Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4642 del 17 aprile 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4642/XVI - Interpellanza: "Utilizzo straordinario di personale regionale per le visite guidate al Museo della Resistenza Brigata Lys nel comune di Perloz".

Bertin (Presidente) - Punto n. 41. Ha chiesto la parola la consigliera Minelli, ne ha facoltà.

Minelli (PCP) - Con questa iniziativa ci occupiamo del Museo della Resistenza Brigata Lys di Perloz e lo facciamo proprio nel mese in cui si celebra l'Ottantesimo anniversario della lotta di liberazione dal regime nazifascista, per cui il Comune di Perloz nel 1995 ha ricevuto la medaglia di bronzo al valor militare, un importante riconoscimento che è giunto per quella tenace resistenza che era stata dimostrata dall'intera popolazione contro i nazifascisti. Il Museo è stato aperto al pubblico il 25 aprile del 2001 e dal 25 aprile 2008 è ospitato all'interno dello storico edificio che fu acquistato alla fine della Seconda guerra mondiale dalla prima banda partigiana attiva nella Valle d'Aosta, la Brigata Lys, costituita e guidata da Bono Badery, figura chiave della resistenza in Bassa Valle. L'avevano acquistata come brigata, come ex partigiani, per farne un luogo di incontro e di socialità. Nel tempo quell'edificio è stato sede del Comune e della scuola elementare e fu poi ristrutturato, attraverso i fondi del progetto Interreg "Mémoire des Alpes-Chemins de la Liberté", per ospitare appunto il museo, un luogo che riveste un ruolo storico e documentale assai importante non soltanto per le Comunità di Perloz e della Vallaise, ma dell'intera Bassa Valle e, credo, anche di tutta la Regione. È aperto tutte le domeniche di luglio e agosto dalle 14.00 alle 18.00 e per le visite di gruppi anche in altre date. È possibile prenotare inviando una mail al Comune di Perloz. Le visite sono gestite dal Comune stesso attraverso la collaborazione di alcuni volontari che svolgono un'importantissima funzione di informazione e divulgazione della storia della Brigata Lys e della Resistenza in Bassa Valle.

Ogni anno, in primavera e in prossimità delle celebrazioni per la Giornata della Liberazione, vengono organizzate visite guidate per le scuole valdostane in collaborazione con l'Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea e con la Regione, che si fa carico, a mio avviso molto opportunamente, di parte delle spese di organizzazione, in particolare per quanto riguarda i trasporti. Nelle scorse settimane abbiamo appreso che per le visite di questo mese di aprile e maggio, insomma questo periodo, ci sono state molte richieste da parte delle scuole e molto probabilmente questo è avvenuto anche in concomitanza dell'anniversario che si celebra quest'anno: l'Ottantesimo. Era già successo così dieci anni fa, durante il settantesimo anniversario, lo ricordo bene perché, essendo iscritta alla sezione ANPI Mont-Rose, che si fa carico da sempre di organizzare le manifestazioni del 25 aprile insieme alle scuole del territorio, se ne era discusso e già allora si erano apprezzati gli sforzi fatti anche in ambito, appunto, di contributi per i trasporti, in modo da accontentare i richiedenti. Ora, quello che ci risulta è che sarebbero state accolte le richieste di 20 classi provenienti da varie zone della regione, ma ne sarebbero state invece rifiutate altre 13. Ci rendiamo conto che un così elevato numero di domande di visita comporti uno sforzo organizzativo non indifferente, costoso, ma siamo anche consapevoli che si tratta di un'attenzione alla storia locale, che, a nostro avviso, va sostenuta da parte di tutti i soggetti che sono coinvolti nella gestione dell'iniziativa. Pensiamo che occorra fare il possibile per accogliere anche ulteriori classi richiedenti, magari spostando un po' più in là nel tempo, nel mese di maggio, le visite.

