Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4742 del 22 maggio 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4742/XVI - Interrogazione: "Informazioni concernenti l'apertura delle biblioteche comunali su prenotazione con particolare riferimento alla biblioteca di Charvensod".

Bertin (Presidente) - Punto n. 18. Risponde l'assessore Guichardaz.

Guichardaz J. (FP-PD) - Alla sua interrogazione, che poi magari provvederà lei un po' a contestualizzare, ma che riprende un'interpellanza che avete fatto il 17 aprile 2025 sul sistema bibliotecario regionale, lei chiede, con particolare riferimento alla biblioteca di Charvensod, notizie circa l'apertura e se si tratta di una situazione solo temporanea, perché a un certo punto aveva fatto probabilmente una ricerca e dal nuovo regolamento della biblioteca "Elvira Donzel" aveva estrapolato l'informazione secondo la quale la biblioteca e l'archivio sono aperti al pubblico esclusivamente previa prenotazione. Adesso le do le informazioni che mi ha richiesto.

Confermo quanto già comunicato in data 17 aprile in merito alla riapertura della biblioteca comunale di Charvensod, in particolare desidero richiamare l'attenzione sulla formula individuata dall'Amministrazione per garantire un servizio coordinato, che comprende anche l'accesso all'archivio storico comunale.

Come previsto dal regolamento attualmente in vigore, approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 10/2025, l'accesso alla biblioteca, all'archivio storico "Elvira Donzel" è consentito esclusivamente su prenotazioni, quantomeno per il momento.

Poi lei mi chiede "Se e quante e quali sono le biblioteche comunali aperte solo su prenotazione e per quali periodi". Abbiamo fatto delle verifiche all'interno della struttura dell'Amministrazione regionale competente, quindi possiamo confermare che al momento non risultano esserci altre biblioteche comunali appartenenti al sistema bibliotecario valdostano aperte al pubblico esclusivamente su prenotazione, quindi al momento abbiamo solo la neo riaperta biblioteca-archivio di Charvensod.

Poi mi chiede "Se, viste le varie criticità che si riscontrano" - e che sono state anche oggetto credo di alcune discussioni che comunque abbiamo già fatto in questa sede - "È allo studio una modifica della legge regionale 28/92".

Negli ultimi anni, il sistema bibliotecario valdostano ha avviato un dialogo con i Comuni e les Unités des Communes con l'obiettivo di rivedere quella legge regionale che lei cita, proprio la 28/92, cercando di aggiornarla per renderla più rispondente alle nuove realtà sociali, economiche e tecnologiche di cui abbiamo già lungamente parlato quando mi è stato chiesto delle biblioteche, del nuovo ruolo delle biblioteche, della tipologia di prestiti, dell'ampliamento all'online eccetera.

Parallelamente, pure in attesa di una revisione normativa, il sistema bibliotecario ha continuato a cercare e a mettere in pratica soluzioni concrete, come ho già avuto modo di dire, per adattarsi ai cambiamenti in atto, garantendo comunque l'accesso alle collezioni, l'utilizzo degli spazi e l'organizzazione di numerose attività culturali che hanno incontrato l'apprezzamento del pubblico e della comunità; tra l'altro questa mattina vedevo i colleghi che sfogliavano i giornali del sistema bibliotecario ed è un servizio estremamente apprezzato dalla cittadinanza.

All'interno dei lavori avviati con la deliberazione della Giunta regionale n. 376 del 7 aprile 2025 per l'elaborazione del piano strategico dedicato al settore dei beni culturali, percorso che prevede anche un'ampia riflessione sull'attuale assetto normativo del settore, si prenderà in esame anche il ruolo e l'organizzazione del sistema bibliotecario.

Negli ultimi anni, infatti, quest'ambito ha risentito delle difficoltà organizzative e finanziarie a livello locale, dove, sempre più spesso, i Comuni non riescono più a dedicare personale esclusivamente alla gestione della biblioteca; lo stesso vale anche per le Unités di cui abbiamo già lungamente parlato.

In molti casi, ormai da tempo, le funzioni del bibliotecario comunale vengono svolte da impiegati amministrativi negli orari di apertura e in diversi Comuni si è dovuto ridurre il monte ore settimanale dedicato al pubblico.

Il caso di Charvensod è particolarmente emblematico: le prenotazioni per accedere alla biblioteca sono a oggi limitate anche a causa - e questo bisogna dirlo perché ne abbiamo anche parlato con l'Amministrazione - della vicinanza con la biblioteca regionale di Aosta, che può contare su un'offerta oraria più ampia e continuativa, ed è anche il motivo per cui è stata fatta questa formula mista archivio-biblioteca.

Affrontare questi temi, quindi, significa avviare una riflessione sulle priorità da definire per il settore, sia a livello regionale che locale, con l'obiettivo d'individuare modelli di gestione sostenibili e coerenti con le risorse effettivamente disponibili, sia finanziarie, ovviamente, che di personale, perché, come sappiamo, anche il problema del personale alle volte prescinde dalle risorse finanziarie e comunque è un problema da non sottovalutare.

