Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4632 del 17 aprile 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4632/XVI - Interrogazione: "Informazioni riguardanti la creazione di un ente strumentale regionale per la gestione dei servizi alla persona".

Bertin (Presidente) - Punto n. 27. Risponde l'assessore Marzi.

Marzi (SA) - Ricordiamo che sono essenzialmente tre le motivazioni alla base della costituzione dell'ente, tutte dirette alla salvaguardia del personale impiegato nei servizi e che vedono la possibilità di:

1) risolvere e superare la questione che attanaglia i dipendenti della Società di servizi che svolgono lo stesso lavoro di alcuni loro colleghi, ma non hanno né gli stessi redditi, men che meno le stesse garanzie e le stesse prospettive professionali e di trattamento economico e giuridico, prevedendo quindi un trattamento equiparato, con questa soluzione, a quello del contratto pubblico regionale;

2) proporre una soluzione, comune tra Regione ed Enti locali, per far fronte unitario a tutti i problemi gestionali che stiamo incontrando, sia nel migliorare le possibilità e le qualità assunzionali, sia nel gestire, mantenere e valorizzare insieme tutte le professionalità del personale che si occupa di servizi alle persone. Abbiamo appena finito di parlare di medici di medicina generale: io capisco tutte le critiche che si possono rivolgere, ma il problema fondamentale è che i medici prima devono esistere per poi di fatto poter lavorare e oggi purtroppo nel mondo occidentale non ce ne sono molti;

3) attuare una riforma necessaria che deve portare la politica valdostana a fare programmazione, separandola quindi dalla gestione, a partire dai servizi resi alle persone. Potendo applicare all'ente pubblico economico un contratto più flessibile, è possibile valorizzare e incentivare maggiormente le figure professionali difficili da reperire, consentendo quindi di meglio far fronte alle note carenze delle figure di assistenti sociali ed educatori, mantenendo il contratto e le garanzie pubbliche.

Abbiamo di fatto avviato un percorso di confronto sul disegno di legge, redatto sulla base degli esiti dello studio di fattibilità, che ha come priorità e nostro intendimento privilegiare il confronto con tutti coloro che chiedono di analizzare lo studio e possono quindi contribuire a indicare la migliore soluzione possibile. In tale direzione, abbiamo illustrato e consegnato lo studio a tutti i soggetti istituzionali interessati, quindi ne abbiamo parlato alla V Commissione consiliare, al CELVA e alle parti sociali. A seguito dell'incontro al CELVA dello scorso 18 marzo, in cui abbiamo presentato lo studio di fattibilità ai Presidenti delle Unités e ai Sindaci dei Comuni, il CPEL ha di fatto chiesto che venga istituito un tavolo tecnico-politico volto a un'analisi dettagliata delle ipotesi delineate all'interno dello studio stesso, cosa tra l'altro prevista anche all'interno del piano della salute e del benessere sociale. Anche i sindacati hanno scritto nuovamente per chiedere un incontro, esplicitando degli aspetti ritenuti meritevoli di approfondimento. I confronti e le interlocuzioni sono necessari proprio per ricevere i contributi e i riscontri utili e anche per farci comprendere se le tre motivazioni alla base della costituzione dell'ente, che sopra ho elencato, sono state effettivamente condivise. Tutto ciò, naturalmente, si svolge in parallelo alle interlocuzioni che nel contempo ci devono essere, che prevedono il coinvolgimento di cui al normale iter di predisposizione di un disegno di legge con le strutture della Regione preposte.

