Oggetto del Consiglio n. 4673 del 7 maggio 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4673/XVI - Interpellanza: "Stato dell'arte delle progettazioni e dei lavori di ampliamento e di ristrutturazione dell'Ospedale Parini".
Bertin (Presidente) - Punto n. 10 verrà affrontato congiuntamente con il punto n. 12, pertanto passiamo al punto n. 11.
Consigliere Lucianaz, ne ha facoltà.
Lucianaz (GM) ? È il sesto ordine del giorno del Consiglio in cui è iscritta questa interpellanza.
L'iniziativa era stata presentata quando mi stavo ancora battendo per ottenere gli elaborati progettuali, che un mese più tardi sarebbero poi diventati disponibili a tutti, dopo che il 28 marzo scorso è stata pubblicata la gara sul portale PlaCe-VdA. Direi pégne dzi (des petites personnes). Si tratta della predisposizione per una gara d'appalto per l'affidamento dei lavori di ampliamento dell'ospedale Parini.
Ora la gara d'appalto è avviata, la presentazione delle offerte termina il 1° luglio, andremo a vederne delle belle.
Al punto 1 interpello l'Assessore alla sanità per sentire, a distanza di diversi mesi, qual è lo stato dell'arte delle progettazioni delle fasi 4 e 5, che prevedono anche la completa ristrutturazione dell'ospedale. Chi ha seguito i lavori di Commissione si ricorderà bene le parole del Presidente della SIV (controllata regionale), che in audizione, a proposito di un progetto preliminare per le fasi 4 e 5, ci rassicurava parlandoci dell'esigenza di una nuova filosofia di intervento, un intervento globale, che avrebbe previsto un aggiornamento complessivo del progetto, perché "anche a causa della gestione COVID, nel frattempo il mondo è cambiato", diceva.
Ci disse anche che la progettazione si sarebbe chiusa nel giro non dei prossimi anni, ma dei prossimi mesi. Due anni son passati, siamo ancora qui a chiedere informazioni.
Poco tempo fa, Assessore, ebbe a rispondere in Aula: "Al termine dell'espletamento della redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica riguardante fasi 4 e per finanziare i lavori che saranno da realizzare per tali fasi, dovrà essere individuata una nuova copertura finanziaria attraverso futuri finanziamenti di tipo regionale o statale".
È da oltre due anni, cioè da quando lei ha assunto l'incarico di Assessore alla Sanità, che continua a ripeterci il solito disco rotto, di una progettazione preliminare delle fasi 4 e 5, senza avere mai consegnato un minimo dettaglio. Questa lei ha il coraggio di definirla corretta amministrazione. Vedremo ancora pompare un fiume di denaro, decine e decine di milioni di euro, per coprire finanziariamente la ristrutturazione di un nosocomio già vecchio di 80 anni.
Fasi 4 e 5. Già in Conferenza di servizi si era affrontata la riduzione dei posti auto, era prevista una rampa per raggiungere i due piani di parcheggio esistente al fine di rispettare gli accordi presi col Comune di Aosta. Il capogruppo del raggruppamento di progettazione specificò che nelle fasi successive verrà aggiunta una nuova rampa per il nuovo parcheggio e, per quanto riguarda i due piani di parcheggio previsti, guardando le immagini dell'infopoint, dove accedo ma, la rassicuro, non espleto necessità fisiologiche, i due piani del grande parcheggio scoperto a nord della palazzina D, dove si trova la subintensiva attualmente, c'è o no questo nuovo piazzale nella progettazione? Ce lo sa dire? Sostituirà gli 85 stalli che erano previsti, dove ora invece si sta realizzando la centrale G3, come ho letto nei verbali della Conferenza dei servizi? Ma che confusione è, le chiedo?
Faccia attenzione, mi segua. Come da lei sostenuto in Aula più e più volte, il 19 dicembre 2023 il direttore dei lavori ha proceduto alla formale consegna dei lavori complessivi, ma i verbali dicono un'altra cosa, e cioè che il cantiere dei lavori era limitato alla sola area identificata con lettera A riportata nella planimetria allegata al verbale.
Qual è la versione corretta, Assessore? Il 22 aprile 2024 sono stati consegnati i lavori, ma solo relativamente alle aree identificate con lettera B e C, per la realizzazione della rampa e per l'installazione dei serbatoi provvisori dell'acqua potabile. Ne è seguito un ordine di servizio del maggio 2024, in cui il direttore dei lavori ha ordinato all'impresa appaltatrice di eseguire i lavori della rampa di accesso, lavori ultimati il 27 maggio 2024 nei termini fissati dall'ordine di servizio.
