Oggetto del Consiglio n. 4798 del 5 giugno 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4798/XVI - Interpellanza: "Tempistiche dei lavori di demolizione dei due grattacieli del quartiere Cogne e relativa informazione dei cittadini interessati".
Bertin (Presidente) - Punto n. 45.
Consigliere Baccega, ne ha facoltà.
Baccega (FI) - Chiudiamo in bellezza questa due giorni di Consiglio regionale, Assessore.
Come lei sa, perché glielo abbiamo detto parecchie volte, i Comuni identificati come aree in forte tensione abitativa in Valle d'Aosta sono ben quattro: Verrès, Châtillon, Morgex e Aosta.
L'interpellanza si concentra sul quartiere Cogne e andiamo a chiedere, a seguito di sopralluoghi, come le ho detto quest'oggi, che continuiamo a fare sistematicamente, anche perché gli abitanti ci chiamano e ci dicono: "Venite a vedere, è passata la Giunta comunale a guardare, a dire che bello, che belle cose che hanno fatto", ma di fatto poi gli abitanti si lamentano e ne hanno ben donde.
Abbiamo letto anche le interviste che fa la dirigente dell'ARER e che ha rilasciato a "Gazzetta Matin"; abbiamo riscontrato tutta una serie di ritardi nel completamento degli interventi, soprattutto nelle Case Giacchetti, ritardi che sono stati dovuti probabilmente a interlocuzioni errate con le imprese, con tutta una serie di problematiche che quando si è nell'ambito dei lavori pubblici, lo sappiamo, possono succedere, ma quando non c'è attenzione, quando chi deve governare ovviamente i lavori pubblici, nel senso che deve essere sul posto, i problemi vengono fuori.
Sappiamo che si stanno avviando i percorsi, ma questa è un'interpellanza del 16 aprile, quindi c'era ancora un percorso avviato, non si capiva quali date erano individuate per l'abbattimento dei grattacieli, abbattimento che è stato spostato nei tempi direi in modo piuttosto significativo. Nel 2022 ci dicevano appunto che sarebbe stato abbattuto nel 2024 e poi ancora si proseguiva fino a che non si è arrivati a definire la data attuale con un ulteriore trasferimento del percorso che sarà a giugno, quindi questo è il percorso che gli abitanti del quartiere Cogne dovranno subire non capendo che cosa potrà succedere rispetto a quell'abbattimento; è un abbattimento che ancora deve iniziare e Zeus che attende di entrare in servizio e per entrare in servizio bisogna concludere la rimozione dei serramenti, dei rivestimenti, delle parti in eternit e le ultime finiture.
Devo dire quindi che questi interventi potranno avvenire immagino nel mese di luglio, agosto o giù di lì.
Quello che chiediamo nell'interpellanza, proprio perché ci sono una serie di problematiche in quel quartiere, quanti alloggi sono in fase di ristrutturazione interna nel quartiere Cogne, c'erano state le mozioni che avevano assegnato poi delle risorse all'ARER, quanti di questi alloggi sono previsti all'interno delle Case Giacchetti, perché non ci interessa sapere che ci sono degli alloggi a Valpelline, che vengono proposti e poi i nuclei familiari vengono esclusi dalla graduatoria; stessa cosa per gli alloggi assegnati a nuclei familiari di Aosta a Morgex e ancora di più a Champdepraz, nuclei esclusi dalla graduatoria di edilizia residenziale pubblica perché la loro motivazione per rinunciare a quegli alloggi, pur avendone diritto, è quella che diventa complicato trasferire una famiglia che ha bambini piccoli, bambini che vanno all'asilo e il posto di lavoro in Aosta. Pensate che disagio si va a provocare in quell'ambito lì.
Ora vedremo se poi la Commissione di ERP agirà in questo modo oppure se riterrà opportuno dire che dal punto di vista sociale quel passaggio è da valutare in modo differente.
Chiediamo quando inizieranno i lavori di demolizione dei due grattacieli: lo abbiamo detto, inizieranno a breve, perché poi i giornali li leggiamo anche noi, però vogliamo sapere quando si completerà l'opera di demolizione, ma ancora di più ci piacerebbe sapere quando l'area sarà disponibile, perché mi pareva che l'obiettivo fosse area verde, area parco, un altro parco, come il Parco Puchoz che è lì che dorme, che non fa nulla, che accoglie qualche manifestazione di tanto in tanto.
