Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4768 del 5 giugno 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4768/XVI - Interrogazione: "Verifica dei dati forniti dalla società Enval in merito all'allungamento della vita della discarica".

Bertin (Presidente) - Passiamo ora al punto n. 17. Risponde l'assessore Sapinet.

Sapinet (UV) - Il collega ci interroga al quesito 1) "Se siano stati verificati in maniera indipendente i dati forniti dalla società circa l'allungamento della vita della discarica collocato nel 2034".

Vorrei anzitutto precisare che la stessa norma di settore, il decreto legislativo 36/2003, prevede nell'allegato 2 che è competenza dello stesso gestore provvedere a inviare all'autorità di controllo i risultati complessivi dell'attività di discarica, con specifico riferimento anche ai dati relativi alle quantità e alle caratteristiche - inteso come codice di identificazione dei rifiuti smaltiti - e i volumi dei materiali eventualmente utilizzati per la copertura giornaliera e finale delle celle, nonché al volume finale disponibile.

L'articolo 12 del medesimo decreto prevede che, per la procedura di chiusura, l'ente territorialmente competente deve, tra l'altro, oltre a eseguire un'ispezione finale sul sito, valutare tutte le relazioni presentate dal gestore.

Il concetto viene ribadito anche nel contratto sottoscritto dall'Amministrazione regionale e dalla società Enval S.r.l. in data 2 luglio 2019, repertorio n. 14.767, presupposto appunto su tali norme.

Illustrerò, e mi scuso per i tecnicismi, brevemente, le modalità operative: per il rilievo topografico dell'area in coltivazione, la società utilizza come strumento un ricevitore con GPS integrato, quindi un sistema di posizionamento e navigazione satellitare statunitensi, più di 120 mila canali del sistema globale di navigazione satellitare GLONASS Hiper SE della società TOPCPN, azienda leader nel settore di produzione di apparati GPS per il rilevamento topografico.

Il gestore informa che la rilevazione viene effettuata da personale interno in possesso dei requisiti professionali, adeguamento istruito con frequenza trimestrale e vi è un confronto dei risultati del rilievo con la rilevazione "0".

La rilevazione "0" si riferisce al quarto lotto di discarica vuoto, quello appena costruito, nel quale non erano stati conferiti ancora i rifiuti.

Durante la rilevazione vengono considerati circa 1.500 punti variabili all'interno del lotto e quattro capisaldi, ossia dei punti fissi di cui possiamo conoscere l'esatta posizione planimetrica e che sono costanti in tutte le rilevazioni effettuate.

Una volta rilevati i vari punti variabili e i capisaldi, il software Meridiana, utilizzato per il calcolo dei volumi prodotti dall'azienda GEOPRO, produce una modellizzazione morfologica dei volumi abbancati e calcola il volume occupato dai rifiuti, come la differenza del volume generato dal rilievo corrente rispetto alla rilevazione "0".

Per scongiurare eventuali errori di calcolo, viene effettuata un'ulteriore verifica, andando a confrontare la sommatoria dei volumi parziali riscontrati nei vari rilievi trimestrali con il valore del volume generato dall'ultimo rilievo.

Il calcolo finale della durata della discarica è quindi effettuato come rapporto tra il volume residuo al raggiungimento del volume di progetto, quindi 404 mila metri cubi, e la velocità di riempimento della stessa che, in maniera prudenziale, è stata ipotizzata pari a quella corrente, ma sappiamo che via via le nuove scelte stanno generando una riduzione del conferimento percentuale in discarica.

Il calcolo a oggi indica nel 2035 la vita massima della discarica; come detto, abbiamo un aggiornamento periodico.

Pertanto, come si evince dalla professionalità delle misurazioni eseguite dalla diretta responsabilità dell'ente gestore, non è mai stata presa in considerazione la necessità di effettuare altre misurazioni e né abbiamo motivazione per dubitare della precisione di tale attività.

Nel secondo quesito il collega chiede: "In caso negativo, se sia stata valutata la possibilità di coinvolgere esperti esterni tanto dell'Amministrazione quanto della società per verificare l'effettivo stato di saturazione degli spazi".

