Oggetto del Consiglio n. 4653 del 17 aprile 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4653/XVI - Interpellanza: "Ampliamento del servizio di trasporto delle bici e delle e-bike sui mezzi di trasporto pubblico".
Bertin (Presidente) - Punto n. 52. Ha chiesto la parola il consigliere Brunod, ne ha facoltà.
Brunod (RV) - Evidenziamo che, grazie all'arrivo della stagione primaverile, ovviamente non i giorni che stiamo vivendo, ripartono nuovamente tutte quelle attività sportive e turistiche legate alle varie specialità delle due ruote. Ovviamente intendiamo bici, non moto. Occorre tener conto di quanto riportato all'interno del piano regionale dei trasporti 2035, documento che è stato approvato dalla Giunta regionale, ma che deve ancora essere discusso nelle Commissioni consiliari competenti e poi, in seguito, in Consiglio regionale. Ricordo che già nel mese di maggio 2024 presentammo la seguente iniziativa: "Intendimenti in merito all'ampliamento del servizio di trasporto pubblico dedicato al cicloturismo" e, in merito a questa iniziativa, riportiamo alcune considerazioni che nella risposta l'Assessore competente ci fornì. Lei disse: "L'interpellanza crea una fase di valutazione di un tema che sta crescendo nell'interesse e obbliga il sistema del trasporto nel suo complesso ad adeguarsi, ma anche allo stesso tempo a verificare come andare a fare questi adeguamenti". Venivano fatte alcune considerazioni in merito in modo particolare all'e-bike, alle sue potenzialità, ma anche a quello che comporta un possibile trasporto di questo mezzo, che è un po' diverso dalla bicicletta classica. Collegare questa grande crescita di questa modalità di gestione dei percorsi in bicicletta al trasporto pubblico sta diventando abbastanza complicato se parliamo di trasporto pubblico quotidiano e non è di così semplice attrazione, però ovviamente bisogna ragionarci. Come Assessorato, aveva ribadito che stavate ragionando molto in prospettiva.
Sempre in merito a questi discorsi dei ragionamenti in ottica futura, era stato ribadito che "bisogna adottare e organizzare sempre più per dare una risposta a questi servizi, magari selezionando delle corse che possono dare alcune risposte in merito a questi quesiti". Evidenziamo che a fine maggio la nostra Regione sarà protagonista dell'edizione 108 del "Giro d'Italia", con l'arrivo di una tappa a Champoluc e una partenza il giorno successivo da Verrès, come tutti sappiamo, evento molto importante per quanto riguarda la promozione dei grandi eventi, ma soprattutto di tutto il sistema sportivo della nostra Regione. Queste due giornate saranno molto importanti da un punto di vista dell'affluenza delle persone, degli appassionati che arriveranno sul nostro territorio e del ritorno economico generato, ma sarà anche e soprattutto l'occasione per far conoscere, promuovere e valorizzare al meglio l'offerta turistica dell'intera Regione e la qualità dei nostri servizi.
Si interpella quindi l'Assessore competente per conoscere: "se sono state approfondite e/o valutate delle possibili nuove modalità/soluzioni relative al servizio di trasporto delle bici ed e-bike sui mezzi di trasporto pubblico; se vi sia l'intenzione di ampliare il servizio di trasporto delle bici e delle e-bike nel trasporto pubblico su gomma a partire dalla stagione primaverile 2025 e, nel caso di risposta affermativa all'ultimo quesito, quali azioni di promozione e comunicazione sono state messe in campo o saranno messe in campo", in quanto ovviamente, se vi sono delle possibili novità in merito, in parallelo è più che giusto che vi siano delle azioni di promozione e comunicazione per informare il più possibile tutte le persone, tutti i Valdostani e anche chi vorrà venire nella nostra regione dei relativi servizi in merito.
Presidente - Ha chiesto la parola l'assessore Bertschy, ne ha facoltà.
Bertschy (UV) - È vero che ne avevamo parlato alcuni mesi fa ed è giusto anche che nel ruolo di opposizione si solleciti il Governo, ma i tempi di attuazione di investimenti così importanti sono sicuramente più lunghi e traguardano ai prossimi anni. In particolare, anche da quello stimolo di quella iniziativa consiliare abbiamo continuato a lavorare sul tema del trasporto delle biciclette, ho già avuto occasione di dire che l'acquisto dei nuovi treni elettrici prevede, come è successo per i treni bimodali, ma ampliando ancora l'offerta di trasporto, la possibilità di trasporto delle biciclette. Questo però arriverà ovviamente a partire dal 2027.
