Oggetto del Consiglio n. 4811 del 19 giugno 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4811/XVI - Reiezione di mozione: "Convocazione in IV Commissione del Consiglio di amministrazione e del collegio sindacale di Finaosta e del Presidente della Regione prima dell'Assemblea di CVA per l'approvazione del bilancio 2024".
Bertin (Presidente) - 32 Consiglieri presenti, possiamo riprendere con il punto 6 all'ordine del giorno. Mozione, eravamo alle dichiarazioni di voto.
Vi sono altre dichiarazioni di voto? Se non vi sono altre dichiarazioni di voto mettiamo... Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Spero di stare nei cinque minuti, sennò arriverò a sette, perché questa ormai è la prassi. Cercherò di dare alcune interpretazioni sotto alcuni aspetti.
Paradossalmente l'estrema destra e l'estrema sinistra pare che godano particolarmente nell'immaginare delle fratture o dei problemi nel gruppo dell'Union, si dice: "Qua succedono delle situazioni, il gruppo si spacca".
Io molto sommessamente ricordo che eravamo in sette, non ci siamo mai spaccati, e adesso siamo in undici, quindi la capacità di fare sintesi e di crescere mi pare non abbia eguali.
Dopodiché cercherò di dare un'interpretazione anche al dibattito e anche alle versioni diverse, il collega Lavevaz ha detto: "Io sono ottimista"; io per una professione diversa da quella di Lavevaz, probabilmente per l'età, ho un altro approccio che definisco, in termini tecnici, lo "Scetticismo professionale".
Lo scetticismo professionale - e guardo Aggravi che ha fatto un po' di questa professione - è un atteggiamento mentale che implica un approccio dubitativo e critico verso le informazioni, le affermazioni e le prove, con un'attenzione particolare a potenziali errori, frodi o comportamenti non intenzionali.
Quest'atteggiamento è fondamentale nel contesto della revisione contabile, dove i Revisori devono valutare criticamente le informazioni fornite dalla direzione e riconoscere la possibilità di errori significativi.
Mi sono spiegato? A fronte di una serie d'informazioni, l'atteggiamento non sta nel dire: "É falso" ma è dubitativo: "Sarà vero? ". Questo è l'approccio.
Il gruppo dell'Union è un gruppo tranquillamente coeso, ma ovviamente ci sono degli atteggiamenti diversi.
Giustamente, anche nelle società, gli amministratori agiscono e poi ci sono dei soggetti che fanno un altro tipo di mestiere, un altro tipo di professione.
Io in questo contesto, nel gruppo dell'Union, forse interpreto - magari non piace a tutti - lo scetticismo professionale.
Lo scetticismo professionale poi mi deriva anche dal fatto che nelle società c'è la società di revisione, ma quando io vedo il parere della società di revisione al bilancio 2023... la società di revisione che parla di un amministratore unico quando c'è un Consiglio di amministrazione, lo scetticismo sale: "Ma farà bene questa società a fare la revisione?". Non solo: questo non è stato letto dal Consiglio di amministrazione, non è stato letto dal Collegio dei revisori, non è stato letto dai soci che hanno partecipato all'assemblea. Allora capite perché sono scettico?
Poi se dico che quella società di revisione è quella che fa la revisione per tutto il gruppo, lo scetticismo professionale dell'omino di Bosses cresce, ed ecco perché.
...Posso darle anche dei consigli, collega, perché giustamente lei è all'inizio della sua carriera politica, io spero che lei possa continuare, ma le do dei consigli: anche le assunzioni, le informazioni vanno misurate. Per esempio ha citato due volte 2.500 euro del collega Rosaire. Non prenda per oro colato l'house organo della CVA, posso darle un consiglio? Siccome lei è abbastanza bravo, faccia un 116 al gruppo CVA e chieda tutte le forniture dell'Eteredile e poi verrà qua a dirmi se sono 2.500, 25.000, 250.000, me lo dirà lei, ma non prenda gli articoli di giornale, per degli articoli verità faccia i 116.
Lei ha detto che fa i 116, faccia il 116, ma non solo, faccia anche il 116 sul Presidente del Collegio sindacale di CVA EOS e faccia anche l'indagine sugli eventuali conflitti d'interesse, faccia la verifica se ha uno studio associato insieme a un componente dell'organismo di vigilanza e poi faccia questa sua comunicazione a Cantamessa.
Poi, in ultimo, faccia una domanda all'Ordine dei dottori commercialisti per sapere se il dottor Marguerettaz, cioè io, ha uno studio associato con il dottore Imperial.
Siccome ha detto: "Ma avete dei rapporti", no signore, questo glielo dico io. Chi l'ha informata, l'ha informata di nuovo male. Ecco lo scetticismo.
Sia più scettico e approfondisca, piuttosto che dire delle cose che non sono documentate.
Chiudo il ragionamento per dire che il gruppo dell'Union è tranquillamente unito, c'è un approccio di qualcuno più scettico rispetto alle informazioni che vengono date, non si dice che sono false, si dice: "Verifichiamole, non prendiamo tutto per oro colato".
C'è qualcuno più ottimista, io non lo sono.
"Scetticismo professionale" è la parola d'ordine.
Presidente - Assessore Grosjacques, ne ha facoltà.
Grosjacques (UV) - Per dichiarazione di voto ovviamente. Mi asterrò su questa mozione perché, come è già stato detto stamattina, queste audizioni ovviamente devono essere deliberate dalla Commissione.
Guardi, collega Perron, il suo attacco alla mia persona non ha scalfito minimamente la simpatia che io continuo a provare nei suoi confronti, però la ringrazio perché tutte le volte che lei interviene - e se io fossi il suo capogruppo sarei preoccupato - per noi è tutto grasso che cola perché, vede, lei ieri ha letto il comunicato della CVA che le è stato scritto e, siccome questa mattina probabilmente non ha trovato qualcuno che le preparasse una replica, è sceso sul terreno del personale.
