Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4646 del 17 aprile 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4646/XVI - Interpellanza: "Soluzioni alla mancata presa in carico delle criticità formulate dagli studenti dell'UniVdA sul tema dei parcheggi".

Bertin (Presidente) - Torniamo al punto n. 43. Ha chiesto la parola il consigliere Marquis, ne ha facoltà.

Marquis (FI) - Torniamo sulla questione che è stata sollevata della carenza dei parcheggi al servizio della nuova Università della Valle d'Aosta, ma inquadrando la questione su un ambito di carattere più generale.

È stata presentata questa raccolta firme da parte degli studenti, che coinvolgeva sostanzialmente il Comune di Aosta e la Regione. Abbiamo potuto notare che il Comune di Aosta si è fatto parte diligente e ha subito detto immediatamente: "Se si apre un tavolo di confronto, noi ci siamo, siamo pronti a fare dei ragionamenti" e dall'altra parte abbiamo colto la risposta dell'assessore competente, Guichardaz, che dice: "No, non c'è nessuna necessità di andare incontro a questa esigenza, perché di fatto i ragazzi possono utilizzare i mezzi pubblici o utilizzare la ciclabile per arrivare all'Università".

Avevamo già avuto modo di evidenziare nelle precedenti iniziative ispettive che il problema non sta proprio in questi termini in quanto la problematica è stata sollevata dai ragazzi che non vivono in Aosta e nella Plaine, ma che arrivano da tutte le parti del territorio della Valle d'Aosta. Arrivare dal territorio della Valle d'Aosta, dai Paesi anche più lontani implica l'impossibilità di raggiungere l'Università attraverso dei mezzi pubblici in orari compatibili con quelli delle lezioni e con le attività familiari. Faccio solo un esempio: basta guardare su Google, se una persona parte da Gressoney o da Champoluc per arrivare ad Aosta, ci vanno due ore e mezza utilizzando i mezzi pubblici tenendo conto delle coincidenze, quindi non si può pretendere che un ragazzo passi tutta la giornata in pullman perché ci vorrebbero quattro-cinque ore per fare un'andata e un ritorno.

Detto questo, riteniamo sia del tutto evidente che ci sia una necessità all'interno del Comune di Aosta, peraltro lamentata da parte anche dei commercianti e da tutti coloro che vivono la città: la carenza di parcheggi. Basta mettersi qui alla finestra e vedere quante auto fanno il giro dell'isolato per cercare di trovare uno stallo e per poter fare la sosta. Non capiamo quindi come mai non venga presa in carico questa situazione, che oggettivamente è una criticità che viene lamentata da tutti. Ci sono due possibilità: fare una politica sulle zone blu, oppure potenziare un sistema di raccordo con l'esterno della città attraverso l'utilizzo e la valorizzazione di punti di raccolta delle auto per avere dei collegamenti veloci con delle navette che portino le persone, coloro che si devono fermare in città per diverse ore direttamente nei punti di maggiore afflusso. Possono essere attorno alla Regione, attorno a un Comune, attorno all'Università, che sono gli elementi che hanno una maggiore attrattività.

Con questa interpellanza quindi sostanzialmente riproponiamo la questione per capire se si intenda lasciare la cosa così com'è, al suo destino, o se c'è la volontà di trovare qualche soluzione alle problematiche che sono state sollevate.

Presidente - Per la risposta, la parola all'assessore Jean-Pierre Guichardaz.