Per quello che riguarda il trasporto pubblico urbano, poi darò alcune nozioni di tipo tecnico, il tema lo abbiamo assegnato e siamo nella fase di studio del nuovo appalto, in vista della conclusione del nuovo appalto, che sarà assegnato per il 2027, di tutti quegli aspetti che a livello tecnico dovranno portare chi concorrerà a dare anche la disponibilità a fare una parte di questi servizi, perché ovviamente dobbiamo sempre ricordarci che parliamo di trasporto pubblico urbano e non di trasporto turistico. Il trasporto pubblico urbano quindi ha anche la necessità di essere utilizzato nella logica complessiva di chi deve essere trasportato, sia chi ha l'esigenza di trasportare la bici, ma anche chi ha l'esigenza di continuare ad arrivare in orario sul posto di lavoro o nel luogo di lavoro: dico questo perché il trasporto attuale, come tutti sappiamo, in relazione alla sospensione della ferrovia e dell'utilizzo completo degli autobus, comporta una serie di difficoltà riferite al trasporto delle biciclette, innanzitutto è consentito il trasporto delle biciclette sui bus, ma esclusivamente all'interno dei bagagliai. Questa opzione tuttavia non è percorribile per mezzi che oggigiorno possono costare fino a svariate migliaia di euro e parliamo delle e-bike dal momento che è molto difficile garantirne un fissaggio tale da impedirne anche il minimo danneggiamento.
Riguardo all'installazione di portabici dietro i bus, è ovviamente una soluzione percorribile. Per l'installazione del portabiciclette, è necessaria la visita, la prova, il collaudo e l'aggiornamento della carta di circolazione e ci sono tutta una serie di aspetti che vanno rispettati.
Rimane comunque, al di là del collaudo e dell'aggiornamento della carta della circolazione, il problema legato alla delicatezza del materiale. L'autista non può infatti, per motivi di sicurezza, mai abbandonare il posto di guida per verificare che la bici sia caricata correttamente nell'apposito supporto e tanto meno controllare che chi scende ritiri effettivamente la propria bicicletta pur permanendo in capo al conducente la responsabilità del carico (articolo 164 del Codice della strada). Da un lato quindi non si può abbandonare, ma dall'altra parte gli autisti rispetto all'articolo 164 del Codice della strada sono anche responsabili se poi il carico non viene fatto a modo. Le e-bike sono inoltre caratterizzate da un peso elevato che ne impedisce un agevole carico e scarico e un sicuro fissaggio all'interno del bagagliaio o sul portabiciclette posteriori.
Bisogna poi considerare la questione che un portabici può caricare un massimo di quattro o cinque bici, mentre un autobus extraurbano carica fino a 50 persone. Altre Regioni analoghe alla Valle d'Aosta dal punto di vista turistico, si veda ad esempio il Trentino, consentono solo sugli autobus extraurbani il trasporto biciclette, ma limitatamente allo spazio disponibile nella bagagliera, nella quale la bicicletta va posizionata dal viaggiatore. Diventa quindi necessario accertarsi che ci sia lo spazio (mediamente è possibile il trasporto fino a due biciclette). Consigliano inoltre di dotarsi di elastici che permettano di bloccare la bicicletta e limitarne il movimento nella bagagliera. Sia sulla rastrelliera, sia in bagagliera sono ammesse solo biciclette monoposto a trazione normale, quindi senza alcun tipo di motore. Non sono quindi ammesse biciclette o monopattini elettrici. Dico tutto questo non per non fare le cose, ma perché questo è il lavoro di studio che stiamo facendo per il nuovo appalto per dotare almeno una parte dei mezzi nella stagione primaverile-estiva, ovviamente non ne abbiamo bisogno nelle altre stagioni, di questi aspetti a livello tecnico.
"Se vi sia intenzione di ampliare il servizio di trasporto delle bici ed e-bike nel trasporto pubblico su gomma in vista della stagione primaverile 2025". Sì, ci sarebbe, ma non ce la facciamo. Rispondo così perché politicamente lo si vuol fare. Forse l'avevo anche già detto ma lo ripeto, nel corso dell'estate 2024 è stato sperimentato un servizio a chiamata gratuito, con veicoli da 9 posti e rimorchio portabiciclette da 8 posti, per viaggi da Courmayeur a Chamonix. Il servizio ha avuto un discreto successo e sono in corso in questo momento le valutazioni per riproporlo in quella località. Questo per dire che, per superare anche la complessità che a volte c'è nel trasporto pubblico, dobbiamo immaginare di provare a mettere in gioco anche altre tipologie di mezzi e investire, in particolare, nei carrelli portabici. Noi stiamo studiando la modalità per arrivare anche magari a una norma di legge che consenta un minimo di contributo per dare la possibilità di fare questi investimenti, poi mettendo invece a mercato la richiesta... perché non diventa più un trasporto pubblico ma diventa un trasporto delicato. Questa sperimentazione tra Courmayeur e Chamonix ha dato delle prime informazioni e, ripeto, stiamo cercando di ripeterla anche per questa stagione, d'accordo col Comune di Courmayeur. Stiamo cercando, appunto, di completare l'attività amministrativa per riuscire a fare ancora una seconda sperimentazione. Stessa cosa vogliamo fare col progetto transfrontaliero che abbiamo recentemente approvato in Giunta.
