Oggetto del Consiglio n. 4711 del 8 maggio 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4711/XVI - Interrogazione: "Motivazioni della mancata accessibilità al fascicolo sanitario elettronico da parte dei medici che prestano servizio di continuità assistenziale".
Sammaritani (Presidente) - Passiamo al punto 54 all'ordine del giorno. La parola all'assessore Marzi.
Marzi (SA) - La situazione di accesso al fascicolo sanitario elettronico da parte dei medici di continuità assistenziale e quelle che oggi abbiamo già definito in più occasioni le ex guardie mediche, oggi definiti i medici a prestazione oraria, è in fase di evoluzione. Abbiamo infatti verificato direttamente da alcuni medici che svolgono la propria attività a prestazione oraria che, in effetti, ad oggi questo accesso, richiamato dalla seguente interrogazione, non ha luogo. Questo si verifica anche per la distanza di mansioni contrattuali e informatica tra medici di famiglia e medici di continuità assistenziale, con un ricambio di questi ultimi particolarmente marcato. Con il nuovo contratto e quindi con l'istituzione del cosiddetto "ruolo unico" dei medici, ne abbiamo parlato durante un'iniziativa oggi, che, secondo il nuovo contratto, esercita sia l'attività di medico di famiglia, sia l'attività di medico a prestazione oraria, tale distanza viene gradualmente superata con un maggiore allineamento degli assetti organizzativi e quindi poi, conseguentemente, di quelli informatici. L'Azienda ha riferito che la situazione avrà a breve un'evoluzione per effetto dell'abilitazione dei medici al nuovo applicativo territoriale SIRTE. In realtà sarebbe già possibile accedere al fascicolo sanitario elettronico anche per i medici di continuità assistenziale per il tramite del portale operatori FSE, configurando l'utenza sul gestionale risorse umane dell'Azienda USL, si tratta però di una procedura complessa, al momento non praticata dai medici di continuità essenziale in quanto, per garantire un adeguato grado di sicurezza, richiederebbe l'utilizzo di credenziali di livello 3 sullo SPID, carta d'identità elettronica e carta nazionale dei servizi, per cui non è questa la via. Rimane sempre sottinteso che, affinché il medico possa consultare il fascicolo sanitario elettronico di un paziente, è necessario rilanciare il consenso alla consultazione dei propri documenti sanitari. Con l'attivazione degli ambulatori ad accesso diretto presso le case di comunità, i medici a prestazione oraria, così come quelli del ruolo unico, avranno accesso al sistema informativo già in uso alla medicina di assistenza primaria, quindi quella in uso ai medici di famiglia. In questo modo i medici avranno quindi un ulteriore canale per accedere al fascicolo sanitario elettronico degli assistiti.
L'Azienda USL ha anche informato che è in fase di programmazione una formazione specifica per tutti i medici in tal senso. Tale formazione è finalizzata a trasmettere le necessarie competenze sia nell'utilizzo dei sistemi informativi, sia nelle attività in corso di organizzazione volte al potenziamento dell'attività territoriale.
Presidente - Replica la consigliera Minelli.
Minelli (PCP) - Sì, Assessore, ho depositato quest'interrogazione a seguito di alcune segnalazioni che sono pervenute relativamente al fatto che, come mi ha praticamente confermato, la guardia medica - la chiamo così perché è più semplice per farsi capire da chi ci ascolta - non ha accesso al fascicolo sanitario elettronico, di fatto non ce l'ha perché ci sono tutta una serie di difficoltà che lei ha evidenziato.
Sul sito della Regione però - perché io non sapendo bene come funzionava sono andata a cercarmi le informazioni - leggo fra le altre cose: "In caso di emergenza i medici possono consultare il tuo FSE per conoscere immediatamente le tue condizioni di salute e le eventuali terapie in corso" e poi si dice anche che "Il fascicolo sanitario elettronico permette di evitare di dover cercare documenti cartacei e copie di referti, favorendo una migliore coordinazione tra i vari professionisti sanitari".
Adesso abbiamo la conferma che i medici di continuità assistenziale... e faccio riferimento anche a questo termine che viene usato, o almeno veniva usato finora, cioè continuità assistenziale, è un termine che è in palese contraddizione con la realtà, perché non c'è la continuità, è proprio in situazioni di emergenza o di urgenza che si possono verificare dei problemi per quanto concerne la salute degli assistiti. Tra le segnalazioni che ci sono arrivate c'era anche quella relativamente all'impossibilità di accedere ai codici di esenzione per quegli utenti che ne sono in possesso e che sono da riportare sulle ricette, quindi, nel momento in cui tu hai bisogno della guardia medica, hai bisogno di un medicinale urgente e hai un'esenzione, questo non è possibile. Ci sono alcune informazioni che lei ha dato che voglio valutare in senso positivo, cioè che con il nuovo contratto questa distanza nell'accessibilità informatica, chiamiamola così, tra medici di medicina generale e medici di continuità assistenziale sarà superata, mi ha anche detto che è in fase di programmazione una formazione specifica per i medici, io su questo cercherò di fare attenzione, seguiremo l'evoluzione della vicenda.
C'è un'altra cosa che non ho ben capito, però magari poi mi riascolto quello che lei ha detto, cioè che sarebbe già possibile in questo momento accedere al fascicolo sanitario elettronico da parte di questa categoria di medici ma si deve utilizzare una procedura complessa che implica anche lo SPID. I casi che a noi sono stati segnalati però dicevano una cosa un po' diversa, cioè lamentavano, da parte anche dei medici che non avevano potuto accedere al fascicolo, che in pratica non avevano nemmeno delle informazioni precise e puntuali su come dovevano svolgerla questa funzione.
Allora, al di là del fatto che, come dicevo, accolgo positivamente che ci si sta attivando, credo anche che debbano essere forse implementate le informazioni stesse che si danno a questi operatori sanitari, anche perché io immagino che, quando una persona pensa alla guardia medica, anche in prospettiva non pensa tanto all'ospedale di comunità, lei ha detto: "Nel momento in cui avremo gli operatori all'interno degli ospedali di comunità sarà più semplice perché lì c'è un accesso diverso", però io immagino, o spero perlomeno, che anche nel momento in cui gli ospedali di comunità saranno funzionanti e io ho bisogno della guardia medica a casa, questa continuerà a venire e allora il problema dell'accesso diretto informatico in quel caso continuerà a esserci.
Aspettiamo di vedere gli sviluppi.