Io e lei siamo qui da quasi cinque anni, una caduta di stile così, anche nei momenti più duri e di maggiore scontro, sinceramente non si era mai verificata. Le consiglio di non fare il ventriloquo di CVA perché poi a volte lei non riesce a controllare le informazioni che le dà chi le scrive le cose e quindi non può verificarne la regolarità...
Intervento fuori microfono del consigliere Perron,
...Io sono in dichiarazione di voto, Presidente, credo che il collega Perron si sia già espresso.
Presidente - Continui.
Grosjacques (UV) - Lei oggi ha citato tre presunte incompatibilità.
La prima l'ho descritta in Consiglio, ovviamente lei ha anticipato una domanda con risposta scritta, quindi riceverà le risposte. Non ricordo se stamattina le ho detto che l'operazione non si era conclusa, ma comunque glielo scriveranno, ovviamente.
Poi ha parlato della mia attività in IV Commissione, quindi andrà anche a vedere se - con riferimento agli atti che io da Presidente ho approvato - c'è qualche cosa che può essere d'interesse del gruppo per cui lavoravo; ovviamente, lei facendo una richiesta, qualcuno risponderà.
Poi ha detto una terza cosa, che c'è una mia presunta incompatibilità sulla delibera 1122 (di cui non ha citato la data, ma è del 9 ottobre 2023) e sul frontespizio, se lei l'avesse vista... perché chi le ha suggerito, probabilmente, non le ha mandato la delibera, perché sennò lei avrebbe fatto un torto alla sua intelligenza nel dire una cosa del genere, perché come vede (poi le darò copia) io non sono sul frontespizio e, in allegato alla delibera, c'è una mia dichiarazione in cui affermo che non partecipo alla votazione. Vede, collega, a differenza di quello che succede nel Consiglio d'Amministrazione di CVA io sono in una Giunta regionale, se fossi stato nel Consiglio d'Amministrazione di CVA avrei perorato la causa in difesa di una delle aziende del gruppo - per il quale ovviamente io sono in aspettativa - e poi mi sarei astenuto.
Io invece sono uscito e sa qual è l'oggetto di questa delibera di Giunta? È una costituzione in Corte d'Appello contro un'azienda del gruppo per il quale io lavoravo.
Noi abbiamo un'altra etica, collega Perron, che probabilmente lei non conosce, e di questo mi dispiace davvero perché, ripeto, mi sta simpatico, ma non credevo che lei fosse così pronto non avendo argomenti.
Una cosa oggi, collega Perron, l'abbiamo capita: a lei l'operazione trasparenza che l'Union Valdôtaine o qualcuno dell'Union Valdôtaine, anche tardivamente, ha messo in piedi non le piace.
Non piace a lei, non piace a chi le scrive i comunicati, lei parla per conto di chi le scrive i comunicati, però, guardi - non ripeto le parole del capogruppo sull'unità del gruppo dell'Union Valdôtaine, so che per lei la libertà di pensiero, non essendo noi telecomandati da Roma, è una cosa difficile da concepire - noi non ci spaccheremo (le do una notizia) sulla nomina del nuovo CdA di CVA, non si preoccupi. Faremo le scelte in piena sintonia, ognuno mantenendo le proprie visioni - il collega Marguerettaz ne ha una, io ne ho un'altra - ma tutti quanti con l'obiettivo di approfondire non quello che è irregolare, ma quello che oggi non abbiamo ancora avuto la possibilità di approfondire.
Questo è quello che volevo dire in risposta alle sue considerazioni e, ripeto, non credevo che lei cadesse così in basso, però ovviamente ognuno si difende con i mezzi che ha a disposizione.
Guardi, io non mi permetterei mai né di attaccare lei dal punto di vista personale, né nessun altro. Le ho risposto, almeno su questa credo che le eviterò un'interrogazione con risposta scritta perché adesso le fornirò la copia della delibera, se le interessa ovviamente, sennò se la faccia dare da chi gliel'ha suggerito.
Dopodiché, guardi, siccome questa mattina ho detto che mi sento anche un po' Distort quando intervengo, la lascio con una massima di Abramo Lincoln e la prego di trasferirla ai suoi referenti in CVA. Abramo Lincoln diceva: "Si può ingannare una persona sempre, si possono ingannare tante persone una volta, ma non si possono ingannare tante persone sempre".
Presidente - Il Consigliere Perron mi ha anticipato che ha una questione per fatto personale, circoscriva in modo preciso il fatto e si attenga a quello.
Perron (LEGA VDA) - Certo, ci mancherebbe. Per difesa e onorabilità mia, visto che risponderò molto telegraficamente: collega Grosjacques, quello che scende nel personale è lei. Io sono nel pieno delle mie funzioni e attacco quello che ho detto che considero un sistema, ed è ciò per cui i Valdostani, che di questo sistema non fanno parte, mi hanno votato, quindi se questo ha difficoltà a capire...
Ha ragione, collega Marguerettaz, circoscrivo. Lei fa un grande insulto alla mia intelligenza ma non fa niente, gliela perdono; se pensa che ci sia anche solo una riga che io abbia mai scritto qua dentro che mi è stata scritta da altri, fa un'offesa alla mia intelligenza.
Ho scritto un libro da 300 pagine con 400 note a piè di pagina che uscirà tra un po', glielo regalo così capirà che qualcuno il suo lavoro lo fa, bene o male, ma stia tranquillo che è capace di farselo da solo.
Solo su quello quindi rispondo, grazie.
Presidente - Consigliera Minelli, a lei la parola, questa volta per dichiarazione di voto.
Minelli (PCP) - Sì, dichiarazione di voto.