Lei questa rampa l'ha vista, Assessore? Ha qualche elemento in più da darci oggi? Perché se lei riesce a produrre la documentazione, mi rassicura, perché io di rampe non ne ho viste eseguire, nonostante quanto sia scritto nero su bianco.
Facciamo quindi un po' di chiarezza. Lei non ha mai accennato a consegne parziali di lavori limitatamente alla lettera a), b) o c), lo leggiamo solo ora sui verbali. Neppure i serbatoi provvisori dell'acqua potabile sono ancora stati spostati da quell'aprile 2024.
Le chiedo delle interferenze con altri cantieri ancora presenti oggi nell'area, che comporteranno probabilmente ulteriori ritardi nella realizzazione e ulteriori costi per le finanze pubbliche. Intanto, come si presenta ora l'unica area verde del Parini? Da anni e anni questo ristretto spazio è occupato da un ammasso di materiali, recinzioni, contenitori, bidoni, scavi, masserizia depositata contro la sala urgenze della rianimazione. Uno schifo, se si pensa che quella sarebbe l'area verde dell'unico ospedale regionale.
Quante volte, Assessore, sono risuonate in quest'Aula le sue dichiarazioni? "La data di consegna della centrale G3 prevede l'ultimazione dei lavori dopo 567 giorni naturali consecutivi, come da cronoprogramma. Non sono previsti ritardi". Nonostante il fatto che lei lo sapesse, sicuramente meglio anche di me, che il cantiere delle centrali era stato fermo per mesi, tanto che persino ha dovuto abbandonare il piano di finanziamento PNRR, il 21 novembre scorso ha avuto la spudoratezza di dichiarare in Aula: "Non vi sono al momento previsioni di ritardo nello svolgimento dei lavori rispetto al cronoprogramma complessivo". Per sentirla poi 50 giorni dopo comunicarci il prolungamento dei lavori di 5 mesi, fino al 22 dicembre 2025, come segnato ora sul cartello del cantiere, con ulteriore aggravio delle finanze pubbliche, lo sa bene, quasi 1 milione di euro per lo scavo in più.
Il 22 dicembre o aprile 2026, come invece indica il verbale di consegna dei lavori del novembre 2024? Si metta un po' d'accordo sulle date. Le chiedo: ma come sono state calcolate le date di termine dei lavori?
Ricapitolo, a beneficio anche di chi fa confusione a seguire tutto questo caos.
Il cantiere per mesi è stato totalmente inattivo, durante il 2024 non ha visto effettuare lavori, neppure quelli propedeutici. Tutti i valdostani lo sanno e lei fa dello humor dicendoci: "Non ci sono al momento previsioni di ritardo".
Come intende lei il cronoprogramma complessivo? Il cronoprogramma del cantiere era uno e quello doveva essere rispettato. I lavori propedeutici ne fanno parte? Certo che sì, e quei lavori dovevano essere ultimati entro le prime sei settimane del 2024, cioè appena dopo la consegna dei lavori. Zone non soggette a interferenze non ne mancavano già allora.
Poi si legge, sulla stampa di regime, che sarete in grado di completare l'ampliamento dell'ospedale entro il 2030. Ma siete seri? Quei lavori è da un anno e mezzo che attendono di essere effettuati.
Di cosa sto parlando? Mi sto riferendo all'isola ecologica, allo spostamento, all'allestimento del cantiere, allo spostamento dell'illuminazione pubblica, la centrale elettrica, la linea dell'alta tensione, lo spostamento delle tre cisterne dell'acqua, la scala del centro prelievi, la demolizione della cinta muraria, abbattimento alberi. Tutto questo doveva essere realizzato a inizio 2025... No, scusi, 2024. Ormai sbagliamo con gli anni.
A proposito dell'isola ecologica, c'è il problema che l'ingegnere capo ha parlato di spostarla ulteriormente sotto la zona coperta dell'attuale corpo D. Mi dica un po' lei cosa succede. Lo sapete che l'impianto di fognatura subirà un'importante variazione, in quanto è previsto un sistema di smaltimento del solido in sacchetti di plastica da recuperare in fasce orarie lontano dagli orari di apertura delle cappelle? Ci sa dire qualcosa su questo aspetto? È scritto nei verbali della Conferenza dei servizi.
Termino con l'aspetto più gravoso, e cioè voglio parlare del codice degli appalti.
