Oggetto del Consiglio n. 4654 del 17 aprile 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4654/XVI - Interpellanza: "Risoluzione delle criticità nell'utilizzo dell'autobus sostitutivo di Trenitalia da parte delle persone con disabilità".
Bertin (Presidente) - Punto n. 53. Ha chiesto la parola il consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Questa interpellanza nasce da un incontro che abbiamo fatto in occasione della presenza in Valle d'Aosta del ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli, incontro organizzato dall'albergo Etico di Fenis, dove anche lei, Assessore, era presente e dove c'è stato un confronto finale nel quale c'è stata la possibilità di segnalare criticità, problemi e questioni direttamente al Ministro. Fra le varie criticità che sono state segnalate ovviamente una parte erano anche di competenza regionale e, per quanto riguarda questa, che è in parte regionale e in parte legata a RFI, abbiamo ritenuto opportuno fare ancora un approfondimento.
Come abbiamo evidenziato nell'interpellanza, era già accaduto e avevamo già parlato di questo tema in aula, cioè rispetto alla criticità rispetto ai trasporti per quanto riguarda le persone con disabilità sui bus sostitutivi che ci sono e che portano qui in Valle d'Aosta. L'abbiamo voluto riprendere perché, in realtà, quando si è parlato del tema sono state numerose le segnalazioni di disservizi che sono state segnalate. Sono tutte originate anche da quello che è stato un po' il caso che è stato reso noto dagli organi di informazione, cioè il caso di... visto che qui vige la censura, non farò nomi, ma che è stato pubblicato su tutti i giornali, quindi lei sa benissimo di chi parliamo...
(intervento dell'assessore Bertschy fuori microfono)
...ecco, perfetto, glielo ho ricordato, così evita di incorrere nella censura del Minculpop.
Dicevo, quindi un caso scuola, che però ha dato evidenza ad altre criticità, tutte da persone con disabilità che hanno segnalato lo stesso problema, quindi il problema di dover prenotare almeno 24 ore prima di un viaggio la coincidenza per appunto il bus, il fatto che se le regole interne a RFI dicono che non si può usare per cambiare treno il servizio... e che, se fra l'arrivo del primo treno e la partenza del secondo passano 20 minuti, non si può accettare lo spostamento. Anche se, per esempio, nel caso specifico la ragazza era arrivata 12 minuti prima che partisse la coincidenza, comunque non è stata accettata la possibilità di poter essere caricata sul treno successivo, sul passaggio successivo, quindi è rimasta a piedi e ha dovuto chiamare purtroppo i genitori per farsi portare a casa a Pré-Saint-Didier. Anche dicendo che era maggiorenne, quindi si prendeva responsabilità anche di salire direttamente sul treno, appunto l'assistente presente non ha voluto caricarla. Poi i genitori sono andati a recuperare la ragazza e sono riusciti a tornare soltanto il giorno dopo. Nel danno la beffa, perché poi, un'ora dopo che era tornata a casa, Trenitalia l'ha chiamata per mettere a disposizione un taxi per arrivare fino a Ivrea. Insomma, questo è stato un caso limite. Non si vuole parlare del caso specifico, ma si vuole parlare del caso di specie, perché ovviamente con il venir meno della tratta ferroviaria per ancora - speriamo - poco tempo ? anche se ovviamente i tempi li conosciamo, speriamo non si allunghino ? questo problema si è creato e quindi il problema di poter garantire un trasporto puntuale anche alle persone con disabilità abbiamo ritenuto fosse necessario evidenziarlo.
Con questa interpellanza quindi le chiediamo, Assessore, se sia a conoscenza dei fatti summenzionati, che non riguardano solo il caso di specie, e quali azioni intenda mettere in campo per risolvere le criticità rilevate e garantire il diritto alla mobilità a tutte le persone con disabilità.
Presidente - La parola all'assessore Bertschy.