Ovviamente noi voteremo la mozione così come è stata emendata, con la formulazione concordata insieme al capogruppo di Rassemblement Valdôtain, e quella sarà la mozione che porteremo al voto e che immagino non sarà approvata e quindi troveremo un'altra strada, perché ormai è assodato che qui non si fanno più richieste con le mozioni per fare delle Commissioni, ma si va direttamente alla Commissione.
Sappiamo che questa Commissione nello specifico avrà qualche problema a riuscire a evadere tutte le richieste, considerato anche che stanno arrivando a iosa disegni di legge ma, insomma, vedremo che cosa succederà.
Faccio, in conclusione, alcune considerazioni: collega Perron, lei è giovane, avrà di fronte un luminoso avvenire politico, e glielo auguro sinceramente, ma essendo più vecchia di lei di età e anche direi da un punto di vista politico - se facciamo riferimento a un'esperienza che non è solo quella del Consiglio regionale ma quella pregressa - mi sento di darle un suggerimento che lei è padronissimo di non accogliere, ovviamente, ma è quello di cambiare un poco la metodologia della sua narrazione, la metodologia delle sue ricostruzioni, perché francamente la teoria del complotto che lei sostiene - e che, in qualche modo mi sembra di aver capito, ci vedrebbe coinvolte - francamente non regge.
Lei - penso riferendosi pure a noi, da quello che ha detto e poi guardava insistentemente da questa parte - non ha smascherato proprio nulla per il semplice fatto che non c'è assolutamente nulla da smascherare. È una verità che, magari, non le piace perché contrasta con tutto il suo lungo castello di ricostruzione, ma è così.
Io non avanzo nessuna ipotesi di lei come ventriloquo o di qualche suggerimento che le arrivi dall'esterno, non penso a questo, penso piuttosto che lei o vede troppi thriller o legge troppi romanzi di spionaggio, di fantascienza, oppure mangia pesante la sera, perché possono essere tante le cause di questa sua narrazione di ieri che io davvero, a tratti, ho trovato assolutamente delirante, perché questa è l'impressione che ne ho ricevuto.
Mi dispiace perché le ricostruzioni - quando sono ben fatte e quando hanno un senso logico - vale la pena anche di seguirle, ma io a un certo punto non sono manco più riuscita a seguirla perché era veramente delirante.
A proposito di attacchi personali, credo che non ci siano stati risparmiati. Io a lei non ne faccio di personali, ma mi preoccupo un po' di questo delirio, questo sì.
Riguardo a un'altra questione che lei ha toccato: lei ha detto che abbiamo fatto (ha parlato al plurale) un comunicato stampa per chiedere le dimissioni del Presidente di Commissione per conflitto d'interesse. Anche qui, collega Perron, lei oltretutto ha una formazione da insegnante, le dico che bisogna leggere con attenzione i testi. Lei conosce bene l'obiettivo della comprensione, no? In questo senso lei non ha letto bene. Intanto la collega Guichardaz non ha sottoscritto nessun comunicato stampa, perché lo ha fatto la mia forza politica, e credo che sia corretto anche sottolinearlo, per rispetto alla collega innanzitutto.
Seconda cosa, non abbiamo assolutamente parlato di conflitti d'interesse, perché quello è un argomento che è stato affrontato dalla Presidenza del Consiglio e di cui io non ho ricevuto nessuna informazione, ma ci saranno delle istruttorie che stanno andando avanti; qui ufficialmente non è stato detto nulla. Noi abbiamo chiesto, come forza politica, queste dimissioni per un'altra ragione e che è per l'imparzialità che è stata dimostrata nella conduzione della IV Commissione ma è un'altra questione che non credo... (Interruzione fuori microfono)... della parzialità, mi scusi, del fatto che il Presidente, a nostro avviso, è stato molto parziale, ho sbagliato il termine, mi scusi. Sì sì, ha ragione, ho fatto un errore gravissimo e me ne scuso.
L'altra questione è che lei ha detto più volte che segue la nostra pista pari pari per costruire il suo ragionamento. Beh, è un onore che lei trovi il tempo di seguire esattamente tutto quello che noi abbiamo fatto e di seguire, oltretutto, pedestremente, per rovesciare quello che invece è il nostro ragionamento.
Io credo che francamente anche qui il suo tempo lo dovrebbe utilizzare per approfondire il dossier CVA in un altro modo piuttosto che seguire il nostro ragionamento, ma sono questioni che sono assolutamente legittime, se lei ha voglia di fare così.
Sulla dichiarazione di voto di poco fa del collega Marguerettaz, il collega Marguerettaz ci ricorda che c'è grande capacità di fare sintesi, anzi, ha detto: "La capacità di fare sintesi del gruppo dell'Union Valdôtaine non ha uguali in Consiglio perché si era sette e adesso si è a undici".
Io non so... se quando si parla di sintesi ci si riferisce meramente a una questione numerica, allora non ci piove, i numeri sono quelli e la matematica non si discute, ma a mio avviso la sintesi è un'altra cosa, la sintesi è su contenuti, su programmi, su visioni, su indirizzi e su questo mi sembra, a proposito del dossier CVA, che non ci sia esattamente un riscontro di questo tipo, non vedo tutta quella sintesi!
Non penso che ci si spacchi su questo, ma sinceramente su un argomento importante come questo... perché è veramente importante il futuro di CVA e quello che sarà anche ciò che farà la nuova governance, credo che l'UV dovrebbe avere un poco di più una comunanza di vedute, se non altro!
Presidente - Consigliere Cretier, ne ha facoltà.
Cretier (FP-PD) - Anche io volevo esprimere qualche concetto.