Senza andare alla domanda n. 3, visto che mi fermo a questa valutazione, per riassumere e per fare una sintesi finale, per quanto riguarda gli investimenti sul trasporto pubblico, li assegniamo al nuovo appalto, cercando di vedere cosa possiamo fare in questa ultima fase di lavoro. Per quanto riguarda i collegamenti più diretti e più legati ai ciclisti e a coloro che utilizzano questo mezzo, vorremmo provare a organizzare una norma che permetta di mettere in campo un nuovo tipo di trasporto e soprattutto investimenti per trasportare le biciclette, perché, come abbiamo detto un po' tutti e sappiamo un po' tutti, è vero che l'e-bike è diventata molto comoda e molto utilizzata e crea una bella socializzazione anche tra le persone che la utilizzano, è vero anche che è una bici molto più pesante, molto più costosa e non può essere sicuramente trasportata genericamente, con i rischi che ne conseguono anche rispetto ai temi del trasporto di un mezzo che ha comunque una batteria e ha tutti quegli aspetti che abbiamo già più volte detto. Ci lavoriamo quindi.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Brunod, ne ha facoltà.
Brunod (RV) - Abbiamo ascoltato attentamente la risposta fornitaci dall'Assessore in merito a questo tema. Ovviamente è passato poco meno di un anno dalla precedente iniziativa e l'abbiamo ripresentata, perché comunque, come è normale che sia, diverse persone che sono collegate a questo tema ci hanno ripresentato questa sollecitazione. Giustamente quindi questa è la sede deputata per affrontare i temi, per cercare, attraverso un confronto costruttivo, di lavorare tutti nella stessa direzione per riuscire a trovare le migliori risposte, ovviamente compatibilmente con le limitazioni e le criticità che sono dovute anche da un punto di vista tecnico, come lei ha ben espresso nell'analisi della questione. Ovviamente abbiamo appreso diversi spunti, che sono positivi: uno senz'altro quello di tener conto sul nuovo appalto anche di questo aspetto, di questa necessità; questo è quindi un aspetto molto positivo. Sul discorso che lei ha detto sui nuovi treni elettrici, che saranno dotati di questa modalità, ovviamente ben venga, ma non sarà una cosa immediata. Dobbiamo aspettare ovviamente la riapertura della ferrovia, quindi è una soluzione che vedremo tra un po' di tempo. In ultimo diciamo che è molto interessante l'aspetto che lei ha toccato su un possibile disegno di legge che possa andare a dare la possibilità di fornire un contributo per l'acquisto di carrelli portabici, in modo tale da andare incontro alle esigenze, in modo particolare il discorso delle e-bike, un fissaggio in modo preciso, puntuale, anche tenendo conto del peso di queste biciclette e soprattutto del loro valore. Questo ben venga. Ovviamente l'ideale sarebbe, visto l'esito positivo di quello che è già stato realizzato su questo servizio tra Courmayeur e Chamonix, magari se vi sia la possibilità di replicare, magari anche a livello sperimentale, su alcune vallate o località che possono essere individuate da voi come magari zone pilota per estendere pian pianino questo servizio... potrebbe essere una buona idea, comunque nel complesso riteniamo che siano dei temi che tutti insieme dobbiamo affrontare.
Adesso io ho presentato questa iniziativa e mi ha risposto lei perché riguarda la parte di trasporti, l'ho collegata anche al piano dei trasporti, dove vengono citati a livello di cicloservizi il trasporto su treni, su autobus e anche a livello di impianti a fune, ma siamo convinti che è un tema che riguarda sia la parte dei trasporti, sia allo stesso modo in parallelo va a toccare molto bene tutta la parte a livello di Assessorato del turismo, perché il settore bici e il discorso dei trasporti sono trasversali sui due Assessorati. Sicuramente quindi anche una sinergia tra gli Assessori competenti, quindi lei e l'assessore Grosjacques, può dare degli ottimi risultati, se si collabora nel giusto modo, anche accogliendo gli spunti che noi come minoranza portiamo in quest'aula per riuscire nel più breve tempo possibile a dare delle migliori risposte, che poi sono quelle risposte che vanno a incrementare l'offerta turistica generale della Valle d'Aosta e quindi a vantaggio di tutto il sistema della nostra Regione.