Bertschy (UV) - Innanzitutto credo sia giusto ringraziare il Ministro per l'attenzione che ha dato con la sua visita in Valle d'Aosta e anche complimentarci con voi, come gruppo, per aver creato le condizioni per una bella giornata di lavoro, di visita ma di lavoro, che ha permesso anche a noi di entrare ancor più in relazione con il Ministro, che ha dimostrato sensibilità e attenzione e, credo, abbia potuto portare a casa una bella fotografia di una Valle d'Aosta che comunque lavora sui temi dell'inclusione, offre servizi e lavora per migliorare tutto quello che ha a disposizione. In quella mattinata l'assessore Grosjacques ha presentato, credo, qualche cosa di unico per ora sul panorama degli sport invernali, poi durante tutto il corso della giornata abbiamo potuto presentare quello che stiamo facendo, che credo sia merito di tutte le componenti del Consiglio regionale e del lavoro che si fa. Oltre quindi la fase di osservazione critica, credo ci sia stato anche qualcosa di positivo per tutti noi.
Io sono a conoscenza dei fatti ovviamente avendoli appresi dal giornale. Le leggerò la risposta di Trenitalia, per poi lasciare a qualche considerazione. Gli uffici hanno contattato Trenitalia il giorno successivo a questo episodio, gli uffici regionali, per chiedere delucidazioni e Trenitalia così risponde: "La viaggiatrice PRM nel corso della mattinata del 7 marzo ha contattato la Sala Blu chiedendo di poter anticipare il viaggio Chivasso/Ivrea prendendo il treno 2743 ma, come da regolamento, la richiesta è stata rifiutata in quanto il tempo di interscambio tra un treno e l'altro nella località di Chivasso sarebbe risultato troppo breve per poter svolgere il servizio di assistenza in sicurezza e tranquillità. È stato proposto alla viaggiatrice PRM di anticipare tutto il viaggio partendo prima da Milano centrale, ma ha rifiutato la proposta e ha deciso di mantenere attivi i servizi di assistenza già prenotati in precedenza. PRM dunque prende il treno 2038 da Milano centrale e arriva a Chivasso alle ore 20.46 e chiede nuovamente di poter prendere il treno 2743 in partenza per Ivrea alle ore 20.52, ma la richiesta viene per la seconda volta rifiutata in quanto l'operatore che avrebbe dovuto svolgere il servizio di assistenza in discesa ad Ivrea alle 22.08, ora di arrivo del treno 11383 sul quale la PRM era prenotata, non sarebbe riuscito ad arrivare in tempo utile. La viaggiatrice PRM dichiarava quindi a Sala Blu che, se non avesse potuto prendere quel treno, avrebbe provveduto autonomamente. Occorre comunque rilevare che il servizio richiesto nella tratta Milano/Chivasso/Ivrea non risulta inserito nei servizi previsti nel nostro contratto di servizio Valle d'Aosta, perché sono i treni prenotati con la numerazione del Piemonte. La Sala Blu ha correttamente gestito le richieste al viaggiatore e non ha ritenuto necessario interfacciarsi con l'azienda Trenitalia -"coerentemente", pardon, non correttamente - Trenitalia, da parte sua, si è comunque attivata in quanto il capotreno del treno 2743, informato dalla viaggiatrice che era in attesa di salita, ma non riscontrando che fosse prenotata sul treno e avendo appurato che la salita non sarebbe risultata possibile in autonomia o con il supporto dello stesso agente a causa della presenza di una carrozzella tecnologica motorizzata di grandi dimensioni, ha prontamente comunicato alla sala operativa per chiedere istruzioni. Nelle more che ricevesse conferma da Sala Blu, aveva comunque provveduto a richiedere un servizio sostitutivo con taxi per ridurre la permanenza a terra della viaggiatrice. Il servizio sostitutivo era stato poi annullato in quanto la viaggiatrice aveva provveduto a spostarsi autonomamente coi propri familiari. La viaggiatrice nella stessa serata era stata contattata telefonicamente, una volta ricevuti i dati da Sala Blu dal Direttore regionale Valle d'Aosta, al fine di sincerarsi dell'effettivo spostamento dalla stazione e rientro presso la propria dimora". Questo, appunto, tutto quanto viene comunicato da Trenitalia.
