Oggetto del Consiglio n. 4698 del 8 maggio 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4698/XVI - Interpellanza: "Intenzioni del Governo regionale in merito alle campagne di vaccinazione".
Bertin (Presidente) - Il punto n. 33 è stato ritirato, passiamo al punto n. 34. Consigliere Lucianaz, a lei la parola.
Lucianaz (GM) - Nel novembre del 2022 il Parlamento e il Consiglio dell'Unione europea hanno deciso che si sarebbe intensificata la collaborazione tra l'OMS e gli Stati membri, il che si traduce nell'attuazione del concetto di One Health, comprendente la prevenzione delle malattie trasmissibili attraverso vaccinazione e la prevenzione dei rischi sanitari legati al clima (e dai, ancora con questo clima, lo mettete dappertutto!). Il piano di vaccinazione italiano, come al solito, in materia di vaccinazione è un anticipatore di quanto l'OMS intende dar corso per gli anni a venire e qui non possiamo non ringraziare il PD, in particolare il Governo Renzi e il ministro Lorenzin, io li chiamerei i nuovi Menghele in salsa progressista...
(intervento di un Consigliere fuori microfono)
...certo, continuiamo poi, se volete, approfondiamo ben volentieri... Per suggestionare le masse che nessuno è stato forzato alle iniezioni, si è proceduto con dei piani di offerta terapeutica preventiva, ma qui facciamo attenzione, è un passaggio epocale, tanto dal punto di vista giurisprudenziale quanto da quello normativo. Tali decisioni stanno portando a un'epoca di preoccupante transizione, oltre che di confusione. Per lunghi anni abbiamo vissuto con una Corte costituzionale che ha affermato che l'autodeterminazione personale è uno dei due cardini sui quali si regge l'ordinamento costituzionale italiano, mentre adesso si sta operando una svolta, dopo la sentenza del 2023, la 14, che afferma che i diritti vanno sì tutelati, ma che possono essere sacrificati nel nome di un interesse collettivo. Un'affermazione così preoccupante dal punto di vista politico perché può rappresentare la premessa del totalitarismo tecnocratico aleggiato sempre più prepotentemente dai cosiddetti "poteri forti". Mi preme ricordare l'aspetto prioritariamente di carattere etico, oltre che salutistico, che comporta l'intervento sul corpo dell'individuo umano, nel senso che è sacrosanto che la salute sia un diritto primario del cittadino e non un diritto della società e, se la sanità può richiedere anche la pratica di alcune particolari circostanze e la condizione, queste applicazioni non devono essere di nocumento alla salute individuale. Questo sentenziava la Corte costituzionale, sancendo che anche le vaccinazioni ordinarie devono garantire un beneficio e protezione alla salute. Non dimentichiamoci la sentenza del 2018 secondo la quale, in tema di vaccinazioni ordinarie, la vaccinazione non può ledere alla salute dell'individuo vaccinato, salvo negli aspetti minimi rappresentati dai fastidi legati al giorno dell'inoculazione.
Mi preme rammentare i continui allarmi del dottor Mauro Mantovani, un'eccellenza in materia che allerta sul rischio di un nesso causale tra vaccini pediatrici e gravissime patologie, in particolare del neurosviluppo, mettendoci in guardia dal negazionismo della classe medico vaccinale, che rifiuta qualsiasi confronto sul tema. Io dico almeno confrontarsi sul tema visto che sono così sicuri di quanto stanno facendo... evitano il confronto, questo pur nell'evidenza di gravi danni causati a numerosi bambini in seguito alle inoculazioni. Ora c'è una raccolta firme per indire un referendum abrogativo in materia, naturalmente il mainstream non se ne occupa.
Interpello quindi il Governo per avere un'idea di qual è stata la spesa di parte regionale per l'anno 2024, tanto per avere un'idea di massima dettagliata per ogni categoria di vaccinazione; se sia intenzione di questo Governo di proseguire indiscriminatamente tutte le campagne di vaccinazione, anche quelle non obbligatorie, con risorse pubbliche anche a fronte di resistenze adeguatamente manifestate da chi da decenni si occupa della materia e quali approfondimenti sulle considerazioni che contestano l'obbligo vaccinale pediatrico, e sono numerose, sono stati intrapresi dal mondo sanitario regionale per resistere a tali argomentazioni.