Intanto non me ne voglia l'assessore Grosjacques ma più che una Spice Story, come detto da qualcuno, mi è sembrata una telenovela oggi, per fare il riferimento che ha fatto lei una "Camera Caffè", la famosa trasmissione, ma capisco assolutamente l'esempio che ha fatto.
Secondo me sono dibattiti che hanno raggiunto il loro scopo, perché sono cinque ore che siamo qui che discutiamo di versioni, di propositi, di iniziative, però per come è andata mi sembra che non faccia bene né all'Aula, né alla politica, né alla Valle d'Aosta.
Questo quindi non è un processo, avrei preferito un profilo più basso, ma capisco la schiettezza di alcuni colleghi.
Il tema è molto importante, credo che l'importanza del tema e del peso della CVA siano indiscutibili e il legame con il socio di maggioranza, la Finaosta, per noi è imprescindibile.
Dovrebbe essere necessaria una maggiore trasparenza nel percorso ma, come già esplicitato, viene il limite dell'azione di controllo e direzione, ma non è una questione di volontà, dovrebbe essere un obbligo se si ha a cuore responsabilmente il futuro della Compagnia valdostana delle acque.
Su quello che si è fatto ormai non si può più rimediare, ma da oggi in avanti bisogna chiaramente, con maggiore trasparenza e con ulteriore chiarezza, cementare e consolidare le scelte, i legami della nostra - e sottolineo "Nostra" - società e, come espresso da molti, il valore aggiunto di questa Compagnia valdostana delle acque e dei suoi risultati sono inconfutabili, ma tutti chiedono oggi che gli anelli del sistema abbiano un maggiore collegamento.
Lo farei in tutta tranquillità, nel rispetto del Codice civile, del TUSP, delle regole di mercato e responsabilmente in capo alla società con un controllo in itinere, bisogna trovare il sistema per farlo.
Poi, siccome è stata citata, vorrei aggiungere una considerazione a quello che ha detto l'assessore Bertschy sulla centrale di Hône 2: l'importante è il rinnovamento degli impianti e nella presentazione a cui io ho partecipato - sia per questioni territoriali ma sia per conoscenza ulteriore e approfondimento - viene esplicitato che l'efficienza e il rilascio di acqua sarà maggiore nella stagione di magra.
Questo ci è stato presentato e pubblicato, quindi valutabile.
Su tutto il resto non mi esprimo perché, secondo me, è stato abbastanza svilente, soprattutto per quelli che ci seguono da casa, ma capisco i posizionamenti, le linee politiche, le giustificazioni che sono venute, quindi per noi il dibattito è stato interessante, perché abbiamo conosciuto tanti aspetti. La nostra posizione chiaramente è di astensione, allineata alla maggioranza.
Presidente - Altri? Consigliere Marquis, ne ha facoltà.
Marquis (FI) - È stata sicuramente una lunga discussione e molto importante, più di tante altre che vengono fatte in questo Consiglio regionale.
Sulla giornata di ieri, la prima parte la lascio perdere, perché stenderei un velo pietoso.
Credo che la giornata di oggi sia un po' il risultato di anni di azioni tambureggianti d'iniziative su CVA, iniziative che abbiamo posto in essere per cercare di capire qual è la situazione riguardo alle acquisizioni di società effettuate nell'ambito del fotovoltaico e dell'eolico, iniziative che nascevano dalla preoccupazione che avevamo vissuto nel leggere comunicati e notizie che venivano fornite senza dovizia di particolari, notizie nelle quali venivano date anche scarne risposte dal Governo regionale.
Prendiamo atto che nella discussione di oggi, che è stata importante, ci sono stati degli interventi significativi da parte di componenti della maggioranza e del Governo regionale, dalle quali è emersa la volontà di fare chiarezza, la volontà di approfondire, la volontà di capire quali sono le situazioni che si debbono affrontare, che sono più che legittime.
Io credo che dobbiamo stare nel merito della questione che è stata affrontata.
Noi riteniamo che CVA debba portare avanti le sue azioni di sviluppo d'impresa, l'abbiamo sempre sostenuto e continueremo a sostenerlo, ma crediamo di pari passo che debba essere altrettanto fondamentale il controllo della società. Purtroppo, ahimè, controllo che sino a oggi non c'è stato.
Il collega Cretier ha appena detto: "Ai danni che ci sono stati non si potrà riparare", questa è la mia e la nostra preoccupazione, perché probabilmente la decisione che è stata presa oggi, la convinzione che ha assunto oggi il Governo regionale di iniettare gli anticorpi rispetto a una situazione che crea delle preoccupazioni è un'attitudine che doveva essere presa nel 2022, si viaggia con tre anni di ritardo.
Questi tre anni di ritardo potrebbero dar luogo a delle grandi responsabilità politiche e non solo, sottolineo "Non solo" perché qui stiamo parlando di centinaia e centinaia di milioni di euro di investimenti sui quali si dovrà fare la necessaria chiarezza.
Così come con altrettanta preoccupazione evidenzio quello che è uscito oggi dal dibattito in aula: ventilati e possibili conflitti pesanti d'interesse che meritano di essere approfonditi perché siamo tutti nella consapevolezza che nelle società e nelle aziende ci devono essere dei ruoli: ognuno ha il suo compito, ma ognuno deve essere slegato dagli altri, non ci possono essere delle situazioni che diano luogo già solo a dei pensieri d'interferenze possibili che possano eventualmente creare delle grosse difficoltà o portare a delle conseguenze che non siamo neanche in grado di valutare.
Per questa ragione siamo convinti che sia corretto il percorso di audire innanzitutto Finaosta, eventualmente anche la società CVA per l'apporto che vorrà dare e la collaborazione attraverso la governance, per gli approfondimenti che si ritiene necessari per poter comprendere la vera situazione che, devo dire, che ci ha aiutato a essere capita in qualche modo attraverso la documentazione che ci è stata fornita e messa a disposizione; personalmente l'ho presa molto volentieri questa documentazione, ritengo che senza questa documentazione probabilmente qualche elemento in meno ci sarebbe e mi stupisce che ci siano anche dei gruppi, che magari avevano già gli elementi, che hanno rinunciato di principio a ritirare questa documentazione.
