Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4657 del 17 aprile 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4657/XVI - Interpellanza: "Modalità e tempi di integrazione e modificazione della documentazione del piano regionale dei trasporti a seguito delle criticità emerse in sede di VAS".

Bertin (Presidente) - Punto n. 56. Ha chiesto la parola la consigliera Minelli, ne ha facoltà.

Minelli (PCP) - Con provvedimento dirigenziale n. 1677 del 1° aprile 25 è stato approvato il parere di VAS a seguito della procedura di valutazione ambientale strategica del piano regionale dei trasporti. Questo provvedimento esprime un parere favorevole sui documenti del piano, ponendo tuttavia delle severe condizioni. Viene infatti richiesto un approfondimento di quanto emerso nei pareri espressi dai soggetti competenti consultati, nelle osservazioni espresse da soggetti terzi e nei contenuti dell'istruttoria e una definizione più chiara delle linee di intervento ritenute prioritarie, che contribuiscono in modo sostanziale al perseguimento degli obiettivi, promosse quindi direttamente dal piano nel suo periodo di validità, distinguendole da quelle correlate ad altre pianificazioni e dalle previsioni che non sono ricomprese nell'arco temporale di durata del piano, anche mediante la redazione di tabelle di sintesi che evidenzino attori, priorità e tempistiche delle azioni previste nel piano, provvedendo all'integrazione del piano e del rapporto ambientale a seguito degli approfondimenti sopracitati, al fine di un adeguato allineamento dei due documenti. Il parere di VAS non è quindi un via libera perché, tra virgolette, va tutto bene, ma evidenzia anzi la necessità di approfondimenti, di revisioni e anche della modifica dell'impostazione complessiva.

La stessa analisi, l'istruttoria contenuta nel PD evidenzia varie criticità, in particolare per quanto riguarda il raddoppio del Tunnel del Monte Bianco, l'intervento di ampliamento dell'autostrada in Bassa Valle, l'abbandono dell'opzione ferroviaria in Alta Valle, la realizzazione di collegamenti funiviari attraverso il Vallone di Cime Bianche tra Pila e Cogne, la realizzazione di collegamenti stradali intervallivi al Colle Ranzola e al Nivolet.

Proprio i sopracitati interventi, non presenti nella versione del PRT del 2021 e che con notevole fretta e forzatura sono stati inseriti nella versione 2024, hanno suscitato diffuse critiche, tanto da determinare la presentazione di osservazioni da 19 soggetti terzi, oltre ovviamente a quelle dei soggetti pubblici, che sono previste normalmente. Le condizioni poste dal parere di VAS impongono un significativo intervento di integrazione e modifica dei documenti del PRT. Ricordo che l'articolo 12, comma 2, della legge regionale n. 12/2009, che disciplina la procedura di VAS, afferma: "Ove necessario, il proponente, in collaborazione con la struttura competente, provvede, sulla base del parere di cui al comma 1 ? cioè il parere di VAS ? alla revisione del piano e del programma al fine di presentarli per l'approvazione. Nella revisione possono essere coinvolti altri soggetti competenti in materia territoriale e ambientale". In sostanza quindi la procedura di VAS ha fatto emergere delle criticità tali da rendere necessaria una revisione del piano e anche un'ulteriore interlocuzione con chi ha presentato quelle osservazioni. Come si intende allora procedere? L'interpellanza è finalizzata a sapere con quali modalità e con quali tempi si procederà all'integrazione o modifica della documentazione che compone il PRT. Ci chiediamo se è necessario un ulteriore incarico esterno, se è un compito che è già ricompreso in quelli che la società TPS di Perugia ha ricevuto quando le è stata affidata la redazione del piano e quali tempi si prevedono per l'esame in Commissione e in Consiglio, cioè vorremmo anche capire se c'è un cronoprogramma definito.

Queste sono le domande che ci poniamo.

Presidente - La parola all'assessore Bertschy.

Bertschy (UV) - Io di domande ne vedo solo una. Lei come sa... poi lei ne fa sempre di più, ma adesso non stiamo a...

Come sa, la VAS è regolata dalla legge n. 12/2009, il riferimento sono gli articoli 12 e 13. In analogia ad altri piani esaminati e approvati nel passato, le eventuali modifiche apportate al piano saranno descritte nella relazione di sintesi e saranno frutto di un'attenta analisi delle osservazioni pervenute e del parere motivato. Tale attività sarà condotta, ed è già stata avviata, dai competenti Uffici del Dipartimento Trasporti e mobilità sostenibile e dalla società incaricata della redazione del piano. Essendo stato solo recentemente pubblicato il parere motivato ed essendo conseguentemente appena avviata anche l'attività di analisi, cercheremo di fare il prima possibile e l'intenzione della maggioranza è di portare il piano regionale trasporti all'attenzione delle Commissioni e del Consiglio regionale per la sua approvazione entro la fine della legislatura.