Ricordo che nel 2023 questo Consiglio ha votato la legge n. 14: "Disposizioni per la celebrazione dell'Ottantesimo anniversario della Resistenza, della Liberazione e dell'Autonomia", stanziando delle risorse finanziarie. Io non so allo stato attuale quante risorse siano già state spese, credo però che potrebbero essere eventualmente implementate.

Vorrei poi sottolineare un altro aspetto, che è questo: data l'importanza di questo sito museale per la storia recente della nostra Regione, lo stesso meriterebbe di essere valorizzato, anche al fine di offrire un ampliamento dei periodi di apertura e delle visite guidate, che sono sempre molto apprezzate. Solo poche settimane fa ho avuto modo di raccogliere i commenti positivi di una comitiva che era salita al Museo una domenica pomeriggio e che era proprio soddisfatta della visita e delle spiegazioni di chi gestisce l'accoglienza e, appunto, il momento di divulgazione.

Alla luce di queste premesse, quello che si chiede è: "quante sono le classi che hanno effettivamente avanzato richiesta di visita guidata al Museo Brigata Lys di Perloz e, di conseguenza, quante sono state ammesse e quante no; quali sono le ragioni che hanno portato all'esclusione di varie classi, con particolare riferimento a eventuali insufficienti risorse per coprire il costo dei trasporti; se si intende rivedere tale decisione sia attraverso un'implementazione dei finanziamenti, sia prevedendo, se necessario, l'utilizzo straordinario di personale regionale per le visite guidate".

Presidente - Risponde l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.

Guichardaz J. (FP-PD) - Prima di rispondere in modo puntuale, ci tengo a precisare che, come ogni anno, nell'ambito della iniziativa "Settimana della resistenza", vengono promosse una serie di visite guidate al Centro di documentazione e di rete, al Museo della Resistenza Brigata Lys e al Santuario Notre-Dame de la Garde, Campana Aurora, destinate agli alunni e ai docenti delle istituzioni scolastiche di scuola primaria e di scuola secondaria di primo e di secondo grado della Regione, e comprese anche le paritarie, con precedenza alle classi III di scuola secondaria di primo grado e alle classi V di scuola secondaria di secondo grado. Questo per inquadrare la questione. Tali visite, che sono promosse dall'Assessorato dei beni e delle attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali, dal Dipartimento della Sovraintendenza agli Studi, di concerto con la Presidenza della Regione e in collaborazione con il Comune di Perloz e l'Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea in Valle d'Aosta, si svolgono secondo un calendario e una disponibilità di posti che vengono definiti dal Comune di Perloz. Sono quindi solo loro che definiscono questo calendario. Pertanto, nella raccolta delle adesioni da parte delle scuole, l'Ufficio Supporto autonomia scolastica si premura, come comunicato tramite circolare alle scuole - quest'anno è una circolare del 10 gennaio del 2025, ci siamo presi per tempo ? - di "provvedere alla selezione delle classi partecipanti ? scrive la circolare ? nel rispetto del principio della territorialità e fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti" che, come dicevo prima, è definito dal Comune di Perloz.

