Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4640 del 17 aprile 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4640/XVI - Interpellanza: "Accreditamento dell'Università della Valle d'Aosta per l'organizzazione dei percorsi formativi abilitanti per l'accesso all'insegnamento".

Bertin (Presidente) - Punto n. 39. La consigliera Minelli è temporaneamente assente, per cui passiamo al punto n. 40. Ha chiesto la parola il consigliere Marquis, ne ha facoltà.

Marquis (FI) - Ieri, con una mozione che è stata presentata da tutti i gruppi di opposizione, abbiamo trattato già il tema dei percorsi formativi abilitanti per l'accesso all'insegnamento nella scuola secondaria di primo e di secondo grado. È stato fatto l'excursus della situazione sull'argomento, una situazione che è stata vissuta in modo complesso, ed era già stata trattata nello scorso mese di marzo a livello consiliare.

A seguito della pubblicazione dei decreti ministeriali, è consentito all'Università e alle istituzioni accademiche di procedere con l'organizzazione dei corsi, mentre è stato reso possibile agli aspiranti docenti, compresi quelli delle classi di concorso A-25 di francese e A-60 di tecnologia, la consultazione dei bandi pubblicati dai singoli atenei per conoscere le modalità di iscrizione e i requisiti di accesso ai percorsi abilitanti, altresì sostanzialmente si è proceduto all'accredito degli atenei e delle istituzioni per procedere in questa direzione, ma tra le istituzioni non accreditate figura l'Università della Valle d'Aosta.

Noi vogliamo porre la questione riguardo al problema futuro per capire se ci sia la volontà politica di procedere all'accreditamento dell'Università della Valle d'Aosta per svolgere questi futuri corsi abilitanti, soprattutto per ciò che concerne la tematica del francese, che riteniamo che sia fondamentale nella nostra Regione. Grazie Assessore.

Presidente - Risponde l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.

Guichardaz J. (FP-PD) - Grazie collega. Abbiamo discusso, credo variamente, ormai le persone sanno per filo e per segno di cosa stiamo parlando, ma magari posso aggiungere qualche elemento che può essere utile a completare la discussione. Negli ultimi mesi il tema dei percorsi abilitanti per l'insegnamento nella scuola secondaria, come abbiamo potuto verificare, ha suscitato grande attenzione tra i docenti vincitori di concorso e, mi lasci dire senza polemiche, soprattutto a causa di ritardi normativi e incertezze amministrative che hanno reso il processo più complesso del previsto.

Come lei sa, la pubblicazione dei decreti attuativi è avvenuta a febbraio, il 24 febbraio e il 25, e l'ultima il 19 marzo. Questo ha finalmente sbloccato la situazione, consentendo l'avvio dei percorsi universitari per l'abilitazione e aprendo la strada alle immatricolazioni; tra l'altro, l'ultimo è arrivato, credo, ormai scaduta la data di iscrizione, quindi ha creato anche questo un po' di agitazione.

Come ho detto ieri, è ovvio che, essendo il lasso di tempo molto breve, quindi sarà anche abbastanza dura, direi, riuscire a chiudere tutto entro il 31 agosto, ma questi come ripeto... il 31 agosto vuol dire non finire i corsi eh, il 31 agosto vuol dire finire tutto, quindi finire e chiudere il percorso. Immagino quindi che debba essere chiuso tutto entro giugno. Non so come succederà, ma penso che siano state fatte le opportune valutazioni.

Come dicevo, per gli insegnanti valdostani questa notizia rappresenta un passaggio fondamentale, quindi una quarantina di docenti della Regione potranno ora completare la loro formazione grazie alla collaborazione tra l'Università della Valle d'Aosta, il CIFIS Piemonte e le istituzioni locali. L'intero percorso, come ho avuto modo di dire anche ieri, discutendo la mozione, non è stato privo di ostacoli. L'assenza del decreto ministeriale, soprattutto quello del 19 marzo, ha generato incertezza tra gli insegnanti e complicato l'organizzazione dei corsi, con ripercussione anche sulla programmazione didattica e sulla stabilizzazione del personale scolastico. Ieri il collega Perron leggeva effettivamente di insegnanti allarmati rispetto ai tempi. Tuttavia, grazie all'impegno, credo, di tutti, della Sovraintendenza agli Studi, dell'Università della Valle d'Aosta, del CIFIS ? perché poi il CIFIS è comunque un consorzio interuniversitario, quindi, nel momento in cui si deve trattare nell'ambito di un consorzio, aumentano e si moltiplicano anche i riferimenti ?, sono state, pensiamo, trovate delle soluzioni concrete per agevolare i docenti, tra cui, come ho detto ieri, la possibilità di svolgere i tirocini nelle scuole valdostane e soprattutto di seguire online le attività trasversali, cioè quelle che sono trasversali a tutte le classi di concorso.

