Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4603 del 16 aprile 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4603/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Misure messe in atto per scongiurare l'ingresso all'Università della Valle d'Aosta di persone estranee".

Bertin (Presidente) - Passiamo al punto seguente, n. 5.01. Consigliere Manfrin, ne ha facoltà.

Manfrin (LEGA VDA) - Come abbiamo scritto, in realtà il titolo è un po' fuorviante, noi ovviamente non è che vogliamo prevenire l'accesso di estranei all'UniVdA ma persone che hanno messo in atto comportamenti che abbiamo descritto nell'interrogazione sicuramente sì.

Come abbiamo voluto riassumere, giovedì 3 aprile tre ragazzi - che sono tre ragazzi stranieri, abbiamo anche preso atto dei nominativi, per quanto abbiano cercato di camuffarli - sono entrati nella struttura della nuova Università della Valle d'Aosta, hanno aggredito verbalmente diversi studenti, sono entrati nelle aule mentre c'era lezione e hanno pensato di sfogare lì un po' il loro divertimento, quindi hanno disturbato la lezione, hanno preso anche da bere al bar, chi è intervenuto dice che avevano un forte odore di alcool addosso, pur non potendo evidentemente dimostrare né lo stato di ubriachezza né tanto meno che il tutto sia stato acquistato al bar dell'Università (interrogati nel merito hanno detto di aver bevuto del tè) e quello che più riteniamo grave è che il personale scolastico intervenuto si è rifiutato di chiamare le Forze dell'Ordine.

Ecco, secondo noi quello sarebbe stato il momento necessario per evidenziare il problema e assicurarli ovviamente alla giustizia.

A seguito di quest'azione sono arrivate le lamentele anche da parte dei genitori, penso e spero che lei lo saprà o che gliel'abbiano riferito, soprattutto delle ragazze che hanno avuto queste chiamiamole molestie verbali da parte di questi ragazzi, quindi con quest'interrogazione le chiediamo quali siano gli intendimenti in merito alle risposte rispetto a quanto evidenziato.

Presidente - Risponde l'assessore Guichardaz.

Guichardaz J. (FP-PD) - Rispetto ai fatti segnalati, avvenuti il 3 aprile nella sede dell'Università della Valle d'Aosta, precisiamo innanzitutto che l'Ateneo ha effettuato tutte le verifiche del caso, ovviamente abbiamo dovuto chiedere a loro, quindi la risposta consegue al loro riscontro.

Secondo quanto riferito dalla docente presente in aula durante una lezione del corso di laurea triennale in scienze e tecniche psicologiche, tre ragazzi, non iscritti all'Università, sono effettivamente entrati, senza però - dice la docente - disturbare l'attività didattica in corso, anzi, pare abbiano posto anche qualche domanda pertinente.

L'allontanamento è avvenuto in modo pacifico, su segnalazione spontanea di alcune studentesse da parte del servizio di vigilanza dell'Ateneo che ha gestito in piena autonomia e senza difficoltà l'intera situazione (continuo a leggere ciò che mi è stato fornito).

Ricordo che le Università, salvo specifiche restrizioni, (questo lo dico non per lei ma per chi ci ascolta) sono luoghi aperti anche a esterni ed è proprio per garantire la sicurezza che l'Ateneo si è dotato di un servizio di vigilanza diurno e notturno armato e di un sistema di videosorveglianza costantemente attivo.

Per quanto riguarda eventuali atteggiamenti molesti fuori dall'aula, se vi sono stati, non risultano segnalazioni formali o richieste d'intervento alle Autorità, né da parte del personale né da parte delle studentesse coinvolte.

L'Università dispone comunque di strumenti specifici per tutelare chiunque si senta a disagio o vittima di molestie. Esistono il Comitato permanente di garanzia e la Consigliera di fiducia, figura autonoma e professionale attivabile direttamente con riservatezza.

Mi permetta, a chiusura, solo una considerazione: che dei genitori si rivolgano direttamente a un Consigliere regionale per segnalare episodi avvenuti all'Università fa un po' riflettere, collega Manfrin, perché l'Università è, per definizione, un luogo frequentato da adulti, liberi e responsabili, che sono dotati, proprio perché l'Università è strutturata in questa maniera, di strumenti di rappresentanza e di tutela autonomi.

Poi se i genitori vogliono intervenire e vengono da lei, non so cosa dire. In ogni caso fa piacere comunque (e qua chiudo) constatare una sensibilità nuova su temi che in altri contesti lei ha trattato con maggiore leggerezza: le ricordo la questione della sua gioia per le frasi sessiste messe ed espiantate sull'auto dei coscritti ed è sempre un bene quando si riconosce che le parole, specie quelle sessiste e offensive, se ci sono state, io questo non lo so, hanno un peso, a maggior ragione se questo porta tutti, anche i più scettici, a difendere con coerenza la dignità delle persone, in particolare delle donne.

Presidente - Consigliere Manfrin per la replica.

Manfrin (LEGA VDA) - Grazie, Assessore, per avermi dato dei poteri che non ho, perché i genitori non si sono rivolti a me, ma i genitori - la sorprenderà perché nel suo foglietto purtroppo non gliel'hanno riportato - hanno telefonato direttamente all'Università per lamentarsi, ma l'Università si è guardata bene dal riferirlo, e l'Università lo sa bene. Faccia una domandina perché magari scoprirà qualcosa, faccia la domandina e vedrà che scoprirà qualcosa.

Sulle frasi sinceramente io non ho niente da dire, nel senso che non essendo lì, io non so cosa sia stato detto, ma se arriviamo al punto che tre ragazze si sentano insultate da persone che vanno lì dentro e tutto quello che lei e l'Università sapete dire è: "No, beh, si sono seduti a lezione e hanno anche fatto domande pertinenti", sinceramente io proverei un po' di imbarazzo, sia in lei, sia per chi non ha voluto chiamare le Forze dell'Ordine in quella situazione, questo è il problema!

Voi minimizzate quando ci sono i problemi e fate questioni gigantesche quando i problemi non ci sono, questo è il problema, comunque non si preoccupi che ci sarà un'altra puntata su questo.