A titolo informativo, per l'anno scolastico attuale il Comune di Perloz ha previsto alcune tipologie ? non sto a leggergliele tutte perché sono tre pagine ? di visita con questo calendario: per esempio, l'itinerario 1 lunedì 5 maggio, 7 maggio, 9 maggio, 13 maggio, 15 e 16 maggio del 2025, quindi andiamo anche a maggio, sono massimo 50 persone al giorno che sono state definite, si parte alle ore 9.00 e si rientra alle 13.30; questo perché? Perché bisogna arrivare a Tour d'Héréraz, poi si fa una bella camminata fino al Museo Brigata Lys, si visita il Museo, si fa il pranzo al sacco, si cammina verso Pont-Saint-Martin. È più che altro una gita fisica questa, perché, come sappiamo, ci sono problemi per arrivare col pullman a Perloz, non ci arriva proprio, perché le curve sono talmente strette che non è possibile farlo. Poi abbiamo un altro itinerario, che è il 6 maggio, 8 maggio, 12 maggio, 14 maggio, sempre 50 persone al giorno, che sono, per chi ha visto il Museo, diciamo il massimo della capienza. È un Museo molto piccolino, sono praticamente un piano interrato più due pianini... un pianino piccolo, non due pianini, però molto bello, io consiglio di andarlo a vedere. Non sto a farle tutta la divisione in gruppi, da venticinque persone, eccetera, eccetera, però insomma gli itinerari sono sei giorni il n. 1 per un totale massimo di 50 partecipanti al giorno e poi l'itinerario 2 sono quattro giorni per un totale massimo di 50 partecipanti. Le adesioni sono interessanti perché passiamo da Charvensod a Châtillon, Quart, Saint-Vincent, Aosta, Gignod, Verrès, Morgex, lo IAR anche, dicevo prima anche le scuole paritarie, il Don Bosco di Châtillon e il Mont Emilius di Quart, per quanto riguarda le scuole... dunque Mont Emilius, Quart, la scuola secondaria di primo grado, questa è la classe III, le due classi III e poi Saint-Vincent, sede di Valtournenche in questo caso. Davvero quindi abbiamo cercato nella selezione di rappresentare tutto il territorio. Per riassumere, le classi che hanno avanzato richiesta di adesione sono state 19 per l'itinerario 1 e 16 per l'itinerario 2. Tenuto conto che nella scelta delle classi partecipanti si è dovuto necessariamente considerare il numero di alunni per classi per rispettare il numero che le dicevo prima di 50 persone al giorno, sulla base dei posti disponibili, sono state poi accolte 12 classi per l'itinerario 1, contro le 19, quindi ne abbiamo escluse... ne abbiamo, sono state escluse 7 ? io non c'ero ? e 9 classi per l'itinerario 2, quindi sono state escluse 6 classi, una classe è stata esclusa perché è stata accolta nell'itinerario 1, quindi per cercare anche di parametrare.

A fronte delle richieste di adesione, preciserei che tutte le istituzioni scolastiche che hanno fatto richiesta sono state rappresentate con una o due classi, quindi tutte, non è stata esclusa nessuna istituzione. Il principio è stato rispettato come da circolare, quindi siamo praticamente passati da Morgex alla Bassa Valle, a Valtournenche, eccetera, passando anche appunto da Valtournenche, come le dicevo prima. A parità di territorialità, è stata scelta la classe più numerosa, questo per dare la possibilità a un numero maggiore di poter... senza spezzettare troppo. A parità di numero, in ultimo, si è proceduto con l'estrazione a sorte. Questo è ciò che è avvenuto per assicurare tutti.

Lei mi chiede "qual è stata la ragione che ha portato all'esclusione di queste classi", di cui parlavamo prima, di questi numeri, e poi con particolare riferimento a eventuali risorse insufficienti per coprire il costo dei trasporti. Le ragioni che hanno portato all'esclusione di alcune classi sono da imputare al numero massimo di partecipanti permesso per ogni giorno di visita, che sono 50, come definito non da noi ma dal Comune di Perloz e non per risorse insufficienti a coprire il costo dei trasporti. Questo lo dico perché noi abbiamo implementato quest'anno di parecchie risorse, insieme al collega Bertschy abbiamo fatto una valutazione anche a fronte dell'aumento dei costi dei trasporti pubblici, quindi abbiamo fornito le scuole di risorse assolutamente sufficienti per poter fare fronte. Non c'è quindi bisogno di attingere a risorse provenienti da altri progetti perché ne hanno a sufficienza. Diciamo che è un problema proprio di capienza.

