Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4560 del 2 aprile 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4560/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Mancata attivazione di nuovi corsi di formazione per mediatore interculturale".

Bertin (Presidente) - Punto n. 4.08. Consigliere Baccega, ne ha facoltà.

Baccega (FI) - I dati di questi giorni dell'ISTAT ci vengono sicuramente incontro per programmare il futuro. Nell'arco di un anno la Valle d'Aosta ha perso circa 300 residenti, al 1° gennaio 2025 sono 122.700 rispetto ai 123.000 di un anno prima.

Va detto che 113.700 sono cittadini italiani, nel senso che sono di provenienza italiana, 9.000 residenti sono stranieri e sono in crescita; mentre i primi sono in calo, i secondi sono in crescita. C'è una richiesta di figure di mediatori interculturali, perché sempre più stranieri hanno necessità d'informazioni legate ai rapporti con la pubblica amministrazione, ai rapporti con le scuole, alle istituzioni in genere.

Abbiamo chiesto all'ENAI, perché normalmente si occupava di questi corsi di formazione, ma ci hanno detto che non è previsto alcun corso, pertanto interroghiamo la Giunta regionale per capire se ha deciso o se in prospettiva ha deciso di avviare nuovi corsi di formazione per formare ulteriori figure di mediatore interculturale oltre a quelle già presenti in Valle d'Aosta.

Presidente - Risponde l'assessore Marzi.

Marzi (SA) - A oggi non risultano agli uffici particolari segnalazioni da parte dei soggetti utilizzatori in merito alla carenza di queste figure. Come lei sa, sono 22 i mediatori interculturali che risultano abilitati a livello regionale, secondo quanto previsto dalla deliberazione 2531/2006, con la quale l'Amministrazione regionale ha individuato le competenze professionali del mediatore interculturale e ha istituito un apposito elenco regionale.

È prevista l'organizzazione di un nuovo corso per la formazione di base di nuovi mediatori interculturali che verrà avviato nella seconda metà del 2025, secondo la nuova programmazione dei corsi previsti dal Fondo sociale europeo PLUS 2021-2027, che è stato approvato con la delibera 1314/2022.

L'ultimo corso di accesso alla qualifica è stato effettuato, appunto, nel 2018 nell'ambito della precedente programmazione regionale del Fondo europeo 2014-2020.

Con cadenza periodica il Dipartimento politiche sociali ha comunque organizzato i corsi di formazione continua per assicurare il mantenimento dell'iscrizione all'albo regionale dei mediatori interculturali, l'ultimo dei quali si è concluso proprio nei giorni scorsi.

Il dato citato di 8.500 stranieri, per la precisione 8.568 al 1° gennaio del 2024, non è direttamente pertinente in quanto è evidente che non tutti gli stranieri hanno esigenze del supporto di mediazione interculturale, soprattutto se si tratta di nuclei radicati da tempo sul territorio o in possesso di altre competenze linguistiche, come ad esempio la conoscenza della lingua francese.

In ogni caso la figura del mediatore interculturale, quindi la sua iniziativa, soprattutto nelle fasi d'ingresso degli stranieri in Italia, ricopre un ruolo fondamentale e quindi siamo assolutamente concordi con lei.

Di fatto questa è una figura che funge da facilitatore nella comunicazione e nei rapporti tra cittadini, migranti, servizi e istituzioni, possedendo competenze appunto socio-educative e una buona conoscenza della lingua e della cultura italiana e della lingua e della cultura di provenienza delle persone alle quali il servizio stesso è rivolto.

Presidente - Consigliere Baccega per la replica.

Baccega (FI) - Sono soddisfatto della risposta, perché ci ha detto che nella seconda metà del 2025 potrà avviarsi un nuovo corso.

Io ho parlato nell'introduzione di programmazione, abbiamo una richiesta di manodopera per determinati lavori e questa mattina, proprio dai banchi della Giunta, era venuto fuori un articolo sulla stampa che determinava una forte esigenza.

Dico ancora di più: il possibile arrivo di sanitari dall'estero, perché è inevitabile, questo è il futuro: infermieri e certe figure professionali potranno arrivare solo ed esclusivamente dall'estero e allora ci sarà sicuramente bisogno di figure di questo tipo.

Io la ringrazio e buon lavoro.