Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4701 del 8 maggio 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4701/XVI - Interrogazione: "Interventi posti in essere in seguito agli avvenimenti calamitosi presso l'abitato di Fontainemore".

Bertin (Presidente) - Riprendiamo i lavori con il punto n. 41 all'ordine del giorno. Risponde il Presidente della Regione.

Testolin (UV) - Chiederei solo se posso rispondere da seduto se non dà fastidio, grazie. Relativamente agli eventi calamitosi che hanno colpito il territorio valdostano tra il 16 e il 17 aprile scorso, per tale situazione è stato decretato, ai sensi dell'articolo 12 della legge regionale 18 gennaio 2011 n. 5, legge regionale di Protezione civile, lo stato di calamità su tutto il territorio regionale. Contestualmente, secondo le regole stabilite dal Dipartimento nazionale della Protezione civile, è stata avviata l'analisi di dettaglio di quanto avvenuto al fine di individuare i dissesti sul territorio e quantificare, seppur sommariamente, i danni patiti, documentazione che è stata consegnata congiuntamente alla richiesta di deliberazione dello stato di emergenza, ai sensi dell'articolo 24 del Codice di Protezione civile, decreto legislativo 1/2018, inviata all'attenzione del Consiglio dei Ministri per il tramite del Dipartimento della Protezione civile lo scorso 30 di aprile. Mi ripeto nuovamente e richiamo quanto sommariamente illustrato relativamente alla quantificazione dei danni. L'impatto sul territorio in termini di estensione è stato notevole, con ben 62 comuni sui 74 complessivi, in cui sono stati censiti in primissima analisi dei dissesti, sempre sommariamente, e gli interventi in misura definiti sulla base della ricognizione con le varie strutture regionali che si occupano del territorio e i dati forniti dai Comuni ammontano a circa 430 interventi per complessivi circa 34 milioni e mezzo.

Vengo quindi a rispondere ai singoli punti della sua interpellanza. Primo punto: "se ad oggi sia stata fatta una quantificazione definitiva dei danni sia a strutture e infrastrutture pubbliche che private e in caso positivo a quanto ammontino". Gli eventi meteo idrogeologici del 16 e 17 aprile che hanno interessato con particolare intensità il comune di Fontainemore hanno determinato su un'estesa area del territorio comunale fenomeni di dissesto di versante, quindi frane e fenomeni di trasporto solido sui due principali impluvi: il torrente Bioley e il torrente Verney, nonché diversi danneggiamenti delle strade comunali di collegamento con le frazioni Coumarial e Farettaz. Per il solo territorio di Fontainemore sono 54 gli interventi, o comunque le misure censite, 33 dei quali ascrivibili a misure di soccorso e assistenza alla popolazione di somma urgenza, il tutto per complessivi (stimati al momento) circa 3.800.000 euro. Questi numeri sono in evoluzione poiché basati su primissime stime ancora in fase di definizione e di verifica dei danni subiti. In questi numeri e importi non sono ricompresi i danni patiti dai privati, poiché la determinazione degli stessi può essere avviata ufficialmente solo a decretazione dello stato di emergenza, ovvero secondo la disciplina della Regione alla cessazione dello stato di calamità, le due situazioni saranno valutabili se ci sarà l'attivazione dello stato di emergenza o meno. Si è comunque comunicato a tutti coloro che hanno subito dei danni diretti attraverso i canali ritenuti più idonei dai singoli Comuni di raccogliere la documentazione comprovante e, da un primo celere censimento richiesto ai Comuni stessi e trasmesso alla Protezione civile regionale, sono stati segnalati danni relativamente al comune di Fontainemore da 12 proprietari. Il dato non può essere certamente preso come esaustivo, come avevo già accennato, ma dà un primo quadro di insieme della situazione.

