Oggetto del Consiglio n. 4559 del 2 aprile 2025 - Resoconto
OGGETTO N. 4559/XVI - Interrogazione a risposta immediata: "Attuale situazione dell'allacciamento e della depurazione delle acque reflue di Courmayeur".
Bertin (Presidente) - Punto n. 4.07. Consigliere Aggravi, ne ha facoltà.
Aggravi (RV) - Abbiamo avuto modo, penso un po' tutti, di leggere lo scorso 28 marzo una notizia apparsa sul quotidiano Il Giornale, poi in realtà anche sul sito della Corte di giustizia europea, dal titolo: "La UE, condanna Courmayeur: ha un problema con le fogne. Oltre 10 milioni di multa al gioiello turistico italiano e ad altre tre comunità siciliane per lo scorretto trattamento delle acque reflue".
Il tema è già stato in varie iniziative trattato in questo Consiglio e sappiamo che effettivamente qui c'è un'attività che, nel tempo, è stata gestita dall'Unité per conto della Regione; è rappresentata all'interno dell'intervista la risposta da parte del Sindaco di Courmayeur che però, ovviamente, va considerata nell'intero della Valdigne, quindi i cinque Comuni che sono allacciati ma su cui sappiamo l'allacciamento ha avuto dei problemi legati anche a dei fenomeni di esondazione.
Se uno va a vedere la notizia, o comunque il giudicato che è pubblicato sul sito della Corte europea, si fa riferimento al giudizio del 2014.
Chiediamo appunto al Governo regionale di conoscere quale sia l'effettiva situazione che interessa a oggi l'allacciamento e la depurazione delle acque di Courmayeur.
Presidente - Risponde l'assessore Sapinet.
Sapinet (UV) - L'agglomerato Courmayeur a cui fa riferimento, come territorio, l'Unité des Communes valdôtaines Valdigne-Mont-Blanc, come sappiamo è composto dai cinque Comuni situati a nord ovest della nostra regione, quindi Courmayeur 2.614 residenti, La Salle 2.018 residenti, La Thuile 811, Morgex 2.051, Pré-Saint-Didier 977, per un totale di 8.471residenti.
Attualmente l'impianto di depurazione comprensoriale a servizio dell'agglomerato di Courmayeur in funzione tratta i reflui provenienti non solo da Courmayeur ma da tutti i Comuni dell'Unité.
Le principali tappe per la costruzione dell'impianto sono: inizio lavori per la sua realizzazione 17 novembre 2014; fine lavori 16 novembre 2017; inizio prove a secco, in bianco e sotto carico per le verifiche tecnico funzionali delle opere, verbale del 16 maggio 2018; - le darò la copia così evita di prendere nota delle date - avviamento impianto 16 maggio del 2018; collaudo tecnico amministrativo 29 marzo del 2019.
L'impianto ha dunque iniziato a funzionare dal 16 maggio del 2018 e nel 2019 si sono concluse le operazioni di collaudo sia dei lavori di realizzazione dell'impianto, sia di una parte dei collettori comprensoriali.
In questa fase i Comuni allacciati erano La Salle, Morgex e una parte di Pré-Saint-Didier, che rappresentavano circa il 50% della popolazione residente.
Il completamento degli allacciamenti è stato un processo graduale, tuttavia, con l'ultimazione dei lavori sulla rete fognaria, e siamo al dicembre del 2023, l'impianto riceve ora i reflui dell'intero agglomerato.
Questo risultato è stato ottenuto grazie al completamento dei lavori di allacciamento delle fosse della Margherita e di Dolonne, che raccolgono gli scarichi del centro abitato di Courmayeur e del comprensorio sciistico.
L'impianto di depurazione si è dimostrato efficiente nel trattamento delle acque, come confermato dalle analisi che vengono effettuate periodicamente, che non evidenziano il superamento dei parametri di legge e sono in linea con i valori osservati precedentemente.
Il depuratore è in possesso di autorizzazione definitiva allo scarico e vengono eseguite tutte le analisi previste dalla normativa.
In sintesi, quindi, la situazione attuale è caratterizzata dal pieno funzionamento dell'impianto comprensoriale che serve l'intero agglomerato di Courmayeur, con analisi delle acque che confermano l'efficienza del trattamento.
In quanto, brevemente, alla procedura di infrazione relativa alla notizia da lei riportata, l'attenzione dell'Amministrazione regionale è alta sin dai primi momenti in cui è stato a suo tempo contestata; il supporto e la collaborazione con l'Unité Valdigne, comprensorio quindi interessato dalla questione, sono stati costanti.
In questi giorni, a seguito della sentenza, c'è già stato un incontro venerdì 28 marzo presso l'Assessorato, anche in presenza dei vertici BIM, proprio per coordinare l'azione e per mettersi a disposizione anche del subATO nella redazione delle documentazioni necessarie.
Presidente - Consigliere Aggravi per la replica.
Aggravi (RV) - Ringrazio già per la copia della risposta. Io mi auguro che al di là del giusto intervento materiale, che deve essere realizzato anche e soprattutto nella presentazione chiamiamola della memoria di difesa, o comunque quello che sarà, ci sia anche lo stesso trattamento, o comunque la possibilità anche di far conoscere lo stato dell'arte della situazione, perché altrimenti, oggettivamente, le notizie di stampa sono tutt'altro che gentili e tutt'altro che ben auguranti e, soprattutto nella parte finale, fanno molto riferimento al tema della sostenibilità e della sicurezza ambientale, cosa che, da quello che abbiamo appreso, invece è diversa.
Io mi auguro che a fronte della risposta nei confronti della Corte europea ci possa essere un'adeguata informazione per far capire che la situazione è diversa rispetto a quella evidenziata di altri casi.
