Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4643 del 17 aprile 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4643/XVI - Interpellanze: "Progetto di restauro per garantire la piena accessibilità della biblioteca di Châtillon" e "Soluzione del problema relativo all'accessibilità presso la biblioteca di Châtillon".

Bertin (Presidente) - Con 26 Consiglieri presenti possiamo riprendere con l'ordine del giorno. Tratteremo congiuntamente i punti n. 42 e n. 66. Ha chiesto la parola il consigliere Manfrin, ne ha facoltà.

Manfrin (LEGA VDA) - Con questa interpellanza chiediamo conto di quanto è stato evidenziato anche da alcuni utenti della biblioteca di Châtillon. Infatti, un utente con disabilità ha evidenziato una situazione di mancata fruibilità della biblioteca e ha enunciato anche una serie di criticità che impediscono la possibilità di utilizzarla al meglio per una persona che ha problemi di mobilità all'interno di questa biblioteca.

Come abbiamo voluto riassumere nel testo di questa interpellanza, si parla di una mancata accessibilità che riguarda numerosi spazi della struttura in oggetto: dai tavoli troppo bassi, che chiaramente non sono dimensionati rispetto agli strumenti e alle carrozzelle che sono necessarie per muoversi agli spazi troppo stretti per circolarvi, ovviamente anche per quanto riguarda gli spazi interni; l'assenza di soluzioni funzionali per superare i dislivelli, quindi da una stanza all'altra, da un piano all'altro, una criticità anche per salire e poi la mancata fruibilità del bagno.

È di tutta evidenza che abbiamo sicuramente a che fare con immobili che sono datati e quindi non sono con semplicità adattabili alle necessità delle persone con disabilità, dopodiché dobbiamo anche immaginare che le persone con disabilità hanno disabilità differenti. Ci sono disabilità motorie, ma ci sono anche differenti tipi di disabilità, che non richiedono semplicemente un adeguamento degli spazi, ma magari anche altri tipi di necessità e implementazioni.

Quello che però ci ha lasciati un po' perplessi è che ritenevamo che la questione fosse limitata all'appartenenza della biblioteca di Châtillon, appunto al Comune, ma nell'articolo che denuncia le criticità di questa biblioteca abbiamo potuto prendere atto che il Sindaco di Châtillon dichiara di essere in attesa da anni di un progetto di restauro regionale. Lo stesso Sindaco di Châtillon sostanzialmente dice: "È la Regione che ci ha annunciato un progetto da anni e poi non l'ha mai fatto". A fronte di queste dichiarazioni, quindi, riteniamo opportuno fare un passaggio per chiedere a questo punto: "se il Governo regionale fosse a conoscenza della mancata accessibilità e fruibilità della biblioteca di Châtillon; in caso affermativo, se fosse a conoscenza dell'attesa, manifestata da parte del Sindaco di Châtillon, di un progetto di restauro regionale" e "in caso affermativo, se si ha intenzione di dar corso al summenzionato progetto, garantendo così la piena accessibilità e fruibilità alla biblioteca di Châtillon".

Presidente - Ha chiesto la parola la consigliera Minelli, ne ha facoltà.

Minelli (PCP) - In questi anni io mi sono occupata spesso della biblioteca di Châtillon e dei lavori che hanno interessato la sede di via Chanoux, che è rimasta chiusa per molto tempo, praticamente dall'autunno del 2018 fino al marzo 2024, per una serie di interventi che erano prevalentemente legati all'adeguamento alle normative antincendio. Nelle discussioni che avevamo fatto in aula, però, era stato affrontato più volte anche il tema dell'accessibilità dell'intero edificio che ospita la biblioteca, quindi anche del salone sottostante.

Come ricordava il collega Manfrin, il 31 marzo scorso sulla testata "Gazzetta Matin" è apparso questo articolo in cui si evidenziavano le segnalazioni di una giovane utente con disabilità, che ha rilevato - io direi che ha rilevato ancora una volta, perché erano già state oggetto di precedenti sottolineature - le criticità derivanti dal mancato abbattimento delle barriere architettoniche e anche dalla scarsa funzionalità di alcuni arredi della biblioteca.