Rimane quel terzo, come dicevamo ieri, di attività specifiche finalizzate alla singola classe di concorso, che gli insegnanti devono fare recandosi altrove. Ma, come ho ribadito ieri, abbiamo stipulato un accordo sui permessi per studio, che ricomprende anche, nei limiti del permesso ovviamente, i tempi di percorrenza e di spostamento. Crediamo poi che anche attraverso la nuova politica delle borse di studio, che ha inserito anche i corsi di abilitazione e il sostegno, poi alla fine si sia comunque riusciti a ottenere complessivamente un quadro di agevolazioni nei confronti dei nostri docenti, che però, come dicevamo ieri, per un centinaio di ore si dovranno spostare. Tenendo conto comunque che la frequenza obbligatoria è del 70%, mi sembra, alla fine è possibile complessivamente anche ridurre queste ore di spostamento.

La prospettiva di ampliamento dell'offerta formativa dell'ateneo con specifico riferimento all'erogazione con continuità di attività didattiche presso l'Università nell'ambito dei percorsi di formazione iniziale e abilitazione degli insegnanti delle scuole secondarie, di cui al DPCM 4 agosto 2023, attivato in forma coordinata dal CIFIS, necessita prioritariamente di un potenziamento del contingente di personale in ruolo a tempo indeterminato, come ho detto ieri. È l'unica ragione per cui l'Università della Valle d'Aosta non ha garantito la proposta di attivazione di un'offerta formativa presso la propria sede relativa ai percorsi abilitanti per la scuola secondaria per l'anno accademico 2024-2025. È proprio il difetto, diciamo, di organico docente e amministrativo, come ho avuto modo di dire ieri.

L'Università ha comunque individuato le azioni necessarie per garantire in futuro specifici percorsi sul territorio regionale, quindi, per rispondere alla sua domanda, abbiamo anche inserito all'interno del DEFR questo proposito, come è stato più volte detto, di cercare di individuare dei percorsi e dei corsi di sostegno, quanto meno per le materie più utili per la nostra Regione. Simbolicamente il francese, anche se - se adesso non ricordo male - forse sono nove i docenti complessivi. Come dicevo ieri, bisognerà poi cercare anche di trovare una sostenibilità, poi l'italiano in linea di massima e potrebbe essere anche la matematica, ma i numeri sono piuttosto ristretti. In particolare, limitando l'analisi dei settori su cui è maggiore l'impatto diretto derivante dall'attivazione di ulteriori iniziative didattiche, si ritiene fondamentale il reclutamento. Fornisco alcune informazioni solo per chi ci ascolta, perché poi sembra che sia facile attivare un percorso universitario, invece occorre il reclutamento di due professori di seconda fascia, di cui uno in ambito pedagogico e uno in ambito psicologico per garantire il coordinamento e il presidio di attività in ambiti disciplinari fondamentali per tutte le classi di abilitazione. Come lei sa, noi ne avevamo uno, che era il professor Nuti, che è in aspettativa e quindi abbiamo dovuto chiedere in prestito, per esempio per il TFA, un'altra risorsa e l'abbiamo anche assunta adesso, facendo anche delle modifiche al piano di reclutamento. Poi, oltre a questi due professori di seconda fascia, anche due unità di personale tecnico-amministrativo di categoria C2, questo per supportare lo svolgimento delle attività di programmazione e gestione didattica dei percorsi e l'altro per la realizzazione degli adempimenti connessi alla gestione delle carriere degli studenti e alla correlata erogazione di servizi. Ovviamente, poi a questo bisogna aggiungere il personale docente, che in linea di massima per alcune figure può essere reperito all'interno, per altre devono essere fatti dei contratti con personale esterno.