Presidente - Consigliera Minelli per la replica.

Minelli (PCP) - Assessore, le contestualizzo volentieri il senso di quest'interrogazione: circa un mese fa, lo ricordava anche lei, il 17 aprile, rispondendo a quella mia interpellanza che aveva per argomento le biblioteche comunali - e in particolare la necessità di rivedere la legge del 1992, al fine di sostenere meglio questi importanti presidi culturali, di garantirne innanzitutto la sopravvivenza e poi anche un numero adeguato di ore di apertura - lei, tra le altre cose, mi aveva comunicato che era stata riaperta pochi giorni prima, e cioè il 10 aprile, la biblioteca comunale di Charvensod. Era una notizia positiva di cui io in quel momento non ero a conoscenza e ovviamente ho cercato di fare successivamente qualche approfondimento.

Così ho visto il nuovo regolamento della biblioteca che all'articolo 16, "Calendario e orari", recita espressamente: "La biblioteca e l'archivio storico comunale Elvira Donzel sono aperti al pubblico esclusivamente previa prenotazione".

Ma allora se le cose stanno così, e lei me lo ha confermato adesso, non credo che sia molto corretto, come lei ha fatto, come ha fatto un mese fa e come ha fatto anche adesso, parlare di riapertura della biblioteca, perché proprio quella legge che io suggerivo di rivedere, la 28/92, all'articolo 12, comma I, lettera E, prevede espressamente, per le biblioteche definite biblioteche comunali, un minimo di 15 ore settimanali di apertura, ma non è il caso al momento di Charvensod. Da qui ecco la ragione della prima domanda.

Ora ho conferma che si accede a quella biblioteca-archivio solo tramite prenotazione, mi sembra che lei abbia detto che è una cosa temporanea, allora quello che io mi auguro è che sia veramente così, che questa sia una questione di nuovo assetto, di tempi per arrivarci, ma in ogni caso non si può parlare di biblioteca comunale a Charvensod, perché quella al momento non lo è per il semplice fatto che non sta aperta 15 ore alla settimana come prevede la legge; è un'altra cosa.

Sulla questione delle altre biblioteche aperte solo su prenotazione, apprendo con favore che non ce ne sono, quindi abbiamo sul territorio delle biblioteche comunali effettive.

Poi c'è la sua terza risposta; sulla terza risposta il suo atteggiamento è un po' diverso da quello tenuto un mese fa. Sono andata a sentire il resoconto, il video, e lei mi aveva detto in quella risposta che non si ravvisava l'esigenza di modificare la legge 28/92. Probabilmente, visto quello che lei ha detto adesso, credo che si riferisse in particolare alle due questioni che io avevo chiesto di rivedere, e cioè l'albo dei Commissari per i Comitati di gestione delle biblioteche e la figura del coordinatore delle biblioteche comprensoriali.

Immagino che fosse su quello che lei mi avesse detto allora che non si ravvisava la necessità di rivederla.

Ora mi ha detto invece che sono avviati con gli Enti locali e con le Unités, insomma Comuni e Unités, una riflessione e un dialogo per rendere quella legge più rispondente alle nuove esigenze.

Io questo lo considero positivo, però ci deve essere una volontà di andare nel senso di fare il possibile perché le biblioteche comunali non finiscano per chiudere, o per essere trasformate in semplici archivi, perché un archivio è una cosa totalmente diversa da una biblioteca, non ha né le stesse funzioni e soprattutto non può rappresentare un presidio culturale di pari livello.

Allora quello che io mi auguro è che si faccia una riflessione seria e si assuma qualche impegno più preciso e più concreto.

Concludo anche con un'altra riflessione: lei ha detto giustamente che negli anni il ruolo di bibliotecario è stato via via assunto sempre di più da impiegati amministrativi.

Anche di quello avevamo già discusso l'altra volta, si è fatta la scelta di non indire dei concorsi per bibliotecario, eppure c'è un abisso tra un impiegato, per quanto bravo possa essere ma che ha delle competenze amministrative, e un bibliotecario che fa un percorso molto diverso.

Presidente - Per fatto personale, non so fino a che punto. Un minuto.

Guichardaz J. (FP-PD) - No, niente di drammatico, solo che la collega mi diceva che ho detto che è una situazione solo temporanea. No, lei me l'ha chiesto ma io non ho risposto che è una situazione solo temporanea, anche perché non lo posso sapere. Siccome lei me l'ha chiesto, io confermo quanto già comunicato, in particolare, come previsto, l'accesso è consentito esclusivamente su prenotazione, punto. Non ho detto che era temporanea, solo per precisarlo.

Presidente - Consigliera Minelli, ne ha facoltà.

Minelli (PCP) - Assessore no, forse non mi sono spiegata bene, lei non ha utilizzato l'espressione "Temporanea", lei mi ha detto (poi potremmo riascoltare) "Per il momento". Allora per me "Per il momento" vuol dire che è una cosa temporanea.

Se così non è, ancora peggio.