricevuto come capigruppo e come Consiglieri anche una richiesta, o comunque un appello, per essere auditi se non erro dalla Giunta, però l'abbiamo ricevuto anche noi, proprio sul punto, da parte del Presidente dell'Unité des Communes Mont-Cervin.

L'interrogazione a risposta immediata chiede all'Assessore competente in materia di istruzione di sapere se nell'ambito della programmazione educativa e infrastrutturale regionale sia mai stata presa in considerazione l'opportunità di realizzare un'innovativa struttura scolastica con valenza sportiva da collocarsi nei Comuni di Saint-Vincent e di Châtillon, anche alla luce delle caratteristiche territoriali logistiche, delle potenziali offerte dal contesto locale.

Nel corso dell'audizione che ho citato in premessa, proprio io avevo chiesto all'Assessore e ai tecnici presenti se - rispetto alla scelta che è presentata nell'ambito dell'assestamento di collocare una struttura con questa vocazione a Pont-Saint-Martin - erano state fatte delle valutazioni più puntuali di quantificazione di prospettive, non chiamiamolo studio, ma almeno da un certo punto di vista quali fossero i razionali.

Non avendo ricevuto una risposta chiara e puntuale abbiamo presentato quest'interrogazione, perché riteniamo che il tema sia di particolare interesse, soprattutto perché è un tema di prospettiva e ne va del futuro poi dei territori che saranno interessati eventualmente da questa realizzazione.

Presidente - Assessore Guichardaz, a lei la parola.

Guichardaz J. (FP-PD) - La informo per il momento che abbiamo recentemente avuto un incontro con gli amministratori del Comune di Saint-Vincent in attesa di vedere poi anche gli amministratori dell'Unité per verificare la disponibilità a ragionare su un possibile rafforzamento dell'offerta di istruzione secondaria e superiore per il momento sul territorio di Saint-Vincent e limitrofi.

Si tratta di una riflessione che nasce dalla consapevolezza che nel corso delle legislature passate sono state fatte scelte di accentramento dell'istruzione superiore nei poli di Aosta e di Verrès, lasciando scoperti altri territori che oggi, a nostro avviso, meritano di essere rimessi al centro di una pianificazione più accurata ed equilibrata.

In quest'ottica abbiamo coinvolto anche l'Università della Valle d'Aosta, che ha manifestato disponibilità a esplorare la possibilità di attivare percorsi decentrati di formazione superiore, compatibili con l'offerta già esistente e inseribili, se del caso, nel piano strategico triennale dell'ateneo.

Solo nel momento in cui questa possibilità si renderà concretamente fattibile, a quel punto sarà possibile coinvolgere anche gli altri partner del territorio, a partire dall'Istituto professionale regionale alberghiero, dal Grand Hotel Billia di Saint-Vincent, realtà con cui già in passato, quando peraltro avevo la delega all'IPRA, avevamo avviato relazione, protocolli di collaborazione, penso in particolare ai contatti con due istituzioni formative di livello internazionale, l'École Hôtelière de Lausanne e l'Institut Paul Bocuse de Lyon, che oggi è rinominato Institut Lyfe.

L'idea è quella di verificare se, in raccordo con l'Università, sia possibile costruire progressivamente un'offerta di alta formazione coerente con la vocazione turistica alberghiera della Media valle, partendo da un master in ambito economico e manageriale che non si sovrapponga a percorsi già esistenti, ma che rappresenti un'opportunità attrattiva e professionalizzante, fino ad arrivare, se le condizioni lo permetteranno, a un percorso più strutturato e duraturo.

È evidente che un progetto di questo tipo richiede anche un ragionamento di tipo politico e istituzionale più ampio, che coinvolga non solo l'Assessorato al sistema educativo e Università, ma anche l'Assessorato ai lavori pubblici per quanto riguarda gli immobili regionali e l'Assessorato al turismo, sport e commercio che ha la competenza diretta sull'IPRA e naturalmente la Giunta e la maggioranza e poi, se possibile, anche il Consiglio, abbiamo già fatto dei primi accenni anche in Commissione.

In questo senso, visto che l'ha citata, l'esperienza in corso a Pont-Saint-Martin su cui ho diffusamente parlato in sede di Commissione è da considerarsi prodromica, cioè ci aiuta ad aprire un ragionamento più ampio che non vuole trascurare nessun territorio, lo voglio ribadire, ma che intende, anzi, valorizzare le differenze, le vocazioni locali e le potenzialità esistenti per costruire nuove opportunità per i giovani e per il sistema educativo nel suo complesso.

Presidente - Consigliere Aggravi per la replica.

Aggravi (RV) - Vede, Assessore, il mio dubbio è così confermato. Sentendo questa risposta io mi pongo un ulteriore quesito che è sempre lo stesso: ma quindi la scelta dell'articolo 9 e dello stanziamento dell'articolo 9, mi perdoni la banalizzazione, è stata messa lì.

Noi giustamente citiamo una programmazione complessiva, lei mi dice: "Abbiamo messo quei soldi sull'articolo 9, è prodromico a dei ragionamenti che stiamo facendo".

Ora io ho citato due territori che erano stati già interessati da un lavoro in Commissione sulla possibilità di realizzare una struttura scolastica innovativa a valenza sportiva e poi è tutto morto lì. Lei mi dice che avete avuto degli incontri con gli amministratori di Saint-Vincent, viva Dio, e dall'altro lato mi dice "Per rafforzare la presenza scolastica o comunque di strutture in un'area che è stata depauperata nel tempo" e poi mi dice che la pianificazione verrà fatta.

Ma a casa mia di solito prima si pianifica, poi si stanzia e soprattutto si studia anche l'andamento demografico, perché sennò continuiamo a dirci che c'è un problema di demografia, abbiamo un problema di presenza di scuole però, ripeto, allora la scelta che lei ha definito prodromica è stata valutata in senso complessivo o non c'è una vera pianificazione complessiva? La domanda che le ho fatto in audizione mi sembra che non abbia avuto risposta.

Non so se ci sarà il tempo per fare ulteriori atti ispettivi, ma sicuramente torneremo sul punto nella discussione di assestamento.