Oggetto del Consiglio n. 4700 del 8 maggio 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4700/XVI - Interrogazione: "Introduzione di una modalità di rimborso del pedaggio autostradale a fronte di ritardi nella percorrenza".
Bertin (Presidente) - Punto n. 40. Risponde il Presidente della Regione.
Testolin (UV) - Il Consigliere chiede l'introduzione di una modalità di rimborso del pedaggio autostradale a fronte dei ritardi nella percorrenza. Al fine di rispondere al quesito è opportuno fornire alcune precisazioni che sono comunque utili anche per le successive iniziative relative a quanto accaduto tra il 16 e il 18 aprile del 2025. In particolare va evidenziato che l'evento meteorologico che ha colpito la Valle d'Aosta è stato caratterizzato da precipitazioni intense e persistenti, con valori eccezionali registrati soprattutto nel settore sud orientale della regione. La situazione di criticità meteorologica era stata evidenziata da diversi comunicati sia dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta che dalla Regione Piemonte, che hanno avuto ampia diffusione sui giornali, telegiornali locali e nazionali, con particolare attenzione proprio sul territorio nord occidentale dell'Italia settentrionale e che invitavano a limitare gli spostamenti. Nelle giornate del 17 e 18 aprile 2025 la chiusura della tratta autostradale A5, ricompresa tra gli svincoli di Pont-Saint-Martin e Quincinetto è stata, come noto, determinata dall'aggravamento del rischio rappresentato dalla frana in località Chiappetti nel comune di Quincinetto. Il quantitativo straordinario di pioggia sul corpo di frana ha causato una significativa accelerazione degli spostamenti, rilevata da parte del sistema monitoraggio integrato implementato dal Centro di competenza della Protezione civile Università di Firenze. La velocità degli spostamenti ha superato alle ore 11:41 del 17 aprile la soglia del livello 3, definita nell'ambito del piano speditivo di emergenza frana di Quincinetto, emanato da parte della Prefettura di Torino, al superamento della quale il medesimo piano stabilisce la chiusura totale dell'autostrada A3 nel tratto ricompreso appunto tra Pont-Saint-Martin e Quincinetto. Per dare un'idea più comprensibile, SAV segnala che il sistema di monitoraggio ha segnalato dei valori di scostamento del corpo di frana notevolmente superiori alla soglia che prevede la chiusura dell'autostrada, che sarebbe 1,5 centimetri al giorno nella serata di giovedì 17 ed è stato raggiunto un picco di quasi 3 cm/giorno, ovvero un valore straordinariamente elevato mai raggiunto nel corso dei sei anni di monitoraggio sinora effettuati sulla frana. Solo nella mattinata di sabato 19 i valori di spostamento sono rientrati al di sotto della soglia di 1,5 cm/giorno, per cui SAV ha prontamente comunicato agli enti indicati dal piano speditivo della Prefettura di Torino il rientro nella fase operativa di pre-allarme frana a Quincinetto e ha conseguentemente attuato la riapertura dell'autostrada in entrambi i sensi di marcia con doppio senso di circolazione sulla carreggiata a nord in corrispondenza della zona su cui insiste la frana.
