Oggetto del Consiglio n. 4725 del 21 maggio 2025 - Verbale
Oggetto n. 4725/XVI del 21/05/2025
PIANO REGIONALE FAUNISTICO-VENATORIO. (APPROVAZIONE DI DUE ORDINI DEL GIORNO. REIEZIONE DI DUE ORDINI DEL GIORNO).
Il Presidente BERTIN, in relazione al dibattito avvenuto (oggetto n. 4724/XVI), invita il Consiglio a continuare la discussione sul Piano indicato in oggetto, iscritto al punto 7.01 dell'ordine del giorno dell'adunanza. Ricorda, inoltre, che sono stati depositati quattro emendamenti dell'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, CARREL, un ordine del giorno del gruppo Partito Civico Progressista, che è già stato respinto, due ordini del giorno del gruppo Rassemblement Valdôtain e due ordini del giorno del gruppo Lega Vallée d'Aoste.
Il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 1 presentato dal gruppo Rassemblement Valdôtain.
Illustra il Consigliere PLANAZ.
Intervengono l'Assessore CARREL e i Consiglieri MANFRIN, GANIS, AGGRAVI, l'Assessore CARREL e la Consigliera Erika GUICHARDAZ.
IL CONSIGLIO
- con voti favorevoli trentatré e voti contrari uno (presenti: trentaquattro; votanti: trentaquattro);
APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 1
"Piano regionale faunistico-venatorio"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
RICHIAMATOquanto previsto nel Piano Faunistico regionale,
al paragrafo 4.1.6.3 (Analisi di una possibile gestione dello
stambecco in Valle d'Aosta), con specifico riferimento alla specie
stambecco;![]()
TENUTO CONTO della relazione tecnica presentata durante
la III Commissione consiliare del 6 maggio 2025, nella quale è
stato evidenziato come, sotto il profilo tecnico e gestionale, sia
auspicabile l'apertura di una forma di caccia selettiva allo
stambecco;![]()
RICHIAMATE le condizioni tecnico-gestionali per l'attuazione di prelievi, in particolare che le percentuali massime di capi abbattibili non debbano superare il 5% della consistenza primaverile, da applicarsi esclusivamente in sub-popolazioni con consistenze minime comprese tra 500 e 1000 esemplari e qualora, all'interno dell'unità territoriale di popolazione, la densità reale preriproduttiva risulti pari o superiore a 3,5 capi per 100 ettari;
RICHIAMATA la legge provinciale n. 14/1987 della Provincia Autonoma di Bolzano, che consente il prelievo selettivo dello stambecco;
RICHIAMATA, altresì, la norma di attuazione dello Statuto Speciale d'Autonomia della Regione Trentino-Alto Adige (D.P.R. 22 marzo 1974, n. 279, art. 1, comma 6), che attribuisce al Presidente della Provincia la facoltà di disporre, per periodi determinati, variazioni all'elenco delle specie cacciabili previsto dalla normativa nazionale, previa verifica dello stato di conservazione soddisfacente della specie ai sensi della Direttiva Habitat, nonché previo parere positivo di ISPRA con l'assenso del Ministero dell'Ambiente, sentito il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali;
RILEVATO che il Piano di Gestione dello Stambecco 2022-2026. Prelievo ai fini della reintroduzione e per una caccia moderata, approvato dalla Provincia Autonoma di Bolzano, prevede la possibilità di prelievi selettivi di stambecchi sulla base di una pianificazione dettagliata e scientificamente fondata. Tale gestione si articola attraverso censimenti accurati, selezione degli individui prelevabili, definizione dei periodi, delle modalità e delle aree di prelievo, nonché attraverso un rafforzamento del sistema di vigilanza venatoria;
RITENUTO opportuno, prima di formulare un'ipotesi di prelievo, verificare, in collaborazione con i Tecnici Faunistici, l'eventuale presenza sul territorio regionale di aree ecologicamente idonee ma attualmente non occupate dalla specie, al fine di valutarne la destinazione a interventi di ripopolamento attraverso specifici piani di reintroduzione, utilizzando esemplari provenienti da zone a più alta densità;
IMPEGNA
il Governo Regionale a prevedere entro i prossimi 12 mesi una bozza di norma di attuazione da presentare all'attenzione della Commissione Paritetica per prevedere la possibilità di aprire una caccia di selezione allo stambecco.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 2 presentato dal gruppo Rassemblement Valdôtain.
