Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4793 del 5 giugno 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4793/XVI - Interpellanza: "Utilizzo di autobus elettrici per il trasporto pubblico nelle valli Vény e Ferret".

Bertin (Presidente) - Punto n. 39.

Consigliera Minelli, ne ha facoltà.

Minelli (PCP) - Vediamo di andare avanti e di non raccogliere le provocazioni, perché immagino che da qui in avanti di provocazioni ne arriveranno a iosa e bisognerà mantenere i nervi saldi.

L'elettrificazione dell'intero sistema del trasporto pubblico, quindi sia su ferrovia sia su gomma, è un passo urgente e fondamentale per ridurre le emissioni inquinanti e per realizzare quel percorso verso una Valle d'Aosta fossil full free che è stato deliberato all'unanimità dal Consiglio regionale nel dicembre del 2018.

Questo percorso, l'abbiamo detto anche altre volte, non è una novità, a nostro avviso deve essere perseguito con una maggiore determinazione e al momento non è esattamente così.

È emblematica una vicenda recente, come è stato riportato anche da "La Stampa" del 1° maggio 2025: la società che svolge il servizio estivo di trasporto pubblico nella Val Vény e nella Val Ferret per il Comune di Courmayeur, si è dotata di sei autobus elettrici, cosa molto positiva dal mio punto di vista, ma al momento non si sa con esattezza se potranno essere utilizzati nei prossimi mesi, perché c'è da risolvere il problema della ricarica delle batterie.

Qual è il problema? Sembra che ci siano difficoltà ad avere adeguate forniture di energia alla rimessa in cui stazionano gli autobus e inoltre, secondo quanto è stato dichiarato dal Sindaco di Courmayeur durante una seduta del Consiglio comunale, e poi è stato riportato appunto dalla stampa, c'è una grave carenza nel sistema di trasporto e nella distribuzione dell'elettricità che serve la zona di Courmayeur.

La Deval, la società del gruppo CVA di proprietà della Regione, ha comunicato di non poter fornire l'energia necessaria per consistenti nuove domande di forniture elettriche perché la potenza che arriva a Courmayeur è già assorbita al 95% dalle normali attività.

Questa è un'affermazione che io ho trovato un po' sorprendente, perché è praticamente da un decennio che si sa che la rete a servizio della zona di Courmayeur è da implementare e lo si dice in modo preciso nel Piano strategico di CVA 2021-2025, esattamente a pagina 35, dove era previsto esplicitamente il potenziamento delle infrastrutture di distribuzione nel comprensorio di Pré-Saint-Didier - Entrèves, ma evidentemente se adesso siamo in questa situazione e quel piano ormai è già stato surclassato da altri due, non è stato fatto tutto quanto era necessario.

Per questo motivo, chiedo di conoscere qual è la ragione per cui la rete di distribuzione dell'energia elettrica nel comprensorio Pré-Saint-Didier - Entrèves non sia stata adeguatamente potenziata come previsto dal Piano strategico 2021-2025; che cosa si intende fare affinché a Courmayeur, dalla prossima stagione estiva, si possano utilizzare quegli autobus elettrici per il trasporto pubblico nella Val Vény e nella Val Ferret.

Presidente -Assessore Bertschy per la risposta.

Bertschy (UV) - Collega Minelli, io credo che sia stata portata un po' fuori strada - ma lo dico non per creare polemiche - da articoli sul giornale che probabilmente hanno ripreso dichiarazioni riferite ad aspetti che poi, una volta verificati, noi non abbiamo ritrovato, quindi le chiedo magari di fare poi un supplemento di informazioni con il Sindaco di Courmayeur, così da capire bene qual è la vera fonte di questi articoli.

Abbiamo interpellato direttamente la Deval, perché quando io ho letto questa notizia mi sono un po' sorpreso, primo perché al momento non sono in dotazione da parte delle società sei autobus per quest'estate (quindi le società che hanno la concessione, in particolare in questo caso Arriva), quindi è qualcosa già di non chiaro rispetto alla notizia; e poi perché mi pareva strano che ci fosse un tale disallineamento tra le necessità e i potenziamenti della rete.

Sentita Deval (faccio tutte e due le risposte), ad oggi nessuna richiesta di allacciamento per colonnine di ricarica di pullman elettrici (mi piace di più chiamarli autobus), nel territorio del Comune di Courmayeur è mai pervenuta a Deval, pertanto Deval non ha mai fornito alcuna risposta in merito.

Se fosse pervenuta richiesta di una nuova fornitura, Deval avrebbe elaborato la soluzione tecnica per la realizzazione della connessione ed espletato l'iter tecnico-amministrativo necessario per soddisfare la richiesta.

