Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4746 del 22 maggio 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4746/XVI - Interrogazione: "Tempistiche previste per il ripristino dei sentieri e delle strade poderali della nostra regione".

Bertin (Presidente) - Punto n. 22. Risponde l'assessore Carrel, ne ha facoltà.

Carrel (PA) - Con quest'interrogazione ci si chiede "Se sia a conoscenza delle problematiche evidenziate nelle premesse, che riguardano appunto i problemi avuti con gli eventi calamitosi del 16 e 17 di aprile" e "Quali siano le tempistiche previste per il ripristino dei sentieri e delle strade poderali nella nostra regione".

In risposta al primo quesito, voglio evidenziare che la situazione da lei descritta è stata causata dall'evento calamitoso che ha interessato la nostra regione nelle giornate del 16 e 17 aprile di quest'anno e che, come tale, è stata fin da subito attenzionata sia da me che dagli uffici competenti dell'Assessorato.

Detto evento, particolarmente complesso e articolato, ha delineato uno scenario di dissesto diffuso sull'intero territorio regionale che, rispetto alle materie di competenza di questo Assessorato, ha riguardato la viabilità (con gravi ripercussioni in primo luogo sulla viabilità secondaria di tipo agro-silvo-pastorale, che riveste anche una valenza turistico-ricreativa) e i canali e le infrastrutture della rete irrigua, nonché, nel loro complesso, le superfici forestali.

Le dinamiche meteorologiche riscontrate hanno provocato due distinte problematiche, che risultano essere sia indipendenti che interconnesse e sovrapposte; problematiche di natura idrogeologica - che hanno coinvolto la rete idraulica secondaria, costituita sia dai piccoli impluvi temporanei che dalla rete di raccolta delle acque pluviali e che hanno generato erosioni, cedimenti delle scarpate e colate che hanno intercettato la rete viaria e secondaria delle strade poderali e dei sentieri, comportando, in molti casi, la completa impercorribilità del tracciato - e problematiche legate ai numerosi e diffusi casi di ostruzione al transito dovuti allo schianto di diverse migliaia di piante in seguito alla combinazione di diversi fenomeni meteorologici, quali le intense precipitazioni piovose e nevose, alto tasso di umidità, venti forti e il terreno non più gelato.

Sin dai giorni immediatamente successivi all'evento, gli uffici dell'Assessorato, in maniera coordinata, hanno raccolto le segnalazioni provenienti dal territorio (sia attraverso il canale privilegiato delle stazioni del Corpo forestale della Valle d'Aosta, sia direttamente dai Comuni, dalle Consorterie, dai Consorzi di miglioramento fondiario e talora dai singoli portatori d'interesse) e hanno costituito un gruppo di lavoro formato dal Dipartimento agricoltura, Dipartimento risorse naturali e Corpo Forestale per monitorare e definire progressivamente le priorità e le modalità d'intervento diretto o di sostegno ai Consorzi e al settore agricolo.

In risposta al secondo quesito voglio quindi rimarcare che l'attenzione operativa principale delle strutture tecniche dell'Assessorato è rivolta al ripristino delle strade poderali e dei sentieri, con la priorità di garantire la conduzione delle attività agricole e zootecniche e assicurarne la percorribilità e il transito in sicurezza anche ai fini turistico-ricreativi.

L'obiettivo è naturalmente quello di rendere percorribile l'intera rete delle strade poderali entro l'estate, al netto di quelle situazioni che necessitano d'interventi strutturali più complessi e con tempi di realizzazione al momento non certi, e comunque diversi, in base alla singola situazione.

Per quanto riguarda invece i sentieri, la programmazione degli interventi di ripristino sta procedendo partendo dagli itinerari di gestione regionali, dal Cammino Balteo alla Via Francigena che, pur essendo a gestione comunale, sono ritenuti importanti e più frequentati in questo periodo, e si ipotizza di ultimarli per la maggior parte entro il mese di giugno.

Mentre, per quanto attiene alle Alte Vie e ai Tour, itinerari a gestione regionali che si sviluppano a quote più elevate, gli uffici competenti mi segnalano che gli interventi verranno valutati ed eseguiti mano a mano in base allo scioglimento della neve, anche perché, noi facciamo una riunione ogni venerdì mattina, tante segnalazioni, vista la situazione meteo, cambiano e quindi abbiamo aree del nostro territorio, soprattutto quando si parla di sentieri, che a oggi non sono ancora raggiungibili e quindi, ovviamente, quando la neve si scioglie, poi prendiamo atto della situazione presente in quelle situazioni e in quelle aree.

Per concludere, permettetemi di ringraziare i dirigenti, i funzionari e i tecnici dell'Assessorato, nonché tutti gli operai delle squadre forestali e le diverse imprese, che hanno operato e stanno ancora operando in modo capillare sul territorio regionale per dare risposte concrete alle diverse criticità, malgrado le complessità d'azione derivanti da situazioni ancora compromesse a livello idrico e geologico in conseguenza degli eventi alluvionali risalenti al 29 e 30 giugno del 2024, perché questo evento si va a intersecare con quelli che sono ancora stati i risultati e i dissesti creati appunto dall'altro evento.

Presidente - Consigliere Distort per la replica.

Distort (LEGA VDA) - Penso sia del tutto chiaro che non è intenzione di quest'interpellanza evidenziare i disservizi, soprattutto a fronte di eventi calamitosi sarebbe assolutamente pretestuoso, non sarebbe nell'ottica di una virtuosa attività dell'opposizione, ma si tratta di favorire il massimo impiego di risorse per il monitoraggio e di mettere in campo le sinergie necessarie perché soprattutto la fascia di territorio di media montagna, non parlo quindi di alta montagna - dove giustamente è necessario aspettare che avvenga lo scioglimento della neve - però quella zona di media montagna è una zona che è da un lato connotata di antropizzazione, di identità culturale, perché è la parte più antropizzata rispetto all'alta montagna, ma è anche quella zona che si può utilizzare nella cosiddetta mezza stagione; questo fa sì che una sana politica di turismo escursionistico, quindi non mi riferisco soltanto a lei, ma guardo anche il suo collega, l'assessore Grosjacques, proprio per pensare, appunto quando parlavo delle sinergie necessarie, di mettere in atto tutte le misure che permettono il buon utilizzo, il miglior utilizzo possibile di queste zone, a favorire la destagionalizzazione che, dal punto di vista turistico, è una necessità imprescindibile per il nostro territorio.

Non voglio quindi fare il grillo parlante, anche perché nella letteratura ha fatto una brutta fine, però, per quanto sia obiettivamente difficile amministrare un territorio vulnerabile come il nostro, non deve mai mancare - e questo è la ratio della nostra interrogazione - la consapevolezza, la determinazione, la sollecitudine per far sì che la fruibilità dei percorsi escursionistici, soprattutto di media montagna, questi tra l'altro connotati da tradizione storica culturale, possa essere costantemente frutto di monitoraggio e di immediata manutenzione.

Con questa considerazione, veramente di cuore le faccio i miei auguri di buon lavoro, perché questo è nell'interesse della nostra regione.