Noi l'abbiamo ritirata nel rispetto dei ruoli, conosciamo qual è il ruolo della politica, conosciamo qual è il ruolo di Finaosta e conosciamo quello che dovrebbe essere il ruolo della società stessa CVA.
Siamo di fronte a un momento importante, che è quello del rinnovo delle cariche.
Io voglio solo immaginare e pensare che la luce accesa oggi su quest'argomento illumini il Governo regionale quando deve approcciare nella definizione del nuovo organigramma della governance, perché non stiamo più vivendo la situazione del 2022 in cui la società operava sotto il perimetro della legge Madia, oggi opera in un contesto ben diverso e quindi c'è bisogno delle migliori professionalità per poter garantire il migliore sviluppo e la migliore attenzione alla società CVA, che è il patrimonio più grande che abbiamo che sta dando anche dei risultati importanti alla comunità valdostana.
Presidente - Consigliere Cretier, è già intervenuto... se iniziamo così... Di fatti personali stamani mattina ce ne sono stati seicento... se iniziamo così non finiamo più, basta un po' di buon senso...Va bene, mezzo minuto per dire niente ma lo dica, prego.
Cretier (FP-PD) - Sarò brevissimo. Non so se l'ha fatto in malafede o in buona fede, ma io, siccome ho dei limiti, ho letto quello che ho scritto e non c'è scritto "Danni".
Presidente - Consigliere Rosaire, ne ha facoltà.
Rosaire (UV) - Devo confessarvi che queste ultime settimane sono state piuttosto impegnative, visti i numerosi attacchi che mi sono stati rivolti sia dalla minoranza, peraltro piuttosto scontati, ma anche dal fuoco cosiddetto "Amico", attacchi che hanno, in particolare, riguardato il lavoro della IV Commissione consiliare, di conseguenza il mio lavoro nel ruolo di Presidente.
Questo è il motivo per cui ritengo che sia doveroso rispondere in maniera più puntuale e precisa alle critiche mosse sia sulla gestione generale che sul dossier, che oggi è sotto tutti i riflettori e che riguardano, come ben noto, il gruppo CVA.
Inerzia, scarso impegno, mancanza di cautela, considerazioni di parte e sorprendente attivismo, questi sono solo alcuni dei termini usati nei miei confronti e, tutto sommato, anche nei confronti della Commissione.
Ecco allora qualche dato a favore della gestione della Commissione da parte mia e del lavoro svolto fino a oggi con i colleghi e Commissari: dal 3 marzo 2023, giorno del mio insediamento, la Commissione, a fronte di circa 50 giornate disponibili; parlo di 50 giornate disponibili perché, dedotti i mesi di chiusura, dedotte le giornate dedicate al Consiglio regionale, dedotte le altre giornate dedicate alle altre Commissioni, circa 50 giornate erano disponibili, ossia 50 giovedì, per la nostra Commissione.
Ci siamo riuniti 81 volte e quindi più del tempo che avremmo avuto a disposizione.
Sapete bene che è il giovedì, il giorno a disposizione della IV Commissione; durante le 80 riunioni, 81 per la precisione, sono stati molti gli argomenti affrontati, oltre 30 temi tra proposte di legge, decreti legge, analisi di atti, approfondimenti su varie questioni.
In merito a CVA e all'approvazione della mozione dell'11 ottobre 2023, sono state convocate - e si è discusso della partecipata - sei diverse riunioni, quella del 1° febbraio del 2024, del 7 febbraio del 2024, del 13 febbraio del 2024, del 20 febbraio del 2024, del 28 febbraio del 2024 e del 27 marzo del 2024; le audizioni hanno permesso di raccogliere le osservazioni dei Comitati "Valle virtuosa", "Giù le mani dalle acque", del Presidente della Regione e del Presidente di Finaosta.
Se si ritiene che questo lavoro sia stato inefficiente o insufficiente o superficiale, francamente sono stupito. C'è poi stata una pausa da marzo a ottobre, quando sono ripresi i lavori relativi a CVA; in questa pausa, comunque, sono state presentate altre 21 iniziative in Consiglio regionale da parte della minoranza e per questo motivo - non per la proposta del collega Perron - sono poi stati ripresi i lavori con l'audizione del CdA di CVA con la data del 28 novembre del 2024, conclusa il 5 dicembre del 2024.
Abbiamo poi udito il Presidente Rosset il 14 aprile del 2925, poi i dirigenti Fanizzi e Mombelli il 2 maggio, sempre di quest'anno.
Ad aprile abbiamo affrontato il tema della risoluzione del Consiglio, le 14 richieste di approfondimento hanno portato CVA a consegnarci nella data prevista del 30 aprile i documenti richiesti.
In Commissione poi, il giorno 2 maggio, sono saltate fuori delle richieste alquanto balzane di alcuni Consiglieri, colleghi appunto di questo Consiglio, in cui si pretendeva di avere i documenti non tracciati, non protetti, avrebbero dovuto essere liberi, quindi di facile divulgazione, cosa che era successa con tutti gli altri documenti nelle precedenti riunioni e nelle precedenti diffusioni di atti.
Avevo già cercato, con la lettera del Presidente di allora Rosset, di cercare di mettere una protezione a questi dati facendo apporre la filigrana ai documenti, ma poco era servito.