Illustra il Consigliere PLANAZ e propone un testo emendato.
Intervengono l'Assessore CARREL, che dichiara di essere d'accordo con l'emendamento proposto, GANIS e MANFRIN.
Prende la parola, per fatto personale, il Consigliere AGGRAVI.
Intervengono il Consigliere CHATRIAN e l'Assessore CARREL.
IL CONSIGLIO
- nel testo emendato presentato dal Consigliere PLANAZ;
- con voti favorevoli trentadue (presenti: trentatré; votanti: trentadue; astenuti: uno, la Consigliera Erika GUICHARDAZ);
APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 2
"Piano regionale faunistico-venatorio"
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
RICHIAMATA la legge regionale 64/94 all'art, 15 comma 1
lettera a), con riferimento alle elezioni del
presidente;
RICHIAMATO l'art. 17 comma 1 che indica la Valle d'Aosta come unico comprensorio alpino di caccia ripartito in 8 circoscrizioni;
CONSIDERATO che al comma 1 della lettera b) dell'art. 15 è indicato che gli 8 rappresentanti dei cacciatori designati dagli appartenenti alle 8 circoscrizioni venatorie di cui all'art. 17 sono individuati nella misura di 1 per ciascuna di esse;
PRESO ATTO che l'elezione del presidente e la
designazione dei rappresentanti non hanno attualmente
un ruolo coordinato fra di loro;
CONSIDERATA la necessità di una gestione uniforme della totalità dei cacciatori tesserati nelle circoscrizioni per una migliore rappresentatività e per rafforzare la sinergia fra il presidente e i rappresentanti delle circoscrizioni;
IMPEGNA
il Governo regionale a valutare, previo confronto con il mondo venatorio, la modifica all'articolo 15 della legge regionale 64/1994 entro la prossima elezione del Comitato regionale per la gestione venatoria, prevedendo che il Presidente sia eletto dai rappresentanti delle circoscrizioni.
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 1 presentato dal gruppo LEGA Vallée d'Aoste.
Illustra il Consigliere MANFRIN.
Interviene l'Assessore CARREL.
IL CONSIGLIO
- con voti favorevoli quattordici e voti contrari due (presenti: trentaquattro; votanti: sedici; astenuti: diciotto, i Consiglieri BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, CARREL, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, DI MARCO, GROSJACQUES, GUICHARDAZ Jean-Pierre, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARZI, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN);
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 1
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
PREMESSO che nella proposta di Piano Regionale Faunistico Venatorio si evidenzia come il "numero di lupi stimato nel periodo ottobre 2021 - aprile 2022, da intendersi come numero minimo certo di presenze è di 62 lupi, sceso a 58 dopo il ritrovamento dei lupi morti";
EVIDENZIATO che i risultati delle analisi del DNA, dal 2018 al 2021, evidenziano rispettivamente:
- 2018 n. 61 campioni biologici
- 2019 n.111 campioni biologici
- 2020 n.142 campioni biologici
- 2021 n.68 campioni biologici![]()
ovvero l'esecuzione di ben 307 analisi in 4 anni che hanno identificato ben 179 individui, con numeri, quindi, ben al di sopra di quanto sempre comunicato dall'Ufficio Fauna;
PRESO ATTO che nel Rapporto Lupo e Lince 2023 si evidenzia come il monitoraggio abbia restituito, quale esito della stima, di una consistenza, fra maggio 2022 e aprile 2023, di un numero minimo certo di presenze di 48 lupi nella primavera 2023;
RILEVATO che nella sola settimana che va dal 25 gennaio al 9 febbraio 2025 sono stati circa 120/143 gli avvistamenti di lupi segnalati;
CONSIDERATO che:
- dai dati ufficiali, ricavati dalle relazioni dell'Ufficio Fauna e dai dati comunicati in sede di Consiglio Regionale, emerge una notevole discrepanza per quanto riguarda il numero di lupi presenti nella nostra Regione;
