Oggetto del Consiglio n. 4612 del 16 aprile 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4612/XVI - Interrogazione: "Alternative per risolvere le criticità emerse in seguito ai lavori lungo la strada statale tra Bard e Arnad" e Interpellanze: "Gratuità della tratta autostradale Verrès -Pont-Saint-Martin per la durata dei lavori di allargamento della strada statale tra Arnad e Bard" e "Soluzioni per una viabilità alternativa durante i lavori sulla strada statale ad Arnad".
Bertin (Presidente) - Possiamo riprendere i lavori.
Come detto in precedenza, i punti all'ordine del giorno n. 31, 32 e 8 sono affrontati congiuntamente, pertanto ci saranno le due illustrazioni delle interpellanze.
Chi si prenota? Consigliere Ganis, ne ha facoltà.
Ganis (FI) - Sono tre iniziative simili, per non dire uguali, due presentate dai colleghi di Rassemblement Valdôtain e una dal nostro gruppo, finalizzata appunto a portare all'attenzione di questo Consiglio una questione di fondamentale importanza per la Bassa Valle.
Come è noto, sono in corso i lavori di allargamento della Statale 26 tra Arnad e Bard. Questi lavori, necessari per migliorare la viabilità e la sicurezza, avranno una durata significativa, stimata in circa due anni.
Durante questo periodo la circolazione sulla Statale 26 sarà fortemente limitata, con la previsione di un senso unico alternato e soprattutto di una chiusura totale per ben dodici settimane.
Questa chiusura, come potete immaginare, avrà un impatto significativo sulla vita quotidiana dei cittadini, sull'economia locale ma anche sugli automobilisti che transitano tutti i giorni lungo quel tratto.
Per questi motivi, quindi, i Sindaci della Bassa Valle hanno espresso forte preoccupazione per le ripercussioni di questi lavori.
Consapevoli dei disagi che la chiusura della Statale comporterà, hanno avanzato una richiesta precisa e ragionevole: la gratuità dell'autostrada A4 nel tratto di Verrès e Pont-Saint-Martin per tutta la durata dei lavori o quantomeno per le dodici settimane di chiusura totale della Statale; questa richiesta, formalizzata in una lettera inviata alle Autorità regionali e ad ANAS, mira a fornire un'alternativa viaria efficiente e a mitigare i disagi per i cittadini e le attività economiche della zona.
Pertanto, con quest'interpellanza e come gruppo chiediamo alla Giunta regionale se sia a conoscenza di questa richiesta dei Sindaci e quali intendimenti abbia in merito.
Presidente - Sullo stesso argomento l'interpellanza n. 32: "Soluzioni per la viabilità alternativa durante i lavori sulla Statale ad Arnad" del Consigliere Brunod, ne ha facoltà.
Brunod (RV) - Ovviamente, per ottimizzare i tempi, visto che riguardano tutte lo stesso argomento, non sto a ribadire i concetti che ha appena espresso il collega, quindi passerei subito alle domande dell'interpellanza al riguardo di questa problematica.
Si interpella il Governo regionale per conoscere se vi sia l'intenzione, anche in collaborazione con ANAS, di poter individuare le migliori soluzioni dal punto di vista della viabilità alternativa, con l'obiettivo di ridurre al minimo possibili danni o limitazioni al tessuto socio-economico del territorio e, nel caso di risposta affermativa al primo quesito, quali siano le soluzioni individuate.
Presidente - La risposta riguarderà anche l'interrogazione al punto n. 8 "Alternative per risolvere le criticità emerse in seguito ai lavori lungo la Strada Statale tra Bard e Arnad" del Consigliere Planaz.
Per la risposta alle tre iniziative, il Presidente della Regione ne ha facoltà.
Testolin (UV) - Per completezza d'informazione, leggo anche le domande del Consigliere Planaz che sono: "Quali alternative siano allo studio per garantire la viabilità lungo il tratto interessato dai lavori", "Quali siano i tempi previsti per l'ultimazione dell'intervento infrastrutturale in corso" e "Se vi siano stati confronti e interlocuzioni formali con ANAS, finalizzati alla risoluzione delle criticità emerse".
Cercherò di dare una risposta organica alle tre iniziative, cominciando con il dire che gli interventi di questo tipo hanno generalmente una gestazione molto lunga.
Nel caso di specie, solo per dare un riferimento, la prima Conferenza dei servizi per quest'intervento è stata convocata l'8 febbraio 2013, da allora si sono aperte delle voragini.
