Oggetto del Consiglio n. 4795 del 5 giugno 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4795/XVI - Interpellanza: "Piano di interventi di pulizia e manutenzione dell'alveo della Dora Baltea".
Bertin (Presidente) - Punto n. 41.
Consigliere Ganis, ne ha facoltà.
Ganis (FI) - Oggi portiamo all'attenzione di quest'Aula una questione di fondamentale importanza per la sicurezza del nostro territorio e la tutela del nostro ambiente: la manutenzione dell'alveo della Dora Baltea.
Ricordo anche le numerose iniziative presentate in Consiglio volte appunto alla messa in sicurezza dei torrenti laterali mediante una manutenzione ordinaria e a volte anche straordinaria.
Come evidenziato nella nostra interpellanza, l'alveo del fiume in diversi tratti presenta un accumulo significativo di detriti, sedimenti e anche di materiale legnoso; questa situazione non è appunto da sottovalutare, poiché costituisce un potenziale pericolo in caso di piogge intense.
L'accumulo di questi materiali può ridurre la capacità di deflusso del fiume, aumentando così il rischio di esondazioni e di conseguenza danni alle infrastrutture e alle proprietà che si trovano appunto nelle vicinanze.
La sicurezza idraulica del nostro territorio deve essere una priorità assoluta per la Regione Valle d'Aosta e ciò richiede interventi di manutenzione periodici e anche mirati.
Inoltre, non possiamo ignorare l'impatto negativo che la presenza di detriti e sedimenti può avere anche sull'ecosistema fluviale.
Negli ultimi anni, purtroppo, abbiamo assistito a eventi estremi sempre più frequenti, che hanno messo a dura prova la tenuta degli argini e delle infrastrutture idrauliche. Questo ci impone di agire con prontezza e con determinazione.
La manutenzione dell'alveo della Dora non è un'opzione, ma un dovere per prevenire i danni e garantire la sicurezza dei nostri cittadini e del nostro territorio.
Fortunatamente, oggi esistono delle tecniche efficaci per la rimozione dei detriti e dei sedimenti, che possono essere attuati nel rispetto dell'ambiente e delle normative vigenti.
In questo contesto è doveroso sottolineare che l'attenzione alla pulizia e alla manutenzione non deve limitarsi solo all'alveo principale della Dora Baltea, lo abbiamo più volte ricordato, è importante considerare lo stato di salute dei numerosi torrenti laterali che confluiscono nel fiume. Spesso questi torrenti sono soggetti all'accumulo di detriti, di vegetazione e che possono anche loro ostacolare il deflusso delle acque e contribuire ad aumentare il rischio idraulico complessivo.
Pertanto, è fondamentale che qualsiasi piano di intervento sulla Dora Baltea includa anche iniziative specifiche per la pulizia e la manutenzione di questi corsi d'acqua secondari.
Per queste ragioni, quindi, la nostra interpellanza chiede all'Assessore competente di rispondere a delle precise domande: se la Regione Valle d'Aosta intenda avviare un piano di interventi di pulizia e manutenzione dell'alveo della Dora Baltea, con particolare attenzione ai tratti più critici; se sono state effettuate valutazioni preliminari sui rischi idraulici connessi all'accumulo di detriti e sedimenti nell'alveo: se esistono dei piani di monitoraggio periodico dello stato dell'alveo della Dora Baltea e se questi piani verranno implementati.
Presidente - Per la risposta, l'assessore Sapinet.
Sapinet (UV) - Grazie collega per l'iniziativa che ci permette di fare il punto sulla questione dei disalvei della Dora. Un'iniziativa che era stata presentata parecchio tempo fa, avrebbe dovuto essere trattata in Consiglio a fine del mese di marzo, poi via via... ma è un'iniziativa che abbiamo aggiornato puntualmente con il trascorrere di queste settimane.
Per quel che riguarda il primo quesito, a seguito dell'evento alluvionale del 29 e del 30 del mese di giugno del 2024, appena i livelli idrici hanno consentito di effettuare le opportune ricognizioni sulla Dora Baltea per verificare lo stato delle opere di difesa e i quantitativi di materiali depositati in alveo, è stato disposto un piano straordinario di interventi di pulizia per il ripristino delle sezioni di deflusso idraulico per complessivi dieci lotti sull'intero territorio regionale, di cui otto relativi alla Dora Baltea e agli affluenti laterali.
Le aree sono state individuate in funzione della concreta possibilità che i depositi presenti potessero costituire un pericolo in caso di piena. Tale verifica si rende necessaria perché non sempre e non tutti i depositi presentano caratteristiche di pericolosità. La presenza di materiali in alveo diventa poi fonte di pericolo quando gli accumuli sono tali da ostruire in modo sensibile le luci degli attraversamenti, le sezioni d'alveo, specie dove queste sono state arginate.
In prossimità delle arginature sono presenti i centri abitati o infrastrutture che potrebbero ovviamente essere interessati, in caso di piena, dal sormontamento delle opere spondali.
Nel periodo ricompreso tra il 20 dicembre del 2024 e il 17 gennaio del 2025, è stata pubblicata la manifestazione di interesse che era destinata agli operatori economici del settore interessati a prelevare il materiale inerte, del materiale depositato in alveo a seguito dell'evento alluvionale che abbiamo citato.