Per gli utenti è poco comprensibile che quei problemi di accessibilità, tra l'altro, evidenziati da tempo, non siano stati risolti, nonostante la sede di via Chanoux, come dicevo, sia stata chiusa, anche se in ragione di altri lavori, per anni.

Non torno sulle cose che ha già sottolineato il collega: la difficoltà di muoversi con una carrozzina, perché le scaffalature sono strette, gli arredi... immagino abbiate visto anche le fotografie che sono apparse in quell'articolo, c'è addirittura un servizio, un wc, che è sopraelevato, non ha i maniglioni, non si riesce a utilizzare il tasto dello sciacquone per una persona che non sia in piedi, la porta non è scorrevole, insomma c'è una serie di criticità importanti.

Io avevo già chiesto in passato se non fosse stato il caso di affrontare le varie problematiche nel lungo periodo di chiusura della struttura per ottimizzare i tempi dell'intervento, ma anche per rispondere a un'esigenza che era stata segnalata anche dall'Amministrazione comunale di Châtillon per poter permettere a tutti i cittadini di usufruire dell'ampio salone sottostante la struttura, che a oggi è precluso a tutti coloro che hanno una disabilità motoria ma, proprio perché non possono entrare le persone con disabilità, generalmente non lo si utilizza, rimane proprio chiuso.

Abbiamo visto - lo ha ricordato il collega - che il Sindaco di Châtillon ha dichiarato di essere, come Comune, in attesa da anni di un progetto di restauro regionale e ha fatto riferimento proprio a quel salone, che non è servito dall'ascensore.

L'interpellanza intanto vuole capire la questione del restauro regionale, vuole capire lo stato dell'arte.

La seconda questione - perché questa interpellanza affronta anche un altro tema - è collegata alla risposta che l'Assessore aveva dato alla mia interrogazione di un anno fa - era esattamente il 17 aprile, come oggi - relativa alle procedure per l'evacuazione degli utenti della biblioteca, in cui l'Assessore evidenziava: "Al fine di realizzare degli spazi calmi, quindi funzionali a ridurre e semplificare le misure gestionali per l'evacuazione degli utenti, la struttura competente dell'Assessorato delle opere pubbliche, territorio e ambiente ha già avviato una specifica progettazione, che fornirà un elaborato esecutivo, con la definizione delle risorse necessarie entro il prossimo mese di maggio - parliamo di maggio 2024 - previo confronto, peraltro già avviato, con il Corpo regionale dei vigili del fuoco. Compatibilmente al reperimento della necessaria copertura economica, si provvederà quindi all'affido dei lavori e alla successiva esecuzione delle opere necessarie. Mi riferisco alle opere necessarie per l'evacuazione". Anche su questo chiediamo, di conseguenza, di fare il punto, perché ricordo che ancora adesso la biblioteca è aperta o solo al mattino, o solo al pomeriggio per la motivazione che devono essere presenti sempre almeno tre bibliotecari per l'eventuale evacuazione di persone con disabilità nei casi di emergenza. In questo modo abbiamo passato ormai più di un anno.

Sono queste le ragioni per cui nell'interpellanza si chiede se i vari ostacoli di accessibilità della biblioteca segnalati in quell'articolo corrispondano tutti a realtà; se è intenzione dell'Amministrazione regionale, in collaborazione con il Comune di Châtillon, intervenire per risolvere questo annoso problema di accessibilità attraverso i provvedimenti che sono necessari e le risorse conseguenti e poi di sapere a che punto sono i lavori di adeguamento per la sicurezza che consentiranno il ritorno all'orario pieno della biblioteca di Châtillon.

Presidente - Risponderanno gli assessori Sapinet e Guichardaz. Assessore Sapinet, a lei la parola.

Sapinet (UV) - Buon pomeriggio e grazie ai colleghi che ci permettono di fare il punto sulla biblioteca di Châtillon. Risponderò io per primo per quanto riguarda gli aspetti tecnici e gli interventi edilizi, che sono seguiti dalla struttura Edilizia, patrimonio immobiliare e infrastrutture sportive.

