Oggetto del Consiglio n. 4786 del 5 giugno 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4786/XVI - Interpellanza: "Predisposizione di un sistema di videosorveglianza nella zona compresa tra la stazione dei treni e quella degli autobus ad Aosta".
Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 30 all'ordine del giorno.
Per la presentazione, la parola al collega Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Come recita ovviamente anche il titolo di quest'iniziativa, ci siamo concentrati, come già alcuni colleghi prima, sul tema della sicurezza.
La causa scatenante e una delle motivazioni per le quali abbiamo voluto presentare quest'iniziativa sono proprio i fatti che abbiamo voluto riportare, cioè il 14 maggio un uomo armato di coltello è stato bloccato proprio presso la stazione di Aosta.
Quello di questa persona armata di coltello, che ovviamente minacciava e aggrediva i passanti, è soltanto l'ultimo degli episodi che purtroppo coinvolge la zona della stazione dei treni e la zona della stazione dei pullman di Aosta.
Ricordo sempre quando ero in Consiglio comunale e mi trovavo con la Polizia locale a fare dei sopralluoghi sui personaggi che abitavano la stazione degli autobus di Aosta.
A questo proposito c'è da osservare che, proprio come purtroppo in altre località sicuramente più frequentate, e in questo caso più mal frequentate della nostra regione, la stazione sta diventando effettivamente quello che è diventata da altre parti: a Milano o a Roma o a Torino purtroppo la stazione diventa un luogo nel quale bivaccare, nel quale magari anche compiere dei reati, taglieggiare, soggiornare, pernottare e purtroppo, così come in altre realtà, la nostra stazione non fa eccezione.
Come detto, però, siamo alle prime avvisaglie, nonostante i fatti che purtroppo sono occorsi siano molto gravi. Abbiamo detto soltanto l'ultimo del 14 maggio, ma abbiamo voluto ricordare per esempio l'episodio - ne abbiamo discusso qui - di uno stupro ai danni di un minorenne avvenuto nei bagni della stazione di Aosta da parte di due richiedenti asilo, questo lo evidenzierei una volta in più, e poi purtroppo quello che continuamente accade nel passaggio che intercorre fra le mura e la stazione degli autobus, dove ci sono dei soggetti che stazionano e sono stati oggetto più volte di arresti, ma fanno un commercio che lecito non è, mettiamola così.
Zona quindi di spaccio, zona di interregno e zona di degrado fra la stazione di Aosta e la stazione degli autobus: o si interviene o evidentemente perderemo il controllo, come è accaduto in altre zone.
Per questo motivo, con quest'interpellanza, chiediamo se, alla luce di quanto evidenziato, sia intenzione di verificare la possibilità di predisporre un sistema di videosorveglianza, anche in collaborazione con il Comune di Aosta, coprendo integralmente la zona indicata, anche perché se evidentemente la stazione è, come dire, gestita sicuramente non dalla Regione né dal Comune, ci sono delle zone antistanti che circondano le strutture (quella della stazione dei treni, quella della stazione degli autobus invece è cosa diversa), quindi verificare la possibilità, in collaborazione con il Comune di Aosta, di coprire integralmente con le telecamere la zona indicata. Sarebbe, secondo noi, oltre che un modo per avere anche delle prove video di quello che avviene, anche sicuramente un deterrente rispetto a quello che accade in quella zona.
In secondo luogo, con quest'interpellanza chiediamo se il pericolo di degrado nella zona sia mai stato oggetto di discussione al COSP.
Presidente - Per la risposta, la parola al presidente Testolin.
Testolin (UV) - Come è noto, il tema della situazione della zona compresa tra l'autostazione e la stazione ferroviaria è stato più volte trattato in questo Consiglio e, per rispondere alla sua seconda domanda, è stato condiviso con tutti i soggetti potenzialmente interessati. In primis, ovviamente, il Comune di Aosta, che nel tempo ha provveduto, per esempio, a rafforzare l'illuminazione dell'area anche nella zona retrostante il fabbricato della biglietteria, zona che è stata recintata per evitare il bivaccamento.
È stato anche attivato un servizio di vigilanza privata con passaggi in fascia serale e notturna e l'Amministrazione regionale poi resta a disposizione del Comune di Aosta per definire altri interventi, come quello ipotizzato di un'implementazione della videosorveglianza dell'area, fermo restando che la videosorveglianza è sicuramente importante per cercare di identificare gli autori di eventuali fatti criminosi, ma difficilmente li previene e che fatti come quello recente citato nelle premesse dell'interpellanza possono riguardare invece anche altre tipologie di disagio personale e sociale che necessitano di altre tipologie di presa in carico sulle quali, con le strutture deputate, si sta cercando di lavorare.