Relativamente poi alla dichiarazione che lei riporta nelle sue premesse, che Deval ha comunicato di non poter fornire l'energia necessaria per la ricarica delle batterie degli autobus perché la potenza che arriva a Courmayeur è già assorbita al 95% dalle normali attività, la società afferma che Deval non ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito; infatti, nell'ultimo anno, la cabina primaria di Entrèves ha registrato picchi di potenza in prelievo di massimo 8,7 megawatt, che sono ben inferiori a quella che è la potenza installata del trasformatore che è di 16 megavolt-ampere, quindi di capacità superiore alle esigenze attuali.

Relativamente agli investimenti a programma e in parte già realizzati, si porta a conoscenza quanto segue: nel mese di marzo 2025, nella cabina primaria di Pré-Saint-Didier è stato sostituito un trasformatore ATMT, alta tensione-media tensione, MVA con un nuovo di pari potenza ma con efficienza superiore, nel rispetto della normativa vigente, regolamento UE 2019-1783.

Nel primo semestre 2026 è prevista la sostituzione nella cabina primaria di Entrèves dell'attuale trasformatore ATMT da 16 MVA, con un trasformatore ATMT da 25 MVA, con un incremento, quindi, della potenza disponibile di 9 MVA.

Nel programma di potenziamento della rete di distribuzione nel Comune di Courmayeur è previsto inoltre il potenziamento di sette cabine a media e bassa tensione, di cui tre già realizzate nel 2024, con un incremento di potenza di circa 1 megawatt e quattro a programma nel 2025, con un ulteriore incremento di potenza di 500 kW, con un incremento quindi di 1.500 kW totali.

Si segnala infine che, al fine di migliorare la qualità del servizio, già nel 2021 è stata installata nella cabina primaria di Pré-Saint-Didier una bobina di Petersen.

Gli interventi di cui sopra comportano un impegno economico di circa 3 milioni di euro.

Quindi non risponde al vero, evidentemente... ripeto, conviene anche da parte sua sentire il Sindaco di Courmayeur per capire per quale motivo sono state rilasciate queste dichiarazioni, e le ho riportato fedelmente quello che ci ha scritto Deval nella sua risposta.

Presidente - Consigliera Minelli per la replica.

Minelli (PCP) - Anche a lei chiederò se ha la cortesia di fornirmi il cartaceo, perché ha dato diversi dati riguardo alle sostituzioni di trasformatori nelle cabine, con tanto di indicazione anche di tipologie e di incremento di potenza che vanno verificati.

Per quanto riguarda quanto io ho riportato, faccio presente due cose: si può sicuramente sentire anche il Sindaco di Courmayeur, ma trovo strano che, di fronte a un articolo che ha destato una certa sorpresa, una certa curiosità, il Comune di Courmayeur non abbia fatto una replica, perché lì si dice chiaramente che, durante una seduta del Consiglio comunale, è stato detto dal Sindaco che non possono entrare in funzione questi autobus, questi pullman elettrici, e io non ho detto che è stato detto dalla Deval, ma è stata comunicata in Consiglio questa cosa, ci è stato detto che la società aveva dichiarato un'impossibilità a soddisfare il fabbisogno di energia.

Ora lei dice: la Deval non ha mai ricevuto una richiesta scritta o di altro tipo da parte del Comune per una fornitura, altrimenti si sarebbe attivata. Poi però mi dice anche che è stato già fatto un lavoro e che però il resto del potenziamento è previsto da qui al 2026, quindi non so se poi effettivamente, nel caso in cui ci fosse la necessità di rifornire questi famosi sei autobus, a questo punto più che famosi fantomatici, perché sembra che non esistano, qualcuno se li sarà inventati, verificheremo, mi sembra anche un po' strano che si possa fornire dell'eventuale energia se i lavori di potenziamento saranno dilazionati nel tempo.

Quello che rilevo però è anche un'altra cosa: c'è una crescente domanda di energia elettrica da parte del nostro territorio e bisogna capire se CVA e Deval in particolare sono in grado di fornirla adeguatamente.

Io spero anche tanto che si siano fatti correttamente i conti riguardo alla domanda di elettricità aggiuntiva che deriverà dalla elettrificazione della ferrovia.

Certo è che si può anche andare incontro a una serie di criticità che non vorrei che aumentassero.

Credo poi - e l'ho detto tante volte ma lo ripeto - che il principale obiettivo a cui dovrebbe tendere la nostra più importante società di produzione di elettricità è quello di puntare innanzitutto sulla transizione energetica della nostra Regione, prima di buttarsi in maniera così forte sul mercato nazionale.

Ritornando a quel piano industriale 2021-2025, quest'obiettivo dell'incremento della produzione era molto dettagliato e molto definito, quindi bisognerà capire se nell'aggiornamento di cui stiamo parlando, di cui abbiamo anche parlato oggi, questi obiettivi saranno in qualche modo ripresi, implementati, rispettati o se saranno invece piuttosto accantonati.

Io ho visto velocemente le slide di questo Piano 2025-2029 che è stato reso pubblico con quel comunicato, non ho ricevuto, come dicevo, ulteriore documentazione, però per quel poco che ho visto non mi sembra che sia così confortante per quello che riguarda la situazione locale.