Ci ho provato nuovamente con i documenti che ci ha trasmesso CVA, la lettera di risposta a quella di Rosset, nuovamente facendo apporre la filigrana, ma anche lì è servito a poco, tant'è che dopo le prime sette lettere debitamenta protette, abbiamo stabilito di evitare appunto di perdere ulteriore tempo, vista la possibilità di eliminare a questo punto quest'inutile protezione.
La richiesta di togliere tutte le protezioni - o quantomeno di avere contezza che le documentazioni e le chiavette non fossero protette - credo che sia stata il campanello di allarme più forte, che ha fatto sì che all'unanimità in Commissione si sia deciso di fare un passaggio con Inva per avere tutte le possibili attenzioni per far sì che ci fosse in qualche modo una protezione dei documenti.
Ricordo che la presentazione di richieste piuttosto assurde di qualche collega che chiedeva di avere i documenti non tracciati non è stata accettata e, dopo un confronto, abbiamo individuato un percorso che potesse dare qualche garanzia.
Credo di poter dire oggi che quelle garanzie - o meglio, quelle protezioni, che sono state apposte - abbiano dato qualche garanzia e credo pertanto che il mio lavoro, che ritengo sia stato rigoroso, abbia dato dei buoni risultati quantomeno fino a oggi.
Se poi a qualcuno non è piaciuto - se mi dà ancora 30 secondi - il mio comunicato stampa (che riguardava tre anni, tre gestioni, quindi non il 2024 come è stato erroneamente affermato ieri, ma 2021, 2022 e 2023), ricordo che noi abbiamo in Commissione dei dati che sono ineluttabili, sono dei dati che ci vengono consegnati da Finaosta e da CVA; questi dati riportano nei fatturati e nei ricavi un aumento costante dal 2020 con 536 milioni di euro nel 2020, 710 nel 2021, 1.728.000 nel 2022, 1.657.000 nel 2023 e un piccolo calo nel 2024, cosa di cui siamo venuti a conoscenza in questi ultimi tempi, ma al quale ha fatto fronte un ulteriore e importante aumento degli utili, oltre 100 milioni.
Se poi si pensa di giustificare, con il turbinare acqua, questo miglior risultato credo che CVA turbini acqua, come è stato raccontato e ricordato molto bene questa mattina, da oltre 25 anni, quindi mi sembra che sia una giustificazione alquanto banale.
Presidente - Altri? Assessore Carrel, ne ha facoltà.
Carrel (PA) - Devo confessarvi che, nella consueta riunione del lunedì che facciamo con il gruppo e con il movimento politico, non era nostra intenzione intervenire su questo punto dell'ordine del giorno, ma credo che a valle di tutta la discussione che c'è stata tra ieri sera e oggi sia corretto portare anche il nostro punto di vista e ripercorrere un attimo alcune tappe, anche perché, come gruppo consiliare, già nei primi giorni dell'aprile del 2025, dopo che tutti i Consiglieri avevano ricevuto la famosa lettera dell'ex Presidente di Finaosta, il geometra Rosset, avevamo chiesto, come Pour l'Autonomie, una mozione, e proposto appunto alla maggioranza - perché correttamente prima le questioni vanno affrontate in maggioranza - una mozione in cui si chiedeva una Commissione speciale, come previsto dal nostro regolamento interno del Consiglio, per andare a mettere in luce tutta una serie di situazioni che venivano evidenziate in modo da poter andare a fondo su questo dossier, in modo trasparente e concreto soprattutto.
Ci è stato risposto che non era possibile per un rischio di immagine e, da un certo punto di vista, lo abbiamo compreso e condiviso, tant'è che abbiamo trovato - esattamente come ha ricordato prima il collega Marguerettaz - con la capacità di fare politica, un compromesso e abbiamo poi approvato una mozione come maggioranza.
Permettetemi di dire però che concordo con quanto ha detto il collega Cretier: ieri e oggi, lo spettacolo che abbiamo dato in questo Consiglio non è stato sicuramente dei più belli ed è triste e grave e molto più triste e molto più grave di quella che era la nostra proposta iniziale, cioè della Commissione speciale, perché oggi lo abbiamo fatto in Consiglio regionale, abbiamo sviscerato tutta una serie di dati che sono sicuramente utili al dibattito, ma non credo che facciano del bene né alla politica né a CVA, a cui diciamo, almeno a parole, di volere tutti bene e di volerla tutti tutelare.
Come seconda analisi politica - e non entrerò nel tecnico, quindi nel merito tecnico, lo avete già fatto in precedenza con gli altri interventi - non parlerò della fuoriuscita della legge Madia, non parlerò di tutte le acquisizioni e nemmeno dei bandi scritti tre anni fa, con tutti i dibattiti che ci ricordiamo bene essersi trascinati e nemmeno dei bandi scritti da Finaosta e condivisi con Finaosta per arrivare alle candidature che presto ci accingeremo a valutare.
Credo che tutti coloro che ci hanno ascoltato abbiano potuto notare varie visioni tra i gruppi di opposizione, ma anche tra i gruppi di maggioranza e all'interno dei gruppi di maggioranza, ed è proprio su questi che vengo a concentrarmi, perché credo, facendo parte di questa compagine, che è su questi che sia corretto esprimere una posizione politica.
Oggi da più parti abbiamo ricevuto la richiesta di maggiori informazioni, di un ruolo più attivo da parte di Finaosta. Permettetemi di dire che fa specie che sia il capogruppo di colui che oggi detiene le deleghe sulle partecipate a chiedere un cambio di metodo.
Visto però che dal 3 marzo 2023 facciamo parte di questa maggioranza come Pour l'Autonomie, il problema, anche se riguarda diverse visioni all'interno di un gruppo, non può essere limitato a un solo gruppo, ma è una questione che deve essere portata ovviamente in maggioranza.
