Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4652 del 17 aprile 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4652/XVI - Interpellanza: "Valutazioni in merito alla realizzazione di un parco giochi in località Crest nel comune di Ayas".

Bertin (Presidente) - Punto n. 51. Ha chiesto la parola la consigliera Minelli, ne ha facoltà.

Minelli (PCP) - Come è già stato ricordato in Consiglio con delle iniziative ispettive di altri gruppi consiliari, la società Monterosa ha in programma di costruire, in località Crest di Ayas, un'area ludico-ricreativa per bambini dai 3 ai 12 anni, che prevede l'installazione di tre grandi scivoli in plastica sostenuti da strutture in legno e acciaio, a forma di fontina, di mucca con vitello, di bidone del latte, inoltre verrà costruita una pista per biglie. L'intento dichiarato di questo allestimento, così si legge anche nella relazione, è quello di far riconoscere un'attività tipica del territorio: quella dell'allevamento e del settore lattiero-caseario. In aula, rispondendo al collega Aggravi, l'Assessore ha comunicato che il costo di tale intervento si aggirerà sul milione di euro e che la Regione coprirà la spesa per 796.000 euro, a valere sui fondi della legge n. 6/2018.

Dagli organi di informazione, in particolare da un articolo della "Gazzetta" del 17 marzo scorso, quindi un mese fa, abbiamo preso atto del malcontento e delle preoccupazioni di operatori turistici e residenti nella zona del Crest, che ricordano come il progetto del parco giochi, già previsto nell'ambito degli interventi di rifacimento della telecabina del Crest, risulterebbe ora assai più impattante e potrebbe comportare anche delle modifiche della viabilità a monte dell'impianto stesso. Nell'intervista si fa riferimento a un incontro avvenuto tempo fa coi vertici della società Monterosa, il Comune di Ayas e la Regione, sfociato nella proposta, da parte della società, di una nuova verifica della viabilità nella zona, a cui però non è stato dato seguito. Si fa poi anche riferimento in quell'articolo alle tariffe della cabinovia per i residenti, che sono passate da 1 euro a 2,50 euro. Inoltre, che il trasporto merci e rifiuti, prima gratuito, è ora a pagamento e, infine, il numero delle corse serali è diminuito. Una situazione che viene giudicata negativamente dagli operatori turistici e dai residenti.

Ora, noi abbiamo visionato la documentazione acquisita attraverso accesso agli atti e riteniamo - ed è un nostro punto di vista ovviamente - assai discutibile un progetto di parco giochi con strutture di grandi dimensioni e dal costo esorbitante nella zona del Crest (la mucca è alta 6 metri, il bidone del latte è alto 5,69 metri). È un progetto che poi, da quello che sembra di capire, renderebbe anche difficoltoso raggiungere la funivia, che è essenziale per gli approvvigionamenti e lo smaltimento dei rifiuti. Se, come viene evidenziato in relazione, questo intervento ha una valenza anche di tipo divulgativo, di un'attività tipica della zona, io credo che sarebbe molto più appropriato, più utile organizzare delle visite guidate a qualche azienda presente sul territorio, magari con la partecipazione attiva dei bambini, sulla falsa riga di quello che già accade in manifestazioni organizzate dalla Regione, come, per esempio, "Alpages Ouverts", o comunque con delle formule che dovrebbero risultare più interattive e coinvolgenti. Se poi è proprio necessario un parco giochi particolare, che abbia qualche tipo di creatività, come quella che sembra volersi riportare in questi giochi, vale la pena di valutarlo piuttosto a valle. Sappiamo infine che c'è stata l'ennesima richiesta formulata dagli operatori turistici e dai residenti per un confronto con la società e con gli altri soggetti coinvolti e abbiamo abbastanza chiaro che c'è un'esigenza di ascolto di queste istanze, dichiarata da tanto tempo ma, mi pare, mai troppo presa in considerazione.

Alla luce delle informazioni che sono finora disponibili, poi magari ce ne sono altre, si chiede di "conoscere quali siano state le interlocuzioni già avvenute, o quali siano previste, con i residenti e con gli operatori turistici della zona del Crest in merito alla realizzazione del nuovo parco giochi". Sarebbe anche interessante sapere se sono state valutate le istanze portate avanti da questi soggetti, per esempio, se questo neonato comitato "Poa' de Ayas", rappresentativo anche dei proprietari di seconde case e di operatori turistici, sia stato consultato nell'ambito del processo decisionale. In secondo luogo si domanda: "quale sia il legame tra la prevista realizzazione di scivoli in plastica sostenuti da strutture in grandi dimensioni di legno e acciaio e della pista per le biglie con gli obiettivi e le finalità individuate dalla legge n. 6/2018". In terzo luogo si chiede: "se si ritenga opportuno destinare un investimento superiore al milione di euro per la realizzazione di un parco giochi in quella zona, oppure se non sia più efficace valutare azioni alternative dirette, quali il sostegno, la promozione e la valorizzazione delle attività pastorali presenti sul territorio o, ancora, l'implementazione di un percorso interattivo localizzato più a valle". Infine si chiede: "nel caso in cui questo progetto del parco giochi venga realizzato, se sarà garantito l'accesso agevole alla telecabina del Crest, soprattutto per quello che concerne il trasporto di merci e rifiuti derivanti dalle attività turistiche della zona".