Venendo alla domanda n. 2, come lei sa, lo studio di fattibilità che vi è stato trasmesso contiene tutti gli elementi richiesti sulla base del quadro esistente normativo, territoriale e gestionale - ai sensi di quanto previsto dal piano per la salute e del benessere sociale 2022-2025 e dal DEFR 2023-2025 - che sono utili per procedere all'analisi dell'istituzione di un'azienda regionale pubblica per i servizi alla persona quale ente strumentale della Regione e quale unico soggetto per la gestione dei servizi sociali e socio-assistenziali. Lo studio analizza la situazione esistente dei servizi alla persona, che sono individuati dalle strutture regionali coinvolte, e il disegno di legge che darà attuazione allo studio definirà, sempre nella priorità di salvaguardia e valorizzazione di tutti gli operatori, le modalità e i tempi di attivazione dell'ente, le modalità di trasferimento delle varie funzioni allo stesso e ogni altro elemento utile al fine di garantire gli obiettivi individuati. Tutto ciò a maggior ragione oggi con le richieste di interlocuzione in corso, legittime, che dobbiamo condividere e di fatto concordare sia naturalmente con le parti sociali che con tutto il territorio e i suoi Enti locali.

Presidente - Per la replica, la parola alla consigliera Erika Guichardaz.

Guichardaz E. (PCP) - Grazie, Assessore, del ripasso. Per una buona parte del suo intervento mi ha nuovamente ripetuto le motivazioni che vi stanno portando a questo che io definisco un suicidio.

Mi sembra che, rispetto alla seconda domanda, ossia quali sono le risposte alle criticità evidenziate, quindi ai fabbisogni, all'esclusione del SAD e di altri servizi, all'esclusione del personale amministrativo, alla non applicabilità delle norme per i dipendenti pubblici che passeranno a questa società, alla non soluzione di continuità, quindi avremo persone che... stanno pagando in questo momento la ricongiunzione con il pubblico, perché arrivavano dal privato e adesso si ritroveranno a pagare, non capisco bene, per passare di nuovo a un'altra cassa previdenziale. A tutto questo lei non ha dato assolutamente risposta dicendo che ci sarà un tavolo tecnico-politico, ma intanto si sta pensando alla legge. Noi non abbiamo risposte a nessuna delle criticità - io lo studio l'ho letto e l'ho studiato e non c'è mezza risposta alle domande che io le ho posto - ma noi andiamo avanti con il disegno di legge.

Mi sembra un po' che si stia applicando la teoria della rana bollita, ossia noi cerchiamo di dividere: in questo momento quelli che sono del SAD non li mettiamo dentro, non mettiamo dentro il personale amministrativo e sembra non esserci neanche il personale del J.B. Festaz, così iniziamo a dividere quella che potrebbe essere una protesta univoca, in modo che la temperatura non salga, quindi la rana non salti in aria. Dividiamo tutto il personale che sta all'interno di questa procedura che portate avanti in modo che tutto rimanga così e ci si adatti in qualche modo a questa che sarà sicuramente una situazione negativa. È del tutto evidente, lo abbiamo visto con l'esternalizzazione di Variney: abbiamo fatto mille iniziative su questo, avete addirittura messo in piedi una Commissione proprio perché quello che dicevamo si è avverato. Dopodiché si dice: "Aiutiamo i dipendenti della Società dei servizi, che avranno un contratto come quello dell'Ente pubblico". A parte il fatto che comunque rimane un'impresa privata, quindi dopodomani potrebbe decidere di non applicare più quel contratto pubblico, per agevolare delle persone che potevano essere agevolate in qualsiasi altro modo, perché mi sembra che i sindacati abbiano fatto mille proposte in quel senso, sarebbe bastato cambiare la tipologia di contratto che avevano, oppure pensare a un'internalizzazione, non a un'esternalizzazione nuovamente. Sotto questo punto di vista, Assessore, naturalmente noi nel tavolo tecnico-politico non entreremo, perché le minoranze sono sempre escluse anche da situazioni di questo tipo, faremo sicuramente altre iniziative e magari sarebbe utile, visto che questo è un passaggio epocale per quello che riguarda i servizi sul territorio, che magari lei venisse anche in Commissione a renderci edotti dei passaggi, perché quelle slide che ci ha presentato, se poi si analizza lo studio sinceramente, sono ben poca cosa rispetto al cambiamento che volete portare avanti.