Presidente - Per la replica, la parola al collega Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Innanzitutto grazie ovviamente per l'informazione che, pur non essendo stato detto in maniera chiara, ci ha confermato che la zona e i problemi di quella zona sono all'attenzione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica.
Bene che ci sia la vigilanza privata in fascia notturna con dei passaggi. Obiettivamente c'è da dire una cosa, che se la vigilanza notturna fosse fissa e avesse competenza anche all'esterno delle strutture, forse sarebbe meglio, perché sappiamo che ci sono purtroppo dei limiti per quanto riguarda la possibilità di agire, anche perché poi bisogna vedere che tipo di vigilanza viene utilizzata: sa che c'è una differenza fra quelli che sono i cosiddetti servizi fiduciari e invece le GPG, quindi le guardie particolari giurate, che hanno due competenze e anche due possibilità di agire diverse; per esempio i servizi fiduciari sono disarmati, mentre le GPG sono armate, quindi abbiamo due tipi di possibilità di intervento diverso, ma anche per quanto riguarda la competenza con la qualifica di agente o di ufficiale di pubblica sicurezza è differente, quindi è chiaro che ci troviamo ad avere sicuramente un'agibilità differente.
Dopodiché non concordo con lei rispetto alla questione delle telecamere, perché se è vero che possono essere utili per identificare i reati dopo, ma sicuramente se qualcuno lo vuole fare lo può fare, in realtà però hanno un effetto deterrenza.
È chiaro che se io sono uno spacciatore, difficilmente mi metterò sotto una telecamera, magari anche ben segnalata, a spacciare; questo sarà sicuramente un modo per evitare che io possa produrmi nel mio simpatico commercio.
Dall'altra parte, sicuramente, se ho intenzione di stuprare qualcuno, molto probabilmente, come è già accaduto, purtroppo, magari mi allontanerò da quella zona lì che purtroppo è particolarmente soggetta al degrado, quindi per lo meno come effetto deterrenza, come l'illuminazione, hanno degli effetti positivi.
Mi consenta anche di non concordare su una cosa, Presidente, sul fatto che sostanzialmente si sostenga sempre che quanto occorso per esempio il 14 di maggio sia ascrivibile a fattispecie che non riguardano episodi criminosi, perché qui purtroppo spesso si cade, e lei ha detto giustamente che possono ricadere in altre tipologie, e io mi faccio quasi interprete del suo pensiero che vorrebbe quasi dire che ci sono problemi psichici alla base delle azioni che vengono poste in essere, immagino che sia questa o forse interpreto male.
Se questa fosse stata la risposta, io non mi metterei a giustificare con i problemi psichici qualcuno che si mette ad accoltellare la gente, così come magari non mi metterei a giustificare il fatto che questi poveri migranti, ospiti del nostro sistema, pagati dalle cooperative, non sapevano che non si potevano stuprare i minorenni nei bagni della stazione di Aosta. Queste sono sicuramente le cose che non mi permetterei di dire.
Fuori quindi dal giustificazionismo, chiunque si renda responsabile di queste azioni deve pagare e ringrazio e saluto con grande favore, nonostante le pagliacciate viste in Senato nella giornata di ieri, l'approvazione del decreto sicurezza. Ovviamente so che i colleghi la pensano diversamente e sono felice di pensarla in maniera opposta e soprattutto sono felice che invece si sia realizzato il decreto sicurezza e che questo produca i suoi effetti, con grande fastidio di chi invece si schiera sempre dalla parte dei criminali, però da questo punto di vista potremmo dire...
Intervento fuori microfono
...se mi sarà consentito di continuare, possiamo rallegrarci per questo effetto e riteniamo che ci sia comunque un effetto positivo tanto della videosorveglianza quanto ovviamente dell'illuminazione pubblica, quindi su questo la esortiamo a proseguire e a trovare una quadra con il Comune di Aosta.
Presidente - Collega Padovani per mozione d'ordine? Per cosa? Ma non ha parlato, abbiate pazienza, non ha fatto nessun riferimento a voi. Per favore procediamo, non do la parola a nessuno.