Il quesito per sapere "se sia stata valutata la possibilità di confrontarsi con Società Autostrade valdostane S.p.A. per mezzo dei rappresentanti della RAVA di proporre l'introduzione di una modalità di rimborso del pedaggio in caso di grandi ritardi nella percorrenza della tratta", a fronte di quello che è stato rappresentato sinora, per venire a quest'interrogazione, l'iniziativa richiama il sistema di rimborso dei pedaggi introdotti da Autostrade per l'Italia denominato Cashback. Detto sistema prevede, citando testualmente quanto evidenziato sul sito delle Autostrade per l'Italia, che il rimborso può essere erogato sul pedaggio di competenza Autostrade per l'Italia nel caso di cantieri per lavori che impattano la fluidità del transito a causa della riduzione delle corsie originariamente disponibili, esclusa evidentemente la corsia di emergenza. Il rimborso è espressamente escluso per alcune caratteristiche di eventi, non si ha diritti ai rimborsi nel caso di cantieri per ripristini di sicurezza urgenti dovuti a incidenti, né per ritardi causati da traffico intenso, incidenti, eventi, manifestazioni o qualunque altra motivazione diversa dai lavori. Ora, a parte questo sistema, peraltro avviato solo in via sperimentale, riguarda per ora solo le tratte autostradali in concessione alle Autostrade per l'Italia, SAV precisa che l'applicazione di eventuali sistemi analoghi è attualmente di competenza dell'Autorità di regolazione dei trasporti, autorità che con una specifica delibera del 2024 ha previsto che gli utenti possono avere diritto al rimborso totale o parziale del pedaggio secondo meccanismi di rimborso da definire dall'autorità stessa, correlati alla presenza di limitazioni all'utilizzo delle infrastrutture autostradali connesse alla presenza di cantieri programmati, di manutenzione ordinaria o di manutenzione straordinaria. L'Autorità non ha ancora emanato il provvedimento che definisce questi meccanismi, ma in ogni caso nessuna previsione di norma o regolamento prevede ad oggi rimborsi e indennizzi a fronte di eventi indipendenti dalla volontà della concessionaria, tanto meno a seguito di un evento che, come evidenziato, ha avuto caratteristiche di assoluta eccezionalità.
Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Grazie Presidente per la sua risposta. Io non so se il fatto di aver aggiunto alla fine che attualmente è prevista soltanto la modalità di rimborso per cantieri programmati fosse un'informazione che lei mi forniva perché non la conoscevo, ma in realtà io ho riportato questa modalità esattamente nel testo dell'interrogazione, per cui io questa modalità la conoscevo perfettamente e proprio per questo ho detto: a questo punto possiamo eventualmente partire e formulare una proposta che possa andare in quella direzione, per un motivo molto semplice: perché noi, come lei sa, abbiamo purtroppo una strettoia e un nodo che riguarda la comunicazione, le vie di comunicazione e la viabilità della nostra Regione e, per entrare, uscire e per percorrere i tratti della nostra regione, ci sono alcune difficoltà, il treno, come sappiamo, è chiuso, l'aeroporto non è che abbia grossi sbocchi. Ci rimangono la Statale e l'autostrada ma, a fronte di questi problemi, è chiaro che sono difficilmente utilizzabili quando avvengono questi episodi.
A fronte di questi episodi, penso che lei, così come noi, abbia ovviamente preso atto della situazione di quello che è accaduto durante gli eventi calamitosi di qualche settimana fa e purtroppo i grandi ritardi che si sono accumulati... quindi l'autostrada era aperta in alcuni momenti, ma con fortissimi ritardi e con lunghissime code, le persone che hanno fatto queste lunghe code di certo non erano felicissime: ecco perché, giustamente, la richiesta di provare a ipotizzare un qualcosa che vada anche a supporto di chi si è trovato in questa condizione.
Prendiamo atto di quello che lei dice giustamente rispetto alla questione dell'Autorità e al fatto che si debba legiferare nel merito e lo verificheremo; quello che però riteniamo opportuno è fare ogni passo e ogni sforzo in questa direzione perché troviamo che sia qualcosa di inverecondo il fatto che a una persona che prende un'autostrada che dovrebbe percorrere in una mezz'oretta-40 minuti e si trova a fare un'ora al chilometro gli venga anche fatto pagare il pedaggio... Per carità, impregiudicato il fatto che gli eventi sono calamitosi, imprevedibili e di certo non ascrivibili a chi governa e a chi gestisce l'autostrada, di certo aggiungere al danno anche la beffa di sicuro non può ben disporre.
Io quindi la ringrazio per la risposta ma ovviamente faremo le opportune verifiche perché riteniamo che questa possa essere una delle tante soluzioni che si possono mettere in campo.
Presidente - Sospendiamo brevemente i lavori del Consiglio per arieggiare i locali.
La seduta è sospesa dalle ore 16:58 alle ore 17:19.