Guichardaz J. (FP-PD) - Stavo cercando la disponibilità del Comune di Aosta. Francamente lei ha detto: "Voi della Regione siete brutti e cattivi, perché non volete parlare o interloquire...", non ha detto "brutti e cattivi", ma io traduco. "Siete dei monelli, perché non volete interloquire con i 200 studenti". Le garantisco che cercherò di interloquire, cioè cercherò di trovare anche delle occasioni in cui spiegherò le ragioni, che mi pare di aver spiegato. Peraltro il Comune di Aosta mi ha anche ringraziato per la risposta e per i dati che ho fornito. Tra l'altro, mi ha anche ringraziato perché, quando ho risposto all'interrogazione a risposta rapida, ho scritto: "La zona dell'Università, situata tra via Monte Vodice e via Monte Solarolo, è servita da numerose aree di sosta gratuita nelle immediate vicinanze - e lì ho spiegato - l'area Ferrando, che è gratuita, il quartiere Cogne, che è gratuito, la zona della CIDAC, che è tutta servita da parcheggi gratuiti, l'ampio piazzale davanti alla partenza delle telecabine di Pila" e aggiungo ancora, lì è un po' più lontano, sono venti minuti di cammino, 1,250 chilometri, la torre piezometrica: anche lì sono parcheggi tutti gratuiti, di cui, tra l'altro, ho saputo moltissimi dipendenti della Regione usufruiscono e poi si fanno la camminata sul marciapiede per venire a lavorare. In più c'è tutta via Chambéry, la cui parte destra non è neppure vincolata da disco orario. Francamente sono tutti spazi raggiungibili in un tempo compreso tra dieci e quindici minuti e non mi sembra che il tema dello spostarsi... certo che è un caos, la mattina: è un caos perché tutti magari si concentrano sulla città, ma se si lasciassero le macchine appena fuori... Tra l'altro, questi sono ragazzi, come ho avuto modo di dire ieri, adulti e giovani adulti, che magari chiedono ai genitori di essere assistiti alle volte, o chiedono la macchina ai genitori, ma le dico sinceramente, visto che di questi ne conosco parecchi, ho avuto modo di interloquire con loro, che diversi di questi fanno anche attività sportiva, ce ne sono tre o quattro che fanno parte di un gruppo di trail, che conosco bene perché ho avuto modo anch'io di frequentarlo. Mi hanno detto: "Noi abbiamo firmato - come ho detto l'altro giorno - perché, se arrivano bene, ma, se non arrivano, non è che...". In più, come dicevo, a circa 1 chilometro dal polo è disponibile un parcheggio coperto de la ville, che offre una tariffa agevolata di 15 euro al mese. Sono 50 centesimi al giorno, è un parcheggio coperto per residenti e domiciliati in Valle d'Aosta con accesso 24 ore su 24.

Adesso le rispondo invece nel merito. In merito alle criticità sollevate dagli studenti universitari riguardo alla carenza di parcheggi gratuiti nelle immediate vicinanze al nuovo polo universitario, si conferma quanto già comunicato in risposta alla precedente interrogazione a risposta immediata, presentata dal collega Manfrin il 31 marzo 2025. Continuo a sottolineare - ed è importante sottolinearlo - che in generale, a parte forse il Campus adesso... ma per il Campus di Torino, mi diceva mia figlia, si paga un abbonamento che non è neanche indifferente sulla base ISEE. Lì credo il nuovo Campus abbia forse qualche parcheggio per gli studenti. In generale, né le università pubbliche, né quelle private prevedono la disponibilità di parcheggi riservati agli studenti, normalmente infatti gli studenti prediligono l'utilizzo di mezzi pubblici, che risultano essere una soluzione più economica e sostenibile rispetto all'uso dell'auto privata. In ogni caso qualora, come dice lei, qualcuno fosse costretto ad arrivare con l'auto, spero magari in gruppo, cioè con una sorta di car sharing, eccetera, come le ho elencato, fuori di qua ci sono tantissimi parcheggi liberi. Lei fa dei gesti come a dire: "Ma che scemenze dice? ", ma io continuo a sostenere che la nuova sede di Aosta gode di una posizione strategica, che è ben servita dai trasporti pubblici. Tra l'altro, poi mi sono fatto fare una nota, che le leggo, dal collega Bertschy. Questa collocazione, tra l'altro - ed è una cosa che io non riesco a capire -, rappresenta un significativo miglioramento rispetto alla sede dei Cappuccini in cui proprio non c'erano parcheggi, e non è arrivata una petizione da parte di nessuno. Di là posso capire, se parcheggi dalle parti della CIDAC, che vai fino a lì e ci vanno almeno quindici-venti minuti di camminata, ma di là non c'è un parcheggio che sia uno, tranne forse quei cinque o sei posti che ci sono su via Roma. Oggi quasi tutte le linee di trasporto transitano per la stazione ferroviaria, che si trova a meno di 1 chilometro dalla sede di via Monte Vodice, una distanza che può essere percorsa in circa quattro-cinque minuti. Poi, come mi dice lei, ci vanno due ore e mezza, tutto quello che vuole, ma ci sono i parcheggi a sette minuti, a sei minuti, a cinque minuti. Io capisco tutto, ma evidentemente su questo proprio non ce la facciamo ad arrivare alla stessa cosa.