Ho ancora qualche minuto per dirvi che abbiamo dei medici che stanno affrontando processi da anni per essersi rifiutati - dei medici che conoscono il loro mestiere non meno degli altri - di inoculare dei sieri che ritenevano non sufficientemente testati prima di essere inoculati in un essere umano, in un corpo umano e questo mentre altri in modo scriteriato, a mio modo di dire, l'hanno effettuato. Ora la verità sta emergendo lentamente, in Italia ancora più lentamente che in altri Paesi, ma anche lì probabilmente aveva ragione l'assessore Caveri quando ieri diceva che ci sono delle lobby cattive e delle lobby buone, qua sicuramente ci siamo trovati davanti a una lobby molto, molto cattiva.
La vaccinazione di massa dopo l'emergenza pandemica deve essere oggetto di una nuova stagione di studi poiché si configura come un quadro con condizioni per la ricerca sperimentale forse unica da quando esistono i sistemi nazionali per la profilassi vaccinale, non si potrà evitare più che l'opinione pubblica giudichi l'onestà e la saldezza delle convinzioni di chi dichiara il beneficio a prescindere dai vaccini, dalla disponibilità a intraprendere invece una ricerca sistematica sui dati che abbiamo a disposizione. Al contrario insistere sull'irrilevanza degli effetti avversi rappresenta il modo migliore per alimentare un clima di incertezza, di sfiducia, di disinformazione verso i vaccini, disinformazione che qualunque sia la tesi che si intenda abbracciare al riguardo risulta sempre negativa nel rapporto tra paziente e sistema sanitario.
L'insufficienza dei dati che hanno portato all'approvazione dei vaccini contro la Sars COV-2, l'assenza di prove della capacità di bloccare i contagi, i rischi di reazioni avverse gravi, l'importanza di valutare la situazione singola del paziente, delle sue condizioni di vita, di età, del fatto che aveva già contratto la malattia... mentre è stato obbligato a vaccinarsi comunque, fattori che lo potevano mettere più o meno a rischio di conseguenze gravi in caso di malattia o che, viceversa, lo rendevano perfettamente in grado di superarla senza ricorrere al vaccino, come è successo in tanti casi... ebbene, per tutti questi dubbi, per tutte queste ingiustificabili reticenze, chiedo alla parte regionale della sanità di fare appunto il suo dovere.
Presidente - La parola all'assessore Marzi per la risposta.
Marzi (SA) - La spesa per l'anno 2024 per l'approvvigionamento di vaccini è stata complessivamente pari a euro 1.184.003 suddivisa nel dettaglio che le ho appena consegnato in cartaceo per comodità di lettura.
Venendo alla domanda n. 2, l'offerta di tutte le vaccinazioni obbligatorie e raccomandate da parte dei servizi dell'Azienda USL, compresa quella effettuata nell'ambito delle campagne di recupero, avviene secondo quanto previsto dal piano nazionale di prevenzione vaccinale 2023-2025, che è recepito a livello regionale con la delibera 1225/2023 con le sue successive modifiche. L'offerta prevista da tali piani, nazionale e regionale, garantisce che le vaccinazioni siano le più sicure ed efficaci per garantire la migliore protezione possibile e rispondere a un rapporto costo-efficacia favorevole, ma soprattutto a principi di equità, di corretta aderenza del paziente alle terapie, la cosiddetta "compliance", e di durata della protezione. I piani sottolineano poi l'importanza della valutazione della sicurezza dei vaccini attraverso la vaccino-vigilanza. L'offerta vaccinale raccomandata garantisce equità di accesso alla prestazione del cittadino che liberamente intende aderire al programma di prevenzione offerto. I cittadini che decidono di aderire volontariamente ai programmi vaccinali contribuiscono al valore sociale della pratica vaccinale e quindi alla protezione della propria comunità tramite il raggiungimento di un'elevata copertura di riferimento.