Punto n. 2: "Quali azioni intenda mettere in campo per risolvere le criticità rilevate e garantire il diritto alla mobilità a tutte le persone". La procedura ad oggi risponde, poi le darò qualche dato, alle necessità di spostamento delle persone. Trenitalia è già tenuta, come da contratto di servizio stipulato con la RAVDA, a: inserimento di tutte le stazioni ubicate in Valle d'Aosta nel circuito di Sale Blu, al fine di mappare i servizi prenotati ed estendere il servizio di assistenza a quelle stazioni dapprima escluse; riduzione del tempo di preavviso dalle 48 alle 12 ore per le stazioni di Châtillon e Pont-Saint-Martin; condivisione annuale del piano di accessibilità con le associazioni di categoria e i portatori di interesse al fine di intercettare i bisogni delle categorie rappresentate; implementazione di un sistema ad hoc in sinergia con Sala Blu per la comunicazione delle prenotazioni riguardanti la tratta Ivrea/Aosta al fine di mitigare i disagi delle modalità di viaggio. Rispetta puntualmente gli impegni presi, ne è riprova il fatto che non sono mai state applicate le penali previste dal contratto al momento.
Quello che vado a dirle in conclusione, per quello che le modalità a noi risultano funzionare, è che nel corso del 2024 e del primo trimestre 2025 sono state positivamente evase 356 pratiche nel nostro tratto e oltre 1.000 pratiche nel servizio ferroviario tra Ivrea e Torino. Immagino che tra tutto questo lavoro ci siano anche dei viaggi di persone che segnalano le cose che lei ha riportato, che io osservo e non ho problemi a evidenziare a chi sta svolgendo i servizi, però credo che, se viene riscontrato positivamente questo numero di pratiche, ci sono sicuramente delle cose che possono migliorare o dei servizi che non sempre possono funzionare al meglio, però in generale possiamo dare un giudizio positivo su come stanno funzionando le cose, in un momento comunque sempre di emergenza.
Presidente - La parola al consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Grazie Assessore per la sua risposta. Confermando che ovviamente nella giornata del 29 marzo c'è stata un'ottima sinergia, credo che effettivamente si è data un'ottima e una bella fotografia dei servizi che ci sono sulla nostra regione. Credo che però quella giornata serva anche per fare una riflessione proprio su questo tema. Le dico di più: ecco perché le avevo detto e premesso che volevo un attimo uscire anche dal caso di specie, proprio riportandole la questione, come avrà visto, che c'è una criticità rispetto al trasporto sull'autobus sostitutivo, perché, da una parte, è difficile caricare la carrozzina basculante, quindi lo spazio materiale di carico della carrozzina sui bus sostitutivi è difficile da essere reperito, e poi perché non ci sono servizi igienici sull'autobus sostitutivo, il che per persone con patologie che richiedono purtroppo delle necessità, vista la lunga percorrenza, sul treno si potrebbe ovviamente ovviare, sul viaggio in autobus non si può. Queste due cose rimangono chiaramente critiche. Glielo dico anche perché in prima persona lei ha potuto assistere a una parte della presentazione del libro di Emanuel Cosmin Stoica, che abbiamo ospitato proprio in quella serata. Emanuel Cosmin Stoica, che ha appunto una disabilità con una carrozzina, che, ovviamente, deve essere utilizzata costantemente, ha dovuto essere... come dire? nostro ospite per il trasporto, perché non era possibile, con le tratte previste e i bus sostitutivi, poter caricare la sua carrozzina sui mezzi esistenti. Questo è chiaro che è una grossa criticità che le persone con disabilità trovano e una grossa criticità per la quale, vista ancora la sussistenza della situazione, della mancanza di un collegamento ferroviario diretto, deve essere per forza in qualche maniera... come dire? affrontata. Questa e la necessità della presenza di un bagno, ci sono anche gli autobus che lo possono prevedere e sono autobus di grosse dimensioni, su questo siamo sicuramente d'accordo, ma, siccome sono purtroppo percorrenze che ci mettono molto tempo ad arrivare, è evidente che una persona che ha questo tipo di necessità purtroppo si trova a dover o poter avere questo tipo di servizio, o dover rinunciare al servizio. Segnaliamo queste due criticità perché davvero le segnalazioni sono state molte, le persone erano particolarmente, giustamente anche... potremmo dire arrabbiate, inferocite, infastidite, ecco, diciamo infastidite e riteniamo che un servizio di qualità passi anche dal tararsi sulle persone che magari hanno maggiore fragilità.
In questo caso fragilità ce ne sono, se si riuscisse a intervenire in questo senso, garantendo un trasporto per tutti, avremmo fatto il nostro lavoro.