Le leggo la nota che riguarda l'istituzione di servizi aggiuntivi di navette verso il centro che mi ha dato il collega Bertschy, così almeno completiamo il quadro, perché sembra che qui siamo in mezzo al deserto, dove non ci sono trasporti pubblici, non ci sono parcheggi, non c'è niente e la gente deve arrivare per forza con le macchine. Mi ha riferito che "con PD 1366/2025 la Regione ha autorizzato SVAP a modificare il percorso della navetta verde per il periodo dal 31 marzo 2025 al 31 dicembre 2025 - Aggiungiamo quindi un ulteriore elemento - SVAP S.r.l. ha presentato all'ufficio competente la proposta di variazione di percorso della navetta verde: dal cimitero di Aosta si dirige verso via Piccolo San Bernardo - cimitero di Aosta dove, tra l'altro, ci sono tantissimi parcheggi, perché, se si va verso il ponte che collega con la zona sportiva di Gressan, mi sembra, lì ci sono svariati parcheggi - dal cimitero di Aosta si dirige verso via Piccolo San Bernardo, via Chambéry, via Carducci e piazza Manzetti, dove effettua il carico e lo scarico dei passeggeri, per poi ritornare in via Carducci, quindi viale Partigiani, fino alla rotonda con via Festaz per proseguire in via Torino fino all'area Sogno. La nuova proposta consente di servire in modo più capillare l'utenza, garantendo alla corsia nord di via Carducci e alla corsia sud di via Festaz un servizio più completo, permettendo quindi agli utenti di recarsi da poli di interesse, quali, ad esempio, l'Università, la Biblioteca regionale, i giardini per ragazzi Liliana Brivio, il Palazzo regionale e l'ISITP Manzetti, verso l'area Sogno e la Croix Noire, evitando il tratto che conduce al cimitero di Aosta; parimenti agli utenti della zona ovest della città di giungere nei predetti punti in modo diretto".

Anche l'Assessorato del collega Bertschy quindi ha raccolto probabilmente le necessità che possono essere tranquillamente risolte attraverso l'utilizzo di mezzi pubblici, che non mi sembra non ci siano, perché tra parcheggi gratuiti e mezzi pubblici... poi potete anche dire che non è così, potete anche dire che Aosta è un luogo che non è assolutamente servito né da parcheggi, né da mezzi pubblici, ma continueremo in eterno a dirci che non è così.

Inoltre l'Assessorato dei trasporti e mobilità sostenibile, per favorire l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico, ha previsto un nuovo abbonamento forfettario che si chiama Special 20 al costo mensile di 20 euro. Anche quelli che arrivano da Champoluc quindi si prendono questo abbonamento e possono usarlo tutto il giorno, possono fare Champoluc/Aosta, possono andare a Gressoney, possono usarlo quando vogliono e costa sempre 20 euro, è un abbonamento che credo sia un unicum a livello nazionale. Tale titolo di viaggio, che permette al titolare di viaggiare illimitatamente sulla rete del TPL regionale, è fruibile ora anche dagli studenti universitari non residenti, così come dai ricercatori e dai medici specializzandi. È stato ampliato proprio per arrivare a favorire l'utilizzo dei mezzi pubblici e non l'utilizzo delle auto private.

Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Marquis.

Marquis (FI) - Una prima considerazione: è pervenuta una lettera da parte di 200 persone, 200 ragazzi. Credo sia trascorso più di un mese e lei non ha neanche degnato queste persone di una risposta. Non è arrivata una risposta, mi risulta, a chi ha raccolto le firme e le ha presentate all'Amministrazione regionale. Io credo che ci debba essere un minimo di rispetto innanzitutto, soprattutto da parte di chi si occupa dell'istruzione verso dei ragazzi in un momento in cui si parla di disaffezione tra la comunità e la politica. Quando delle persone sottopongono un problema, nemmeno degnarsi di rispondere credo sia fare innanzitutto un torto a queste persone, che sia una questione di mancanza di buona educazione. Questo è il primo rilievo che le faccio, Assessore.

Quanto a tutto il ragionamento che lei ha fatto, lei dice: "Io ho parlato anche con qualcuno di questi, fanno dei trail, sono sportivi", come per lasciare intendere che possono utilizzare i muscoli per camminare e per arrivare alla sede, io le dico che anche lei è uno sportivo, ma mi risulta che utilizzi l'auto, non il pullman, per venire tutti i giorni in Regione. Se fosse così agevole l'utilizzo dei mezzi pubblici, credo che ne farebbe sicuramente un largo uso lei in prima persona, invece non mi risulta che sia così.

Veniamo al secondo ragionamento. Lei dice: "Siamo in centro città, non c'è nessun problema". Io le faccio un esempio: a Torino hanno costruito lo stadio delle Alpi, un punto che determina afflusso di persone e hanno fatto una marea di parcheggi attorno, perché i casi sono due: o ci arrivo con i mezzi pubblici, perché ho una rete di mezzi di trasporto che funziona, o diversamente, quando creo delle strutture, devo mettergli anche dei parcheggi se le metto in mezzo alla città. Io non so se lei vive in una realtà parallela. Mi viene a dire che non c'è problema di parcheggi in Aosta, che va tutto bene, che ci sono Special 20, Special 40, navette che girano da tutte le parti... dovrebbero esserci tutti gli stalli liberi nel centro città, ma mi risulta che, a partire dai commercianti, a partire dai cittadini, tutti lamentino la sofferenza di parcheggi. Solo lei dice che tutto va bene, che non c'è alcun problema. Si possono utilizzare le biciclette, i mezzi pubblici, i treni, venire da tutte le parti con 20 euro al mese. Non è così, perché non è solo una questione di soldi, ma è una questione di tempo, forse non l'ha capito. È una questione di tempo, perché, se devo partire e fare quattro ore di mezzi pubblici per fare casa-sede universitaria, non lo posso fare...

(intervento dell'assessore Jean-Pierre Guichardaz fuori microfono)

...guardi, le dico solo una cosa: si lamentano tutti e c'è solo lei che non coglie e legge il problema...

(intervento dell'assessore Jean-Pierre Guichardaz fuori microfono)

...se mi permette, adesso tocca a me parlare, poi anche qui è una questione di rispetto e di educazione. Abbia pazienza, Assessore, prima poteva rispondere, adesso parlo io.

Questa è una questione seria, è un problema sentito, un problema che tocca tante persone. Provi a fare qualcosa, a prendere la questione in mano e a dare una soluzione: che sia quella di potenziare le navette, che sia quella di fare delle scontistiche sulle zone blu, ma faccia un ragionamento. Mi dice: "Io non so cosa ha fatto il Comune di Aosta", le dico che il Comune di Aosta ha rilasciato un'intervista nella persona dell'assessore Sartore e ha detto: "Siamo pronti a farci carico della questione". L'ha detto e dichiarato al telegiornale, mica ce lo siamo inventati, lo abbiamo ascoltato! È solo lei che dice che non ci sono problemi. Pertanto, vada avanti così, viva il suo mondo, ma è un mondo molto diverso da quello che vivono le persone tutti i giorni.