Detto questo, la valutazione puntuale dell'intervento è stata analizzata il febbraio scorso nell'ambito di un primo incontro richiesto all'ANAS dagli assessori Sapinet e Bertschy e alla presenza dei Sindaci interessati.
Il 21 di marzo scorso, invece, su impulso del sottoscritto, è stata convocata dal capo della Protezione civile una riunione del Comitato operativo viabilità, cosiddetto COV, alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle forze dell'ordine, gli Assessori e le strutture regionali interessate, la SAV, Società Autostrade, l'ANAS, i Sindaci di Arnad, Hône e Bard e la riunione è stata dedicata ad analizzare le ricadute sui flussi di traffico dei lavori in questione e le criticità emergenti dalla cantierizzazione.
Un secondo incontro del Comitato operativo viabilità si è svolto invece ieri, martedì 15 aprile, poi vi dirò il perché.
È utile premettere come i lavori consistano nell'allargamento e nella rettifica di circa 4 km di strada tra gli abitati di Arnad e Bard. Il cantiere è stato consegnato il 24 marzo scorso e avrà una durata prevista di sedici mesi, sedici mesi in realtà effettivi, quindi al netto delle interruzioni.
Per quanto riguarda la programmazione dei lavori, il primo cantiere, avviato il 24 marzo, è lungo 300 metri, durerà circa due mesi e sarà gestito con un senso unico alternato regolato da un semaforo intelligente, ovvero da un semaforo che percepisce le code e i vari tempi di transito in funzione del traffico esistente e nei momenti di particolare criticità con dei movieri, in modo da diminuire l'impatto nei momenti di traffico più intenso.
Dalle informazioni fornite da ANAS nell'ambito del secondo incontro, cioè quello di ieri, i ritardi sul tratto percorso sono attualmente calcolati con una media che varia dai 3 ai 5 minuti, ed è stata confermata l'ultimazione del cantiere in tempo utile per il passaggio del Giro d'Italia, quindi per il 25 di maggio il cantiere dovrà essere chiuso.
Nell'incontro di ieri è stata altresì comunicata l'apertura di un secondo cantiere dai primi giorni di maggio a partire dalla rotonda di Arnad per lavori che, fino a dopo il transito del Giro d'Italia, saranno gestiti a viabilità ordinaria, quindi a doppio senso di marcia, senza inficiare sulla viabilità.
Il primo cantiere servirà ad ANAS anche come test sulla viabilità per i cantieri successivi, in particolare quello che interesserà la zona artigianale di Arnad tra ottobre e novembre 2025, che è quello più impattante, che sarà più articolato e complesso in quanto presenta tre piccoli viadotti che dovranno essere demoliti e ricostruiti, comportando necessariamente la chiusura totale di quel tratto di strada.
Sempre nella riunione COV di ieri, la chiusura prevista è stata ridimensionata da dieci a sei settimane rispetto alle informazioni iniziali da parte di ANAS nella riunione del marzo scorso; la chiusura ha implicato l'identificazione di una viabilità alternativa, valutata assieme ai Sindaci del territorio, anche perché la stessa impatterà in maniera importante sulla viabilità comunale; quello è un momento in cui, proprio per la tipologia d'interventi che si devono fare, la viabilità dovrà essere dirottata.
A tale proposito, già nella prima riunione del COV, su istanza della Regione, assieme ai Sindaci del territorio, era stato richiesto ad ANAS di attivarsi con una convenzione presso SAV per garantire la gratuità della tratta autostradale Pont-Saint-Martin -Verrès, atteso che la deviazione del traffico sulla viabilità internazionale al centro abitato di Arnad, così come sulla strada intercomunale dell'Envers, che viene regolarmente chiusa in caso di allertamento meteo-idrogeologico, creerebbe evidenti disagi per la popolazione residente.
A valle di questa richiesta, ANAS si era comunque presa 15-20 giorni per fare le valutazioni per poi ritrovarci per il 15 di aprile che era già stato fissato come successivo step.
Si sono inoltre evidenziate particolari criticità in caso di soccorso e di intervento sanitario nell'abitato di Arnad, che deve essere comunque una situazione da prendere in considerazione.
Alla luce di quelle richieste, nella riunione di ieri ANAS si è resa disponibile a prendersi in carico l'onere del passaggio di tutti i mezzi pesanti nella tratta autostradale tra Pont-Saint-Martin e Verrès, mentre ha dichiarato di non essere al momento disponibile ad accollarsi l'onere derivante dal passaggio del traffico leggero in autostrada, in ragione dei costi che hanno quantificato in maniera molto importante.
