Oggetto del Consiglio n. 4619 del 16 aprile 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4619/XVI - Interrogazione: "Motivazioni dell'esclusione dal Rapporto Lupo 2024 dei dati del progetto LIFE Wolf Alps relativi all'efficacia delle misure di prevenzione".
Bertin (Presidente) - Punto n. 12. Risponde l'assessore Carrel.
Carrel (PA) - Come evidenziato nella seduta del Consiglio regionale del 12 febbraio 2025, le azioni poste in essere dall'Amministrazione regionale nell'ambito del progetto LIFE Wolfalps UE sono state, a partire dal 2020, regolarmente rese note all'interno di ogni rapporto lupo annuale.
Per quanto attiene al rapporto lupo del 2024, pubblicato il 22 marzo del 2025 sul sito regionale nei tempi con i quali ci eravamo impegnati di pubblicare questo dato, a pagina 20 sono riportate le attività svolte dalla squadra di pronto intervento nell'ambito del progetto LIFE Wolfalps.
Anche se detto progetto si è concluso in data 30 settembre 2024, queste squadre composte da agenti del Corpo forestale della Valle d'Aosta continuano e continueranno a effettuare sopralluoghi nelle aziende agricole e negli alpeggi, per fornire agli allevatori valdostani una puntuale assistenza tecnica, finalizzata a una sempre più incisiva strategia di protezione del bestiame, anche consegnando in comodato d'uso il materiale per la prevenzione dei danni da animali predatori.
Al contempo, l'Assessorato agricoltura e risorse naturali sta provvedendo - come evidenziato alla pagina 19 del rapporto lupo 2024 - a finanziare e a erogare aiuti per l'acquisto delle attrezzature per le misure preventive che stanno sostenendo le aziende agricole nella gestione di questa problematica.
Si precisa inoltre che i dati relativi agli indennizzi e alle misure di prevenzione, a cui si fa riferimento nel quesito dell'interrogazione, derivano dalle azioni messe in campo dalla sola Amministrazione regionale e sono totalmente indipendenti dal progetto LIFE Wolfalps.
Si sottolinea infine che tutte le azioni del progetto LIFE Wolfalps sono pubblicate sul sito ufficiale del progetto, a cui è possibile accedere anche dalla pagina dedicata al lupo sul sito dell'Amministrazione regionale.
Presidente - Per la replica, la consigliera Minelli.
Minelli (PCP) - Assessore, la ragione di quest'interrogazione è direttamente collegata a quella risposta che lei aveva dato il 12 febbraio scorso alla mia interpellanza, che era un'interpellanza sulla questione lupo da affrontare sulla base di solide motivazioni scientifiche e sui dati del progetto LIFE Wolfalps.
In quell'occasione lei mi aveva detto: "Le azioni svolte dall'Amministrazione regionale nell'ambito del progetto LIFE Wolfalps sono state regolarmente rese note all'interno dell'annuale rapporto lupo reperibile sul sito ufficiale della Regione".
In quel momento, stiamo parlando del 12 di febbraio, il rapporto non era disponibile sul sito dell'Assessorato ma ora che il rapporto c'è, che è presente, i dati sull'efficacia delle misure di prevenzione non sono riportati, non ci sono i dati, e devo dire che leggendo quel rapporto a me sembra quasi che ci sia stata una sorta, non so bene come definirla, di "Trattativa" tra chi ha redatto il testo e l'Assessore, perché riguardo agli attacchi sono inserite esattamente le frasi che ho riportato e che leggo: "I dati raccolti nel corso dei sopralluoghi sulle predazioni hanno permesso di verificare in modo efficace come i danni non siano correlati alla presenza stabile di un branco, ma all'orografia, alla vicinanza al bosco e soprattutto alle modalità di gestione degli allevamenti, infatti l'analisi dei verbali ha evidenziato come - nella maggior parte dei casi in cui si è avuta una o più predazioni da parte del lupo o di canidi - gli animali domestici fossero liberi e privi di misure di prevenzione adeguate".
Inoltre nel rapporto c'è scritto che "le predazioni dovute ai cani sono avvenute nell'80% dei casi dove vi erano misure di prevenzione, mentre, per quanto riguarda il lupo, le predazioni nel 90% dei casi sono avvenute dove non vi erano le misure di prevenzione previste dalla delibera 1407/2021".
Per essere chiari, quindi, nel rapporto ci sono i dati sul fatto che laddove non ci sono misure di prevenzione ci sono gli attacchi, ma non ci sono i dati che dimostrano come, dove ci sono misure di prevenzione, gli attacchi sono quasi azzerati.
Allora a me è sorta spontanea la domanda: perché è stato messo in questa maniera? Quali valutazioni hanno portato in qualche modo a escludere i dati di LIFE Wolfalps dal rapporto?
In pratica quello che mi sembra è che chi ha scritto abbia fatto grossomodo una valutazione del genere: non volete farci pubblicare i dati sull'efficacia delle misure di prevenzione nell'ambito del progetto? Va bene, però noi vi dobbiamo riferire quello che abbiamo rilevato come Regione: chi subisce gli attacchi nella gran parte dei casi non adotta le misure di prevenzione per proteggere il bestiame, che non è un'osservazione minimale o che va omessa o in qualche modo non esplicitata chiaramente, perché sennò davvero la comunicazione che diamo non è corretta, non poggia su quelle basi oggettive e verificate di cui ho già avuto modo di parlare.
È un modo di comunicare che, a mio avviso, non è giusto, non sono neanche proprio sicura che sia del tutto casuale, perché poi le azioni che ne derivano o che si vogliono mettere in campo finiscono per non tener conto della realtà.
Allora se davvero siamo tutti d'accordo che non ci deve essere su questa materia dell'ideologismo, allora bisogna essere chiari sulla sperimentazione, sui risultati di un progetto che, come abbiamo rilevato, la Regione ha seguito per cinque lunghi anni con i suoi tecnici, con delle importanti risorse e che ha dato sicuramente dei frutti.
In caso contrario, l'ideologia è di chi a parole dice di aborrirla.