Si segnala pertanto quanto segue. In merito ai contenuti dell'articolo citato dalle due interpellanze, va fatta una doverosa premessa: i locali destinati a biblioteca e quelli dell'auditorium, pur rientrando nello stesso complesso, sono stati fisicamente separati su specifica indicazione dei vigili del fuoco e saranno oggetto di interventi separati e di gestioni distinte. Mentre per i locali destinati a biblioteca si è già provveduto alla realizzazione degli interventi di adeguamento, funzionali al rilascio del certificato di prevenzione incendio - che si è concluso alla fine dell'anno 2023 -, per la porzione destinata ad auditorium si è provveduto alla recente approvazione della progettazione esecutiva dei lavori, sempre per l'adeguamento e l'ottenimento del certificato di prevenzione incendio, con contestuale intervento per garantire l'accessibilità a tutti i locali coinvolti e sono state recentemente richieste le risorse in assestamento di bilancio 2025 per la copertura finanziaria dei relativi lavori. Stiamo lavorando appunto al reperimento delle risorse, su un assestamento che discuteremo di qui alle prossime settimane.

Venendo alle problematiche evidenziate sulla porzione destinata a biblioteca, con esclusivo riferimento agli aspetti di natura edilizia connessi all'accessibilità dei locali, si evidenzia che l'intera superficie disponibile risulta accessibile ai disabili e che gli ultimi interventi effettuati non hanno mutato in nulla le condizioni originarie, risultando pienamente rispondenti alle normative vigenti.

Facendo riferimento alle citate affermazioni del Sindaco relativamente alla struttura destinata a biblioteca, si precisa che, in occasione dell'ultimo intervento effettuato, quello terminato nel corso del 2023, si è provveduto al totale rinnovo dei pavimenti, alla sostituzione della totalità dei serramenti e alla realizzazione di un nuovo impianto termico, mentre l'ascensore, regolarmente revisionato, risulta pienamente efficiente. Successivamente a detto intervento, in relazione alla prevista realizzazione di spazi calmi funzionali alla gestione dell'emergenza, si precisa che, come anticipato in occasione di una specifica interrogazione dello scorso aprile 2024, che citava la collega Minelli, i medesimi spazi calmi sono stati conclusi nel mese di dicembre 2024 e al momento sono pienamente utilizzabili, quindi conclusi a dicembre 2024. Più in generale, sono comunque in previsione interventi di rifacimento del blocco bagni della porzione della biblioteca, che saranno realizzati contestualmente all'intervento complessivo previsto per la porzione destinata ad auditorium.

Presidente - Ha chiesto la parola l'assessore Jean-Pierre Guichardaz, ne ha facoltà.

Guichardaz J. (FP-PD) - Io rispondo per quanto di mia competenza, in merito alla fruibilità, agli orari del personale e all'accessibilità - faccio anche un richiamo -, quindi rispetto agli aspetti gestionali della biblioteca di Châtillon.

Per quanto riguarda il primo aspetto affrontato dai colleghi Consiglieri, la dislocazione dell'arredo della biblioteca nei vari piani, successivamente alla conclusione dei lavori è avvenuta sulla base della posizione originaria, che permette un'ottimale fruizione degli spazi e delle collezioni, salvo alcune varianti apportate, che sono state ritenute migliorative per l'utenza. Abbiamo verificato ulteriormente i punti difficilmente accessibili al passaggio di sedie a ruote e stiamo valutando quindi soluzioni migliorative, anche per quanto riguarda l'utilizzo dei tavoli per lo studio e la consultazione.

Per quanto riguarda il ritorno a un orario più esteso, a seguito della realizzazione da parte dei competenti uffici dell'Assessorato delle opere pubbliche degli spazi calmi sui due piani, funzionali alla gestione dell'emergenza, stiamo predisponendo con gli stessi uffici la realizzazione di ulteriori interventi necessari e migliorativi, tra cui l'eliminazione dei due gradini al secondo piano - che avete segnalato forse tutti e due - finalizzata all'autonoma percorribilità del salto di quota da parte degli utenti con disabilità. Ricordo infatti che la riduzione alle attuali 24 ore settimanali di apertura al pubblico è legata alla necessità di garantire la compresenza di tutti e tre gli addetti alle sale, di cui due a tempo pieno e uno a tempo parziale ai fini dell'evacuazione delle persone con disabilità in caso di emergenza. La realizzazione di tali interventi migliorativi quindi sarà valutata ed effettuata proprio ai fini di una riduzione della compresenza dei tre addetti e quindi di un'estensione conseguente dell'orario di apertura.

Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Ringrazio gli assessori Sapinet e Guichardaz, che ci hanno fornito alcuni chiarimenti.

Prendo atto che, mentre il Sindaco dice che andrebbe ristrutturato il pavimento, i serramenti e l'ascensore, alcune cose sono già state fatte. Prendo atto che forse lo stesso Sindaco non si è reso conto in che condizioni è la sua biblioteca, che mi sembra una cosa già abbastanza grave.

Detto questo, prendo atto invece degli aggiornamenti, appunto, che sono stati forniti rispetto agli impegni sulla fruibilità. Rispetto alla questione del personale e rispetto alla questione strutturale, attendiamo che avvengano queste azioni, per il momento ci limitiamo a segnalare che ci auguriamo possano essere portate a termine nel più breve tempo possibile e soprattutto che eventualmente si possa anche fare una ricognizione per verificare che, nel caso in cui ci siano altre strutture nella nostra Regione che hanno criticità similari, si possa intervenire quanto prima ed evitare che ci siano limitazioni o discriminazioni rispetto all'accessibilità delle persone con disabilità.

Presidente - La parola alla consigliera Minelli, anche lei in fase di replica.

Minelli (PCP) - Alcune cose le apprendiamo ovviamente in maniera favorevole: per esempio, il fatto che è stato deciso, in sede di utilizzo dell'assestamento, di avere finalmente le risorse per questo salone. Io ricordo che in una precedente iniziativa, nel novembre del 2022, l'allora assessore Marzi mi aveva risposto che il salone non era di interesse regionale e già allora avevo detto che mi faceva un po' specie una valutazione di quel tipo perché, per quello che penso io, tutte le strutture pubbliche che sono presenti nel territorio valdostano hanno un interesse anche per la Regione, e questa in modo particolare tenuto conto che oltretutto poi non è più stata utilizzata proprio per non creare una sorta di discriminazione tra le persone con disabilità e le altre.

Sulla questione, in particolare per quanto è stato rilevato dall'assessore Guichardaz, la formula che ha utilizzato è che nel complesso la parte della biblioteca è accessibile ai disabili, che l'ascensore è efficiente. Su questo però qualche dubbio ce l'abbiamo, perché abbiamo pure visto le fotografie di quel bagno e non è soltanto il gradino che lei ha detto, quello riguarda la possibilità di spostarsi nel piano della biblioteca, ma al secondo piano, quel servizio, quella toilette ha un trono. Sembra un trono, questo water, quindi di sicuro non è accessibile ai disabili, così pure come il tasto per lo sciacquone. Sembrano delle banalità, ma queste persone da sole non possono usufruire di quella toilette.

Al di là di questo, ci saranno delle cose da mettere a posto, ma io continuo a dire che è difficile spiegare alle persone come mai con un edificio che è stato chiuso dal 2018 al 2024 queste cose, forse con delle risorse aggiuntive, d'accordo, ma con un minimo di razionalità progettuale, si potevano sistemare prima. Speriamo che adesso vengano messe a posto, anche con questi soldi dell'assestamento.

Per quello che riguarda gli spazi calmi, era lei che mi aveva dato la risposta un anno fa dicendomi che già da maggio ci sarebbe stato un elaborato esecutivo. Questo c'è stato e ci dice che a dicembre 2024 si è portato a termine un primo intervento, però io rilevo che, da dicembre 2024 ad arrivare a oggi, sono passati quattro mesi e continuiamo ad avere tre bibliotecari che devono essere presenti in contemporanea per garantire le procedure corrette di evacuazione in caso di emergenza.

Lei ha detto che sarà valutata la possibilità di aumentare l'orario di apertura, quindi queste 24 ore attuali sarà possibile vederle aumentate: io spero che sia così, altrimenti diventa anche un po' sconcertante che si debbano utilizzare tre bibliotecari in contemporanea per ovviare a una questione che è legata di nuovo alle questioni di evacuazione, quindi anche alle barriere che devono essere superate, perché le persone vanno aiutate.

Quello che in conclusione mi viene da sollecitare è che, in collaborazione con il Comune, si faccia veramente il punto di questa situazione adesso, quando dovrete utilizzare queste risorse. Prevedetele in maniera congrua in modo da poter ovviare a tutti questi inconvenienti.