Per quanto riguarda il finanziamento del personale docente, esso deve essere ad hoc poiché il potenziamento dell'organico utile a sostenere i percorsi abilitanti e a rispondere alle esigenze del territorio andrà a rafforzare i corsi di studio in Psicologia e in Scienze della formazione primaria, perché riguarda questo ambito, ma non avrà impatto alcuno su altri corsi di studi dell'Università della Valle d'Aosta, che a loro volta rispondono ad altre esigenze del territorio e ovviamente quindi il bilancio deve trovare spazio all'interno del bilancio di ateneo. La spesa quindi costituisce un costo maggioritario a cui aggiungere una quota di costi indiretti per utilizzi, spazi e utenze. Non conteggiamo, tra l'altro, gli ulteriori costi diretti per docenza a contratto, come dicevo prima, procedure di ammissione, contributi da erogare alle istituzioni scolastiche ospitanti il tirocinio in quanto coperti attualmente dal CIFIS con l'utilizzo delle entrate della contribuzione studentesca. Ci sono cioè tutta una serie di voci che presuppongono...

credo di aver risposto. Forse chiedeva... sì, ho risposto dicendo che ci stiamo pensando e che la priorità dell'Università è comunque quella di arrivare a fare questi corsi. Solo relativamente al finanziamento, perché poi uno dice: "ma cosa ci vuole? Basta mettere i soldi", nel 2020 noi avevamo messo 7.250.000, la Regione per l'Università, nel 2021 7 e mezzo, nel 2022 7 e mezzo, nel 2023 siamo passati a 850, nel 2024 8,2, nel 2025 8 e mezzo più 1 milione e 7, siamo cioè arrivati a 10,2 con lo spostamento delle risorse. Questo per dire che i costi dell'Università crescono annualmente, crescono sia per l'offerta, ma anche ovviamente per l'adeguamento degli stipendi, la sede nuova, eccetera, quindi l'investimento che stiamo facendo sull'Università è un investimento considerevole e pensiamo che possa valer la pena anche in futuro di fare un investimento per i corsi di cui lei ha accennato.

Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Marquis, ha facoltà.

Marquis (FI) - Grazie, Assessore, per la risposta. Lei sostanzialmente ci ha ripercorso quello che è stato l'iter che ha rappresentato questa difficoltà, che si è risolta in qualche modo in funzione delle possibilità attuali, cioè quindi c'era una situazione contingente che non poteva che essere in questa fase gestita con questa modalità.

Il nostro è un ragionamento che guarda alla prospettiva e lei ci ha detto che state pensando a cercare di organizzare. Ha lamentato il discorso della mancanza di personale adeguato per poter andare in questa direzione, ci ha detto che servirebbero due figure, che una è stata persa: quella del professor Nuti. Noi speriamo che presto possa essere reintegrata nell'organico per poter consentire di rinforzare sostanzialmente la forza dell'Università della Valle d'Aosta, unitamente poi a un'altra risorsa che potrete assumere. Credo che, se c'è la volontà, si potrà andare in questa direzione. Questa direzione però dovrebbe essere soprattutto per quanto concerne il tema del francese, noi siamo una regione bilingue...

(intervento dell'assessore Jean-Pierre Guichardaz fuori microfono)

...sì, ci state lavorando, però noi speriamo che si arrivi su questo indirizzo, perché, essendo una nostra prerogativa, abbiamo capito che ci sono dei costi...

(intervento dell'assessore Jean-Pierre Guichardaz fuori microfono)

...ma poi anche per mettere in piedi il ragionamento ci ha fatto presente delle difficoltà anche di carattere finanziario.

Noi quindi auspichiamo che questa strada venga presa, perché riteniamo che sia fondamentale e potremmo essere anche attrattivi verso l'esterno sotto questo profilo viste le nostre caratteristiche. Lei ci ha fatto il conto di quanto si investe nell'Università, giustamente gli importi sono cresciuti, io credo che, se vorrete fare anche delle manutenzioni riguardo alle problematiche che si stanno manifestando, cresceranno esponenzialmente ancora questi costi nei prossimi anni, perché così sarà. Parleremo dell'argomento su altre iniziative che abbiamo presentato all'ordine del giorno di questo Consiglio. Pertanto riteniamo che gli investimenti fatti sulla cultura e sulla preparazione dei giovani, per mettere in campo nuove professionalità future in Valle d'Aosta, siano dei soldi ben spesi. Auspichiamo che in un breve arco temporale si possa arrivare a dare soluzione a questa problematica.