Oggetto del Consiglio n. 4656 del 17 aprile 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4656/XVI - Interpellanza: "Valutazioni circa l'opportunità di estendere lo snowfarming in altre località della Regione".
Bertin (Presidente) - Punto n. 55. Ha chiesto la parola il consigliere Brunod, ne ha facoltà.
Brunod (RV) - Visto che siamo praticamente verso il termine della stagione turistica invernale 2024-2025 e su questo tema avevamo già fatto un'interrogazione nel mese di aprile 2024, avente per oggetto il potenziamento delle attività di snowfarming sulle piste di Bionaz e Gressoney e in possibili ulteriori località sciistiche, allora nella risposta dell'Assessore ci vennero rappresentate un po' le due località che avevano applicato questa modalità, che erano Bionaz e Gressoney, dove nella località di Gressoney erano stati sparati circa 3.000 metri cubi e vi era stata una perdita durante l'estate del 40%, mentre a Bionaz erano stati prodotti 4.000 metri cubi di neve, con una perdita sempre del 40%.
Allora l'Assessore ci aveva riferito, anche in collaborazione con l'Assessorato dello sport e del turismo, di incontrare poi le associazioni, l'ASIVA, per meglio organizzare la stagione, coordinare il lavoro da parte di tutti e anche aiutare le società che hanno fatto tali investimenti. Ci riferì sempre che da parte sua vi era l'intenzione di lasciar chiudere la stagione, poi incontrare le società, fare un po' il punto di come era andata l'attività durante la stagione e considerare insieme se questa volontà vedeva tutti convinti che possa essere la strada per anticipare nuovamente la stagione e magari anche in qualche località in più. Ovviamente questo dipendeva anche, come è stato riferito durante l'iniziativa, non solamente dalla realizzazione dello snowfarming e dalla preparazione della pista, ma che tutto il sistema del comprensorio della località avesse guardato nella stessa direzione, anche perché, ovviamente, quando si parla di questa metodologia, si parla di sport, ma di turismo e quindi anche di accoglienza per dire che anche tutta la parte ricettività deve andare dietro a quello che è questo progetto dello snowfarming.
Tenendo conto che tale metodologia garantisce di poter avviare in anticipo la pratica dello sci sia per il settore agonistico e professionale, ma anche per quello amatoriale, evidenziamo che la presenza in Valle d'Aosta di piste realizzate grazie a uno snowfarming e l'individuazione anche di possibili ulteriori località che ben si presterebbero da un punto di vista tecnico e logistico alla sua realizzazione, consentirebbe ai numerosi ragazzi dell'ASIVA, del Centro sportivo esercito e degli sci club di evitare durante la preparazione agonistica, numerose e stancanti trasferte presso altre località fuori regione e allo stesso tempo sarebbe anche un'ottima opportunità di anticipare l'avvio della stagione turistica per determinate località.
Interpelliamo quindi l'Assessore competente per conoscere: "quali siano i risultati dello snowfarming realizzato a beneficio dell'avvio anticipato della stagione sciistica invernale 2024-2025" e aggiungerei, magari è ancora più probabile, di avere qualche dato riferito a quella passata 2023-2024; "se vi sia l'intenzione di effettuare approfondimenti e valutazioni circa l'opportunità di estendere questa pratica anche in altre località della nostra regione, che potrebbero presentare idonee caratteristiche dal punto di vista dei requisiti necessari per una sua ottimale e performante realizzazione; nel caso di risposta affermativa all'ultimo quesito, se vi sia l'intenzione di prevedere un'individuazione delle località, che, compatibilmente con i requisiti necessari alla pratica dello snowfarming, possano soddisfare al meglio le necessità e le esigenze del nostro territorio".
Presidente - Risponde l'assessore Bertschy.
Bertschy (UV) - Le do alcuni dati, poi magari andiamo sulle valutazioni un po' più politiche.