Presidente - Ha chiesto la parola l'assessore Bertschy, ne ha facoltà.

Bertschy (UV) - "Quali interlocuzioni ci sono state, o sono previste, con i residenti e gli operatori turistici del Crest circa la realizzazione del parco giochi del Crest e la valutazione delle istanze stesse?". Come indicato nelle premesse dell'interpellanza, su richiesta dei titolari di strutture ricettive presso il Crest, in data 28 febbraio 2024 è stato effettuato un sopralluogo che ha coinvolto tutti gli operatori interessati, la società Monterosa, l'Amministrazione comunale, gli assessori Bertschy e Grosjacques, il sottoscritto e il collega che è qua a fianco a me. L'incontro era finalizzato a valutare e concordare una soluzione tecnicamente attuabile e condivisa tra le parti, per quanto possibile. La richiesta iniziale era quella di mantenere la viabilità in zona Crest invariata per la stagione corrente 2024 e mi pare che questo sia stato fatto. Sono state raccolte delle osservazioni. Al momento la valutazione del progetto è stata fatta anche insieme alle strutture che debbono poi dare le autorizzazioni. Sia io che il collega Grosjacques abbiamo dato indicazioni affinché ci sia confronto e dialogo con gli operatori del luogo, che vuol dire che bisogna trovare la giusta sintesi tra le necessità della società che ha il suo CdA per valutare i piani di sviluppo e portare avanti le iniziative per far crescere l'interesse sul comprensorio, estivo e invernale, perché ricordiamoci che chiediamo anche questo alle società. Avremo quindi cura di valutarlo nel corso dei prossimi mesi chiedendo appunto alla società, nessun problema a sostenere quello che lei dice: che ci sia un dialogo con gli operatori del luogo.

"Quale sia il legame per la realizzazione degli scivoli in plastica, sostenuti da megastrutture in legno e acciaio, e di una pista per le biglie, con gli obiettivi di cui alla legge n. 6/2018". Il tramite sono le leggi e gli atti amministrativi a disposizione, la legge n. 6/2018, la DGR n. 1052/2022, la DGR n. 1055/2024. Come sa, c'è una Commissione che valuta le iniziative che vengono presentate e che ha ritenuto che questa iniziativa potesse rientrare pienamente nelle iniziative di finanziamento ai sensi appunto della legge stessa.

"Se ritiene opportuno un intervento del costo di oltre un milione di euro per un parco giochi in quella zona o se non siano piuttosto da valutare azioni dirette di sostegno, conoscenza, promozione delle attività pastorali presenti in zona o, in alternativa, un percorso interattivo a valle". Credo che l'iniziativa di investimento non escluda i buoni propositi che lei porta con la sua iniziativa, quindi saremo portavoce anche di questi aspetti, che non vedo in contraddizione con l'investimento che si sta facendo. Se quindi ci sarà, e credo anzi che sarà proprio legata al progetto, un'azione di divulgazione anche di tipo culturale rispetto alle finalità e agli obiettivi da raggiungere, ripeto, saremo portavoce se non ci sarà altro modo di fargli arrivare queste segnalazioni.

Per quanto riguarda alcune delle cose che ha detto nella interpellanza, non mi sono preparato una risposta, ma, ripeto, noi a tutte le società chiediamo di portare avanti iniziative di investimento, di crescita degli obiettivi e anche della qualità complessiva dei comprensori, ma senza dire di non parlare coi territori... quindi ribadiremo la necessità di confrontarsi.

Ricordo che in quel Consiglio di amministrazione è presente con un componente anche l'Amministratore del Comune di Ayas, che credo abbia tutto l'interesse, nella sua doppia veste, Vicesindaco e componente del Consiglio di amministrazione, di mantenere un dialogo aperto tra la Comunità, l'Amministrazione, le associazioni, gli operatori turistici, tutti coloro che in Val d'Ayas hanno delle cose buone e giuste da dire e il Consiglio di amministrazione. Non è quindi il Governo che esclude il dialogo, anzi, li inviteremo a dialogare di più, così sperando di ottenere una parte degli obiettivi che si propone di raggiungere con la sua iniziativa.

Presidente - Ha chiesto la parola la consigliera Minelli, ne ha facoltà.

