Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4767 del 5 giugno 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4767/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Applicazione del Piano di monitoraggio acustico ai lavori del cantiere della centrale tecnologica dell'Ospedale Parini".

Bertin (Presidente) - Passiamo al punto n. 10.05. Consigliere Lucianaz, ne ha facoltà,

Lucianaz (GM) - Assessore, i lavori nel cantiere della centrale tecnologica G3 dell'Ospedale Parini sono iniziati finalmente a pieno regime da alcuni mesi, vedono la presenza di numerose macchine operatrici dedite ai lavori di scavo del terreno, distruzione delle superfici in cemento, autobloccanti, questo a pochi metri dai condomini che si affacciano su Via Saint-Martin-de-Corléans oltre che ai reparti, come più volte ricordato in quest'aula, di chirurgia, della rianimazione, delle sale operatorie, delle strutture di medicina di laboratorio.

Ricordo il piano di monitoraggio ambientale PMA previsto dalle linee guida per il monitoraggio del rumore derivante dai cantieri di grandi opere redatto dall'ISPRA, che prevede che un tecnico competente, incaricato dalla committenza, effettui rilevazioni fonometriche di misurazione del livello di pressione sonora dei macchinari e della misurazione di fasi critiche di massimo impatto; si parla di almeno una misurazione, a inizio di ogni scenario previsto dall'impatto acustico, sui ricettori dell'Ospedale, la zona più delicata in quel cantiere, e sui ricettori residenziali più esposti.

Si sottolinea la previsione che la comunicazione per informare i cittadini può essere attuata in diversi modi: cartelli pieghevoli, slides informative sulla rumorosità del cantiere (da apporre nelle info point), oltre a una newsletter periodica agli amministratori di condominio e ai referenti condominiali. Tutto questo era previsto.

Si evidenzia ancora che era prevista una riunione preliminare all'inizio dei lavori con i cittadini residenti, cosa che non mi risulta sia avvenuta, e ribadisco che le comunicazioni, all'avvio delle unità più importanti, dovevano essere effettuate.

Chiedo quindi quale applicazione del piano di monitoraggio al momento sia stata adottata per mitigare le nocive emissioni acustiche alle quali sono sottoposti anche gli inquilini degli edifici più prossimi.

Presidente - Assessore Marzi per la risposta.

Marzi (SA) - Proprio perché siamo consapevoli che i cantieri provocano rumore e danno fastidio, l'impegno è appunto volto a ridurne, per quanto possibile, l'impatto attraverso l'adozione di misure diversificate e monitorate.

Spiegheremo quindi tecnicamente quanto chiesto dal collega, tenendo conto del fatto che anche in un'attività che rispetta le regole comunque si crea del rumore e che il cantiere di costruzione delle nuove centrali a servizio del nuovo Ospedale già esiste.

In tal senso i lavori della centrale tecnologica G3 sono entrati a pieno regime, secondo quanto stabilito e sancito nell'ambito della modifica contrattuale n. 01, approvata lo scorso mese di gennaio.

Nei prossimi giorni arriverà la gru con un sollevatore telescopico, assieme a trivelle, pompe ed escavatori aggiuntivi per avviare le operazioni di trivellazione per la collocazione delle palificazioni utili a consentire le operazioni di scavo per l'edificazione degli spazi interrati quindi ci saranno ancora più macchinari e di grandi dimensioni.

La società SIV, quindi, riferisce che, in base all'indicazione UNI 11728/2018, il cantiere della centrale tecnologica G3 non rientra nella tipologia di cantiere grande.

La norma che ho appena citata, concernente le linee guida per acustica, pianificazione e gestione del rumore di cantiere, chiarisce un principio che è fondamentale per la pianificazione e la gestione del rumore del cantiere stesso: il principio della scalabilità dei processi. Tale norma dispone che la scalabilità dei processi venga stabilita sulle basi delle dimensioni dei cantieri classificati in piccoli, medi e grandi.

Inoltre, preferibilmente, la definizione della dimensione del cantiere va fatta sulla base della sua durata temporale piuttosto che sulla base della sua estensione di superficie. Pertanto, citando testualmente la norma, un possibile criterio di suddivisione può essere il seguente: cantieri piccoli, con durata impattante fino a un mese; cantieri medi, con durata impattante da uno a sei mesi; cantieri grandi, con durata impattante oltre sei mesi.

Mentre i cantieri grandi devono prevedere tutto quanto richiesto dalla norma UNI 11728/2018, i cantieri medi e piccoli possono limitare i contenuti del piano di gestione integrata del rumore di cantiere proporzionalmente alla durata e alle loro dimensioni.

Tale definizione del cantiere spetta quindi al committente sulla base di criteri oggettivi ed esplicitati.

Citando nuovamente e testualmente la norma, si dà atto che, coerentemente con quanto pianificato nel citato piano di gestione integrata del rumore, anche le relative attività saranno più snelle e meno onerose.

Il piano di gestione integrata coincide essenzialmente con il piano di monitoraggio acustico delle linee guida ISPRA che lei stesso menziona.

Le linee guida redatte dall'ISPRA, trattando il monitoraggio del rumore derivante dai cantieri di grandi opere, forniscono quindi una traccia per i cantieri grandi, quindi con durata impattante oltre i sei mesi.

La durata impattante non coincide con la durata complessiva invece di questo cantiere, bensì tiene conto delle fasi delle lavorazioni che producono un impatto acustico significativo, nello specifico delle lavorazioni che coincidono con la realizzazione di alcune fasi della pianificazione.

Pertanto, come già riferito nelle premesse, il cantiere in esame non rientra nella tipologia di cantiere grande, quindi i contenuti del piano di gestione integrata del rumore sono stati limitati secondo il principio della scalabilità dei processi.

Presidente - Consigliere Lucianaz per la replica.

Lucianaz (GM) - Assessore, io la ringrazio naturalmente per la risposta. Sappiamo che non è un cantiere grande, però sappiamo che farà rumore, sappiamo che arriveranno altre macchine ancora, quindi arriveranno trivelle, pompe e chissà quant'altro a pochi metri, ripeto, dalle sale operatorie, dalla chirurgia e dalla rianimazione.

Lei dice che non durerà più di sei mesi, ma sappiamo che il cantiere è aperto da più di un anno e di rumore ne farà ancora per parecchio.

Ci ha anche parlato in quest'aula di monitoraggio ex ante, monitoraggio durante e monitoraggio post, tutte cose che non sono avvenute.

Lei naturalmente ce la racconta giusta, c'è qualcuno che non le crede più e non sono il solo.

Si ricordi che in quei condomini che si affacciano su Via Saint-Martin-de-Corléans sono anche andato a chiedere agli inquilini quali informazioni hanno ricevuto: zero. Quali riunioni sono state effettuate? Zero. All'amministratore del condominio non è stata data nessuna informazione.

Questo è il suo modo di dire che vengono svolte le cose correttamente. Mi spiace, la risposta non può essere accettata assolutamente se intenzione era di essere soddisfatto.