E poi chiediamo anche qual è il costo previsto per queste demolizioni e per il conferimento dei detriti di risulta in appropriate discariche e come si intende comunicare gli interventi ai cittadini per evitare il disagio provocato dai lavori, come è accaduto in occasione dei lavori dell'autorimessa di Via Liconi, lì c'è stato un forte disagio. So che comunque qualche comunicazione successivamente è stata fatta, come dico questa è un'interpellanza di due mesi fa e quindi mi rendo conto che qualche passo avanti si è fatto, nel frattempo.
Magari l'abbiamo sollecitato anche noi con le nostre attività ispettive, però credo che sia doveroso avere delle risposte concrete, soprattutto nel completamento dell'intervento di demolizione dei due grattacieli, cosa provocheranno all'interno di quella parte di quartiere, quali disagi.
I disagi ci sono già nella parte di viabilità, dove anche lì si è andati a chiudere una piazza di fronte alla scuola elementare.
Aspetto quindi le sue risposte.
Presidente - Risponde l'assessore Sapinet.
Sapinet (UV) - Inizio con i sopralluoghi: bene fare i sopralluoghi da parte nostra e quando dico nostra, dico tutti, che sia la maggioranza o la minoranza. Fa parte del nostro lavoro, anzi, dovremmo dedicarci con ancora maggior tempo ma anche da parte del Governo c'è grande attenzione, e parlo non a caso a nome del Governo, i sopralluoghi sulle frane, sulle alluvioni, sulla Dora Baltea, sull'Università: quando con il collega Bertschy quando si va sulle viabilità a verificare le fermate dei bus, o con il collega Grosjacques sulle infrastrutture sportive. Come dicevo, mai abbastanza tempo, ma è anche la parte interessante della nostra attività, così come della vostra.
I temi sollevati da quest'interpellanza riguardano sia gli interventi di ristrutturazione interna degli alloggi di edilizia residenziale pubblica ubicati presso il quartiere Cogne di Aosta, ma sia il piano di demolizione dei due grattacieli.
Su questo punto, perché poi qui parliamo di un qualcosa che è in mano al Comune di Aosta, e ringraziamo l'Assessore ai lavori pubblici della città di Aosta in capo al quale è questo intervento e che ci ha fornito la parte della risposta di cui poi daremo lettura.
Quesito n. 1: sono in corso attualmente i lavori per la ristrutturazione interna di alloggi sfitti da rendere nuovamente assegnabili in 44 alloggi collocati nel quartiere Cogne.
Relativamente a questo tema, competenti uffici di ARER evidenziano che non risultano ulteriori ed evidenti ritardi nel cronoprogramma degli interventi sul quartiere Cogne e in particolare nei fabbricati Giacchetti, in cui i lavori per l'efficientamento energetico sono pressoché ultimati. La fine dei lavori era prevista da cronoprogramma contrattuale per lo scorso mese di aprile e il cantiere risulta già in buona parte smobilizzato.
Non risultano inoltre ad ARER particolari problematiche nell'esecuzione dei lavori riguardanti gli scarichi e le colonne di adduzione dell'acqua delle Case Giacchetti, che nulla hanno a che vedere con i lavori interni degli alloggi sfitti.
L'allaccio alle nuove colonne è previsto in tutti gli alloggi, indipendentemente dal fatto che l'alloggio sia sfitto o assegnato e che fino al nuovo allaccio è utilizzabile quello vecchio.
Non ci sono state proroghe nella consegna degli alloggi da graduatoria a causa di tali lavori. Questo è quanto ci dice ARER relativamente al quesito n. 1.
Quesito n. 2: sul totale di 44 alloggi in fase di ristrutturazione interna al quartiere Cogne, come sopra ricordato, quattro si trovano all'interno dei fabbricati denominati Case Giacchetti, e a questo riguardo aggiungiamo che il piano dei lavori pubblici dell'ARER, approvato alla fine dello scorso mese di dicembre, prevede per il 2025 la stipula di accordi quadro per la ristrutturazione di ulteriori 40 alloggi di edilizia residenziale pubblica, attualmente sfitti, da rendere nuovamente assegnabili agli aventi diritto.
