Oggetto del Consiglio n. 4636 del 17 aprile 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4636/XVI - Interrogazione: "Notizie in merito alla riapertura della strada regionale 17 di Roisan e delle piste lungo i ru Prévot, Champapon e Pompillard".
Bertin (Presidente) - Ritorniamo ora all'interrogazione iscritta al punto n. 19 dell'ordine del giorno. Risponde l'assessore Sapinet.
Sapinet (UV) - Buongiorno colleghi. Ringrazio il collega Restano che ha posticipato la discussione dell'interrogazione, che di fatto ci chiede quale sia lo stato delle attività propedeutiche alla riapertura della strada regionale n. 17 di Roisan e delle piste lungo i ru Prévot, Champapon e Pompillard. Il crollo dei massi del 17 marzo ha coinvolto il ru Pompillard provocandone il parziale danneggiamento. In particolare, l'evento ha comportato il danneggiamento della tubazione interrata del ru Pompillard con fessurazioni e disarticolazioni che rendono non opportuna l'attivazione della funzione irrigua del canale. Tuttavia i blocchi crollati dalla parete rocciosa e propagatisi a valle del canale irriguo non hanno raggiunto la barriera paramassi, che era stata realizzata a suo tempo a protezione della strada regionale n. 17, fermandosi sul pendio più a monte di questa. Tale situazione ha, tra l'altro, confermato la validità tecnica delle simulazioni traiettografiche realizzate nel corso della progettazione di tale barriera paramassi. La barriera è quindi attualmente in piena efficienza secondo i requisiti di progettazione. Nella prima fase post crollo le strutture regionali intervenute hanno indicato all'Amministrazione comunale la necessità di adottare un'ordinanza di chiusura della viabilità regionale e delle viabilità consorziali che sono presenti a valle del ru. Successivamente la struttura Sistemazioni montane dell'Assessorato dell'agricoltura è intervenuta in relazione alla problematica di messa in sicurezza e ripristino funzionale del ru Pompillard al fine di eseguire i dovuti controlli e le valutazioni sulla situazione di stabilità del fronte roccioso.
Con verbale di somma urgenza del 25 marzo 2025, la struttura Sistemazioni montane ha attivato un intervento destinato alla messa in sicurezza dell'area a monte del canale, all'integrazione e al ripristino dei manufatti di difesa realizzati dalla stessa struttura dopo l'evento del crollo nell'autunno del 2019 e alla riparazione delle tubazioni danneggiate. L'urgenza è dettata dall'impossibilità di garantire nei tempi opportuni il ripristino dell'erogazione idrica funzionale per il territorio di Roisan e per i territori di Aosta, Saint-Christophe e Quart e garantire la fruibilità della viabilità consorziale. Nelle prime fasi di intervento si individuano tre volumi rocciosi, con evidente situazione di forte instabilità residua sulla zona di distacco. Al fine di eliminare la situazione di pericolosità che è stata accertata, si individuava quindi la necessità di procedere con una demolizione controllata, con uso di esplosivo, dei suddetti volumi, condizione indispensabile per poter procedere in sicurezza alla riparazione del canale. La necessità quindi di eseguire operazioni di demolizione controllata senza compromettere la sicurezza della circolazione sulla strada n. 17 è un altro motivo per cui è stata sospesa la circolazione stradale. Come sappiamo, le tempistiche fissate indicano proprio in questa settimana... nello specifico si è svolto martedì, abbiamo visto il video di una spettacolare azione portata avanti dalle imprese, imprese che stanno raggiungendo peraltro un livello di professionalità eccellente e che si mettono a disposizione della struttura del collega Carrel, Sistemazioni montane, così come della struttura Attività geologiche dell'Assessorato delle opere pubbliche, o degli interventi operativi della Protezione civile. Al momento della detonazione, che è stato martedì, faranno quindi seguito le azioni di riparazione del canale e la relativa pista di servizio, ma soprattutto la stabilizzazione del materiale franato e quindi il riposizionamento della preesistente barriera paramassi a monte del canale.
Al momento non è possibile fare un'esatta previsione dei tempi degli interventi, perché le attività di questo tipo sono sempre affette da una certa incertezza. Infatti, molto dipende da come si presenta la situazione oggi, dopo la nicchia di distacco della frana, dopo la demolizione dei volumi instabili. Abbiamo visto un quantitativo importante di materiale, come si vede bene dai video che sono stati diffusi anche da alcune testate online. La situazione quindi potrebbe richiedere ulteriori interventi di disgaggio e di consolidamento allungando i tempi delle lavorazioni. È tuttavia ragionevole ipotizzare che, al termine di queste lavorazioni che dovranno essere eseguite, il livello di pericolosità residuo torni a quello antecedente al crollo del 17 marzo, se non altro perché una parte di volumi instabili è già franata, mentre sull'altra porzione appunto si è intervenuto. Se il livello di pericolosità sarà stato ricondotto alla situazione precedente al 17 marzo 2025 e le operazioni di demolizione quindi si svolgeranno senza problemi, come si stanno di fatto svolgendo, sarà possibile procedere alla riapertura della strada regionale n. 17 in tempi rapidi, perché, come detto, né la strada, né le opere di difesa della stessa sono state interessate dal fenomeno. Si può quindi concludere che i tempi della chiusura della strada regionale n. 17 saranno quelli strettamente limitati e necessari alla mitigazione del pericolo di caduta massi e al rientro dei livelli di rischio per la circolazione all'interno dei valori di rischio accettabili che si avevano prima di questo inverno. Chiaramente si tratta di una situazione di disagio per gli utenti, ma è un inconveniente necessario per consentire l'azione degli enti regionali a favore della sicurezza.
Grazie ancora per aver proposto questa iniziativa, che ci ha permesso di fare il punto a pochi giorni dal disgaggio.
Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Restano, ne ha facoltà.
Restano (RV) - Grazie Assessore per la risposta. Purtroppo parlare oggi di questo disagio potrebbe apparire inopportuno visto quello che stiamo vivendo, in ogni caso la ringrazio per i lavori che si stanno svolgendo. Ho avuto modo di visionare il video e di comprendere quanto state mettendo in atto. Può ben capire che quella strada per la vallata e per le comunicazioni tra i vari comuni - e anche per l'afflusso dei turisti - diventa molto importante per chi vive nella vallata. Per noi quanto lei ha riferito è sufficiente. Confidiamo in una risoluzione del problema sia dal punto di vista idraulico, quindi per l'irrigazione dei campi e per il ripristino del canale, sia per quanto riguarda le comunicazioni tra i vari comuni.