Le chiedo quali sono state le sostanziali interpretazioni di carattere normativo del codice degli appalti che han determinato la rimodulazione dei termini della consegna dall'8 luglio 2025 ad aprile 2026. Lei ha parlato, il 15 gennaio scorso, di una disponibilità parziale del cantiere nel corso del 2024 dei sedimi di realizzazione degli scavi a causa di circostanze impreviste e imprevedibili nei cantieri concomitanti e interferenti affidati dall'USL.
Non me ne voglia, ma della concomitanza e delle interferenze tutti i soggetti erano già al corrente, lei compreso, prima della stipula del contratto, quindi è errato che vengano considerate circostanze impreviste e imprevedibili, ammesse per variazioni in corso d'opera che giustificano la perizia di variante.
Neppure in questa situazione è stata formalizzata la sospensione del cantiere. Addirittura, in Conferenza di servizi era stato l'ingegnere direttore dell'Ufficio tecnico della USL a dichiararlo, ed è verbalizzato, che per oltre un anno il cantiere sarebbe stato occupato dall'impresa che stava ristrutturando il reparto di rianimazione.
Questo lo si sapeva, lo sapeva anche lei prima di redigere il cronoprogramma. Nulla di imprevisto, altro che circostanze impreviste e imprevedibili.
Lei si diverte con la lingua italiana, quello che è un grave ritardo lei lo chiama "dilazione temporale dovuta a difficoltà".
Termino dicendo: ma c'è stato un ritardo nei lavori? Doveva essere formalizzato. "La sospensione doveva essere verbalizzata", questo lo prevede il codice degli appalti, decreto legislativo n. 50/2016, ultima frase. A questo punto deve però giustificare questo ritardo, articolo 107, comma 4: "Ove successivamente alla consegna dei lavori insorgano, per cause imprevedibili di forza maggiore, circostanze che impediscono parziale e regolare svolgimento dei lavori"...
Presidente - Concluda.
Lucianaz (GM) ? ... "l'esecutore è tenuto a proseguire"...
Presidente - Consigliere...
Lucianaz (GM) - La frase è lunga. Porti pazienza, è una subordinata. "L'esecutore è tenuto a proseguire le parti di lavoro eseguibili, mentre si provvede alla sospensione parziale dei lavori".
Ebbene, questo documento è stato prodotto. Cosa riesce a dirci oggi?
Presidente - Assessore Marzi, ne ha facoltà.
Marzi (SA) - Venendo alla domanda n. 2, rispondendo infatti al quesito n. 2, come abbiamo già anticipato in occasione delle precedenti adunanze del Consiglio regionale, giovedì 27 marzo scorso è stata pubblicata la documentazione di gara per la realizzazione del presidio unico ospedaliero regionale Parini, il cosiddetto nuovo ospedale, e quindi, più precisamente, relativamente al corpo L - Hospital Street, cioè il futuro accesso principale del presidio ospedaliero, al corpo K - quello che, come lei richiama spesso, io definisco il "nuovo Cilindrone", dove ci sarà il nuovo ospedale Parini per acuti - e al corpo P, dove P sta per parcheggio.
Data l'entità dell'intervento, pari a euro 139.665.000, al netto dell'IVA, la procedura è svolta attraverso una gara aperta.
Lo scorso 28 marzo la documentazione è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea e il 31 marzo sulla piattaforma pubblicità a valore legale di Anac, che sostituisce la Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il termine per il ricevimento delle offerte da parte degli operatori economici è il 1° luglio 2025.
Quanto appena citato in una decina di righe è lo stato reale dell'arte e parlare di Anac, di Gazzette Ufficiali e di cifre è come dire che le chiacchiere stanno a zero, i fatti a tutto il resto.
Ringraziamo quindi tutto il Consiglio, lei compreso, gli uffici e la SIV per il grande impegno profuso in questi 24 mesi che ha permesso di passare dal progetto preliminare del 2012 sino alla predisposizione della pubblicazione della gara per la variante dell'esecutivo solo 24 mesi dopo.
Venendo alla domanda n. 1, per quanto concerne le fasi realizzative 4 e 5, ma ho notato che lei lo sapeva a memoria, confermiamo nuovamente quanto già riferito nel corso di tutte le ultime adunanze consiliari e riteniamo quindi nuovamente importante ricordare che la deliberazione della Giunta n. 1180/2021, nel dare attuazione alla risoluzione del Consiglio regionale del maggio del 2021 concernente la petizione popolare "Progetto Salute 2030", ha conferito alla società SIV, tra gli altri, il mandato ad acquisire la progettazione di fattibilità tecnica ed economica (PFTE) delle fasi 4 e 5, nell'accezione che tale fase di progettazione aveva all'allora vigente codice dei contratti, ovvero ex progetto preliminare.
