Oggetto del Consiglio n. 4724 del 21 maggio 2025 - Verbale

Oggetto n. 4724/XVI del 21/05/2025

DISCUSSIONE GENERALE SUL PIANO REGIONALE FAUNISTICO-VENATORIO. (REIEZIONE DI UN ORDINE DEL GIORNO).

Il Vicepresidente MARGUERETTAZ dichiara aperta la discussione sulla proposta indicata in oggetto e iscritta al punto 7.01 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Comunica che, ai sensi dell'articolo 66 del Regolamento interno, sono stati presentati quattro emendamenti dall'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, CARREL, nonché, ai sensi dell'articolo 64 del Regolamento interno, un ordine del giorno dal gruppo Partito Civico Progressista, due ordini del giorno dal gruppo Rassemblement Valdôtain e due ordini del giorno dal gruppo Lega Vallée d'Aoste.

Illustra l'Assessore CARREL.

Intervengono i Consiglieri MANFRIN e GANIS.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 10,59 alle ore 11,35 e che dalle ore 11,35 riassume la Presidenza il Presidente BERTIN.

Alla ripresa dei lavori intervengono i Consiglieri CRETIER, DI MARCO, PLANAZ e Erika GUICHARDAZ.

Replica l'Assessore CARREL.

Successivamente, il Presidente invita il Consiglio ad esaminare l'ordine del giorno presentato dal gruppo Partito Civico Progressista.

Illustra la Consigliera Erika GUICHARDAZ.

Intervengono l'Assessore CARREL e i Consiglieri MANFRIN, GANIS, PLANAZ, LUCIANAZ e CRETIER.

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli due e voti contrari dodici (presenti: trentatré; votanti: quattordici; astenuti: diciannove, i Consiglieri BARMASSE, BERTIN, BERTSCHY, CARREL, CAVERI, CHATRIAN, CRETIER, DI MARCO, GROSJACQUES, GUICHARDAZ Jean-Pierre, JORDAN, LAVEVAZ, MALACRINÒ, MARGUERETTAZ, MARZI, PADOVANI, ROSAIRE, SAPINET e TESTOLIN)

NON APPROVA

il sottoriportato

ORDINE DEL GIORNO N 1

"Contrarietà alla caccia allo stambecco"

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA/VALLÉE D'AOSTE

VISTOil piano regionale faunistico venatorio presentato dalla giunta regionale il 22 aprile 2025;

VISTO il capitolo 4.1.6.3. sulle Azioni per una possibile gestione dello stambecco in Valle d'Aosta in cui nelle azioni da definire e implementare viene contemplato un eventuale prelievo selettivo della specie;

EVIDENZIATO che lo stambecco alpino deriva da un ceppo molto limitato che è stato a forte rischio di estinzione e che basta un agente patogeno per distruggere la specie;

RICORDATO che lo stambecco, specie fragile dal punto di vista dell'adattamento alle mutate condizioni ambientali è l'animale simbolo, non solo del Parco del Gran Paradiso, ma della natura valdostana;

SOTTOLINEATO che l'aumento del numero di individui di una specie non è sufficiente per giustificare l'apertura della caccia a questo maestoso animale;

ESPRIME

la propria contrarietà all'apertura alla caccia allo stambecco.

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