Oggetto del Consiglio n. 4631 del 17 aprile 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4631/XVI - Interrogazione: "Attivazione di un nuovo ambulatorio a seguito del pensionamento di due medici di medicina generale".
Bertin (Presidente) - Punto n. 26. Risponde l'assessore Marzi.
Marzi (SA) - In merito all'assistenza territoriale, informiamo che, a seguito dell'approvazione dell'Accordo Integrativo Regionale (cosiddetto AIR) dello scorso 6 settembre con delibera di Giunta regionale 1160/2024, concernente appunto le Aggregazioni Funzionali Territoriali (cosiddette e famigerate AFT), si sono poste le basi per l'organizzazione del lavoro presso le case di comunità. Questo, indipendentemente dalle parti politiche - so che lei lo apprezzerà - è un grandissimo risultato che deve essere condiviso, naturalmente, con i medici di famiglia e con le sigle sindacali, con i quali per tanti mesi si è lavorato per arrivare a questo risultato.
La disciplina approvata con l'accordo integrativo regionale è volta a valorizzare appieno le competenze e le professionalità del medico di assistenza primaria nel suo ruolo unico. Questo è fondamentale da comprendere perché c'è una distinzione che vado adesso a identificare. Accanto all'attività cosiddetta "a ciclo di scelta", che è quella tipica del medico di famiglia, fondata sul rapporto di fiducia che si instaura tra il medico e l'assistito che sceglie il proprio curante, si aggiunge quindi anche l'attività a prestazione oraria, che è volta a potenziare l'assistenza generale sul territorio, garantendo quindi - ed è questa la grande forza dell'AFT - un servizio h24. I medici di assistenza primaria continueranno quindi a prestare la propria attività presso i loro ambulatori abituali, ma potranno anche prestare attività presso le case di comunità dove saranno disponibili, quindi, degli ambulatori ad accesso diretto, ovvero degli ambulatori dove gli assistiti avranno sempre modo di trovare un proprio medico, anche diverso da quello che viene scelto, che possa rispondere alle esigenze sanitarie. Questa è una delle grandi novità della medicina territoriale che non era mai stata approvata in Valle d'Aosta e che è stata, di fatto, inserita e approvata col piano della salute e del benessere sociale.
Sempre con riferimento al tema dei medici di famiglia, informiamo che il 7 aprile scorso la Giunta regionale ha approvato il nuovo bando per il concorso di accesso al corso di formazione specifica in medicina generale, prevedendo ben 10 posti disponibili per la nostra Regione. La selezione avrà luogo il 30 settembre prossimo.
Venendo quindi ai quesiti puntuali dell'interrogazione, rispetto al primo anzitutto informiamo che ad oggi sul territorio regionale complessivamente prestano la propria attività 75 medici di medicina generale, a cui si aggiungono appunto 38 medici che esercitano l'attività a prestazione oraria, quella che una volta era l'ex continuità assistenziale o la guardia medica.
Restringendo l'attenzione al distretto 1 e, più precisamente, all'ambito territoriale che è stato oggetto dei due pensionamenti a cui l'interrogazione fa riferimento, informiamo che ad oggi in tale ambito operano 35 medici di famiglia.
A seguito del pensionamento dei due medici, il numero dei cittadini eccedenti i posti disponibili presso gli altri medici ad oggi in servizio presso l'ambito di riferimento, ovverosia l'ambito 4-Aosta del distretto 1, è pari a 617. A tale proposito, è corretto informare che tali pazienti, nel caso in cui non possano immediatamente attendere la nomina dei nuovi medici, le cui procedure per l'incarico sono però già in corso, possono eventualmente effettuare la scelta a favore di un medico non massimalista, operante in un ambito territoriale limitrofo nel medesimo distretto 1, con ancora posti liberi per la scelta. In tal senso, infatti, tali posti liberi ad oggi superano di numero i 617 che non hanno immediata risposta.