A tale proposito si è dunque concordato un incontro congiunto tra ANAS, Comuni, Regione e SAV da svolgersi nel prossimo mese di maggio per valutare le eventuali soluzioni possibili e anche per programmare, - da qui al mese di settembre-ottobre, quando inizieranno i lavori - quelle che potranno essere le soluzioni da prendere in considerazione in alternativa alla viabilità che è stata valutata dai vertici dell'ANAS.
Presidente - Consigliere Planaz, a lei la parola.
Planaz (RV) - Prendiamo in parte favorevolmente la sua risposta, perché oggi la Bassa Valle è colpita già dalla chiusura della ferrovia che determina tutta una serie di problematiche per i pendolari, che vanno ad accentuarsi ancora di più con questa chiusura di parte della Statale per l'allargamento tra Arnad e Bard che, di conseguenza, crea molti disagi nella zona.
A seguito della richiesta dei Sindaci - noi chiediamo anche un po' scusa, io e il collega Brunod, però vuol dire che l'attenzione a questa problematica nella parte di traffico che lega le due comunità, e anche stata richiamata dai Sindaci - al di là del fatto che è un bene che ci sia la gratuità per i mezzi pesanti, noi speriamo che si riesca a risolvere anche per i periodi di chiusura per quanto riguarda il traffico di mezzi leggeri, soprattutto perché si sta congestionando molto il traffico in quella tratta e soprattutto perché ci saranno chiusure a ridosso del Giro d'Italia e per il Giro d'Italia.
Adesso lei ci ha informato che a ottobre-novembre ci sarà l'altra tranche di allargamento, proprio davanti a tutte le attività nella zona di Arnad dove la chiusura di quei tratti logicamente crea non pochi disguidi pensare di deviare il traffico nella parte Echallod e Hône, anche a seguito del rifacimento del ponte di Hône (ho visto che sono cominciati i lavori), senza contare che oggi ci troviamo proprio in una situazione d'allerta, dove la preoccupazione per la Bassa Valle, già in casi di viabilità normale crea molti problemi.
È inutile che lo dica a lei e non voglio portarle via neanche tempo, presidente Testolin, perché so che dopo deve riunirsi con la Protezione Civile, per cercare di dare delle risposte alla zona perché logicamente, a seguito di tutte queste chiusure, tra ferrovia e parte della Strada Statale e anche il rifacimento del ponte di Hône, vi sono non pochi problemi, soprattutto anche a fronte della stagione estiva che speriamo sia molto proficua dal punto di vista turistico, ma sicuramente dare delle risposte, soprattutto anche magari riguardo a una parte di pedaggi, secondo noi, pensiamo che sia fondamentale.
Presidente - Consigliere Ganis, a lei la parola.
Ganis (FI) - Come Consiglieri regionali è nostro dovere farsi portavoce delle istanze del territorio e trovare magari, perché no, delle possibili soluzioni. Così come hanno fatto i Sindaci, l'abbiamo fatto noi oggi in Consiglio regionale. Queste sinergie a volte non possono che fare del bene per la comunità.
Prendiamo quindi atto della sua risposta, la ringraziamo per l'attenzione, diciamo che apprendiamo positivamente che saranno solo sei le settimane di chiusura e non dodici e, per quanto riguarda la gratuità dell'autostrada, a nostro avviso andrebbe estesa anche per i mezzi leggeri e non soltanto per i mezzi pesanti.
A questo punto sicuramente, da parte del nostro gruppo, ci saranno altre iniziative ispettive su questa tematica.
Presidente - Consigliere Brunod, a lei la parola.
Brunod (RV) - In aggiunta a quanto ha detto il collega Planaz, che ha ben espresso la nostra posizione su questo tema, vorrei solo dire che ovviamente abbiamo ascoltato attentamente la risposta del Presidente: questo sicuramente è un buon punto di partenza in merito alla problematica, ai lavori che ci saranno in corso nei prossimi mesi, ma riteniamo opportuno che ci siano sempre delle ottime interlocuzioni, sia con la parte di Amministrazione locale e ancor più con ANAS e restanti parti degli addetti ai lavori, perché sicuramente nei prossimi mesi, nell'affrontare anche quei cantieri che saranno più complicati, magari potranno presentarsi delle criticità maggiori, quindi quello che noi vogliamo mettere al centro dell'attenzione è che magari ci sarà da rimodulare certe soluzioni - attraverso delle buone interlocuzioni si potranno nei prossimi mesi magari riadattare quelle che a oggi sembrano le soluzioni ottimali per cercare di risolverle in modo migliore - e da dedicare ancor più attenzione al tema per far fronte alle criticità che, con il passare del tempo e nell'affrontare i lavori più critici potranno presentarsi.