- la razza bovina Valdostana, allevata principalmente in Valle d'Aosta, ammonta a circa 32.000 capi fra i quali circa un terzo appartiene alla razza pezzata nera e castana che è a rischio di estinzione ed erosione genetica e, pertanto, oggetto di salvaguardia al fine di tutela della biodiversità animale;
- il discorso è analogo per il pascolamento con capi ovicaprini, le cui razze autoctone, ovina Rosset e caprina Valdostana, entrambe a rischio di estinzione, sono soggette a un rischio di predazione ancora più elevato;
- il calo della fauna selvatica, dal 2019 ad oggi, è ragguardevole e raggiunge, per fare due esempi, del 50% per il cervo e il 60% nel capriolo, con una predazione del lupo stimata del 35% del cervo e del 22% del capriolo, secondo i dati forniti dall'assessore;
- è necessario conoscere la consistenza effettiva della specie canis lupus sul nostro territorio per assumere le iniziative conseguenti;
IMPEGNA
il Governo Regionale:
- a predisporre monitoraggi puntuali che prevedano anche l'utilizzo di droni, termocamere e visori notturni per determinare, con il minimo margine d'errore, la consistenza effettiva della specie in Valle d'Aosta, con il coinvolgimento di tutti gli attori interessati;
- a redigere un Piano Regionale per la gestione del lupo alla
luce del suo declassamento da specie "particolarmente protetta" a
"protetta"![]()
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Successivamente il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno n. 2 presentato dal gruppo LEGA Vallée d'Aoste.
Illustra il Consigliere SAMMARITANI.
Intervengono l'Assessore CARREL e i Consiglieri GANIS e Erika GUICHARDAZ.
- con voti favorevoli nove e voti contrari uno (presenti: trentadue; votanti: dieci; astenuti: ventidue, i Consiglieri AGGRAVI, BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, BRUNOD, CARREL, CAVERI, CRETIER, DI MARCO, GROSJACQUES, GUICHARDAZ Erika, GUICHARDAZ Jean-Pierre, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARZI, PLANAZ, RESTANO, ROSAIRE, SAPINET, TESTOLIN)
NON APPROVA
il sottoriportato
ORDINE DEL GIORNO N. 2
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE
PREMESSO che nel Piano Faunistico Venatorio presentato si nota la mancanza di un modello di valutazione ambientale per diverse specie oggetto di prelievo venatorio;
OSSERVATO che tali modelli di valutazione ambientale costituiscono efficaci strumenti per pianificare la gestione dell'ambiente e del suo uso sostenibile;
IMPEGNA
Ad incaricare soggetti esperti eventualmente reperiti anche al di fuori delle strutture regionali, al fine di elaborare modelli di valutazione ambientale per le diverse specie oggetto di prelievo venatorio.
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Successivamente, il Presidente invita il Consiglio a votare l'atto e il Piano nel suo complesso.
IL CONSIGLIO
Vista la proposta adottata dalla Giunta regionale con atto n. 450 in data 18 aprile 2025, avente ad oggetto "Piano regionale faunistico-venatorio";
Preso atto che con la citata proposta di deliberazione al Consiglio la Giunta regionale ha indicato quanto segue:
"L'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Marco Carrel, richiama la legge regionale 27 agosto 1994, n. 64 (Norme per la tutela e la gestione della fauna selvatica e per la disciplina dell'attività venatoria)ilcuiarticolo5(Piano regionalefaunistico-venatorio)regolamentai contenuti e le procedure per l'approvazione del pianofaunistico.
FapresentecheilPianoregionale faunistico-venatoriodeveassicurareilperseguimento degli obiettivi atti al conseguimento della densità ottimale in relazione al territorio di tutte le specie di mammiferieuccelliviventistabilmente otemporaneamente,instatodinaturale libertà,nelterritorio regionale.
