Oggetto del Consiglio n. 4620 del 16 aprile 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4620/XVI - Interrogazione: "Rispetto delle normative relative ai contratti collettivi".
Bertin (Presidente) - Punto n. 13. Risponde l'assessore Bertschy.
Bertschy (UV) - La consigliera Guichardaz chiede "Qual è l'entità del fenomeno in Valle d'Aosta rispetto alle normative relative ai contratti collettivi": spetta all'Ispettorato del lavoro verificare la situazione dei contratti, al momento, per le informazioni che ci sono state date, non risultano contratti aziendali collettivi in vigore depositati dall'Ispettorato del lavoro.
"Quali siano i controlli e le attività di vigilanza messe in atto per garantire rispetto alla normativa e dignità del lavoro": noi abbiamo, e lo abbiamo ribadito in tutte le occasioni, inserito un obiettivo per l'alleanza per il lavoro di qualità nella Regione Autonoma Valle d'Aosta che è un lavoro che sia riconosciuto e valorizzato per mezzo di una retribuzione adeguata derivante dall'applicazione della contrattazione collettiva nazionale di secondo livello territoriale e aziendale, che valorizzi l'introduzione di un approccio premiale e l'introduzione di sistemi di welfare aziendali e pubblici capaci di apportare un adeguato livello di benessere individuale, familiare e sociale.
Anche il Piano di politiche del lavoro 2024-2026, nel riprendere i principi dell'alleanza per i lavori di qualità, contempla tra le sue priorità quello di un lavoro etico, sostenibile e sicuro, che si traduce nei seguenti obiettivi:
favorire la stabilizzazione dei contratti di lavoro, combattendo il fenomeno del precariato, del lavoro sommerso e irregolare;
promuovere la responsabilità sociale d'impresa in termini di welfare aziendale e miglioramento della qualità del lavoro;
sostenere la prevenzione e la sicurezza dei posti di lavoro, anche in relazione alle nuove modalità e ai luoghi di svolgimento della prestazione lavorativa:
rafforzare l'avvio e la sostenibilità del lavoro autonomo e delle nuove imprese anche in termini del passaggio generazionale. In seno al Consiglio politiche del lavoro si è condivisa una scheda progettuale legata a queste tematiche che prevede una serie di azioni da avviare nel corso del 2025;
diffondere la cultura del lavoro di qualità attraverso iniziative informative rivolte agli iscritti ai centri per l'impiego e ai giovani, sensibilizzandoli sulla corretta applicazione dei contratti;
promuovere la certificazione, a seconda delle imprese, quale strumento che garantisce l'applicazione corretta dei contratti; firmeremo nel mese di maggio un protocollo con il Presidente dell'Ordine dei consulenti delle politiche del lavoro;
realizzare uno studio verticale sul fenomeno del "Working porsi" in Valle d'Aosta che, a partire dall'analisi dei dati disponibili presso le principali banche dati, analizzi le cause del fenomeno, ne evidenzi la dimensione e proponga possibili soluzioni;
organizzare momenti d'incontro con le associazioni di categoria e le imprese del territorio, anche durante eventi più ampi, per diffondere le buone prassi già in uso presso altre realtà o, laddove possibile, sostenere la sottoscrizione di contrattazioni integrative che prevedano misure a sostegno della permanenza dei lavoratori.
Va precisato, infatti, che la vigilanza sul rispetto delle normative dei contratti di lavoro esula dal perimetro delle competenze assegnate alla Regione, rientrando invece in capo all'Ispettorato del lavoro.
Anche l'entità del fenomeno del lavoro irregolare e dei contratti pirata è un dato di cui l'Amministrazione non dispone, ma che può essere rilevato esclusivamente dagli organi di vigilanza.
Come detto in risposta al quesito n. 1, per quanto riguarda la contrattazione integrativa è stato posto il quesito all'Ufficio regionale dell'Ispettorato del lavoro, il quale ha comunicato che, allo stato, non risultano depositati contratti collettivi aziendali o territoriali in vigore.
L'Amministrazione - per il tramite del Dipartimento politiche del lavoro e della formazione, sempre all'interno della cornice del documento "Alleanza per i lavori di qualità" - sta monitorando da vicino l'avanzamento della piattaforma contrattuale integrativa del settore ricettivo, attualmente all'esame delle parti sociali.
Presidente - Consigliera Erika Guichardaz per la replica.
Guichardaz E. (PCP) - Sapevamo che non era competenza diretta dell'Amministrazione, ma il fatto che anche la Confcommercio Valle d'Aosta e l'Associazione dei consulenti del lavoro valdostana si esprimesse su questo tema evidenziando preoccupazione e anche minaccia rispetto al nostro tessuto economico voleva in qualche modo porre la sua attenzione e soprattutto chiederle di porre dell'attenzione a questo tema, nonostante esuli dalle competenze, ma proprio per le ragioni che lei ha evidenziato rispetto alla qualità del lavoro e all'importanza che si debba vigilare sulla qualità del lavoro all'interno della nostra Regione, sapendo anche delle difficoltà che vive l'Ispettorato del lavoro in questo momento in Valle d'Aosta e quindi in qualche modo un po' a supporto e a sostegno della loro attività.