Poi lei mi chiede: "se si intende rivedere tale decisione sia attraverso risorse economiche aggiuntive, sia prevedendo l'utilizzo straordinario di personale regionale per le visite guidate". A seguito di un confronto programmato che abbiamo tenuto il 31 marzo con il Comune di Perloz e l'Istituto storico della Resistenza, sono venuti ad Aosta e li ringrazio, è stata concordata la possibilità di usufruire, come lei ha proposto, di un'ulteriore settimana per consentire la partecipazione delle classi inizialmente escluse, compatibilmente con i loro impegni già calendarizzati. Tra l'altro, sono venuti e non sapevano nulla, quindi la informo perché pensavamo... il Comune di Perloz, cioè non sapevano che lei avesse proposto questa iniziativa e sono un po' caduti dalle nuvole rispetto all'esclusione del numero di classi, perché nessuno lo sapeva. Non sappiamo da dove le è arrivata l'informazione, nessuno sapeva dell'esclusione di queste classi e loro hanno detto: "Noi non abbiamo informato nessuno". In ogni caso, sono venuti perché ci volevano appunto parlare di altre questioni e abbiamo evidenziato anche questa.

Il nuovo calendario quindi prevede da lunedì 19 a venerdì 23 maggio l'itinerario 1 lunedì, mercoledì e venerdì, e l'itinerario 2 martedì e giovedì. Le scuole potranno organizzare autonomamente i trasporti grazie ai fondi aggiuntivi di cui le dicevo prima, in collaborazione con l'Assessorato del collega Bertschy, al fine di favorire l'organizzazione di uscite didattiche e visite di istruzione. Questa è la modalità per cui è stabilito questo ulteriore fondo. In prospettiva, per il prossimo anno l'iniziativa quindi potrebbe essere inserita in un progetto più ampio di valorizzazione dell'offerta museale, quindi credo che questa sia la notizia. In tale contesto desidero infine informare che l'8 aprile mi sono recato personalmente al Museo della Resistenza Brigata Lys nel Comune di Perloz, dove ho avuto modo di effettuare una visita approfondita, accompagnato dall'Assessore proprio alla cultura del Comune di Perloz, Solange Soudaz, che approfitto di questa occasione per ringraziare sinceramente per la disponibilità e per l'illustrazione dettagliata dei contenuti del Museo e del percorso educativo che viene proposto alle scolaresche. Tra l'altro, faceva un freddo cane, quindi la ringrazio doppiamente.

Questa visita mi ha permesso di constatare direttamente anche alcune delle problematiche logistiche legate all'accessibilità del sito, in particolare la distanza tra il punto di sosta obbligato per i pullman e l'ingresso del Museo situato all'interno del borgo e che non è raggiungibile con mezzi di grande dimensione. Bisogna andarci, proprio per capire anche da un punto di vista logistico. Grazie quindi al Comune di Perloz e grazie anche alla sua iniziativa, perché comunque, come tutte le iniziative della minoranza che hanno poi un seguito, ha sollecitato e aiutato ad ampliare per il prossimo anno e anche per quest'anno.

Presidente - Ha chiesto la parola la consigliera Minelli, ne ha facoltà.

Minelli (PCP) - Direi che la cosa più importante di questa iniziativa è che ha sortito un effetto: quello di aver aggiunto una settimana per effettuare delle visite in più. Non so se poi tutte e tredici le classi, immagino di no perché, calcolando il numero che lei ha detto dei partecipanti e le modalità per fare i due itinerari, non so se ci stanno tutte, ma credo sia positivo. Sono quindi contenta di aver fatto questa iniziativa.

Lei ha dato una serie di informazioni. Ora, che il numero massimo dei partecipanti fosse definito esclusivamente dal Comune di Perloz e non fosse una cosa concordata con gli altri partner che si occupano dell'iniziativa, vale a dire la Sovrintendenza e l'Istituto storico della Resistenza, io non lo sapevo. Conosco bene come si svolgono invece le visite, perché le ho fatte per tanto tempo, non partendo da Tour d'Héréraz, facendo il ponte di Moretta e arrivando a Perloz, bensì partendo a piedi da Pont-Saint-Martin, arrivando a Perloz e poi anche a Marine.

