Oggetto del Consiglio n. 4766 del 5 giugno 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4766/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Motivazioni degli interventi manutentivi parziali su alcuni edifici del quartiere Cogne".
Bertin (Presidente) - Riprendiamo dopo la pausa. Vista l'assenza temporanea del Presidente della Regione, passiamo al punto successivo, vale a dire il punto n. 10.04.
Consigliere Baccega per illustrare il question time.
Baccega (FI) - Quest'interrogazione con risposta immediata nasce dal fatto che continuiamo a fare costanti e attenti sopralluoghi, visto l'incalzare ormai da anni di lavori per la riqualificazione del quartiere Cogne, con i ritardi che tutti ben conosciamo e con il completamento dei lavori che ancora è precario.
Stiamo assistendo a una riqualificazione parziale, alla Piazza Salvo d'Acquisto chiusa in modo incredibile e insostenibile, soprattutto in questo momento in cui c'è anche l'avvio dei lavori per l'abbattimento del grattacielo - con atto ispettivo a parte andremo ad approfondirlo - ritorniamo a dire che le villette degli impiegati sono alloggi del 1918 e rimangono lì in quello stato di degrado. I cappotti che sono stati realizzati sono per lo più parziali, molti condomini di cinque piani sono ancora senza ascensore.
Questo è un percorso poco virtuoso che fa capire che quella non è una riqualificazione e una recente visione dall'alto con i nostri droni ha evidenziato che ci sono dei tetti che sono stati realizzati valutando alcune falde rifatte completamente, altre che sono ancora da visionare. Io poi ho le foto, Assessore, se lei ha piacere di vederle.
L'unica cosa che ci chiediamo è per quale motivo... se si rifà un tetto sarebbe opportuno che tutte le falde del tetto stesso fossero in sintonia l'una con l'altra.
Per questo chiediamo conto.
Presidente - Assessore Sapinet per la risposta.
Sapinet (UV) - Nelle premesse fa riferimento anche a una serie di situazioni che riguardano il quartiere Cogne che meritano qualche considerazione e poi rispondiamo puntualmente al quesito sulla base del contributo che ci ha fornito ARER.
Tra i vari interventi, si conferma l'avanzato stato di realizzazione dei quattro fabbricati, rispettivamente in Via Gran Paradiso e in Via Monte Bianco, che ospiteranno ben 72 nuovi alloggi. Gli interventi procedono nel rispetto dei cronoprogrammi.
Per quel che riguarda la demolizione dei grattacieli - avremo una iniziativa a sé - sono stati creati dei momenti d'incontro, così come momenti d'incontro sono stati organizzati anche in merito ai lavori dell'autorimessa interrata di Via Liconi, dove i lavori che si concluderanno entro fine anno secondo il cronoprogramma permetteranno finalmente la riapertura dell'autorimessa.
Venendo al suo quesito, come confermato dai competenti uffici di ARER, per quanto attiene agli edifici con pianta a "L" di Via Colonnello Alessi, di Via Generale Chatrian e di Via Capitano Chamonin, si precisa che tali fabbricati si compongono di un corpo fabbrica originario (la parte lunga della "L") più precisamente denominato rispettivamente C1, C7, C8, D3 e D4, e di un corpo fabbrica successivo nella parte corta della "L", più precisamente denominato rispettivamente H1, H5, H6, H7 e H8, realizzato come collegamento alle cosiddette Torri, i fabbricati denominati "I", più precisamente I1, I4 e I5.
Tali porzioni, le "H" appunto, presentano un'altezza e una modalità costruttiva differenti rispetto ai corpi di fabbrica dell'impianto originario, le "C" e le "D".
Il tetto di questi ultimi è una struttura lignea e un tavolato in legno con copertura in tegole e si è quindi intervenuti con il completo rifacimento di tutto il pacchetto di copertura, previa sostituzione delle travi lignee ammalorate.
Il tetto delle nuove parti di edificio, denominate appunto "H", si presenta con solaio in cemento armato inclinato e un sottostante solaio in cemento armato di copertura dell'ultimo piano a creare quindi un sottotetto non abitabile.
La scelta progettuale è stata in questo caso di non intervenire sulla copertura poiché non necessario.
Non si è trattato quindi di esecuzione a macchia di leopardo, ma di una precisa scelta progettuale che ha trovato esecuzione nel corso dei lavori.
Non sono in programma, questo ci dice ARER al momento, ulteriori interventi su tale copertura.
Presidente - Replica il consigliere Baccega.
Baccega (FI) - Assessore, dopo quattro anni di atti ispettivi sul quartiere Cogne, io mi fiderei un po' meno di quello che dice ARER rispetto alle risposte che dà a lei e lei ci trasferisce, ma la inviterei davvero a fare dei sopralluoghi.
Lo ha fatto il Comune di Aosta, incensando tutto il percorso, quello è un percorso poco virtuoso, perché non dà le risposte necessarie a una riqualificazione completa.
Quei tetti fatti a metà, nuovamente glieli faccio vedere, sono davvero un ulteriore sbaglio clamoroso, perché non è pensabile che da una parte una falda sia fatta in un certo modo, dall'altra possa proseguire il suo percorso. Bisognerà ritornare su quella falda.
Io credo che sia doveroso pensare per il futuro, visto che tra pochi mesi andremo a votare, a una revisione del rapporto con l'ARER, una revisione completa, perché così non sta funzionando. La gente è buttata fuori dalle case ed è in mezzo alla strada.