A seguire, la convenzione sottoscritta in data 1° luglio 2022 tra Regione, Finaosta, azienda USL e SIV, approvata con la delibera n. 707/2022, bene chiarisce rispetto alla sua efficacia in relazione alle seguenti fasi e attività, cioè la fase 3: ampliamento del polo tecnologico, parcheggio sud (il cosiddetto corpo P), il nuovo corpo K per acuti e l'Hospital Street, o nuovo accesso.
Per questa fase, SIV dovrà occuparsi anche della programmazione degli acquisti delle attrezzature fisse e della fornitura degli arredi: fasi 4 e 5 unicamente in relazione alla redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica del polo materno infantile, psichiatria e altri servizi, nell'accezione che al tempo aveva, come già detto, di ex progetto preliminare.
Da ultimo, in data 4 novembre 2024 la Giunta regionale, con propria deliberazione n. 1347, ha approvato la valutazione positiva della progettazione esecutiva di variante del quarto lotto della fase 3, riguardante quindi l'Hospital Street, il nuovo ospedale e il nuovo parcheggio. L'approvazione di tale atto ha permesso di procedere con l'adozione del decreto del Presidente della Regione n. 663/2024, il quale costituisce concessione edilizia.
La citata deliberazione di Giunta regionale n. 1347/2024, a sua volta, ben evidenzia che il progetto di costruzione del presidio ospedaliero regionale, con riferimento alla totalità dei lavori previsti nella fase 3, quelli che ho citato prima, con inoltre il progetto di fattibilità tecnica ed economica delle fasi 4 e 5, sempre da intendersi come ex progetto preliminare, determina nel suo complesso una spesa complessiva pari ad euro 201.795.000 e rotti.
Pertanto, tutti gli atti che abbiamo citato ben evidenziano nel loro susseguirsi cronologico che l'impegno conferito alla società SIV termina con la progettazione preliminare delle fasi 4 e 5. Bene si evidenzia pertanto, come abbiamo già più volte chiarito, che si procede peraltro per lotti funzionali. Questo, nel rispetto della sua domanda, merita anche che in termini di risposta si faccia una cronistoria per rappresentare la controparte di sorta.
A tale proposito, con l'avvio della gara relativamente al quarto lotto della fase 3, cioè il nuovo ospedale, l'attenzione potrà concentrarsi sulla progettazione preliminare delle fasi 4 e 5. Ma questo, collega Lucianaz, lei lo ha richiamato, perché ormai a sua volta, come il sottoscritto, lo conosce a memoria.
In merito al testo dell'interpellanza, riteniamo di non poter concordare con quanto lei dichiara nelle premesse in merito al presunto aggravio per le finanze pubbliche di quasi un milione di euro generato dalla modifica contrattuale n. 1, a valere sulle centrali tecnologiche. La modifica contrattuale in corso d'opera della quale si tratta, infatti, non ha comportato variazioni al valore complessivo del quadro economico dell'intervento, che era pari a 6,5 milioni di euro prima delle varianti e continua a rimanere sempre pari a 6,5 milioni anche dopo tale variante contrattuale. Questo per effetto compensativo tra varie poste di spesa.
Venendo alla domanda n. 3, quindi ai restanti quesiti, i lavori relativi alla centrale tecnologica G3, i quali, come abbiamo già avuto modo di chiarire, non sono mai stati sospesi, sono entrati a pieno regime secondo quanto stabilito e sancito nell'ambito della citata modifica contrattuale n. 01, approvata nello scorso mese di gennaio.
Non sussistono più, pertanto, gli impedimenti e le interferenze che sono stati richiamati. A oggi, diversamente da quanto riportato nell'interpellanza, non si rilevano peraltro ritardi nella realizzazione della fase 3, rispetto ai suddetti lavori di realizzo relativi al corpo G3.
Ribadiamo ancora, infine, che a oggi non si è configurato alcun nuovo e ulteriore costo per le finanze pubbliche, avendo operato nei confini dei ribassi d'asta della gara d'appalto e delle somme a disposizione della stazione appaltante e, pertanto, a invarianza finanziaria complessiva.
Venendo alla domanda n. 4, la rimodulazione delle tempistiche - visto che "En archè en o logos" e mai giorno fu più azzeccato, da questo punto di vista - originariamente previste per i lavori interessanti, la centrale tecnologica G3 non deriva da interpretazioni normative del codice degli appalti. La stessa è riconducibile alle già conosciute circostanze che hanno interessato lo sviluppo del cantiere e i lavori resisi necessari per gli spostamenti delle reti tecnologiche, gas ed elettrica.