"Quali siano i risultati dello snowfarming realizzato a beneficio dell'avvio anticipato della stagione". Le due località che ad oggi utilizzano il metodo dello snowfarming come mezzo per accumulare la neve e anticipare l'apertura, come sappiamo, sono Bionaz e Gressoney-La-Trinité. Per la stagione invernale 2024-2025 le informazioni avute dai gestori dei due comprensori sono: volume di neve accumulato circa 4.000 metri cubi, con consumo del 40%. Con la neve accumulata è stato realizzato un anello lungo 800 metri, che è stato aperto in data 18 novembre a uso esclusivo dello sci club. La settimana successiva poi le precipitazioni nevose che hanno interessato tutto il territorio regionale hanno consentito l'apertura anche degli altri anelli di pista. A Gressoney-La-Trinité, che è una gestione comunale, il volume di neve accumulato è stato di circa 1.500 metri cubi, con consumo del 50%. Allo scioglimento dell'accumulo hanno inciso pesantemente le abbondanti piogge primaverili, le quali a Cogne e a Cervinia hanno causato fenomeni alluvionali.
Il 18 novembre, utilizzando la sola neve dello snowfarming, è stato aperto un primo tracciato per l'utilizzo da parte dello sci club, mentre in data 22 novembre, con la neve accumulata unita a quella naturale, è stato aperto l'intero anello di 3 chilometri.
Punto n. 2: "Se vi sia intenzione di effettuare approfondimenti e valutazioni circa l'opportunità di estendere questa pratica anche in altre località della nostra Regione, che potrebbero presentare idonee caratteristiche dal punto di vista dei requisiti necessari per una sua ottimale e performante realizzazione". La decisione non credo che possa essere unilaterale, tanto meno presa dall'Amministrazione regionale. Alla luce di questi primi anni di sperimentazione, ritengo che sia necessario, e lo faremo nei prossimi giorni, chiedere una relazione come struttura dell'AVIF ai due gestori attuali di come sono un po' andate le cose, anche perché è una novità per la Valle d'Aosta anche la parte tecnica, ma anche l'utilizzo di questi snowfarming in generale per gli sci club, ma come opportunità di sviluppo turistico. Forse, prima di pensare ad altri luoghi, è bene cominciare a fare una prima valutazione di quello che siamo riusciti a fare e capire eventualmente come fare crescere le due attuali destinazioni e ragionare se è il caso, appunto, di estenderlo ancora. C'è stato tanto impegno da parte di tutti, ma bisogna, anche nella gestione di queste nuove modalità, fare la necessaria esperienza e organizzare il sistema dello sci nella giusta maniera, oltre che, come c'eravamo già detti nello scorso confronto dell'interpellanza, anche tutto l'aspetto ricettivo.
Per quello che mi riguarda, quindi non sto a dire se è necessario farne degli altri o no, io credo sia il momento di mettere intorno al tavolo le Amministrazioni comunali, l'ASIVA, l'ADAVA, un po' gli operatori, e cominciare a dire come hanno funzionato le cose, se possono crescere a partire da queste due località ed eventualmente se c'è qualcun altro disponibile a fare nuove sperimentazioni, ma facendo già tesoro di come sono andate le cose in questo primo periodo e bisogna considerare anche che, almeno in queste ultime stagioni, l'inverno parte più tardi e finisce anche più tardi, quindi sono aspetti da tenere in considerazione anche nella predisposizione degli accumuli e degli impianti di innevamento.
