Oggetto del Consiglio n. 4794 del 5 giugno 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4794/XVI - Interpellanza: "Modalità adottate per garantire il servizio di sicurezza delle tratte notturne dei bus Aosta/Pont-Saint-Martin".
Bertin (Presidente) - Punto n. 40.
Consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Come qualche tempo fa, torniamo a parlare appunto delle tratte e della loro sicurezza.
L'assessore Bertschy ricorderà che avevamo già discusso di questo tema, avevamo anche un po' chiesto le motivazioni per le quali veniva messo in piedi questo servizio di sicurezza e un po' avevamo anche capito quali erano le motivazioni che stavano un po' alla base.
Su questo però andiamo a parlare nello specifico di quello che è proprio il sistema di sicurezza che è stato posto in essere, su cui, lo diciamo a scanso di equivoci, siamo sempre stati assolutamente a favore.
Abbiamo riportato alcune cose un po' curiose che ci sono state riportate: in primis che il primo periodo di servizio è consistito in un'automobile che sostanzialmente faceva da scorta agli autobus, quindi c'era un'automobile con due guardie particolari giurate che a bordo seguivano l'autobus ed eventualmente intervenivano in caso di necessità e che ci è sembrava un po' una cosa particolare questa, come se ci fosse la scorta armata per un trasporto valori. Ripeto, noi siamo assolutamente dalla parte della sicurezza.
Dopodiché si è sostanzialmente passati, e questo pare che sia appunto l'attuale modalità di utilizzo del servizio di sicurezza, a far salire direttamente le guardie particolari giurate sui mezzi di trasporto, però privandole dell'arma di servizio.
Ora, come abbiamo voluto fare, la differenza che abbiamo voluto inserire appunto nel testo è proprio che se c'è una differenza fra quelli che sono i servizi fiduciari e le guardie particolari giurate, evidentemente è proprio il possesso o meno dell'arma di servizio, quindi se in caso di necessità le guardie particolari giurate possono anche intervenire, perché hanno una qualifica differente, abbiamo però invece i servizi fiduciari che hanno una capacità limitata di segnalazione che possono invece soltanto segnalare.
Per questo motivo, non si capisce come mai si utilizzino le guardie particolari giurate in maniera depotenziata, prima in maniera iper potenziata, addirittura con la scorta armata degli autobus e poi con la scorta riservata a bordo degli autobus.
Questa differenza ci ha sollevato alcune perplessità e quindi con quest'interpellanza abbiamo voluto evidenziare e chiedere conto di questa differente gestione della sicurezza a bordo, quindi quali siano le motivazioni per le quali si sia utilizzato in prima battuta un servizio di scorta con automobile al seguito, per poi modificarlo esattamente come vi ho descritto e, in secondo luogo, quali sono invece le modalità che si intende adottare per garantire la sicurezza all'interno della tratta notturna Aosta - Pont-Saint-Martin che, ricordiamo, è una di quelle più pericolose, questo per la stessa ammissione dell'assessore Bertschy. Chiaramente dire "pericoloso" associato a una tratta di un bus, sembra un po' curioso, però effettivamente diciamo che è quella più attenzionata, possiamo definirla così.
Con quest'interpellanza quindi le chiediamo un po' di capire cosa viene svolto e qual è il servizio di sicurezza che viene adottato.
Presidente - Assessore Bertschy per la risposta.
Bertschy (UV) - Come abbiamo già avuto modo di dire in altre occasioni, rispetto in particolare ai temi legati al comfort, alla sicurezza e a tutta una serie di aspetti che riguardano il trasporto, stiamo facendo degli investimenti e stiamo facendo, soprattutto in taluni casi, delle sperimentazioni.
Quella della vigilanza a bordo è una sperimentazione che è partita da distante, con una modifica alla legge 29, con la messa a disposizione di risorse e poi con una prima sperimentazione che ci ha permesso di fare alcune valutazioni, in particolare interagendo con le Forze dell'ordine, soprattutto il Questore, la Questura, e con l'organizzazione che disciplina anche queste attività.
