Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4787 del 5 giugno 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4787/XVI - Interpellanza: "Introduzione del sistema a flusso libero per il pagamento dei pedaggi autostradali".

Marguerettaz (Presidente) - Punto n. 31 all'ordine del giorno.

Per la presentazione, la parola al collega Aggravi.

Aggravi (RV) - Portiamo all'attenzione del Consiglio un tema che riguarda direttamente, o potrebbe riguardare direttamente, la mobilità, quotidiana dei valdostani, ma anche la modernizzazione del sistema autostradale e la possibilità di aprire a tariffe più sostenibili, visto che in parte anche all'interrogazione con risposta immediata questa mattina il termine io e il Presidente l'abbiamo già utilizzato.

Ci riferiamo al sistema di pedaggio a flusso libero, free flow, già operativo in vari Paesi europei, e in fase di implementazione anche in Italia: citiamo i casi dell'Asti- Cuneo o della tangenziale di Torino.

Si tratta di un modello basato sull'eliminazione delle barriere fisiche con lettura automatica delle targhe e pagamento automatico o posticipato online. Un sistema semplice, efficace e, da quello che si è potuto appurare, ampiamente collaudato, vero è che in molte tratte il sistema è in sperimentazione, però è collaudato.

In Valle d'Aosta restiamo per ora, e non soltanto in Valle d'Aosta, nel binomio origine-destinazione, quindi sostanzialmente in quello che è l'entrata e l'uscita dall'autostrada, chiuso il tratto autostradale per brevi tratti, magari in modo ricorrente, si trova a pagare comunque cifre importanti pur riconoscendo e ricordando il fatto che ci sono delle forme di agevolazione.

Con questa interpellanza, appunto, crediamo che la valutazione dell'introduzione di un sistema a flusso libero sia sulla tratta della A5, ma in altre realtà si sta anche utilizzando in corrispondenza ad esempio di Trafori o di altri accessi a forme di strada speciale, possa migliorare la fluidità del traffico, quindi l'attesa dell'apertura o comunque dell'utilizzo dei sistemi automatici per il pagamento, anche ridurre le emissioni nell'ambiente dei gas, elimina le barriere fisiche e soprattutto potrebbe aprire la possibilità di modulare le tariffe in base all'effettivo utilizzo alla residenza dell'utente.

Vero è che siamo in Italia, che è uno dei Paesi patrimonio della privacy, o comunque della regolamentazione della privacy, però comunque questa possibilità si potrebbe concretizzare.

Si è appreso poi che anche qui vicino, l'Autoroute du Mont-Blanc prevede di attuare il flux libre entro il 2027; ci chiediamo allora perché non iniziare anche in Valle d'Aosta un ragionamento in tale direzione.

Con quest'interpellanza quindi vorremmo chiedere, e noi qui avevamo citato il Presidente e l'Assessore competente in materia dei trasporti - oggi questo binomio, non me ne vogliate, continuo a ripeterlo, la prossima volta cercherò di occuparmi di altro, o di associare al Presidente un altro Assessore -, se il sistema "flusso libero" sia mai stato oggetto di valutazione nell'ambito della redazione del Piano regionale dei trasporti, oppure anche in altre sedi di programmazione regionale, se vi siano state in passato o recentemente delle interlocuzioni con le società concessionarie autostradali operanti sul territorio valdostano, ovvero anche con soggetti istituzionali competenti come il MIT, come l'ANAS eccetera, per verificare la fattibilità dell'introduzione sul tratto autostradale o finanche ai trafori internazionali.

Se il Governo regionale intenda, nell'ambito della procedura di prossimo esame in Commissione del Piano regionale dei trasporti, valutare l'opportunità di prevedere in via sperimentale l'introduzione di questo sistema sui tratti autostradali valdostani, anche al fine di aprire finalmente alla definizione di politiche tariffarie dedicate ai residenti della regione, anche solo l'indicazione di prospettiva in un documento che comunque ha numerosi elementi di prospettiva e che guardano a future evoluzioni.

Presidente - Per la risposta, la parola al presidente Testolin.

Testolin (UV) - Per quanto riguarda la prima domanda, il sistema flusso libero è noto agli uffici e ai professionisti incaricati nell'aggiornamento del Piano dei trasporti e non è stato ritenuto opportuno inserirlo nel Piano, che si è invece concentrato sul livello dei pedaggi piuttosto che sulle modalità di esenzione degli stessi (ma poi alla fine le farò un piccolo riassunto delle questioni).

Per quanto riguarda gli altri due quesiti, ci sembra di poter dire che il sistema di flusso libero probabilmente è molto interessante per le tratte a grande frequentazione, nella misura in cui garantisce una maggiore fluidità e circolazione grazie all'assenza di caselli fisici, e quindi anche un minor inquinamento.

Credo anche che sia un'ottima soluzione in caso di realizzazione di nuove tratte autostradali, nella misura in cui l'assenza di barriere di esazione "consuma" meno territorio e poi evidentemente comporta meno costi per la realizzazione e per la gestione delle stazioni di esenzione.