Evidenzia che il piano disciplina:
- il regime di tutela della faunaselvatica;
- le attività tese alla conoscenza delle risorse naturali e della consistenza faunistica, anche con la previsione di modalità omogenee di rilevazione e dicensimento;
- i criteri per l'individuazione dei territori da destinare alla costituzione delle oasi di protezione, dellezonediripopolamentoecattura, dellezoneperl'addestramento,l'allenamento elegaredei canidacaccia,delleaziendefaunistico-venatorie, delleaziendeagrituristico-venatorie,deicentri di riproduzione della fauna selvatica allo stato naturale e quelli per l'eventualerevoca;
- gliimpegnifinanziariperlarealizzazione degliobiettiviedellefinalità previstidallal.r.64/1994;
- gli indici di densità venatoria;
- le percentuali del territorio agro-silvo-pastorale destinato a protezione della fauna selvatica secondo i criteri di cui all'articolo 10 della legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievovenatorio);
- icriteriperladistribuzionedei cacciatorinelterritorioregionale,nonché quelliperl'ammissione dei cacciatori non residenti nellaregione;
- i criteri per l'introduzione di fauna selvatica a scopo di ripopolamento ereintroduzione;
- i programmi di protezione della fauna selvatica autoctona di cui sia accertata una diminuzione della popolazione sul territorio regionale e di conservazione e ripristino delle zone umide per la tutela dell'avifauna selvaticamigratoria.
Fa presente che il piano è corredato da cartografie del territorio regionale indicanti le emergenze naturalistiche e le utilizzazioni territoriali aventi stretta connessione con la gestione faunistico-venatoria nonché le potenzialità e le vocazioni faunistiche.
Evidenzia che, ai sensi dei commi 1 e 2 dell'articolo 5 della l.r. 64/1994, il piano è proposto dallaGiuntaregionale,sentitalaConsulta faunisticaregionale,ilComitatoregionale perlagestione venatoriael'Istitutosuperioreperla protezione elaricercaambientale,edèapprovato dalConsiglio regionale e aggiornato, se necessario, con periodicità quinquennale.
Sottolinea che l'ultimo Piano regionale faunistico-venatorio è stato approvato nel 2008 e che, dopopiùdidieciannidall'approvazione dell'ultimaversione,icompetentiuffici dellaStrutturaflora e fauna ritengono necessario procedere al suoaggiornamento.
Richiama la deliberazione della Giunta regionale n. 744 del 01/07/2024 concernente l'approvazione della bozza del Piano regionale faunistico venatorio al fine dell'avvio, ai sensi della l.r. 12/2009 della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).
Riferisce che, con nota acquisita al protocollo con n. 8123/RN del 26/07/2024, la Struttura valutazioni, autorizzazioni ambientali e qualità dell'aria ha comunicato l'avvio della procedura di VAS comprensiva della consultazione pubblica e della richiesta ai soggetti competenti in materia territoriale e ambientale di formalizzare le eventuali osservazioni.
Fa presente che, al termine del procedimento istruttorio relativo alla Valutazione Ambientale Strategica del Piano regionale faunistico venatorio, la Struttura competente, con provvedimento dirigenziale n. 5647 del 18/10/2024, ha espresso parere favorevole di VAS, ai sensi della l.r. 12/2009 evidenziando che:
- sonostatiesaminatiidocumentitrasmessi perlaproceduradiValutazioneAmbientale Strategica;
- duranteilperiododievidenzapubblica sonopervenuteosservazionidapartedi soggettiterziele stesse sono state integrate in allegato alparere;
- sono state esaminate le osservazioni pervenute da parte dei soggetti competenti in materia ambientale e territoriale coinvolti in sedeistruttoria;
- èstatoverificatochenonsono statievidenziatidapartedeisuddetti soggettirilevantielementidi incoerenza e/o di incompatibilità rispetto ai settori di competenza e con la pianificazione regionale;
- è stato ritenuto che, alla luce dell'istruttoria di VAS, non sono stati evidenziati effetti negativi significativi derivanti dall'attuazione delle azioni di Piano indicate, tali da rendere l'attuazione della pianificazione in argomento complessivamente non compatibile conl'ambiente;
- è stata sottolineata la necessità da parte della Struttura flora e fauna, Autorità proponente, di analizzare in dettaglio tutte le osservazioni pervenute, valutandone adeguatamente i contenuti, e provvedendo,senecessario,adintegrare/modificare conseguentementeidocumentidelPiano eil Rapportoambientale;
- è stato rammentato che delle modalità di recepimento dell'istruttoria di VAS, e delle eventuali modifiche apportate ai documenti, dovrà essere data adeguata illustrazione nella redazione della Dichiarazione di sintesi (documento di cui all'art. 13, comma 1, lettera b), della l.r.12/2009);
- èstatoevidenziatoinfineche,considerando cheil Pianodemandainvaripuntiasuccessivi attidi indirizzo, laddove l'attuazione dei medesimi possa comportare modifiche agli obiettivi iniziali, sarà necessario valutare attentamente gli eventuali effetti ambientali derivanti dall'approvazione di taliatti.