Mi permetto di segnalare che alcune delle cose che conteneva il piano approvato in VAS nel 2022 non avevano avuto segnalazioni di terzi ? vedo che la collega Guichardaz sorride ? ed era lo stesso piano che lei aveva lasciato, ma non lo dico io, per certi aspetti lo dicono i soggetti che l'hanno predisposto, non sto parlando ovviamente delle cose nuove, ma di alcune cose che sono state identificate. Da parte nostra quindi nessuno pensava che tutte le attività che sono state messe e le azioni e i progetti che sono stati messi in questo piano non sarebbero stati oggetto di corrette osservazioni e anche critiche. Lo prenderemo quindi in esame, ne discuteremo tranquillamente e serenamente, con molta trasparenza, per portarlo all'approvazione entro fine legislatura.

Presidente - Consigliera Minelli, a lei la parola.

Minelli (PCP) - Innanzitutto dico che la domanda era una, chiedeva quali erano le modalità e in quali tempi si intende procedere. Poi nella mia osservazione io le ho esplicitato, Assessore, perché, quando si parla di modalità, uno si chiede e infatti ho detto che erano le cose che mi chiedevo, se per caso si pensava di dare un ulteriore incarico, quali erano i tempi per l'approvazione in Commissione e in Consiglio, perché lei dice l'obiettivo è quello di portare il piano all'approvazione entro la fine della legislatura, va bene. Siamo al 17 di aprile e i tempi sappiamo tutti quelli che sono, da qui all'ultimo Consiglio di luglio, quindi credo che fosse anche legittimo aspettarsi qualche step in più. Al di là di questo, ci sono ancora due cose che vanno puntualizzate. Il PRT che è andato a VAS nel 2022 è andato a VAS quando ero dimessa da oltre un anno, tant'è vero che ho chiesto anche se era stata fatta qualche cosa particolare per riuscire a portarlo in VAS visto che era praticamente la versione molto simile a quella precedente, che era stata bloccata per tutto quel tempo.

Le osservazioni che non ci sono state nel 2022 ci sono state nel 2024. Chissà come mai. Come mai? Forse anche perché tutta una serie di interventi che non erano presenti allora sono presenti oggi e sono quelli su cui si sono concentrate le maggiori criticità. Forse qualche domanda bisognerebbe farla. In ogni caso quello che va detto, perché va detto, è che la legge che prevede il PRT è del 1997. Prima dicevo che erano passati ventisette anni e non si era ancora arrivati all'approvazione, adesso mi tocca dire che ne sono passati ventotto, perché siamo nel 2025, ma la cosa curiosa è che sono anche passate, perché poi uno dice ventotto anni sono tanti, sei legislature! Sono cioè passate sei legislature senza che il PRT venisse approvato e ci troviamo in questo momento, a tre mesi dalla fine della legislatura, di fronte a un'alternativa, direi, e direi anche un'alternativa drammatica: da una parte, il PRT, chi lo sa, magari non viene approvato neanche in questa legislatura, perché qualche cosa è stato ventilato in sedute passate; altra possibilità: il PRT viene approvato ma, sulla base di quello che è andato in VAS, che ha molti contenuti inaccettabili e su cui nel parere di VAS si rilevano problemi che non sono secondari, basta andare a leggere cosa c'è scritto. In ogni caso si tratta, a mio avviso, di un fallimento. Ci sono tanti responsabili, ma c'è sicuramente un responsabile che è più responsabile degli altri; perché lo dico? Perché basta controllare le informazioni sul sito del Consiglio regionale: in questi ventotto anni l'Union Valdôtaine è sempre stata al governo, tranne che in sei mesi circa, quelli da luglio a dicembre 2018 durante la Giunta Spelgatti.

Credo quindi che ci sia qualcuno che più di altri deve prendersi le sue responsabilità. Se le deve assumere sul PRT, sicuramente, come se le deve assumere su altre questioni che stiamo discutendo animatamente in questo periodo, parlo in particolare della questione sulla politica energetica, ma anche dello sbandamento su CVA. Aspettiamo dunque che venga redatta questa dichiarazione, questa relazione di sintesi, dichiarazione di sintesi, che credo debba essere fatta dal Dipartimento trasporti e che risponda a quelle osservazioni.