Tali contingenze sono inoltre riepilogate, motivate e circostanziate sempre nei documenti a corredo dell'iter approvativo della già più volte menzionata modifica contrattuale n. 1, la quale, comprensibilmente, contiene una rimodulazione del termine di consegna contrattuale.
A proposito della data indicata di proroga, sentita la società SIV, attualmente questa risulterebbe essere individuata alla fine del 2025 e non nella primavera-estate del 2026. Qualora fosse, però, teniamo entrambe le date.
Di tale termine avevamo già dato aggiornamento, tra l'altro, in risposta all'interpellanza n. 51 del 15 gennaio scorso quando precisavamo che il termine originariamente fissato per l'estate del 2025 era stato posticipato al prossimo inverno dell'anno in corso.
L'unico intervento che nel cronoprogramma della società SIV indica il termine del mese di marzo 2026 è quello relativo alla verifica di impatto ambientale dei pozzi, i quali, pur essendo inseriti nell'intervento della centrale, esulano dall'intervento principale. La voce fa quindi riferimento a un servizio e non già ai lavori della centrale termica G3.
La ringrazio, alla prossima.
Presidente - Consigliere Lucianaz, ne ha facoltà.
Lucianaz (GM) - Assessore, lei mi lascia senza parole. Tutto potevo aspettarmi, ma non delle non risposte. Sono passati altri mesi e lei continua a ripetermi lo stesso disco rotto. Ma si rende conto?
Io le ho parlato di violazione al codice degli appalti, le ho citato gli articoli e i commi e lei continua tranquillamente a galleggiare sul fatto che tutto è già stato detto. Non è stato detto nulla, sono stati sospesi i lavori, va fatta segnalazione, va verbalizzato, va avvisata l'Anac.
Interpelleremo l'Anac, a questo punto. Non è possibile che lei continui a dire che tutto è stato fatto e i ritardi sono cose normali, un gioco da ragazzi.
Qua ci sono delle regole da rispettare e le ho chiesto più di una volta, e oggi, di fare avere queste verbalizzazioni, queste annotazioni. È stata una sospensione dei lavori? Se c'è stata una variazione all'appalto, invece, doveva essere comunque registrata. Lei non ha detto nulla, ha continuato a parlarmi della fase 3, del lotto 4, del nuovo ospedale di cui, per carità, adesso pomposamente scriveranno i giornali, ma qua siamo nelle nebbie totali su questo cantiere, che è il lotto 3 della fase 3, perché qua a giocare sui lotti poi i lavori non vanno avanti, e soprattutto non è stato realizzato tutto quello che doveva essere realizzato più di un anno fa.
Se vuole le ripeto: tutti i lavori sotto la linea di media tensione, la pista ciclabile, lo spostamento dei serbatoi, l'isola ecologica, eccetera. Niente, non ne fa cenno.
Allora, di fronte a questo modo indegno di rispondere, perché qua è prendere per i fondelli chi seriamente fa il proprio lavoro, io ora non le farò più domande su questo argomento e a questo punto farò domande a altri enti.
Tra l'altro mi sono anche informato con i condomini del condominio proprio di fronte al cantiere. Lei conosce bene che c'è un PMA (piano di monitoraggio) al quale devono attenersi le ditte, che prevede tutta una serie di monitoraggi.
Lei qui pomposamente in Aula ci ha parlato di controlli ex ante, durante e post. Bene, in questo condominio nessuno sa nulla di questi monitoraggi, ed è proprio il condominio che guarda il cantiere, posto dall'altra parte di via Saint-Martin de Corléans. Calcoli lei i metri.
Qui sono previste misurazioni delle fasi critiche di massimo impatto, almeno una misurazione all'inizio di ogni scenario previsto dall'impatto, con ricognizione periodica ogni due-tre mesi: questo è il piano di monitoraggio, sicuramente l'ha visto anche lei, se ha guardato i documenti che naturalmente non avete voluto fornirmi, se non alle calende.
Su questa informazione c'è anche scritto che saranno stabiliti, sulla effettiva evoluzione dei lavori, numeri e punti di monitoraggio. Lei è venuto qui a dirci che tutto sarà controllato, ma non è stato fatto nulla, il nulla del nulla. Questo è fare un danno non solo a me che, per carità, ormai la conosco, ma lei sta facendo un danno enorme alla comunità valdostana e alla serietà dell'amministrazione regionale. Peggio per i suoi colleghi, che continuano a sostenerla.