Questo numero è destinato a crescere grazie alla riprogrammazione di risorse statali non utilizzate o frutto di precedenti economie, come avevamo già parlato in occasione di altre iniziative, i cui accordi con il Ministero sono in fase avanzata e il cui trasferimento permetterà di liberare ulteriori risorse regionali da destinare a questo scopo.
Quesito n. 3, quello che citavamo del grattacielo: sul punto, l'assessore Cometto - che come dicevo ringraziamo - e le competenti strutture del Comune di Aosta ci specificano quanto segue: si ritiene utile fare chiarezza su alcuni punti sgombrando il campo da interpretazioni imprecise, da letture non sempre aderenti allo stato reale dei fatti.
La demolizione è stata studiata nei minimi dettagli da un professionista specializzato, espressamente incaricato per occuparsi di un intervento così importante e così delicato; un'operazione che richiede grande competenza tecnica, essendo localizzata in un'area - che lei conosce bene - urbanizzata e vicina a edifici, viabilità e infrastrutture.
Il procedimento non è in ritardo, non ha subìto rinvii, i lavori sono, ma lo sappiamo, stati aggiudicati mediante un appalto integrato. L'impresa appaltatrice con la quale è stato sottoscritto il contratto di appalto in data 11 settembre 2024 ha ultimato il progetto esecutivo, la cui fase di verifica si è conclusa e i lavori pertanto sono stati consegnati ed è stato avviato il cantiere con la relativa chiusura del tratto di Via Capitano Chamonin compreso tra la mensa e la nuova rotonda all'incrocio con Via Giorgio Elter.
La durata dei lavori di demolizione dei due edifici è stabilita in 400 giorni. Di questi giorni abbiamo preso atto anche noi dalle notizie di stampa, l'arrivo del mezzo che andrà a effettuare la demolizione è particolarmente impattante.
C'è stato un percorso anche informativo da parte del Comune con diversi incontri e un momento per veicolare quelle che sono le modalità di intervento e quelli che saranno ovviamente anche alcuni disagi, però è chiaro che è anni che si aspetta questo intervento e direi che da parte del Comune c'è stata una programmazione e un percorso informativo importante e che è bene che l'intervento venga messo in atto.
Il quesito n. 4: sempre l'assessore Cometto e gli uffici del Comune di Aosta specificano che il costo complessivo dell'intervento è pari a 5.100.000 euro finanziati interamente con fondi comunali.
Ci ricorda il Comune di Aosta che, per quanto riguarda la comunicazione ai residenti, l'Amministrazione comunale ha promosso vari momenti di confronto diretto con i cittadini: in particolare, nel mese di aprile si è tenuto un incontro pubblico in presenza dell'impresa aggiudicataria, rivolto in particolare ai residenti dei fabbricati più prossimi all'area di demolizione, per informare in modo chiaro e rassicurante sulle modalità operative e sulle precauzioni adottate.
Tutte le operazioni sono svolte in costante coordinamento con ARPA Valle d'Aosta e prevedono un sistema completo di monitoraggi ambientali, quindi monitoraggi effettuati prima, durante e dopo l'intervento, per tutelare la salute e la sicurezza degli abitanti del quartiere, ma non solo.
In merito ai disagi richiamati nell'iniziativa del collega per la costruzione della nuova autorimessa di Via Liconi, sempre l'assessore Cometto specifica che non risultano situazioni critiche, la temporanea riduzione dei posteggi è stata gestita in modo attivo attraverso l'introduzione di un senso unico su Via Liconi, che ha consentito di ricavare 80 nuovi posti auto integrandoli ai circa mille già presenti nel quartiere.
In accordo con ARER è stato inoltre predisposto un monitoraggio puntuale e aggiornato che tiene traccia dei posti auto soppressi e di quelli ripristinati o di quelli aggiunti mese per mese, secondo la cronologia dei cantieri in corso.
Su tale specifica questione, anche gli uffici di ARER evidenziano che non risultano particolari problemi legati ai lavori relativi all'autorimessa di Via Liconi, se non i normali disagi legati alla presenza del cantiere e alla temporanea diminuzione di parcheggi, comunque compensata dalla realizzazione dei nuovi stalli su Via Liconi stessa, previa introduzione di un unico senso di marcia.