In particolare, per ciò che concerne la Dora Baltea oggetto dell'interpellanza, tutti i lotti sono stati assegnati e le ditte interessate hanno predisposto la documentazione richiesta dall'Amministrazione ai fini autorizzativi. Le conferenze dei servizi dei lotti afferenti alla Dora sono state tutte espletate con esito positivo.
I lotti per i quali gli operatori economici hanno poi operato in alveo sono il lotto 2, il lotto 3, il lotto 5, il lotto 7 e parte del lotto 8.
Dovendo poi conciliare le operazioni con le attività alieutiche e alcuni lotti o parte di questi, verranno rimandati alla prossima stagione compatibilmente con le attività di estrazione del materiale.
Una precisazione, dovuta e importante, e che l'iniziativa ci permette di fare chiarezza e di conoscere, il tratto tra il Comune di Jovençan e Les Iles di Brissogne non è stato inserito sia perché non vi sono esigenze particolari di disalveo, ma - e questo va messo in evidenza - è il tratto interessato dal progetto Life, dove sono stati realizzati interventi di eliminazione delle briglie e salti di fondo, al fine di favorire la continuità monte-valle dei pesci.
Sarà la zona di reintroduzione della specie autoctona e necessita di essere tutelata anche dal punto di vista dell'habitat.
Relativamente al secondo quesito, tutto l'alveo della Dora Baltea è stato oggetto di ricognizione puntuale, così come molti altri tratti dei torrenti laterali. Inoltre, per queste ricognizioni si fa anche affidamento alle segnalazioni che pervengono regolarmente dalle stazioni forestali.
Da queste ricognizioni è derivata l'individuazione delle zone ricomprese nel piano, di cui la presenza dei depositi alluvionali ha determinato una riduzione della sezione di deflusso del corso d'acqua, in alcuni casi sono quelli in corrispondenza delle quali si sono verificate localizzate esondazioni della Dora in occasione dell'evento citato del 2024.
Evidenzio che l'operazione di asportazione di materiale devono ritenersi attività di tipo eccezionale sulla Dora Baltea e vanno realizzate attraverso l'adozione di apposite misure di mitigazione degli impatti che possono generare sull'habitat e sull'ecosistema fluviale, come peraltro evidenziato in occasione delle Conferenze dei servizi autorizzativi di questi interventi.
Sul quesito 3, sulla Dora Baltea, come su tutti i torrenti laterali, i tecnici dell'Assessorato - io direi i tecnici degli Assessorati perché ne abbiamo parlato più volte, si condivide con le strutture dell'Assessorato all'agricoltura che ha competenza per i corsi d'acqua minori e insieme all'ausilio di immagini satellitari e di droni, l'attività delle stazioni forestali dislocate sul territorio alla quale sommerei l'attività di presidio e monitoraggio portata avanti dagli Enti locali e dai Consorzi di miglioramento fondiario - effettuano periodici piani di monitoraggio che vengono intensificati a seguito degli eventi di piena del corso d'acqua.
In ultimo, abbiamo visto l'ultimo evento particolarmente violento del mese di aprile di questo 2025, va precisato che, in particolare nel Comune di Fontainemore, l'evento è stato generato da un movimento franoso, quindi si tratta di frane e non di un'esondazione. Questo lo dico a precisazione, perché spesso poi ci si è tratti in confusione; questo è dimostrato ovviamente dai fatti e confermato dai tecnici e da tutti coloro che sono stati sul posto.
Presidente - Replica il consigliere Ganis.
Ganis (FI) - Apprendiamo con favore che in questi mesi è stato messo a terra un piano per ridurre questi accumuli nella Dora ed è appunto un piano che è suddiviso, come ha detto lei giustamente, in lotti.
Purtroppo adesso non ho in mano la documentazione dei lavori in corso, quindi non conosco come siano stati suddivisi questi lotti. Quello che le posso dire è che abbiamo delle zone dopo Aosta dove - tra l'altro, ho scattato anche delle foto - praticamente gli argini non esistono più e gli accumuli di sedimenti hanno fatto emergere dei veri e propri isolotti all'interno del letto del fiume.
È evidente quindi anche a una persona meno esperta: vedendo una situazione simile, tutto questo non può che creare dei pericoli in caso di forti piogge.
Devo ammettere, però, che nella zona della bassa Valle ho potuto constatare che dei lavori di arginatura sono iniziati, così come anche nella zona della media Valle. Se non sbaglio ad Arnad sono stati dragati alcuni tratti della Dora Baltea, quindi questi lavori di manutenzione e di prevenzione rappresentano un'attenzione al territorio.
Rimane comunque da parte nostra una priorità, quella di portare in Aula queste tematiche, evidenziando le problematiche, in modo che tutte le volte il Governo regionale si attivi per risolvere i problemi.
Questi interventi sono importanti al fine di mitigare i rischi idraulici nella nostra regione.
Le chiederei se poi, gentilmente, mi può far avere magari i lotti dove sono stati fatti questi interventi di manutenzione.
