Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4633 del 17 aprile 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4633/XVI - Interrogazione: "Mancato rispetto degli impegni assunti in merito alla costruzione del Centro educazione adulti di Gressan".

Bertin (Presidente) - Punto n. 28. Risponde l'assessore Marzi.

Marzi (SA) - Abbiamo di fatto incontrato la famiglia - con la quale avevamo già avuto le interlocuzioni - che ha donato munificamente gli spazi del CEA di Gressan per condividere con loro che sarà collocato un nuovo servizio di grande utilità, sempre destinato alle persone con disabilità, rispettando la volontà della famiglia stessa di dedicare l'intera struttura a favore delle persone con disabilità e alle loro famiglie, onorando quindi l'impegno assunto nel tempo dall'Amministrazione regionale. Nel contempo abbiamo confermato e spiegato alla Signora e alla sua famiglia che il servizio del sollievo è stato finalmente attivato in altre sedi ed è ora, di fatto, realtà. La Signora e la famiglia, che ringraziamo ancora per la sensibilità e la disponibilità che hanno dimostrato in più situazioni, hanno espresso soddisfazione per questa soluzione, che, da un lato, va a completare l'intera destinazione della struttura alle persone con disabilità, come dalla famiglia richiesto nelle procedure di donazione e di realizzazione in corso d'opera della struttura stessa, e, dall'altro, ha visto finalmente attivare il nuovo servizio del sollievo, rispettando quindi la loro volontà e dando soddisfazione a tutti coloro i quali attendevano questo servizio da lungo tempo, lei compreso.

Il servizio, che sarà attivato al primo piano del CEA, consiste in attività ambulatoriali dedicate alle persone con disturbi dello spettro autistico che saranno svolte da parte della Struttura complessa di Neuropsichiatria infantile del Dipartimento materno-infantile dell'Azienda USL. Si tratta di un servizio di grande utilità anche rispetto alla crescita di tali patologie nei minori e che, nella sede del CEA, troverà le giuste potenzialità strutturali e assistenziali, oltre a un contesto ambientale molto favorevole. Con la Signora abbiamo inoltre concordato di recarci infine presso questa struttura del CEA proprio per vedere sul posto come si svolgeranno questi servizi, rendendosi quindi conto di persona di come la struttura sia interamente occupata e funzionante. Abbiamo invece attivato il nuovo servizio pubblico del sollievo dedicato alle famiglie delle persone con disabilità, mantenendo fede a quanto avevamo anticipato in aula lo scorso mese di ottobre in occasione della discussione del documento di economia e finanza regionale. Dal 4 aprile scorso è infatti possibile presentare le domande per poter usufruire del servizio già a partire dal prossimo 22 aprile. Come lei ben sa, il sollievo era atteso da molti anni: siamo quindi tutti soddisfatti di aver avviato questa realtà sperimentale che abbiamo condiviso con le famiglie lo scorso 6 marzo. Abbiamo attivato questo nuovo servizio trasformando gli attuali posti privati presenti sul territorio in posti pubblici in modo da dare alle famiglie un'immediata soluzione, con maggiori possibilità di accesso, usufruendo di questo servizio a partire dal costo di 10 euro al giorno, a seconda dell'ISEE, con un costo molto più contenuto rispetto al passato. Abbiamo quindi predisposto un regolamento sperimentale delle gestioni di prenotazione che abbiamo appunto condiviso con le famiglie e con le associazioni dei familiari. Le modalità di prenotazione e la loro gestione sono state predisposte in via sperimentale in modo da soddisfare la più ampia platea possibile di utenti, rispetto ai posti disponibili. In tal senso è anche a disposizione la mail del dipartimento attiva nel periodo sperimentale: politiche_sociali@regione.vda.it. Le associazioni di familiari hanno espresso soddisfazione per questo servizio, tenendo conto che lo stesso potrà essere in futuro eventualmente migliorato, anche con la possibilità di rivedere e rimodulare, qualora necessario, le modalità al termine, appunto, del periodo di sperimentazione, periodo di sperimentazione che ha anche una forte utilità per capire concretamente, visto che il servizio nel corso di questi lustri non è mai stato attivo, qual è il numero di persone che ne hanno bisogno.

Sin dal nostro insediamento abbiamo lavorato nella direzione di avviare il sollievo disponibile a tutti gli utenti che ne possono beneficiare, come originariamente era atteso, quindi, nei locali rimasti liberi al primo piano della struttura del CEA di Gressan. Questo avrebbe però reso necessario esternalizzare l'intero servizio educativo, comportando conseguenti problematiche e interferenze a livello normativo e logistico, con nuovi spazi che avrebbero, tra l'altro, richiesto aperture 7 su 7, 24 ore su 24 - questo è previsto dal sollievo -, come è emerso nel corso degli incontri con le famiglie degli utenti e degli operatori del CEA che abbiamo avuto l'anno scorso.

