Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4695 del 8 maggio 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4695/XVI - Interpellanza: "Attività in regime di day surgery o week surgery nella nostra regione".

Bertin (Presidente) - Torniamo ora al punto n. 25 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il consigliere Restano, ne ha facoltà.

Restano (RV) - Mi scuso per il ritardo e ringrazio i colleghi per aver pazientato e preso il mio posto nella trattazione degli ordini del giorno. Parliamo delle unità operative denominate day surgery e week surgery. Le aziende sanitarie delle altre Regioni sono in rapida evoluzione e hanno previsto la realizzazione di dette unità operative, che sono strutture multidisciplinari che riguardano la Direzione medica e garantiscono l'organizzazione e lo svolgimento delle attività chirurgiche nei regimi di day surgery e week surgery. Si precisa che si tratta di un reparto adibito alla cura di patologie chirurgiche generali, tecnologiche, vascolari, dermatologiche, oculistiche, ortopediche e urologiche e da trattare, come ho detto prima, in regime temporalmente ridotto. Visto il contenuto del nostro piano della salute e benessere sociale che scade quest'anno, ve lo rammento, e l'abbiamo approvato nel 2023, ma è datato 2022-2025, quindi in scadenza e dovremo provvedere magari a rielaborarlo perché mi sembra già consunto, si prevede, per quanto riguarda questo piano, nella macroarea 3 l'assistenza sanitaria ospedaliera in una nuova logica produttiva e funzionale di rete, in particolare faccio riferimento al capitolo che riguarda la gestione operativa del percorso chirurgico e dei tempi di attesa per il ricovero. In detta macroarea non risultano evidenze che ci possano ricordare il day e il week surgery.

Abbiamo poi voluto guardare l'atto aziendale approvato dal Direttore generale al termine del 2023 nella parte che riguarda il piano di organizzazione e l'organigramma, rilevando che, per quanto riguarda il funzionigramma, esiste alla voce "Dipartimento strutturale area chirurgica" un punto che riguarda l'organizzazione e la gestione dell'attività di degenza in regime di ricovero ordinario in ciclo diurno, regime ambulatoriale e week surgery, secondo i principi dell'organizzazione di tipo dipartimentale.

Preso atto di tutto quanto detto, noi chiediamo se l'USL della Valle d'Aosta ha avviato questi due regimi di ricovero e di intervento e, in caso di risposta affermativa, che tipo di attività viene svolta e secondo quali modalità. Chiediamo se l'Assessore competente ritiene l'attività così come eventualmente organizzata, prevista e descritta in precedenza da me, di interesse per la nostra Regione e quindi se è un obiettivo politico cui tendere. In caso di interesse come eventualmente si intende procedere.

Presidente - Risponde l'assessore Marzi.

Marzi (SA) - Presso l'Ospedale Parini si eseguono interventi in regime di day surgery e di one day surgery da oltre 20 anni ed è stato attivato un modello sperimentale di attività in week surgery. La struttura semplice dipartimentale day hospital multidisciplinare del Parini da una decina di anni organizza i ricoveri in day surgery per le specialità mediche e chirurgiche e gestisce i pazienti in carico al reparto. I pazienti che sono sottoposti a interventi in regime di one day surgery sono invece in genere presi in carico dai reparti di competenza. La chirurgia di giorno o day surgery costituisce un modello assistenziale alternativo al ricovero ordinario, in linea con le indicazioni ministeriali, che negli ultimi anni hanno dato indicazioni per ridurre i ricoveri ordinari a favore di altri setting assistenziali, come appunto il day surgery o la chirurgia ambulatoriale, ma questo lo ha rappresentato anche lei. Consente una diversificazione dell'offerta sanitaria per i cittadini, garantendo una maggiore appropriatezza delle prestazioni, il miglioramento dell'efficienza delle strutture a parità di efficacia, la riduzione delle liste di attesa, l'ottimizzazione dell'utilizzo di risorse ha ridotto i costi a carico della famiglia del paziente. La selezione di pazienti è sempre effettuata dal medico competente sulla base di criteri clinici e criteri socio familiari, questi ultimi valutati anche sulla base della distanza del domicilio del paziente dalla struttura ospedaliera.

Per quanto invece concerne la week surgery, il cui regime, come richiamato, prevede un ricovero per non più di 5 giorni, la Regione, con la deliberazione annuale di indirizzi e obiettivi, ha chiesto all'Azienda USL di elaborare, entro il 31 maggio dell'anno scorso, un modello sperimentale di attività di week surgery dedicata ai pazienti che necessitano di ricoveri per interventi chirurgici di bassa o media complessità. Il modello sperimentale è stato elaborato nei tempi previsti ed è stato avviato presso il Parini a partire dal mese di novembre 2024, con l'individuazione di otto posti letto dedicati a tale modalità organizzativa, attivi cinque giorni su sette, da lunedì a venerdì. La sperimentazione è stata attivata per tre specialità chirurgiche, che sono Urologia, Otorinolaringoiatria e Chirurgia toracica. I risultati di tale sperimentazione potranno essere valutati alla fine del 2025.

Rispetto a quanto evidenziato nei suoi tre quesiti, stiamo già operando su tutti i fronti di riferimento. Questo assieme alle iniziative dedicate all'attività chirurgica più in generale, come l'accreditamento di ISAV per le attività di chirurgia generale dirette a smaltire le liste d'attesa e che naturalmente operano non tanto in week surgery, ma in day surgery molto spesso.

Presidente - Consigliere Restano, a lei la parola.

Restano (RV) - Guardi, con la sua risposta mi ha sollecitato una considerazione che nulla ha a che vedere con quanto detto, però la Regione, con la delibera di Giunta regionale, ha disposto un indirizzo e direi in tempi rapidi è stato realizzato a titolo sperimentale un reparto di week surgery e noi ce ne complimentiamo. La stessa Amministrazione regionale con una legge ha previsto l'istituzione di un futuro complesso di epidemiologia umana che deve ancora nascere, correvano forse 5 o 6 anni, e questa è una vergogna.

Detto questo, prendiamo atto con soddisfazione di quanto fatto, non possiamo non rimarcare che altre Regioni sono molto più avanti.