A riprova di quanto sopra riportato, ARER rende noto che, proprio nelle scorse settimane, sono stati fatti incontri specifici con tutti i nuclei del quartiere Cogne, suddivisi per zone, per confrontarsi, tra l'altro, sui lavori eseguiti, su quelli in corso e su quelli in completamento nei vari interventi in corso sul quartiere.
ARER sottolinea che, nel corso di tali riunioni, al di là poi delle comprensibili e naturali segnalazioni puntuali cui si darà riscontro, non sono state evidenziate criticità gravi o complesse da attenzionare per il prosieguo dei lavori; al contrario, emerge un sostanziale soddisfacimento per i lavori eseguiti nel complesso.
Questo per riportare l'esito di quelli che sono stati i confronti con gli abitanti del quartiere.
Per chiudere, si vuole ricordare che nel quartiere Cogne di Aosta, tra i lavori recentemente realizzati, quelli attualmente in corso (ma lo sappiamo bene, ne abbiamo parlato più volte) sono stati appaltati interventi per oltre 50 milioni di euro provenienti da finanziamenti statali, da cofinanziamenti da parte di Regione, da parte di Comune, da parte di ARER e ne abbiamo parlato tanto in questa Legislatur,a ma è bene ricordarlo.
Nell'ambito appunto di un piano così articolato che cambierà il volto del quartiere si verificano sicuramente dei disagi temporanei per i residenti, ma che vanno affrontati, vanno gestiti immaginando poi quello che sarà il risultato finale a lavori terminati.
Presidente - Consigliere Baccega per la replica.
Baccega (FI) - È chiaro che gli argomenti sono tanti, il percorso informativo lo avevo già evidenziato che era avvenuto nei mesi scorsi perché, come ho detto, quest'interpellanza è datata e volevo fare una riflessione rispetto alla graduatoria, visto che ci sono alloggi pronti, eccetera.
Due mesi fa, appunto, la graduatoria prevedeva 580 nuclei familiari, oggi sono 531. Di questi 531, molti hanno una scritta che si chiama "Verifica dei requisiti", ma la stessa scritta "Verifica dei requisiti" c'era all'epoca.
"Verifica dei requisiti" non significa che l'alloggio è stato assegnato: "Verifica dei requisiti" significa che si vanno a controllare gli Isee e i nuclei familiari per capire se i requisiti di accesso all'edilizia residenziale pubblica sono ancora quelli che li vedono presenti in graduatoria.
Gli alloggi sono ancora vuoti, è questo che dico. Non è pensabile.
Allora, se si verifica i requisiti per un nucleo, il giorno dopo bisogna dargli l'alloggio, perché sennò la situazione diventa drammatica.
Io quindi non sono tanto contento di questo percorso che c'è stato, sicuramente dal punto di vista esterno il quartiere Cogne prenderà una visione diversa, ma lì bisognerà ancora intervenire perché non è sufficiente, perché, come abbiamo più volte detto e sottolineato, ci sono diversi punti di quel quartiere che sono stati tralasciati, quindi quella riqualificazione che la Giunta Nuti sottolinea come la riqualificazione top non è una riqualificazione completa. Villette, ascensori e quant'altro, questo l'abbiamo detto da anni.
C'è anche questo aspetto del rapporto ARER con gli utenti che non può funzionare così; quindi, caro Assessore, se lei sarà di nuovo lì dalla prossima volta faccia in modo che nel vostro programma, nel nostro sicuramente ci sarà, ci sia una revisione completa del rapporto ARER-Regione.
Sa perché glielo dico? Perché quando fu realizzato quel percorso di trasferimento degli immobili dal Comune alla Regione eravamo fortemente convinti di poter avere una situazione come quella che c'era con l'APS, dove c'era una certa cura degli alloggi all'interno del quartiere Cogne.
Non è stato così, questa struttura è diventata un altro Assessorato (parlo dell'ARER), è diventato un carrozzone e i risultati sono insufficienti ma lei si faccia dare l'elenco degli interventi di manutenzione che vengono richiesti dagli abitanti, è uno sfacelo. Buon lavoro.