Nel caso n. 3: "Nel caso di risposta affermativa al secondo quesito, se vi sia l'intenzione di prevedere un'individuazione delle località che, compatibilmente con i requisiti necessari alla pratica dello snowfarming, possano soddisfare al meglio le necessità e le esigenze del nostro territorio". Al momento non abbiamo nessuno che si è presentato per dare disponibilità. Direi che la tendenza è orientata verso la realizzazione di impianti di innevamento a bassa o alta pressione al fine di garantire la produzione di neve programmata all'inizio e nel corso della stagione invernale per sopperire ai periodi di scarse precipitazioni. Per dire che lo snowfarming non ci deve distogliere dagli investimenti che comunque dobbiamo fare nelle infrastrutture per potenziare anche le infrastrutture del fondo di impianti di innevamento che possano permettere l'inizio della stagione nel momento giusto. So che quest'anno, per esempio, a Gressoney-La-Trinité, sentendo i gestori, sono soddisfatti del lavoro di accumulo che è stato fatto; tra l'altro, in questi giorni potrebbe anche essere magari possibile fare anche qualcosa in più. Dobbiamo quindi vedere intanto di valorizzare al meglio per la prossima stagione invernale, magari già promuovendolo adesso, se abbiamo la sicurezza di poter aprire almeno l'anello, e cominciare anche a ragionare in termini di comunicazione e promozione. Io ritengo che la fase attuale si deve un po' concludere con una valutazione complessiva da parte di tutti, rilanciare eventualmente le due località e valutare, come credo sia nei suoi propositi, se si può ampliare ad altri, ripeto: però facendo un po' tesoro di quello che è successo fino adesso, perché, se vogliamo inseguire degli obiettivi molto ambiziosi, bisogna sicuramente crescere in generale nella predisposizione e nell'organizzazione di tutti quegli aspetti che possono dare un buon servizio, ringraziando tutti coloro che ad oggi si sono adoperati per attivarsi in questa pratica che fino ad ora non era conosciuta in Valle d'Aosta.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Brunod, ne ha facoltà.
Brunod (RV) - Ringraziamo l'Assessore per i dati che ci ha fornito e l'analisi in merito a quanto è stato fatto in questi periodi nelle due località dove è stato avviato a livello sperimentale questo progetto sullo snowfarming. Ovviamente noi poniamo l'attenzione riguardo a questi temi perché li riteniamo molto importanti per gli aspetti che abbiamo espresso nelle premesse dell'iniziativa nei confronti del settore sportivo valdostano e dell'attività dei nostri giovani sia a livello competitivo ma anche amatoriale. Crediamo che, a partire da un'ottimale analisi dei dati, siano poi ovviamente molto importanti l'impegno e l'attenzione attraverso un dialogo costante con tutti gli attori che sono direttamente coinvolti in questi progetti. Come lei ha detto, ovviamente sarà molto importante quanto prima sedersi al tavolo per analizzare al meglio quello che è stato fino adesso e le possibili migliorie che possono essere attuate per migliorare questo progetto, per poi essere sempre più performanti ogni anno.
Ovviamente è giusto andare prima a migliorarsi su queste due località, ma allo stesso tempo è anche giusto guardare sempre più a quello che fanno fuori dalla Valle d'Aosta, dove da anni - è già stato ribadito, anche insieme al collega Restano - stanno portando avanti in maniera molto professionale e performante questo aspetto, perché giustamente, come lei ha detto... e lo vediamo in questi giorni che gli inverni partono sempre più tardi e sono sempre più lunghe le stagioni invernali, nevica a fine marzo e aprile più rispetto all'inizio della stagione. È altrettanto vero che però i calendari delle gare, prendiamo, per esempio, in questo caso lo sci nordico, sono sempre gli stessi.
Riuscire quindi a mettere a punto questa tecnologia permette a tutti gli atleti di affrontare al meglio la loro preparazione, evitando lunghe trasferte in una località dove ovviamente lo snowfarming è già performante. Questo per dire che prima riusciamo anche noi ad arrivare a un obiettivo ottimale da un punto di vista della preparazione delle piste più performanti e quindi anche della disponibilità di questi accumuli di neve... va a beneficio delle località, che ovviamente possono anticipare l'avvio della stagione turistica e, dall'altro, ovviamente, andiamo a dare un servizio a tutti i nostri ragazzi, all'ASIVA, all'Esercito, in modo performante e professionale, come è giusto che sia per una Regione come la Valle d'Aosta.
Presidente - Consigliera Minelli, sono le 19.57. Rinviamo... Cosa? Chiudiamo? Assessore? Allora la facciamo.
