Oggetto del Consiglio n. 4764 del 5 giugno 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4764/XVI - Ritiro di mozione: "Impegno del Governo regionale ad aumentare i viaggi personali gratuiti alle persone con disabilità".
Bertin (Presidente) - Punto n. 9. Consigliere Ganis per illustrare la mozione. A lei la parola
Ganis (FI) - Sono più un centrocampista che una punta, quindi non sono proprio un nove.
Trattiamo ora un tema di grande importanza sociale, che tocca aspetti profondi nella nostra convivenza civile, ed è la dignità individuale.
Oggi, come gruppo di opposizione, presentiamo una mozione che pone al centro l'importanza fondamentale della persona con disabilità e il suo diritto a una vita autonoma e pienamente inclusa nella nostra società.
Richiamiamo l'attenzione sulla legge regionale n. 29 del 1° settembre del 1997 e la DGR n. 528 del 2019, così come menzionato anche nella recente delibera di Giunta regionale 696 del 19 giugno 2023.
Il servizio di trasporto per le persone con disabilità non è un semplice ausilio, ma un pilastro essenziale per garantire inclusione, autonomia e pari opportunità.
È un presidio di civiltà che permette ai nostri concittadini con disabilità di partecipare attivamente alla vita quotidiana, sia per le necessità primarie, come fare la spesa o recarsi in farmacia, sia per le visite personali o sociali; situazioni per noi consuete.
Attualmente la Regione garantisce viaggi personali gratuiti all'anno; tuttavia abbiamo appreso, anche grazie alle numerose segnalazioni pervenute da utenti e associazioni, che questo numero è insufficiente, infatti molti beneficiari esauriscono il contingente disponibile già entro i primi sei mesi dell'anno, trovandosi poi a dover affrontare costi aggiuntivi per l'acquisto di mini abbonamento annuale. Un onere non sempre sostenibile, specialmente per le persone con disabilità grave o in difficoltà economica.
La delibera 696 del 2023 - pur introducendo alcune modifiche importanti come l'eliminazione dei limiti di viaggio per i centri estivi e per esigenze lavorative- sanitarie fuori valle e la gestione della quota di accesso - non affronta direttamente in maniera adeguata il numero di viaggi personali gratuiti nel territorio regionale: per le esigenze personali all'interno del territorio regionale il limite massimo rimane a 48 viaggi all'anno.
Questo, a nostro avviso, è un punto cruciale che la nostra mozione intende sanare.
Il diritto alla mobilità e alla vita indipendente è tutelato a livello nazionale e internazionale come elemento essenziale di cittadinanza attiva e dignità.
Le barriere economiche e burocratiche che limitano l'uso dei trasporti rappresentano di fatto una forma di discriminazione indiretta, quindi è compito nostro, della Regione, intervenire per garantire un livello adeguato ed equo di accesso ai servizi pubblici, modulando le offerte in base ai reali bisogni del territorio.
È vero che la Giunta ha stimato un impatto economico di circa 10 milioni di euro annui per gli anni 2023, 2024, 2025 e 2026 per le modifiche introdotte dalla delibera 696, tuttavia riteniamo che l'investimento nell'autonomia e nella dignità delle persone con disabilità deve essere una priorità assoluta e che l'aumento dei viaggi personali gratuiti sia un costo sostenibile e necessario per il benessere della nostra comunità.
Per queste ragioni, e vengo alla mozione, il nostro gruppo impegna il Consiglio regionale ad aumentare il numero annuo di viaggi personali gratuiti per le persone con disabilità.
È fondamentale che questo numero sia adeguato alle reali esigenze dei beneficiari, al fine di garantire una piena e reale autonomia nella gestione delle attività quotidiane.
Presidente - La discussione generale è aperta. Chi vuole intervenire in discussione generale si prenoti? Non vedo richieste d'intervento, chiudiamo la discussione generale. La discussione è chiusa. Per il Governo replica l'assessore Bertschy.
Bertschy (UV) - Grazie, collega Ganis. Preferisce giocare a centrocampo che invece all'attacco, così smista un po' il gioco.