Evidenziamo inoltre che i programmi vaccinali sono previsti nell'area di intervento: a) sorveglianza, prevenzione e controllo delle malattie infettive e parassitali, inclusi i programmi vaccinali dell'allegato 1, prevenzione collettività e sanità pubblica del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, cioè il DPCM, 12 gennaio 2017, che definisce i Livelli Essenziali di Assistenza, i cosiddetti "LEA", e quindi devono essere garantiti a tutti i cittadini ai sensi della norma. Questo vale anche per tutti quanti gli altri LEA.
Tre: quali approfondimenti sulle considerazioni. Come già riferito in risposta a precedenti iniziative consiliari sul medesimo tema, gli operatori sanitari dell'Azienda impegnati nelle attività vaccinali sono costantemente aggiornati sulle evidenze scientifiche relative al rapporto rischio-benefici dei singoli vaccini. Tale rapporto, alla luce delle analisi e dei controlli effettuati dagli enti deputati a tale attività, rimane ampiamente favorevole alle vaccinazioni offerte in età pediatrica. Come abbiamo, tra l'altro, già precisato, l'offerta vaccinale è stabilita da norme nazionali alle quali l'Azienda USL dà attuazione al fine di garantire i principi che abbiamo poc'anzi richiamato nella risposta al quesito 2 e naturalmente quindi anche rispetto ai LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).
Presidente - Consigliere Lucianaz, a lei la parola.
Lucianaz (GM) - Il fatto che il piano vaccinale sia quello proposto dallo Stato italiano non mi conforta, guardi, assolutamente visti i precedenti... quindi c'è poco da essere rassicurati.
C'è un recente libro uscito negli Stati Uniti, non scritto dal dottor Fauci, adesso sotto processo, e rischia grosso, con tutti gli scandali che ha commesso, ma da Kennedy Robert Junior, qualcuno naturalmente potrà non essere d'accordo con lui, io dico grazie a Dio che c'è Kennedy, grazie a Dio... tra l'altro, assessore Caveri, lei quante vaccinazioni Covid ha fatto? Si è fermato a quale?
(intervento dell'assessore Caveri fuori microfono)
...quindi non ha proseguito? Sa che siamo andati oltre....
(intervento dell'assessore Caveri fuori microfono)
...ma si dichiara No-Vax a questo punto? Si è fermato lì, poteva continuare a vaccinarsi... guardi, sono gratis i vaccini No Covid, perché non ha continuato anziché fare il No-Vax? Si è fermato un po' presto, guardi, doveva continuare, io sono contento che lei si tuteli...
(intervento dell'assessore Caveri fuori microfono)
...prosegui a tutelarsi allora, però lasci in pace chi non crede in questi vaccini sperimentali, che poi adesso non sono neppure più vaccini e questo è stato definito dalla scienza.
Comunque vi parlavo del libro di Robert Kennedy e del dottor Brian Hooker, con uno studio approfondito sui vaccini pediatrici. Vi invito a leggerlo, naturalmente avrete cose più interessanti da leggere, immagino, però per chi ha piacere di approfondire è scritto nero su bianco che i bambini non vaccinati sono più sani...
(interventi di alcuni Consiglieri fuori microfono)
...non ci credete? Andate a leggere, informatevi, anzi, vi invito a scrivere, a preparare un'altra risoluzione di condanna, come sieste stati capaci di scrivere tre anni fa, perché voi siete anche capaci di condannare chi non dice come voi e questo è il suo sistema di essere democratico, complimenti. Io invece ho un'altra linea, la sostengo con degli iscritti e con degli studi. Poi voi condannate e firmate delle risoluzioni per chi non è d'accordo con voi. Pensate che paura mi fate, guardate.
Comunque termino per non perdere troppo tempo, e mi scuso con l'Assessore, in ogni caso sostengono la demolizione completa e definitiva del mito della propaganda secondo cui tutti i vaccini indiscriminatamente migliorano la salute dei bambini. Non è così, ci sono vaccini e vaccini, vanno fatti studi, vanno approfondite le ricerche e ogni essere umano è sé stesso e non è una copia che esce dalla catena di montaggio.
Chiedo quindi di approfondire e di prestare un po' di attenzione sulla salute dell'essere umano, soprattutto dei bambini. Risparmiate i nostri bambini.
