Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4791 del 5 giugno 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4791/XVI - Interpellanza: "Implicazioni derivanti dalla decisione a livello europeo relativa al declassamento dello status di protezione del lupo".

Bertin (Presidente) - Punto n. 36.

Consigliere Ganis, a lei la parola.

Ganis (FI) - Assessore, la rassicuro, questa sarà sicuramente l'ultima iniziativa sulla gestione del lupo.

Oggi il nostro gruppo consiliare di Forza Italia ha presentato quest'interpellanza per portare all'attenzione del Consiglio regionale una questione di crescente rilevanza per il futuro del nostro territorio regionale: la gestione della popolazione del lupo.

Come noto, il Parlamento europeo ha recentemente approvato il declassamento dello status di protezione del lupo, passando da strettamente protetto a protetto, allineandosi così alla Convenzione di Berna.

Ricordo che il progetto di legge votato dal Parlamento europeo deve essere ancora formalmente approvato dal Consiglio europeo, che dovrebbe esprimersi proprio a giugno, quindi in questi giorni. Se approvata, la direttiva entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e poi gli Stati membri avranno diciotto mesi per conformarsi; quindi, se approvata, questa decisione, come ricordato nel testo dell'interpellanza, darebbe agli Stati membri una maggiore flessibilità nella gestione di questa specie.

Ora eviterei tutta la parte che comporta la presenza del lupo nella nostra regione, dato che l'abbiamo già approfondito anche oggi, ma in questi ultimi anni, e anche tutte le problematiche annesse. Vorrei invece segnalare che il nostro gruppo di opposizione ha da tempo sollevato questa problematica in diverse sedi, anche a livello europeo, abbiamo cercato quindi di sensibilizzare le Istituzioni sulla necessità di un approccio equilibrato ma che al contempo protegga anche le attività economiche tradizionali e la sicurezza delle nostre comunità di montagna.

Oggi, alla luce delle nuove disposizioni europee evidenziate in premessa, è necessario un cambio di passo, quindi è fondamentale da parte della Regione che si faccia carico delle proprie responsabilità e definisca una strategia chiara e concreta per la gestione della popolazione del lupo.

Per queste ragioni, quindi, con la presente interpellanza chiediamo al Consiglio regionale di rispondere in modo esaustivo al seguente quesito: come la Regione intende affrontare le potenziali implicazioni di questa nuova decisione a livello europeo, considerando la nostra specificità del territorio regionale, la presenza del lupo e le esigenze dei Comuni locali.

Presidente - Assessore Carrel per la risposta.

Carrel (PA) - Come già più volte ricordato in quest'Aula, dal 6 di marzo 2025 è entrato in vigore a livello europeo il declassamento dello status della specie canis lupus, da particolarmente protetta a protetta, procedura che comporterà un effettivo cambiamento nella gestione di questo predatore.

A seguito di tale modifica, il Parlamento dell'Unione europea, in data 8 maggio 2025, ha adeguato la direttiva Habitat, spostando il lupo dall'allegato 4 all'allegato 5.

Per poter entrare in vigore, il progetto di legge deve ora essere approvato formalmente dal Consiglio dell'Unione europea, che ha adottato lo stesso testo il 16 aprile 2025.

In seguito, vi è la direttiva che è entrata in vigore venti giorni dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e da quel momento gli Stati membri hanno diciotto mesi di tempo per conformarvisi.

Una volta che detta modifica entrerà in vigore, al Parlamento italiano spetterà il compito di modificare il DPR 357/1997 che attualmente proibisce la cattura, l'uccisione, il disturbo e la detenzione, ma anche il trasporto, lo scambio e la commercializzazione di esemplari della specie, nonché la legge nazionale 157/1992, che inserisce il lupo tra le specie particolarmente protette.

Mi preme ricordare che la modifica della direttiva Habitat permetterà di procedere al prelievo di esemplari di lupo, ai sensi dell'articolo 18 della legge regionale 64/1994, previo parere di ISPRA e fermo restando che tale prelievo non pregiudichi il mantenimento di uno stato di conservazione soddisfacente della popolazione, della specie e della sua area di ripartizione, questo per evitare di dare false informazioni anche a chi ci ascolta.

In linea con quanto già applicato in altri Paesi, quali la Francia e la Svezia, ISPRA ha scelto di adottare in una prima fase un approccio progressivo e adattivo, con l'obiettivo di mantenere la popolazione del lupo in uno stato di conservazione soddisfacente.

In quest'ottica, la proposta di ISPRA implica che il controllo della specie canis lupus avvenga utilizzando una soglia conservativa di partenza compresa tra il 3 e il 5% annuo della popolazione, pur lasciando la possibilità, laddove, come nella nostra Regione, siano presenti stime di densità e abbondanza, di ricalcolare tali soglie di prelievo anche in aumento.

Per rispondere ora al quesito dell'interpellanza, voglio evidenziare che l'Amministrazione regionale dovrà a sua volta adeguare la propria legge regionale 64/1994, rimuovendo la specie lupo dall'articolo 4, comma 1, lettera a), specie ad animali particolarmente protetti.

Proprio per arrivare pronti a questo momento, l'Assessorato agricoltura e risorse naturali sta terminando la predisposizione di un protocollo regionale per la gestione del lupo di cui abbiamo più volte parlato, con particolare riferimento all'attuazione della legge regionale 11/2021.

Il predetto protocollo è stato oggetto di confronto fra il tecnico incaricato e i funzionari competenti dell'Assessorato e ISPRA nella giornata di martedì 20 maggio e potrà essere a breve approvato.

Una volta ottenuto il parere positivo di ISPRA, questo protocollo consentirà di agire ai sensi della legge regionale 11/2021 fin da subito in maniera rapida, in casi di emergenza quali la presenza di lupi confidenti, aggressivi o particolarmente dannosi.

Presidente - Replica il consigliere Ganis.

Ganis (FI) - Grazie Assessore per la risposta e per aver fatto un po' di chiarezza sul tema che riguarda appunto la problematica del lupo.

L'obiettivo da parte nostra di quest'iniziativa era quello, come ha fatto benissimo anche lei, di fornire un po' di chiarezza su ciò che potrebbe accadere dopo l'approvazione del declassamento della specie lupo in Consiglio europeo.

La nostra Regione quindi non può che certo rimanere passiva, giustamente lei ha detto che c'è una messa a terra di un protocollo, e deve prepararsi quindi anche ad agire nei casi in cui appunto gli Stati membri e le altre Regioni si adeguino alle nuove direttive.

Per questi motivi, noi desideriamo che tutto il mondo antropizzato, il mondo agricolo, i nostri allevatori e anche il mondo faunistico venatorio siano pienamente informati e consapevoli degli scenari futuri.