"Quali interventi siano stati posti in essere, sia di natura infrastrutturale o provvisoria, sia in termini di richiesta dello Stato di calamità o di eventuale stanziamento di fondi a copertura dei danni": non mi dilungherei a elencare i 54 interventi attivati sul territorio di Fontainemore che ho richiamato nel punto precedente; tuttavia, se necessario, possiamo fornire tramite la Protezione civile, l'insieme di tutti gli interventi, come già detto, è stato inviato al Dipartimento di Protezione civile per l'istruttoria preliminare al riconoscimento dello stato di emergenza che, qualora venga riconosciuto, vedrà corrispondere sulle risorse disponibili del Fondo nazionale emergenze un supporto alla Regione per il superamento dell'emergenza stessa, come era avvenuto nell'alluvione del 29 e 30 giugno scorsi. Al momento delle strutture regionali stanno operando sulla base delle risorse già disponibili a bilancio sui propri capitoli di competenza, ovvero tramite variazioni di bilancio tra i capitoli riprogrammando le spese previste o specifiche richieste sul fondo di riserva. Per il comune di Fontainemore, così come per gli altri comuni colpiti, si sta definendo una leggina di cui vi abbiamo anche informalmente inviato la stesura di variazione apposita per garantire uno stanziamento regionale in anticipazione, in attesa dei possibili rimborsi sui fondi statali, questo anche in virtù del fatto che i piccoli Comuni, a differenza magari di Comuni più strutturati, non hanno disponibilità immediata di queste risorse dai loro bilanci.

Per quanto riguarda il terzo quesito: "se il torrente interessato dall'evento abbia subito nel corso degli anni degli interventi di pulizia messi in sicurezza e, in caso positivo, quali", come già detto, i torrenti che hanno causato molti dei danni a Fontainemore sono sostanzialmente due: il torrente Bioley e il torrente Verney. Per entrambi vi sono stati interventi realizzati negli ultimi anni che sono consistiti nella pulizia da vegetazione curata anche dal Comune con le corvées soprattutto nei pressi del capoluogo e alcuni interventi svolti dalle squadre di amministrazione diretta dell'Assessorato dell'agricoltura e risorse naturali. Onde però evitare equivoci, è giusto precisare che come per entrambe le situazioni non si tratta di eventi che abbiano a che fare con una possibile ipotesi di mancanza di pulizie o cure nei manufatti idraulici, ma di fenomeni franosi e di colata detritica che si sono riversati nell'alveo dei due torrenti citati. Le piogge che li hanno generati sono state veramente eccezionali. Ricordo, come emerge dal rapporto di evento che è stato fatto dalle strutture tecniche di Protezione civile, che a Fontainemore si sono registrati i valori record di precipitazioni pari a quasi 600 millimetri complessivi per l'evento, fenomeno che ha dei tempi di ritorno calcolati prossimi ai mille anni. Questa è un po' la situazione.

Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Aggravi.

Aggravi (RV) - Sicuramente non ci aspettavamo e l'obiettivo non era quello di un dato definitivo, quindi prendiamo nota di quanto ci ha rappresentato, così come non c'era l'intenzione ovviamente di avere dettaglio di tutti gli interventi; era un'interrogazione che aveva come finalità quella di comprendere un po' lo stato dell'arte, con particolare riferimento a uno dei Comuni che sono stati interessati da questo spiacevole evento, forse quello che ha avuto i danni maggiori, al di là poi giustamente delle valutazioni che devono essere fatte e delle quantificazioni.

Ben venga anche la volontà di attivare una regolamentazione che abbiamo nella normativa regionale e, tra l'altro, anche se vogliamo uno dei punti fermi della nostra autonomia: la legge 5 e vedremo anche quella che sarà la procedura di stato di emergenza come ci ha rappresentato. In più avremo anche modo di fare sicuramente ulteriori approfondimenti, come tutti i gruppi, nell'ambito del disegno di legge che la Giunta ha anticipato e ha messo a disposizione dei Capigruppo.

Sul punto 3 i due temi che abbiamo evidenziato sono sostanzialmente di due tipi: uno gli interventi di pulizia e prendiamo nota dell'informazione che ci ha dato, quindi delle attività fatte sia dal Comune, dalle squadre regionali e dalle corvées; l'altro è quello più di messa in sicurezza e su quello forse non basta un'interrogazione, quindi ci riserviamo ovviamente di fare ulteriori approfondimenti. Vero è che spesso e volentieri, al di là appunto dell'eccezionalità e anche di eventi sempre più frequenti e sempre più anche di carattere... o, meglio, non so se dire di quantità eccezionale, visto che parliamo di acqua, forse il tema rende... che sono di difficile previsione, anzi, forse possiamo dire impossibile, anche se siamo nella società della previsione continua, però giustamente per comprendere quello che è stato fatto o quello che non è stato fatto nel tempo rispetto magari a delle valutazioni che erano state fatte. Su questo punto ci riserviamo poi di fare ulteriori approfondimenti. Per il resto, ringraziamo della risposta.