Il servizio è partito in via sperimentale con una modalità che poi è stata oggetto di valutazioni e c'è stata una necessità (ed è per quello che per un periodo si è lavorato non a bordo mezzo) di acquisire, da parte dei Cittadini dell'ordine e del personale che lavora per i Cittadini dell'ordine, ulteriori competenze formative con tanto di esame finale.
A febbraio, il Questore ha poi autorizzato la società a effettuare il servizio a bordo mezzo a condizione, per ora, che gli operatori non recassero l'arma e poi, a inizio di maggio, si sono svolti gli ultimi esami abilitanti in Questura, alcune persone hanno superato l'esame, altre lo dovranno riproporre, e da questo si è completata la fase di introduzione del servizio a bordo mezzo.
La scelta non è una scelta che ovviamente dipende da una valutazione di tipo politico, ma risponde a valutazioni che sono state fatte nell'insieme, anche all'interno della gestione dei servizi di sicurezza.
In questo momento quindi questa è stata la valutazione che è stata fatta e soprattutto alla conclusione del periodo di formazione del personale di superamento dell'esame necessario a completare anche questo servizio.
Ripeto, il servizio a bordo mezzo è una cosa abbastanza innovativa e c'è stata anche la necessità di valutare nella loro completezza tutte le norme che lo disciplinano.
"Quali sono le modalità che si intendono adottare per garantire sicurezza della tratta notturna": al momento questo servizio a bordo mezzo, che si riferisce comunque ad un'organizzazione che permette a tutta la vigilanza di poter disporre anche di una collaborazione con le Forze dell'ordine, è un servizio che noi riteniamo possa essere sufficiente, ma lo riteniamo all'interno appunto del lavoro che è stato fatto di collaborazione con le Forze dell'ordine stesse.
Il servizio è partito domenica scorsa, non ho ancora avuto modo, ma alla fine di questa settimana vedremo sui primi festivi come le cose funzioneranno, sono sicuro che la presenza già di un servizio di vigilanza potrà essere un buon deterrente, soprattutto il collegamento di questa vigilanza ha un sistema organizzato e dovrebbe permettere di garantire sia ai lavoratori, quindi agli autisti, che a coloro che stanno a bordo mezzo e ai passeggeri di avere un servizio di aiuto rispetto al passato.
Verificheremo nelle prossime settimane se questo sarà sufficiente e soprattutto lo verificheremo insieme al COSP e a tutte le autorità che dovranno valutare con noi nel prossimo periodo come le cose funzioneranno.
Presidente - Per la replica, consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Grazie Assessore per la sua risposta, anche per aver chiarito il motivo per il quale a oggi le guardie particolari giurate sono a bordo dei mezzi di trasporto senza l'arma di servizio; quindi, se è legata a limitazioni che la Questura ha imposto, ovviamente su questo non possiamo dire nulla.
Più curioso è l'utilizzo di questo servizio, di questa scorta armata, addirittura di due guardie particolari giurate che con l'auto di servizio seguivano l'autobus come se fosse appunto la scorta di un furgone valori, peraltro anche con dei costi abbastanza importanti, quindi non ho compreso bene questo ma mi andrò a riascoltare la risposta, quali sono le motivazioni alla base della mancata possibilità di salire sull'autobus, ancorché disarmati, come sta avvenendo in questo momento.
Bene invece per quanto riguarda la sperimentazione.
Ripeto, noi siamo assoluti sostenitori e su questo ovviamente non possiamo che dare il nostro supporto, assoluti sostenitori della necessità di garantire la sicurezza a bordo, non abbiamo paura di chi indossa una divisa, ancorché quella di un'agenzia di sicurezza privata, quindi più sicurezza c'è, meglio è.
La ringraziamo anche per aver chiarito e averci dato un'idea di quello che potrà essere il servizio che verrà fatto a bordo anche sulla tratta Aosta - Pont-Saint-Martin, più che altro era da capire questi aspetti, però attendiamo che, a fronte del superamento degli esami di cui ci ha parlato, ci sia anche la possibilità di poter portare l'arma e quindi avere un fattore di deterrenza ancora maggiore.