Condividiamo, come Pour l'Autonomie, la necessità di avere maggiori informazioni e di condividere maggiori informazioni col socio unico, e lo chiederemo in tutte le sedi opportune, sia in maggioranza che in Giunta per quanto mi compete, per cercare di trovare delle soluzioni a tutto ciò che ci siamo detti in questi due giorni, a delineare una linea di governance del come pensiamo di agire da oggi in poi prima di arrivare alla nomina dei nuovi vertici, perché oggi il quesito è un altro: non ci stiamo interrogando sul chi dobbiamo nominare, ci stiamo interrogando sul come possiamo essere più informati e come possiamo garantire sicuramente la centralità del Consiglio regionale ma garantire pure la sicurezza di CVA.
Su questa mozione ci asterremo, perché come maggioranza abbiamo deciso sin dall'inizio di astenerci su tutte le mozioni che richiedono la convocazione in Commissione consiliare, ma come Pour l'Autonomie vi anticipiamo già che se la richiesta verrà portata in Commissione consiliare da parte nostra, da parte del nostro Commissario, Aldo Di Marco, vi sarà il voto favorevole per richiedere l'audizione sia di Finaosta che di CVA perché il nostro intento è sempre stato e sarà sempre quello di fare luce su questa situazione e di trovare tutti insieme la soluzione migliore per difendere un patrimonio che per noi è fondamentale, come l'acqua e come questa partecipata, che è altrettanto importante, che si chiama CVA.
Presidente - Consigliera Erika Guichardaz, per dichiarazione di voto.
Guichardaz E. (PCP) - Naturalmente la lettera di convocazione sta arrivando, come avevamo annunciato questa mattina.
Farei però alcune osservazioni, intanto che c'è uno strano modo di vedere la coesione, sotto questo punto di vista - l'ha detto bene il Consigliere Carrel nel suo intervento - spesso io e la collega siamo accusate di non essere in qualche modo coese, ma molto probabilmente perché facciamo emergere alla luce del sole anche le visioni diverse che abbiamo e quindi noi non l'abbiamo trovato svilente il dibattito di oggi, anzi, troviamo che in qualche modo sia arricchente, perché ha fatto emergere quello che noi diciamo da tre anni e che in qualche modo abbiamo posto più volte all'interno di quest'aula.
Ricordo che anche il consigliere Rollandin, in una delle mozioni proprio sul tema CVA, ha votato insieme a me e alla collega Minelli e non perché si era sbagliato come qualcuno voleva far passare, ma perché volutamente non aveva votato con gli altri.
Farei però alcune osservazioni rispetto alla Commissione: non possiamo dire che il 28 novembre chi c'era in quella Commissione... ci guardavamo fra di noi allucinati, e non lo dico solo dai banchi di PCP dove in quegli schermi vedevamo in continuazione video dove c'eravamo io e la Minelli, non lo dico solo nei nostri confronti, ma bastava guardare anche i colleghi della maggioranza.
Lo spettacolo che abbiamo visto il 28 novembre in Commissione è uno spettacolo che a mio modo di vedere in 5 anni - poi, magari, se interverrà dopo, chi ha più esperienza di me potrà dirlo - ma io in 5 anni non ho mai visto una cosa di quel tipo. Tranquillamente quell'audizione è andata avanti e posso dirvi che l'approfondimento in quella audizione non c'è stato perché abbiamo ascoltato per quattro ore, credo, quello che l'amministratore delegato è venuto a raccontarci e poi dopo non c'è stato il tempo di fare delle domande.
Ricordo un altro passaggio, perché qualcuno ricordava la volontà di trasparenza. La volontà di trasparenza è stata quella di chiedere la secretazione di una delle audizioni in modo che addirittura alcuni componenti - e il Consigliere Aggravi l'ha detto più volte - che non fanno parte della IV Commissione, alcuni gruppi non hanno neanche avuto la possibilità di ascoltare quello che c'era stato detto e anche in quell'audizione più o meno il copione è sempre stato lo stesso.
Io ribadisco che, sotto questo punto di vista, è voluto il fatto di chiedere nella mozione che a parlare del bilancio di CVA venga Finaosta, e lo dico a scanso di equivoci, non è che ci siano dimenticate di dire che oltre a Finaosta deve venire CVA. Per noi deve venire Finaosta.
Questo è quello che abbiamo detto, questo è quello che confermo, dopodiché valuteremo anche se votare rispetto alla richiesta di audizione di CVA, tanto non cambierà la vita, però sotto questo punto di vista, come abbiamo fatto notare in tutta la mattina, ci sono delle persone che hanno anche un potere di controllo e sotto questo punto di vista speriamo che questo bilancio finalmente sia stato analizzato con attenzione da Finaosta, perché purtroppo sugli altri ci è stato detto che glielo avevano mandato 24 ore prima, speriamo che anche questa mozione faccia sì che magari il bilancio venga affrontato con maggiore attenzione.
Naturalmente manteniamo il voto, soprattutto perché almeno rimane agli atti anche l'apertura della maggioranza rispetto al fatto che l'audizione venga fatta e immagino che debba essere fatta la prossima settimana, perché conosciamo bene i tempi e quindi, sotto questo punto di vista, invito già in qualche modo ad attrezzarsi.
Presidente - Altri? Assessore Marzi, ne ha facoltà.
Marzi (SA) - Come gruppo e organo monocratico, come spesso vengo richiamato all'ordine, naturalmente ci asterremo rispetto a quest'iniziativa. Il motivo principale è stato richiamato da più di un collega ed è inerente al fatto che uno strumento come le mozioni, nel momento in cui vengono approvate, diventano a tutti gli effetti deliberazioni del Consiglio e, nel caso specifico, secondo me, una scelta più che logica, previsto che, soprattutto per ciò che riguarda la possibilità in piena autonomia da parte delle Commissioni di poter audire chi ritenuto opportuno, è assolutamente preferibile che ciò avvenga rispettando appunto l'autonomia di sorta.