Rispondo invece contemporaneamente alle domande 2, 3 e 4. Per garantire la necessaria assistenza agli utenti sprovvisti improvvisamente di medico di medicina generale, l'Azienda USL ha attivato, con sede ad Aosta, un ambulatorio ad accesso diretto, aperto nelle giornate di martedì e giovedì dalle ore 16:00 alle ore 20:00. L'ambulatorio ad accesso diretto resterà operativo fino al termine dell'espletamento delle procedure per l'attribuzione degli incarichi dei medici di medicina generale. Il servizio è stato previsto al momento per il solo mese di aprile, in quanto l'area territoriale dell'Azienda USL ha ritenuto che in tale periodo possano concludersi le procedure per l'attribuzione dei suddetti incarichi citati nella domanda n. 1. I tempi dei procedimenti sono solo in parte condizionabili dall'Azienda USL in quanto dipendenti anche dai tempi necessari ai nuovi medici per l'avvio dell'attività. In caso di prolungamento della carenza, l'Azienda USL assicura che il servizio dell'ambulatorio ad accesso diretto sarà opportunamente prorogato. Al momento il servizio risulta sufficiente a soddisfare le richieste dell'utenza.
Presidente - Per la replica, la parola alla consigliera Minelli.
Minelli (PCP) - Come immaginerà l'Assessore, questa iniziativa fa seguito a delle segnalazioni di persone preoccupate, che sono giunte in particolare da persone anziane in relazione al pensionamento dei loro medici curanti. Sapevamo che l'USL ha opportunamente attivato questo ambulatorio ad accesso diretto due volte alla settimana, dalle ore 16:00 alle ore 20:00, che dovrebbe appunto soddisfare le esigenze di 617 utenti, dato che lei mi dà ora.
Lei ha fatto tutta una premessa per spiegare come cambia in qualche modo la sanità territoriale, con la possibilità di avere i medici nelle case di comunità. Sappiamo tutti che il rapporto di fiducia che c'è tra pazienti, soprattutto pazienti anziani, e medico di medicina generale è di un certo tipo e abituarsi ad andare in casa di comunità e trovare ogni volta possibilmente anche un medico diverso forse non è proprio il massimo.
Sulla questione che le persone possono rivolgersi, se non vogliono attendere il nuovo medico che sarà poi in servizio, all'ambito territoriale limitrofo a me viene da dire che qui si accorpano i distretti e poi si mettono gli ambiti. È come girare intorno a una situazione che però poi non viene in qualche modo affrontata alla radice.
Lei mi ha dato dei dati, mi ha parlato di 75 medici di medicina generale che sono oggi in Valle d'Aosta, a cui si aggiungono - così ha detto - 38 medici a prestazione oraria. Sarebbe interessante capire se il totale è davvero 75+38, o se parte di questi 38 fa entrambe le cose, perché allora il dato cambia ed è di nuovo falsato rispetto alla situazione dei medici disponibili nella nostra regione.
C'è anche un'altra questione da chiarire. Lei ha detto che è stato istituito l'ambulatorio soltanto per il mese di aprile, perché si ritiene che in un mese si riuscirà a dar corso alle nuove nomine, poi però mi ha anche detto che, se invece si prolungherà, allora ci sarà un prolungamento anche dell'ambulatorio di via Guido Rey. Spero ovviamente che sarà così, altrimenti abbiamo 617 persone che sono a spasso.
A me non convincono le scelte che sono state fatte, come dicevo, relativamente ai distretti. Ho qualche perplessità, l'abbiamo detto tante volte, anche sull'organizzazione che avranno queste case di comunità. Staremo a vedere. Dal punto di vista di una persona che è più giovane, la possibilità di accedere liberamente a un ambulatorio senza prenotazione in qualsiasi momento in cui è disponibile può essere anche positivo, però penso a tutta una categoria di persone, gli anziani e le categorie più fragili, per cui anche fare quattro ore di attesa in ambulatorio a libero accesso... non so se può essere tanto positivo. È vero, andiamo verso la bella stagione e diminuiscono i malanni, è più chiaro la sera e quindi possono rimanere anche lì, però, sapendo che l'ultimo accesso è alle 19:30, da quello che ho capito, le persone che sono in attesa non le mandano via, allora possiamo trovarci in presenza di un ultraottantenne che arriva lì nel pomeriggio e sta ad aspettare magari due, tre, forse anche quattro ore per poter avere una prestazione.
Le chiederò, Assessore, se può darmi copia della risposta, perché lei ha dato anche molti dati relativi a provvedimenti amministrativi e quant'altro e mi sarebbe utile se potessi riceverla.