Inoltre una gestione nuova e privata, quindi per forza di cose riorganizzativa dell'intero centro, avrebbe interrotto i consolidati rapporti di fiducia instauratisi nel tempo tra gli operatori e gli ospiti del centro. Su quest'ultimo aspetto in particolare i familiari degli ospiti del CEA di Gressan, che abbiamo appositamente incontrato tante volte nel 2024 per confrontarci, hanno manifestato una comprensibile difficoltà. Ci siamo quindi orientati nell'attivare il sollievo in altre sedi ritenute idonee e individuate poi in strutture residenziali sia di Aosta che di Arnad. Il percorso che abbiamo seguito ha sempre tenuto conto delle indicazioni e del confronto con i familiari e le associazioni di riferimento, rispettando le volontà della famiglia che aveva donato il terreno - destinandolo quindi alla realizzazione del CEA - che nel 2014 aveva accettato la proroga dei tempi di esecuzione dei lavori della struttura, a condizione che nella stessa fossero realizzati spazi per le famiglie di persone con disabilità.

Abbiamo già detto che nell'incontro con la famiglia abbiamo acquisito l'assenso rispetto alla collocazione del nuovo servizio del sollievo e al completamento degli spazi della struttura di Gressan, da destinare sempre e comunque, appunto, a favore delle persone con disabilità e dei loro familiari.

Alla conclusione di questo percorso possiamo quindi vedere realizzate due condizioni importanti che crediamo possano vedere una generale soddisfazione, sia per lei che per tutti noi: aver reso interamente utilizzata la struttura da parte delle persone con disabilità, come richiesto dalla famiglia donante nelle procedure di donazione, e, finalmente, concretizzato la realizzazione in corso d'opera della struttura, oltre che aver attivato il nuovo servizio del sollievo in due sedi dislocate su più aree del territorio valdostano, soddisfacendo quindi la necessità che le famiglie manifestavano da tantissimi anni. Con il sollievo aumentiamo poi, di fatto, l'offerta di servizi già garantiti a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie, in coerenza, tra l'altro, con il percorso di revisione della legge regionale 14/2008 che l'Assessorato ha già avviato, in particolare rispetto ai progetti di vita e al tema centrale della riforma a livello nazionale dell'aumento dell'autodeterminazione di queste persone.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Baccega, ne ha facoltà.

Baccega (FI) - Assessore, lei ci racconta la vostra verità, la sua verità. Io le voglio rileggere una parte di un accordo, un verbale di riunione che si tenne con l'Assessorato delle politiche sociali e della sanità e l'Assessorato delle opere pubbliche, dove si chiedeva la proroga per proseguire i lavori in quanto l'azienda che realizzava la struttura era andata in difficoltà. La signora Curtaz, che era presente, donatrice dei terreni su cui è in fase di costruzione la struttura... che prevede la fruibilità della struttura da parte degli operatori e degli utenti entro... allora era il 20 febbraio 2016, pena la corresponsione alla medesima del valore del terreno, pari a 380.000 euro, da indicizzare al momento dell'avveramento della condizione risolutiva. Parallelamente alle definizioni di questa transizione con l'impresa, è stato chiesto alla signora Curtaz la possibilità di ottenere una proroga rispetto alla data stabilita per la fruibilità della struttura... e ha comunicato, con nota pervenuta nel novembre del 2014, l'assenso a concedere la proroga richiesta per la conclusione dell'opera, subordinandola al fatto che la struttura venga completata in ogni sua parte secondo quanto previsto dal progetto esecutivo, ivi compresi gli spazi per il sollievo.

Nel vedere quella trasmissione televisiva, "Buongiorno Regione", e nel vedere lo sconforto della signora Alina Curtaz rispetto al fatto che l'Amministrazione regionale non aveva rispettato quegli impegni assunti due volte - certo, da altri Assessori, da altri Coordinatori - e che quello che era il suo sogno è andato a svanire, francamente mi pare che non sia così rispetto alle cose che ci dice lei. Perché la Signora era sofferente e aveva manifestato un forte disappunto, tanto da sentirsi in qualche modo tradita dal nostro modo di agire, dal modo di agire della vostra Giunta.

È vero, voi avete dato i servizi al primo piano, al gruppo appartamento in via Festaz, alla comunità protetta tre posti, uno ad Aosta e due ad Arnad, ma le famiglie non sono così contente come dice lei, non pare che siano così contente, ma approfondiremo ancora di più su questa parte. Comunque, voi dite: "Il servizio noi lo diamo e comunque abbiamo destinato quella parte della struttura del CEA di Gressan alla disabilità e comunque alle persone che sono affette dalla sindrome dell'autismo".

È davvero spiacevole dover riscontrare queste cose, perché io la invito, vi invito ad andare a vedere quella trasmissione televisiva - su RaiPlay si può fare - e capirete se ho torto o ragione, se la signora Curtaz è contenta di come ha agito questa maggioranza, oppure se non lo è perché sono stati disattesi gli impegni che l'Amministrazione regionale aveva preso nei suoi percorsi di approfondimento. Fu davvero complicato quel momento di trattativa nel quale ovviamente si chiedeva un'ulteriore proroga per poter finire l'opera e per poter dare il via al percorso definitivo degli impegni presi, appunto, come dice qui, per la struttura e per il progetto esecutivo. C'è certamente uno scontento. Diciamo che comunque i servizi sono stati messi a disposizione adesso, valuteremo nel tempo la fruibilità, valuteremo nel tempo il gradimento da parte delle famiglie, resta il fatto che una Signora che ha donato un terreno, con tutta una serie di aspettative rispetto a quello che si doveva realizzare, non ha avuto, da quanto abbiamo avuto modo di sentire, la soddisfazione di vedere quel percorso concluso come si era definito.