Io credo che ai ragazzi faccia benissimo fare queste visite, anche perché non è indifferente il tragitto, perché una buona parte dell'attività di ricostruzione storica si fa lungo il percorso, perché è lungo il percorso che sono avvenuti tutta una serie di avvenimenti, compresa l'uccisione di alcuni giovani partigiani, che viene proprio ricordata dai cippi e dalle croci che sono poste su questo itinerario.

Sulle informazioni dell'esclusione delle tredici classi piuttosto che delle venti accolte lei dice: "Non si sa da dove lei abbia ricevuto questa informazione". Non so bene da quando in qua un Consigliere deve rendere conto della provenienza delle sue informazioni, ma, al di là di questo, io, come lei ben sa, Assessore, o, se non lo sa, glielo dico, ho mantenuto uno stretto rapporto con quel territorio. Vivo lì, ascolto e parlo con tutte le persone e questa notizia dell'esclusione delle classi era di dominio pubblico. Ho fatto poi parte, da insegnante, per tantissimo tempo del laboratorio di storia che riunisce... riuniva, perché è fermo, le due Istituzioni scolastiche Mont-Rose A e Mont-Rose B, che hanno sempre gestito, in collaborazione con l'ANPI Mont-Rose e con il Comune, direttamente le visite.

Credo che comunque quello che conta è che questo dato per fortuna è uscito, perché, se non avessi forse saputo che c'era questa esclusione, magari non si sarebbe arrivati a quella convocazione con urgenza del Comune e dell'Istituto storico, che lei mi ha detto esserci stata a fine marzo, perché ho saputo anche questa cosa, evidentemente. Non è possibile che tutto venga fatto nelle segrete stanze, ma è importante il risultato. Nella settimana dal 19 al 13 maggio quindi ci saranno altre visite.

Poi l'altra cosa importante che lei ha detto è che ci sarà la possibilità per il prossimo anno anche di un progetto più articolato o con altre modalità. Io credo però che il fatto che nell'anno dell'Ottantesimo ci fosse un'affluenza maggiore rispetto a quella che c'è negli altri anni ordinari, fosse da prevedere, perché credo che i dati sia la Sovrintendenza che il Comune, che anche l'Istituto ce li abbiano. Come le dicevo, nel Settantesimo è successa esattamente la stessa cosa e abbiamo dovuto chiedere che ci fosse un'implementazione delle visite, è quindi importante.

I criteri che sono stati utilizzati, quello della territorialità, per fare in modo che tutte le scuole della Valle siano rappresentate in qualche maniera, va bene. È vero però che, ai fini dell'attività dei ragazzi, cambia un po' poco, perché chi è in III, l'anno di III media, diciamo così, poi l'anno dopo è via, quindi non è che c'è un passaggio ai ragazzi della classe successiva. In ogni caso, è bene che ci sia stato questo aumento di possibilità. Lei dice: "le classi che vengono da fuori potranno utilizzare i soldi per i trasporti, che sono sicuramente sufficienti". Io spero che, essendo state prima escluse o aver avuto sentore di non poter partecipare, non abbiano speso quei soldi che sono in capo alle scuole per fare le attività. Nel qual caso, io chiederei di rivedere anche un attimo questa cosa, se dovessero proprio rimanerne escluse una o due.

Presidente - La parola all'assessore Jean-Pierre Guichardaz, ma veramente per un minuto.

Guichardaz J. (FP-PD) - Un secondo solo per dire che ha fatto bene a trovare questa informazione, anche perché ha consentito anche a me di arrivare a conoscere questo, quindi assolutamente non voleva essere un'accusa nei confronti di eventuali informatori, anzi, se le informazioni sono queste, ben vengano.

Presidente - Con questa interpellanza concludiamo i lavori di questa mattina. Ci aggiorniamo al pomeriggio. Buon appetito.

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La seduta termina alle ore 13,01.