Rispetto all'iniziativa credo che la nostra Regione possa essere molto fiera del lavoro che svolge per garantire quantomeno la dignità del trasporto, ma pure di tutte le altre attività; c'è un lavoro sempre costante con tutti gli Assessorati, in particolare su questo tema con l'assessore Marzi dei servizi che offre. Evidentemente tutto può essere fatto meglio e il lavoro che tocca a noi, che gestiamo i nostri servizi, è quello di cercare di migliorarsi, però, l'appalto per le persone con disabilità credo che sia abbastanza un unicum nel nostro Paese, soprattutto in questa forma, tant'è vero che in questa fase di costruzione del nuovo appalto (questo appalto scadrà nell'agosto 2026), stiamo lavorando come Assessorato e con gli Assessorati, in particolare con le politiche sociali ma anche con le associazioni che rappresentano le persone con disabilità, per ragionare anche su modelli nuovi, perché le esigenze sono giustamente in aumento - le darò qualche numero tra poco - e la necessità di dare ancora una migliore risposta fa parte della progettualità politica ma anche delle norme che regolamentano la vita di tutte le persone e i nostri servizi, quindi in questa fase stiamo anche immaginando come integrare, come si fa in tante altre Regioni, quello che alcune associazioni fanno già sul nostro territorio, quindi attività di volontariato a supporto dei servizi pubblici; c'è un paio di associazioni, una in particolare, che lo sta facendo con molta attenzione, ed è un tema che sarà oggetto di lavoro per il futuro, ovviamente supportato dall'Amministrazione pubblica. In altre Regioni questo servizio è quasi totalmente delegato al terzo settore e all'attività di volontariato.
L'appalto che va appunto a conclusione di qui al prossimo anno aveva un'origine di pensiero per la sua fase di gara che prevedeva 458 utenti e 87 mila corse e 1.181.000 chilometri da effettuare. Oggi siamo a 552 utenti, 97.600 corse e, al 2024, a 1.433.000 chilometri effettuati. Sono cresciuti del 18% gli utenti, è cresciuto in maniera esponenziale il numero di chilometri percorsi, tant'è vero che abbiamo dovuto ricorrere al quinto d'obbligo dell'appalto per riuscire a dare il servizio a tutti coloro che in questa fase si sono avvicinati a questo servizio, quindi c'è stato un lavoro importante per cercare di mantenerlo all'interno di quell'organizzazione amministrativa e degli impegni finanziari che sono alla base di questo servizio, per cercare di continuare a migliorare la risposta, di ottimizzarla e soprattutto di mantenere un rapporto il più possibile di lavoro anche con coloro che debbono realizzare questi servizi e con le aziende che li devono sostenere.
L'attuale importo 2025 è di 3.216.000 euro, a dimostrazione di quanto l'investimento, anche in termini finanziari, sia sostenuto dall'Amministrazione regionale e la previsione per il 2026-2027 è una previsione ovviamente in aumento.
Tutto questo per dirle che impegnarsi senza tener conto di questi aspetti e anche del limite che l'appalto ha raggiunto sarebbe non serio anche da parte mia; sicuramente farò mia anche questa sua richiesta a nome del gruppo e la porterò all'attenzione del Comitato: come previsto dal regolamento all'articolo 4, è prevista una Commissione mista che rappresenta tutte le parti che sostengono il servizio per verificare come eventualmente un ulteriore miglioramento nella direzione che lei propone possa essere accolto.
Ricordo che il servizio è regolamentato attraverso delle fasce Isee, quindi ha questa modalità per un'equità dell'accesso, e che sono state fatte in passato già delle modifiche che sono andate nella direzione che oggi si sottopone nuovamente all'attenzione del Governo, è stato introdotto nel tempo il mini abbonamento e poi ancora delle ulteriori modifiche. Le fasi che comportano delle scelte nuove vanno verificate proprio all'interno di questa Commissione.
Io le chiederei, se possibile, di ritirare iniziativa, se non è possibile noi ci asterremo, ovviamente con l'impegno di verificarla all'interno di quel Comitato.
Presidente - Consigliere Ganis, ne ha facoltà.
Ganis (FI) - Ringrazio l'Assessore per la risposta e per aver evidenziato le problematiche legate al trasporto di persone con disabilità.
Condivido con lei che questo servizio rappresenta un fiore all'occhiello per la nostra Regione. Si può fare di più? Certamente.
Ricordo la finalità di questa mozione, che è promuovere l'inclusione di tutte le persone con disabilità.
Condivido che il tema è molto delicato e che le ragioni per cui la maggioranza magari non vuole o non può votare questa mozione sia legato anche - come ha ben spiegato lei - alla sostenibilità economica: sono aumentati gli utenti e le corse, di conseguenza il servizio inizia a gravare di più sulle casse della Regione.
Poi magari c'è anche l'incapacità dell'azienda di riuscire a gestire un servizio esploso così all'improvviso, quindi è chiaro che bisogna mettere in campo sicuramente più risorse, bisogna investire sui mezzi, sul personale e anche - come ha detto bene lei - sulle associazioni di volontariato, che effettivamente possono dare una mano, magari rivedere le fasce Isee e, perché no, andare ad agire sul servizio, offrendo un servizio magari più flessibile e gratuito a chi veramente ne ha bisogno.
Le nostre sono delle suggestioni come gruppo che possono essere prese in considerazione in vista del suo impegno, volto appunto a trovare delle soluzioni concrete per le esigenze di mobilità alle persone con disabilità.
Evidenziato che da parte sua l'impegno c'è, e lo ha ben evidenziato in Consiglio regionale, il nostro gruppo è disposto a ritirare la mozione.
Presidente - La mozione è ritirata.