Al momento non è stata presa in considerazione l'ipotesi di coinvolgere esperti esterni perché è interesse di tutte le parti avere un rilievo corretto; non sembra in questa fase opportuno introdurre un ulteriore costo a carico degli utenti finali, perché poi sappiamo che i costi vanno in tariffa.

Sicuramente, vista la scadenza naturale del piano di gestione dei rifiuti regionali nel 2026, è intenzione dell'Amministrazione procedere all'affidamento entro l'anno del nuovo incarico di aggiornamento del piano stesso a un gruppo di professionisti che, per quanto riguarda l'argomento rifiuti urbani, dovranno dedicare specifico spazio alla trattazione della discarica per quanto riguarda gli spazi esistenti i futuri sviluppi, quindi questa tematica, verificando, se del caso, l'utilità di rilievi e di misurazione.

Presidente - Consigliere Manfrin, ne ha facoltà.

Manfrin (LEGA VDA) - Grazie, Assessore, per la sua risposta, anzi, grazie per la precisione e soprattutto grazie perché grazie a questi riferimenti credo che sarà opportuno a questo punto poi chiedere qualche dato e confrontarlo.

Le solleviamo questa questione perché, come abbiamo voluto inserire all'interno della nostra interrogazione, da un'osservazione - un osservatore esterno e persone che si occupano della materia, con le quali abbiamo interloquito e che hanno potuto osservare, per quanto possibile, tanto dal lato quanto dall'alto, il riempimento della discarica - pare proprio che darle ancora dieci anni di vita sia un po' ottimistico, un po' molto ottimistico.

Da qui la nostra richiesta di fare appunto una verifica indipendente rispetto alla società.

Lei risponde che la società è tenuta dall'appalto a fare le sue rilevazioni. Allora io non voglio ovviamente parlare ed entrare nello specifico rispetto alla società, ma facciamo un caso così, in generale, visto che si parla di rinnovo del 2026, e quindi in scadenza; immaginiamo che io sia una società che vuole lucrare il più possibile da questo tipo di appalto e quindi riduco al minimo la differenziazione dei rifiuti e butto tutto chiaramente dove non dovrei buttare, quindi trito tutto, ammucchio tutto, lo copro con dei rifiuti generici e lo metto lì.

Il mio interesse non sarebbe quello di allungare la vita della discarica, il mio interesse sarebbe quello di arrivare alla fine dell'appalto, prendere più soldi possibile e andarmene, lasciando il problema poi a un altro.

Proprio per questo motivo quindi, per quanto sia compito dell'azienda fare e mandare dei documenti, forse provare a fare una verifica indipendente, magari senza avvisarli prima e capitare un giorno a caso con dei tecnici che possano prendere atto di quello che effettivamente viene fatto, potrebbe essere una cosa interessante.

Lei dice che questo, siccome ci manda i documenti, non si può fare, però dice giustamente un'altra cosa che ritengo che sia d'interesse, cioè il fatto che, proprio perché ci si avvicina alla scadenza, ci sarà ovviamente un'analisi di questo tipo.

Ripeto, il caso che ho fatto prima è un caso di scuola, non certo un caso applicabile al nostro, noi non abbiamo conoscenza di quale sia lo stato attuale, abbiamo la possibilità di osservare dall'esterno, magari poi potremmo provare a fare un'osservazione all'interno, però chissà, però sicuramente il fatto di avere un'analisi indipendente di qualcuno che - proprio perché si andrà a scadenza, e quindi si andrà a gara - avrà la possibilità di osservare che cosa succede e quindi di fare le valutazioni indipendenti sarà sicuramente interessante, perché proprio lì si potrà effettivamente vedere se quanto dichiarato e quanto lei ci ha esposto corrisponda a verità oppure se questo è stato un dato ottimistico e quindi la scadenza in realtà sia molto più a breve termine.

Avremo modo di vederlo, per il momento noi ovviamente la ringraziamo e prendiamo buona nota di quello che ci ha dato.