Oggetto del Consiglio n. 4775 del 5 giugno 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4775/XVI - Interrogazione: "Interlocuzioni con le forze dell'ordine per risolvere il problema delle aggressioni fisiche sul territorio valdostano".
Bertin (Presidente) - Ritorniamo ora al punto n. 11 dell'ordine del giorno. Risponde il Presidente della Regione.
Testolin (UV) - Il collega Lucianaz chiede con la prima domanda "Se le due donne aggreditrici siano già state assicurate alla giustizia, se siano già sottoposte a giudizio e con quale esito".
Per quanto riguarda questa prima domanda, nessuna informazione di quelle richieste è nota all'Amministrazione regionale.
Per quanto riguarda la seconda domanda, "Se nel frattempo sono avvenute interlocuzioni con le Amministrazioni comunali, le forze dell'ordine e con gli organi giudiziari circa il preoccupante fenomeno di aggressioni fisiche sul territorio della Valle d'Aosta", diciamo che ogni aggressione, così come già riportato nella risposta alla precedente interrogazione a risposta immediata, è di sé un fatto grave per le vittime e per la comunità nel suo complesso e, come esplicitato nella risposta appunto che avevamo già dato in una precedente iniziativa, ogni intervento che gli Enti locali ritengano utile per aumentare la sicurezza dei cittadini sul loro territorio è per noi motivo di attenzione e collaborazione, evidentemente.
Tuttavia questo non significa necessariamente che ci sia un problema di ordine pubblico che, lo si ribadisce, non sarebbe comunque materia di competenza di questo Consiglio.
Siamo in ogni caso certi che le forze dell'ordine svolgano il loro lavoro con attenzione, professionalità e dedizione.
A valle di queste considerazioni, al riscontro della seconda domanda, come già precedentemente risposto, non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione dai Comuni, quantomeno dal Comune di Aosta, o da operatori economici o da altri soggetti da cui emergano le preoccupazioni riportate nell'interrogazione del collega.
Presidente - Per la replica, consigliere Lucianaz.
Lucianaz (GM) - Presidente Testolin, sicuramente per lei non sono un problema di ordine pubblico le aggressioni che con cadenza quasi quotidiana avvengono nella città di Aosta e non solo nel Comune di Aosta; per me invece questo è preoccupante.
Le ho chiesto di queste due donne che hanno aggredito la settimana scorsa questa persona, visto che lei mi parla di effetti di dissuasione delle numerose telecamere sistemate agli incroci della città, io volevo appunto capire se l'effetto dissuasione abbia poi sortito effetti, cioè se chi compie l'aggressione l'indomani passeggia tranquillamente sui marciapiedi della città o viene assicurato alle forze dell'ordine.
Lei non mi sa dare risposta, io mi aspettavo che la Prefettura avesse qualche notizia in più del fatto di leggere La Stampa o Prima linea o Ansa, siamo a questi livelli.
Le ho chiesto, con quest'interrogazione, se ha avuto modo d'interloquire con il Comune di Aosta, visto che c'è una Polizia municipale ad Aosta che non mi risulta che abbia questo compito di bloccare azioni violente, li vedo molto attivi con il carnet delle contravvenzioni, questo sì, però quello che chiedono i cittadini è più sicurezza davanti al portone di casa, come è successo in questo caso.
Non mi ha dato risposta, sicuramente non potevo aspettarmi qualcosa di diverso da lei, continua a sorvolare su questi aspetti così preoccupanti, non se ne rende conto, ha altre priorità, probabilmente di ordine di bilancio, su cui concentrarsi.
Le ripeto, continuerò con queste iniziative perché, mi spiace, ma è lei a capo del Governo regionale e questa è una risposta che i cittadini in primis chiedono a chi ha la pretesa di amministrare il bene pubblico e la società.