Minelli (PCP) - Grazie Assessore per la risposta. Lei fa riferimento al sopralluogo che c'è stato il 28 febbraio del 2024 finalizzato a trovare una soluzione che potesse andare bene un po' a tutti. In quell'incontro, come io le ho detto, era anche stata fatta da parte della Regione... no, da parte della società, chiedo scusa, la proposta di fare una nuova verifica della viabilità e su questo, da quello che ci risulta, non si è più andati avanti, non è stato dato seguito. Se quindi c'è una volontà di ricerca di confronto e se si propone una cosa del genere, io credo che poi bisogna anche essere conseguenti.

Sulla questione del trasporto dei rifiuti a valle, se c'è volontà di trovare un accordo sulle corse serali, sul fatto che si possa avere una... come dire? sicurezza di poter accedere con le merci e con i rifiuti alla telecabina non ho avuto risposta. Sulla seconda... poi lei ha detto: "Sono state raccolte delle osservazioni"...

(intervento dell'assessore Bertschy fuori microfono)

...no, io ho chiesto quali... no, ma era segnato. Vabbè, comunque va bene. In ogni caso il sopralluogo successivo credo avrebbe dovuto essere anche finalizzato a trovare una soluzione e quel sopralluogo successivo non c'è stato.

Mi ha detto però che avete raccolto le osservazioni, voi come gli altri, e che avete dato indicazioni di trovare una sintesi e di sentire tutti. Vedremo se poi questa sintesi ci sarà la volontà di trovarla o meno.

Vado sulla seconda sua risposta, che non mi ha convinto per niente. Perché lei ha detto che c'è la legge n. 6/2018, le delibere, mi ha citato le delibere, e poi che c'è la Commissione che deve valutare e questa Commissione evidentemente ha deciso che poteva andare bene così. Ora, nella legge n. 6 all'articolo 4 si dice che "possono essere concessi aiuti sotto forma di contributi per questi obiettivi: mantenimento in efficienza delle strutture e dei sistemi facenti parte del complesso funiviario, sviluppo di complessi funiviari sotto il profilo dell'aumento dell'offerta sciistica" e "gli aiuti possono essere richiesti per uno o più interventi concernenti lo stesso impianto funiviario". Quali? "Realizzazione e miglioramento qualitativo/rinnovo tecnologico di impianti funiviari, realizzazione e miglioramento qualitativo/rinnovo tecnologico di strutture di sistemi connessi agli impianti funiviari, rimozione di situazioni di pericolo e incremento dei livelli di sicurezza, realizzazione e miglioramento qualitativo/rinnovo tecnologico dei sistemi di innevamento artificiale, ammodernamento del parco mezzi battipista". Queste cioè sono le cose che sono ammesse. Ora, mi sembra che questo progetto non rientri in queste tipologie, quindi fatico a capire il legame, fatico a capire la decisione della Commissione. Mi sembra comunque di aver ben compreso che non c'è nessuna intenzione di riflettere ulteriormente su un intervento che costerà 1 milione di euro di soldi pubblici per fare un parco giochi in quella zona.

Lei dice che le cose che io ho detto, le proposte che ho detto non sono in contraddizione con l'intervento: ma ci mancherebbe, se dobbiamo fare delle attività che sono di promozione delle attività agropastorali, forse l'esperienza ci insegna che avere un contatto diretto serve un pochino di più, perché qui invece che cosa avremo? Avremo tre scivoli giganti, tre scivoli giganti, uno con una fontina, e si passa dentro nella fontina, poi ci sono le mucche e i bidoni del latte. Cosa succede? C'è un meccanismo di scale, si entra e poi la funzione qual è? Quella di scivolare! Ora, io credo che quei tre scivoli mega che cosa saranno? Saranno semplicemente utili per lo scopo per cui nascono gli scivoli, cioè a scivolare e arrivare nella neve, con buona pace della tradizione casearia valdostana, di questo credo di poter essere abbastanza sicura. I bambini useranno gli scivoli per quello a cui serve uno scivolo!

Rispetto alla quarta domanda, in sostanza non ho avuto grandi risposte. Si promuove il dialogo, si cerca di fare in modo che si trovi una soluzione per l'accesso agevole. Mi sembra che però gli operatori abbiano evidenziato che qui c'è una grossa criticità, sono molto preoccupati e vogliono sapere se ci sarà il mantenimento dell'accesso diretto alla funivia o meno, perché la proposta come viene presentata oggi risulterebbe irrealizzabile.

Faccio un'ultima osservazione. Nel progetto è prevista anche l'asfaltatura di una strada poderale, la quale, andando a guardare le mappe catastali, è inesistente. Non solo, il progetto presenta in diversi paragrafi la parola "Staffal". Ora, io sono andata a vedere se c'è un toponimo "Staffal" anche in Val d'Ayas, perché è un toponimo walser e potrebbe esserci, ma pare che non ci sia. Non vorrei che si sia fatto anche un copia e incolla di un progetto destinato alla Valle di Gressoney e che poi si parli di asfaltare strade poderali inesistenti, perché questa sta diventando un'abitudine, le strade si riqualificano anche dall'altra parte del versante, dove non esistono!