Però, secondo me, e come richiamato da alcuni colleghi, a partire da alcuni colleghi di maggioranza, in particolar maniera quindi dal collega Cretier prima e dal collega Carrel dopo, ma anche dal collega Chatrian durante il dibattito generale, sicuramente quello che i proponenti sono riusciti a fare, anche con una risposta politica di parte, è stato aprire un fortissimo dibattito politico; dibattito politico che nel suo trascorrere delle ore ha sicuramente mischiato gli aspetti di assoluta pertinenza tecnica con tutta una serie di... come possiamo dire... invasioni di campo, con aspetti invece di natura prettamente politica.
Io credo che la Commissione di riferimento, con tutti i poteri che le vengono dati, avrà assolutamente la facoltà - con l'audizione che eventualmente ci sarà da parte della controllante e da parte eventualmente della controllata, anche se è stato richiamato che nel caso specifico non è il principale obiettivo politico di sorta - di arrivare nuovamente a trattare il tema di riferimento, che è sicuramente un feuilleton che noi ascoltiamo da mesi.
Nell'astensione, però, non c'è soltanto una partecipazione attiva a un utilizzo limitrofo a quello che dovrebbe essere un'audizione consiliare più che legittima, ma c'è anche la volontà di prendere atto del fatto che probabilmente quello che è avvenuto in queste ore è stato anche un muoversi lungo un confine che, allo stesso tempo, prevede tutta una serie di carotaggi o invasioni sia nel tecnico che nell'ispettivo.
Credo che il Consiglio Valle sia - soprattutto per le pertinenze che gli vengano date, e qui ci sono tanti colleghi che lo sanno sicuramente più di altri - un luogo nel quale si ha la possibilità di trattare temi come questo perché, di fatto, ci viene consentito anche da chi ha previsto che questo Consiglio esistesse con queste sue peculiarità e specialità; allo stesso tempo però, secondo me, è sempre pericolosissimo quando si sceglie di trattare temi così tecnici in una maniera e soprattutto scimmiottando aspetti di matrice politica, perché, se anche è assolutamente vero che da un punto di vista politico ci sia un'assoluta chiarezza nella divisione dei partiti, dei movimenti e anche della maggioranza e della minoranza, è assolutamente però anche chiaro che questo tema ha reso evidente tutta una serie di visioni diverse.
Probabilmente tutti quanti noi siamo perfettamente a conoscenza del fatto che la partecipata di riferimento - è stato richiamato dal collega Marguerettaz in apertura questa mattinata - è una partecipata che è stata voluta con queste sue caratteristiche per andare a dare centralità a un bene, l'acqua, che è connaturato alla storia millenaria della Regione Autonoma Valle d'Aosta, per cui sicuramente tutti quanti noi abbiamo cercato di rappresentare, una particolare vicinanza a questo bene, l'acqua. Del resto non più tardi di ieri abbiamo approvato il nuovo PTA dopo 19 anni che se ne aspettava uno.
Però, forse, nella declinazione di questo amore abbiamo una visione diversa della sua interpretazione.
Io credo anche che una maniera giusta per rispettare la partecipata sia sicuramente quella di prendere atto di quello che è cambiato dal 2022, sicuramente del fatto che non esistano degli obblighi di legge, ma che magari ci siano delle opportunità, questa è la strada - come richiamato dal collega Aggravi in più di un'occasione in quest'aula - per andare a colmare dei vuoti che non sono legislativi, non sono politici, ma oramai sono diventati di opportunità.
Sicuramente quello che stiamo facendo in questi mesi, nel tirarci reciprocamente e in continuazione per la giacchetta, possiamo anche dire per la mutanda, non è la maniera migliore per rendere merito a un bene primario e a chi ne ha l'usufrutto per fini economici ai beni della comunità.
Presidente - Consigliere Chatrian, ne ha facoltà.
Chatrian (UV) - Solo per fare un'ultima considerazione, ieri abbiamo approvato il Piano tutela delle acque anche con una certa emozione, visto e considerato che da tanti anni si cercava di chiudere un atto amministrativo così delicato, legato al bene più prezioso che abbiamo, che è l'acqua.
Come dissi ieri in tarda mattinata, è stata un po' non una sintesi, ma una mediazione forte anche perché, se vi ricordate, le ultime considerazioni che sono state fatte da parte dei gruppi di destra e di sinistra, rimbalzandosi un po': chi da una parte ci ha detto che la visione politica era troppo di matrice ambientalista e chi dall'altra parte ci ha detto che la matrice era troppo liberista... noi siamo convinti che anche su questo dossier come Union Valdôtaine affronteremo in maniera equilibrata - in maniera robusta e soprattutto sapendo che è la società più importante che i Valdostani hanno - quelle che saranno le scelte che andremo a compiere non noi direttamente, ma il Governo regionale (indubbiamente su discussione che si farà in maggioranza, quello che sarà il proseguo visto e considerato che abbiamo deciso, all'interno dei nostri incontri e dei nostri confronti, che la durata del prossimo Consiglio di Amministrazione sarà di un anno) di cercare il bene, di dare da una parte una stabilità, ma dall'altra parte che al centro si metta nuovamente la società più importante che abbiamo, magari utilizzando una continuità nella discontinuità.
Presidente - Altri? Mettiamo in votazione la mozione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.
Presenti: 35
Votanti: 16
Favorevoli: 16
Astenuti: 19 (Barmasse, Bertin, Bertschy, Carrel, Caveri, Chatrian, Cretier, Di Marco, Grosjacques, Guichardaz Jean-Pierre, Jordan, Lavevaz, Malacrinò, Marguerettaz, Marzi, Padovani, Rosaire, Sapinet e Testolin).
La mozione non è approvata.