Evidenzia che, a seguito del parere favorevole di VAS, la Struttura flora e fauna in qualità di Autorità proponente ha provveduto a analizzare e valutare le osservazioni in esso contenute e a apportare le modificazioni e le integrazioni ritenute necessarie al Piano e al Rapporto Ambientale.
Evidenzia che la proposta di "Piano regionale faunistico-venatorio", allegata alla presente deliberazione, si compone di:
- Relazionegenerale
- Linee guida per la gestione dei bovidi e dei cervidi selvatici;
- Linee guida per la gestione dei galliformi alpini;
- Monitoraggio della Lepre variabile in Valle d'Aosta;
- Integrazione dati faunistici;
- Rapporto ambientale e relazione di incidenza;
- Dichiarazione di sintesi;
- Parere relativo alla valutazione ambientalestrategica.
Fapresentechelemodalità concuileosservazioniambientali sonostaterecepitenellaproposta di Piano, sono illustrate nella Dichiarazione di sintesi.";
Viste la l. 157/1992 e la l.r. 64/1994;
Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 1696, in data 13 dicembre 2024, concernente l’approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio e del bilancio finanziario gestionale per il triennio 2025/2027 e delle connesse disposizioni applicative;
Preso atto del parere favorevole di legittimità sulla proposta al Consiglio regionale di deliberazione rilasciato dal Coordinatore del Dipartimento risorse naturali e Corpo forestale dell'Assessorato agricoltura e risorse naturali - in vacanza del Dirigente della Struttura flora e fauna - ai sensi dell’articolo 3, comma 4, della legge regionale 23 luglio 2010, n. 22 (Nuova disciplina dell'organizzazione dell'Amministrazione regionale e degli enti del comparto unico della Valle d'Aosta. Abrogazione della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, e di altre leggi in materia di personale);
Visto il parere della III Commissione consiliare permanente;
Visto il parere del Consiglio permanente degli Enti locali;
Approvati gli emendamenti 1 e 2 a pagina 419, 3 a pagina 424, e 4 alle pagine 425 e 426, proposti dall'Assessore CARREL;
Con voti favorevoli ventidue (presenti: trentadue; votanti: ventidue; astenuti: dieci, i Consiglieri BACCEGA, DISTORT, FOUDRAZ, GANIS, GUICHARDAZ Erika, LAVY, LUCIANAZ, MANFRIN, MARQUIS e SAMMARITANI);1
DELIBERA
di approvare, ai sensi della l.r. 64/1994, il Piano regionale faunistico-venatorio, comprensivo della Relazione generale, delle Linee guida per la gestione dei bovidi e dei cervidi selvatici, delle Linee guida per la gestione dei galliformi alpini, del Monitoraggio della Lepre variabile in Valle d'Aosta, dell'Integrazione dati faunistici, del Rapporto ambientale e relazione di incidenza, della dichiarazione di sintesi e del Parere relativo alla valutazione ambientale strategica, come da proposta allegata alla presente deliberazione per formarne parte integrante e sostanziale.
______
1 L'esito della votazione è stato rettificato nella seduta del 18 giugno 2025 (Oggetto n. 4801/XVI). La formulazione originaria riportava:
"Con voti favorevoli ventidue (presenti: trentadue; votanti: ventidue; astenuti: dieci, i Consiglieri BACCEGA, DISTORT, FOUDRAZ, GANIS, GUICHARDAZ Erika, LAVY, LUCIANAZ, MANFRIN e SAMMARITANI);".
