Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4797 del 5 giugno 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4797/XVI - Interpellanza: "Completamento dei lavori che riguardano l'area antistante la sede universitaria e le caserme Beltricco e Giordana".

Bertin (Presidente) - Il punto n. 43 è rinviato. Punto n. 44.

Consigliere Aggravi, ne ha facoltà.

Aggravi (RV) - L'interpellanza, come anche quella successiva, se ci sarà tempo per discuterla, è piuttosto datata perché era stata presentata il 21 marzo 2025 ed era stata presentata in concomitanza della nota questione relativa alla buca che si era creata nell'area antistante il complesso dell'Università della Valle d'Aosta.

Io, contrariamente al collega precedente, non ho un dossier fotografico, ma penso che di questo evento lei abbia più di una foto, quindi al di là di tutto...

Cito subito questo passaggio perché è la prima domanda, è forse la più vecchia di quelle che le porrò, la cito subito, quindi quello che chiedevo era quali siano le cause che hanno determinato lo svilupparsi della buca apparsa appunto nell'area antistante l'Università.

In realtà, in parte la risposta si è già avuta poi nel tempo, leggendo i giornali, però tanto chiedevamo e tanto riprendo.

Il secondo quesito è invece legato all'attuazione dell'articolo 60 della legge 7/2024, e in particolare relativamente agli interventi e ai lavori che si intendevano realizzare nell'area del Jardin de l'Autonomie, che poi è sostanzialmente sempre nell'area antistante di cui si parla.

Quello quindi che chiedevamo e che chiediamo è appunto quale sia lo stato di attuazione di questo articolo che prevedeva un finanziamento degli oneri relativi ai lavori di sistemazione e allestimento della piazza antistante la nuova Università della Valle d'Aosta, che costituirà uno spazio pubblico di svago e aggregazione in corrispondenza di un'area della città oggetto di riqualificazione e sviluppo. Quindi il secondo quesito è questo.

Con il terzo quesito chiedevamo e chiediamo, rispetto a quanto già a suo tempo risposto alla domanda dell'interpellanza che avevamo posto il 3 ottobre del 2024 e che aveva ad oggetto: "Valutazione del Governo regionale in merito all'ulteriore potenziamento dell'area ricompresa nel nuovo polo universitario", in particolare se c'erano stati degli aggiornamenti, rispetto alla possibilità appunto di potenziare la dotazione di parcheggi, anche e soprattutto in forma sotterranea, l'ho già detto, se non erro, in quella sede e lo ripeto, che questa è forse la vera occasione mancata che poteva dare molto respiro in termini di posteggi, nell'area ma in tutta la città di Aosta, e se c'erano anche state delle valutazioni su un'eventuale definizione di accordi pubblico- privato.

Con l'ultima domanda - sono andato a controllare, mi correggerà se non ho ancora approfondito in maniera puntuale l'assestamento di bilancio che l'avete portato all'attenzione delle Commissioni -, chiedo quali azioni e interventi intenda avviare, ovvero porre in essere, il Governo regionale entro la fine della corrente Legislatura, citavamo ad esempio la definizione dell'avanzo, per completare i lavori che riguardano l'area antistante la sede, così come le caserme Beltricco e Giordana che erano già state oggetto (non le ho citate) di iniziative che avevamo posto.

Questo perché, al di là di tutto, noi riteniamo che l'Università della Valle d'Aosta possa essere e sia comunque un atout importante per la città di Aosta e quell'area in particolare può avere e dovrebbe avere delle potenzialità maggiori.

Ci rendiamo conto che l'interpellanza è vecchia, però alcuni quesiti restano attuali.

Presidente - L'assessore Sapinet ne ha facoltà.

Sapinet (UV) - L'iniziativa è datata ma, come le altre, abbiamo cercato poi di aggiornarle passo passo, qualora ci fossero delle novità.

Rispetto al primo quesito, l'avevamo già anche ricordato nelle passate sedute del Consiglio regionale, sulla base delle valutazioni formulate da SIV sotto il profilo tecnico, una delle ipotesi, quella più credibile, sulla natura della ormai famosa buca apparsa presso le Jardin de l'Autonomie è che la presenza di trafilamenti, quindi perdite d'acqua, a carico dei tubi dell'impianto di irrigazione a servizio delle aree verdi, abbia eroso gli strati fini della terra da coltivo presenti nello strato più superficiale, fino a generare il fenomeno.

La buca è stata prontamente coperta in data 25 marzo scorso dagli operai dell'Assessorato all'agricoltura e risorse naturali che si occupano della manutenzione delle aree verdi del sito con la collaborazione delle competenti strutture dell'Assessorato alle opere pubbliche.

Si tratta di una sistemazione che garantisce la piena fruibilità e il decoro dell'area e che consentirà alla società SIV di mettere in atto gli approfondimenti tecnici necessari per individuare le cause che hanno provocato l'apertura della buca che, come già detto, si presentava comunque di modesta entità e di natura ben delimitata.

Successivamente, poi, a seguito delle eccezionali precipitazioni del 16 e del 17 aprile scorsi, si è verificato un modesto assestamento di circa 10 centimetri di profondità della porzione di terreno dove era già comparsa la buca in argomento, che risulta compatibile, tenuto conto dell'eccezionale picco di precipitazioni, con un fisiologico assestamento del precedente riempimento.

Anche in questo caso gli operai dell'Assessorato all'agricoltura e risorse naturali, che ovviamente ringraziamo, hanno già provveduto a ricolmare tale avvallamento in attesa delle indagini di cui ho appena riferito e della definitiva soluzione del problema.

