Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4783 del 5 giugno 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4783/XVI - Interpellanza: "Avvio di misure specifiche di prevenzione in materia di pubblica sicurezza".

Bertin (Presidente) - Punto n. 27. Consigliere Restano, ne ha facoltà.

Restano (RV) - Parliamo di pubblica sicurezza perché recenti fatti di cronaca hanno evidenziato come vi sono stati dei furti d'auto, tre furti d'auto, in pochi giorni. Già nel mese di marzo ultimo scorso erano stati evidenziati dei furti d'auto, ma tornando anche un pochino più indietro, fin dallo scorso anno i dati della Polizia evidenziavano una crescita di furti, frodi informatiche ed estorsioni, permanendo - ed è doveroso dirlo - la nostra Regione un'isola felice rispetto ad altre realtà.

Abbiamo altre segnalazioni nel corso dell'estate scorsa di furti in abitazioni, in città e in appartamento nella media Valle e, come ho detto prima, nella città di Aosta.

Venendo a quest'anno, nel mese di febbraio sono state segnalate di nuovo delle situazioni di furti diffusi, fino ad arrivare agli articoli che ho poc'anzi richiamato, i quali sottolineavano come è necessario e fondamentale implementare nuove misure di sicurezza, intensificare la sorveglianza nelle aree ritenute più vulnerabili e sensibilizzare i cittadini.

L'articolo promuove un approccio integrato, che possa coinvolgere le Istituzioni, i cittadini e le Forze dell'ordine.

Proprio alla luce di quanto detto, ma soprattutto di sollecitazioni che abbiamo ricevuto da parte di commercianti e cittadini che sono preoccupati, chiediamo, rammentando l'attività già svolta istituzionalmente dai servizi di Prefettura, se siano state avviate delle interlocuzioni con i Sindaci della Regione, in particolare con il Sindaco del Comune di Aosta, e con le autorità competenti in materia di pubblica sicurezza e al Presidente della Regione, ovviamente, chiediamo se intenda adottare delle misure specifiche di prevenzione.

Presidente - Risponde il Presidente della Regione.

Testolin (UV) - Riprenderò alcuni concetti che sono già stati espressi nell'interlocuzione di una precedente iniziativa. Ricordo che la Regione non ha competenze proprie dirette in materia di ordine di sicurezza pubblica che è demandata alle Forze dell'ordine che vanno a intervenire e a valutare tutta una serie di fenomeni sul territorio che si prendono in carico da un punto di vista della gestione e delle misure che poi devono essere messe in piedi per contrastare, da un punto di vista anche fisico, le situazioni di carattere più impattante sul nostro territorio.

A parte ciò, penso sia interessante sottolineare e ribadire che per attivare delle iniziative ci vuole una segnalazione da parte delle Amministrazioni per poter intervenire.

In questo frangente, in questi mesi non sono state riportate delle segnalazioni alla Presidenza né dal Comune di Aosta né dagli altri Comuni e anche da Associazioni o da soggetti ai quali questo tipo di sensazione che viene esplicitata dal collega sia stata così rappresentata in modo talmente importante da rappresentare con urgenza.

Al netto di questo, però, e sempre rimanendo nell'ambito delle competenze regionali, il ruolo dell'Amministrazione regionale è supportare i Comuni nell'attivazione delle misure base di attenzione al territorio, che consistono in un potenziamento dell'illuminazione, in un potenziamento delle possibilità di installazione di sistemi dedicati alla videosorveglianza e di fare anche da collettore sulle istanze che i Comuni stessi avanzano periodicamente sulla base nazionale per l'acquisizione anche di risorse specifiche che lo Stato va a destinare.

A questo proposito è interessante, se vogliamo, dare un'indicazione rispetto a questi fondi che vengono richiesti dalle Amministrazioni comunali regionali, dove l'assegnazione molto sovente va in base a indici di priorità che escono da un contesto di analisi basato su determinati parametri che vanno a identificare sostanzialmente il grado di criticità dei territori.

Fortunatamente, da questo punto di vista sovente non accediamo, quindi le Amministrazioni devono provvedere a questo tipo di lavoro e di installazione con risorse proprie proprio perché rispetto ad altri territori la nostra Regione non è considerata prioritariamente finanziabile da questo punto di vista.

Detto questo, in tutti i contesti dove ci sia la necessità di un confronto con l'Amministrazione, la disponibilità è massima per quelle che sono le iniziative, evidentemente non di ordine pubblico ma di prevenzione, che possono essere supportate da un percorso di collaborazione.

Presidente - Consigliere Restano, ne ha facoltà.

Restano (RV) - Grazie Presidente, grazie per la risposta e soprattutto per non avermi fornito la risposta che ormai è diventata istituzionale quando si parla di sicurezza, ma è per essere entrato all'interno dell'argomento, ovvero che alle attività prefettizie non risponde perché non volevamo arrivare su questo, però rimarchiamo che svolgendo attività prefettizie lei gode di un punto di vista privilegiato rispetto ad altri suoi colleghi Presidenti di Regione.

Noi volevamo arrivare infatti proprio sul punto di ciò che è possibile fare e rileviamo nella sua risposta un attimo di attesa rispetto a quelle che sono le istanze dei Comuni ma pensiamo altrettanto che potrebbe attivarsi motu proprio alla luce di quelli che sono i riscontri avuti nell'esercizio delle funzioni prefettizie piuttosto che dalla lettura dei giornali.

Ma a che cosa ci riferiamo? Ha accennato a interventi, credo, di riqualificazione urbana, aggiungo interventi sociali, però andando a prendere alcune informazioni circa l'attività istituzionale che possono svolgere i suoi colleghi delle Regioni a Statuto ordinario, quindi quelli che non svolgono attività prefettizie, balza all'occhio la possibilità di svolgere un coordinamento interistituzionale tra il Presidente della Regione e le Istituzioni locali, i Comuni, Forze dell'ordine, Associazioni, per arrivare e addivenire a una maggiore efficacia nelle strategie di contrasto alla criminalità, un monitoraggio delle attività illecite di cui lei non ha fatto cenno, raccogliendo e analizzando dati sull'attività della criminalità.

Possono individuare, così facendo, aree più a rischio e adottare interventi mirati, che è quello che noi abbiamo riscontrato sul territorio: il cittadino che si è rivolto alla politica per dire: "Ma io vivo in una zona a rischio".

È possibile sostenere le attività investigative, cioè si può offrire un supporto logistico e finanziario alle attività investigative delle Forze dell'ordine che lavorano in attività di repressione e di prevenzione rispetto a quella che è l'attività di criminalità sul territorio.

Noi volevamo arrivare a portare il nostro contributo in quest'Aula rispetto a quello che si potrebbe ulteriormente fare e aggiungere a quello che già voi ritenete opportuno fare. Aspettiamo fiduciosi un'attività in tal senso.