Forse è un'impressione che dovrebbe essere analizzato nel dettaglio il passaggio a un sistema di flusso libero, potrebbe invece essere più complesso e oneroso per tratte già esistenti, dovendo in questo caso mettere in conto anche lo smantellamento dei caselli esistenti e le interconnessioni tra le tratte di flusso libero e le tratte tradizionali.

Certo è che la ringrazio della suggestione che ci dà con quest'interpellanza: l'innovazione tecnologica apre in questo caso scenari interessanti anche dal punto di vista della sostenibilità, come quella di ATMB. Ciò porta a una riduzione di 2.500 tonnellate di emissioni di CO2.

Va anche detto, peraltro, che nel sito di ATMB abbiamo letto che il sistema flusso libero dovrebbe interessare tutto il territorio francese entro una quindicina di anni, che ATMB ha deciso di muoversi in anticipo fissandosi come obiettivo il 2027 con un investimento di circa 65 milioni di euro.

Come Governo regionale abbiamo quindi guardato con interesse a questo tipo di opportunità e con l'Assessore ai trasporti abbiamo avuto delle interlocuzioni con gli operatori autostradali per capire se, in sede almeno di sperimentazione, perché poi questo tipo di procedure comportano - come lei ha ben evidenziato nella sua presentazione - dei meccanismi anche di autorizzazione e di applicazione che non sono così semplici da sviluppare sperimentazioni nella città metropolitana di Napoli, se non sbaglio, che hanno permesso di sviluppare dei metodi di pedaggio agganciati alla targa delle auto. C'è un'interlocuzione in questo senso dove, di concerto con le società di gestione autostradale, avanzeremo una proposta presso il Ministero per la valutazione di questa metodologia di utilizzo per il pagamento, il che potrebbe in un primo tempo non richiamare un istantaneo sgravio da un punto di vista dell'utilizzo della tratta, ma sicuramente da un punto di vista delle incombenze da parte dell'utente e una maggiore fluidità del traffico, che già sarebbe estremamente interessante all'interno del nostro contesto ambientale e morfologico, che ne trarrebbe sicuramente beneficio.

Presidente - Per la replica, la parola al collega Aggravi.

Aggravi (RV) - Guardi, Presidente, tra tutte le iniziative che ho fatto e che abbiamo fatto come gruppo sui trasporti, sulla parte autostradale, questa volta mi consenta di dire che la chiusura della risposta mi soddisfa, nel senso che è già capitato altre volte, sia anche quando abbiamo parlato dei caselli, o comunque delle possibilità di potenziamento delle uscite, delle entrate... abbiamo una discreta bibliografia di iniziative, ma lo dico in tono giustamente ironico, e poi anche con l'assessore Bertschy abbiamo avuto modo di tornare sul tema dopo la presentazione del piano.

La volontà dell'iniziativa era proprio quella di porre il tema, al di là del fatto che giustamente l'ho già ricordato in premessa, ci sono delle questioni legate alle autorizzazioni, e abbiamo citato infatti le autorità interessate, c'è anche un tema di privacy, perché comunque alla targa abbiamo una corrispondenza di una persona, che sia giuridica o fisica cointestata, comunque poteva essere, e l'idea che ci eravamo fatti era questa, utile proprio a decongestionare, o comunque a spostare, forse, nel nostro caso, il traffico, decongestionando l'asse extra autostradale, e quindi valutare la possibilità anche in prospettiva, perché giustamente non è che basti né un'autorizzazione né una prima valutazione, sappiamo che sono percorsi complessi, lo abbiamo anche già detto in modo sintetico questa mattina durante la trattazione dell'interrogazione a risposta immediata, che poi dietro a tutto questo c'è una concessione e c'è una necessità che la concessione stia in piedi dal punto di vista economico, dobbiamo comunque ricordarcelo.

Posso dire quindi che mi ritengo soddisfatto della risposta; sono sempre molto moderato, come lei sa, perché non bisogna mai essere troppo entusiasti nella vita, anzi, tutt'altro.

Da questo punto di vista di vista vedremo, e scopriremo vivendo, quello che ci dirà il Ministero. Sicuramente se, come anche altri Paesi, e citavamo il caso francese ma ci sono anche altre situazioni, stanno valutando, e soprattutto l'evoluzione della tecnologia oggi lo consente, chissà, magari forse riusciremo a fare almeno un piccolo passo in avanti.

Poi, per abbassare i pedaggi, a fronte anche dell'attività di consultazione che sta facendo l'autorità competente, lì sono un po' meno ottimista, ma questo è tutto un altro discorso.

Presidente - Con questo messaggio di ottimismo facciamo la pausa e arieggiamo i locali. I lavori riprendono tra un quarto d'ora.

La seduta è sospesa dalle ore 17:02 alle ore 17:25.