Riguardo al secondo quesito, l'articolo 60 della legge regionale n. 7 del 12 giugno 2024 "Assestamento al bilancio di previsione della Regione per l'anno 2024" prevede un finanziamento per euro 450 mila per intervento di sistemazione e allestimento della piazza antistante la nuova Università della Valle d'Aosta denominata "Jardin de l'Autonomie", sulla base della deliberazione di Giunta regionale n. 978 del 19 agosto 2024.

Gli uffici dell'Assessorato, subito dopo l'approvazione della legge, hanno prodotto gli atti amministrativi necessari al fine di avviare l'iter.

Con la deliberazione n. 1495 del 25 novembre 2024, è stata approvata la bozza di Convenzione tra Regione, Finaosta e SIV per la realizzazione dell'intervento di sistemazione e allestimento definitivo dell'area e la stessa è stata sottoscritta tra le parti in data 7 gennaio 2025.

La Convenzione impegna SIV all'attuazione, attivando in questa prima fase la procedura finalizzata all'acquisizione di una proposta ideativo-progettuale relativa all'intervento di sistemazione attraverso lo strumento del concorso di idee o del concorso di progettazione, così come disciplinati dall'articolo 46 del Decreto legislativo 36/2023, noto come Codice dei contratti. La successiva fase prevede l'acquisizione della progettazione e la realizzazione del nuovo allestimento per il quale, tuttavia, in un'ottica di razionalizzazione degli interventi che insisteranno sulla stessa area della nuova Università, si ritiene opportuno intervenire alla fine dei lavori di recupero della caserma Giordana.

Sul terzo quesito, sul tema dei parcheggi, rispetto a quanto già ricordato a ottobre scorso, si evidenzia che i lavori nell'autorimessa al piano interrato sono stati nel frattempo ultimati.

Inoltre, tutti gli adempimenti tecnico-amministrativi per l'agibilità degli spazi sono stati completati.

L'ateneo ha quindi programmato di autorizzare l'utilizzo degli stalli di sosta interrati a partire da questi giorni, nei primi giorni del mese di giugno; l'autorimessa renderà disponibile, al livello -1, 34 stalli di sosta e al livello -2 ulteriori 77 posti auto.

L'area intorno alla nuova Università, inoltre, era già stata potenziata con i circa 200 nuovi posti auto in appositi parcheggi, accessibili dalle vicine Via Monte Vodice e Via Monte Pasubio e consegnati al Comune di Aosta nel 2021 per una nuova dotazione complessiva di oltre 300 nuovi stalli di sosta.

Riguardo al quarto quesito, ricordando le precedenti domande, per quanto riguarda la sistemazione del Jardin de l'Autonomie, sono già stati stanziati 450 mila euro necessari ad avviare la fase di progettazione degli interventi di sistemazione e di allestimento dell'area.

Per quanto concerne la Caserma Giordana, anche in questo caso sono stati già stanziati i finanziamenti necessari per gli interventi di sistemazione della palazzina ammontanti a 16 milioni di euro - era la delibera (vado a memoria) del marzo 2023 - che serviranno a riqualificare lo storico edificio destinato a ospitare il rettorato, gli uffici amministrativi, aule studio, locali di servizio per la nuova Università, nonché, come previsto nell'accordo tra il Ministero della Difesa e la Regione Autonoma Valle d'Aosta per la cessione a quest'ultima dell'area Caserma Testafochi, il Sacrario delle truppe alpine nell'area ovest del piano terra.

L'intervento prenderà il via entro la fine di quest'anno e sarà coordinato e integrato dal progetto di infrastruttura civile interrata destinata a ospitare una centrale a energia da fonti rinnovabili nella parte interrata in adiacenza al lato nord della palazzina Giordana.

Da questo quadro rimane per il momento esclusa la Caserma Beltricco: al momento l'intervento di recupero non è stato ancora finanziato, ma sarà oggetto del secondo stralcio dei lavori del secondo lotto del nuovo polo universitario.

Presidente - Consigliere Aggravi, ne ha facoltà.

Aggravi (RV) - Due considerazioni: sulla terza domanda, quella dei parcheggi, giustamente lei ha ricordato che nell'area tra quelli esterni e quelli sotterranei sono stati messi a disposizione circa 300 posti auto.

Il fatto di aver nuovamente puntualizzato un principio che avevo già espresso, non era tanto sul numero, ma sulla possibilità di meglio sviluppare quelle aree e quindi sostanzialmente mettere sotto terra quello che si poteva mettere, però questa la prenda come una fissazione, ognuno di noi ce l'ha e oggettivamente penso che gli stalli sia sempre meglio occuparli nel modo possibile, come ritengo anche che, al di là di come la si pensi della struttura complessiva della nuova Università, di quella che viene chiamata in gergo La Nave, un progetto di quel tipo, una volta che viene definito, andrebbe portato il più possibile a compimento, perché altrimenti creiamo degli ibridi che poi non sono utili alla finalità di cui ci si era posti a livello di committenza.

Prendiamo atto della risposta, invece, che ci ha dato sulla seconda domanda per quello che riguarda il concorso di idee di progettazione e delle cifre che ci ha dato; per quello che riguarda poi, nel complesso, la finanziabilità degli altri interventi, ben venga la Giordana ed è da ricordare che abbiamo anche già presentato iniziative sul tema della centrale di generazione elettrica nella zona che serve poi anche ad altre strutture.

Insomma, attenderemo chissà quando invece la finanziabilità e la sistemazione anche della caserma Beltricco.