Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4547 del 27 marzo 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4547/XVI - Interrogazione: "Attività e risultati del tavolo tecnico-politico nell'ambito della modifica degli Statuti speciali".

Bertin (Presidente) - Punto n. 12. Risponde il Presidente della Regione.

Testolin (UV) - L'interrogante chiede quale sia ad oggi lo stato di attività, nonché i risultati raggiunti dal tavolo tecnico-politico di cui alla DGR 288/2024 richiamata nelle premesse, e quali proposte siano state avanzate per conto della Regione nell'ambito della partecipazione ai lavori istruttori preordinati alla modifica degli Statuti speciali.

Si ricorda che il percorso intrapreso per l'adeguamento dello Statuto speciale della Valle d'Aosta ha origine, come ormai ripetuto alcune volte, con la nota firmata dai Presidenti delle Province autonome delle Regioni a Statuto speciale indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, all'onorevole Giorgia Meloni, alla quale, in occasione della celebrazione del secondo Festival delle Regioni e Province autonome nell'ottobre del 2023 a Torino, è stato consegnato un documento politico contenente una proposta di disegno di legge costituzionale recante: "Disposizioni concernenti l'adeguamento degli Statuti delle Regioni a Statuto speciale e attuazione dell'articolo 10 della legge costituzionale 3/2001". Ricordo anche che questa proposta nasceva dall'esigenza comune delle autonomie speciali di recuperare la possibilità di esercizio delle competenze legislative previste dai rispettivi Statuti, in particolar modo aggiornandone i limiti in armonia con la Costituzione e fissando il principio per cui eventuali modifiche agli Statuti stessi necessitano di un'intesa con le autonomie interessate. Nel mese di febbraio 2024 i Presidenti delle autonomie speciali hanno condiviso la loro partecipazione a un tavolo tecnico-politico ministeriale con il Ministro degli affari regionali e le autonomie, il senatore Roberto Calderoli e l'individuazione, da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, della professoressa Daria De Pretis, già vicepresidente della Corte costituzionale, quale figura di altro profilo per accompagnare le Regioni interessate nei lavori istruttori nei confronti previsti con i rappresentanti del Governo. Inoltre era stata condivisa l'individuazione per ogni autonomia speciale interessata di un referente tecnico ai fini della partecipazione alle riunioni del tavolo. Con deliberazione 288/2024, richiamata nelle premesse, la Giunta regionale ha approvato la partecipazione della Regione al predetto tavolo tecnico finalizzato allo svolgimento dei lavori istruttori preordinati alla modifica degli Statuti speciali, avvalendosi della professoressa Barbara Randazzo, dello studio legale Onida, Randazzo e associati, nonché membro di parte regionale della Commissione paritetica quale referente tecnico di analogo alto profilo giuridico della professoressa De Petris. Tra il mese di marzo e maggio 2024 si sono svolte sei riunioni del tavolo tecnico-politico coordinato dal consigliere Claudio Bucciarelli, capo di Gabinetto del Ministero degli affari regionali e autonomie, affrontando l'adeguamento dei principi comuni a tutti gli Statuti speciali. L'approfondimento tecnico dell'adeguamento delle materie di competenza legislativa dei singoli Statuti speciali è stato demandato a specifici tavoli tecnici bilaterali da costituirsi in una fase successiva.

In esito a questo ciclo di incontri è stato definito un testo della bozza di disegno di legge, con l'individuazione dei principi comuni a tutti gli Statuti speciali, sui quali è stata trovata una condivisione tecnica e su quelli in cui questa non è stata possibile.

Nel mese di giugno 2024 si è svolta una riunione dei Presidenti delle autonomie speciali nella quale si è deciso di inserire sulla proposta di qualificare espressamente come esclusiva la potestà legislativa primaria, di insistere sulla proposta di attribuire alle norme di attuazione una funzione di raccordo tra la potestà legislativa statale e quella regionale e provinciale e, in occasione dell'audizione in I Commissione consiliare del 16 maggio 2024, ho avuto occasione di condividere le potenziali modifiche dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta risultante dai lavori di questo tavolo tecnico.

In sintesi, come dicevo prima, la bozza di legge costituzionale era suddivisa in due parti: la prima parte conteneva le proposte di modifica degli Stati speciali relativa ai principi comuni; la seconda parte, riportata solo per memoria, riguardava invece le proposte di modifica degli Statuti speciali avanzate dai referenti regionali e che sono a vario titolo relative alle Commissioni paritetiche e alle norme di attuazione, che sarebbe stata rinviata in una fase successiva. Nella prima parte della bozza si rinvengono le proposte di modifica degli Statuti speciali relative ai principi comuni condivisi e segnatamente i limiti della potestà legislativa, gli interventi di manutenzione straordinaria, promulgazione delle leggi regionali e impugnativa delle leggi statali e regionali, l'introduzione del principio dell'intesa nel procedimento di revisione statutaria.

Le proposte di modifica dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta riguardavano:

- l'articolo 2 dello Statuto con riferimento ai limiti della competenza legislativa, eliminando tra i limiti della competenza legislativa della Regione quello dei principi dell'ordinamento giuridico della Repubblica, degli interessi nazionali e delle norme fondamentali, delle riforme economico-sociali della Repubblica e allineando i predetti limiti a quelli previsti per le competenze legislative delle Regioni ordinarie, dall'articolo 117, primo comma, della Costituzione, con la necessaria introduzione dell'aggettivo "esclusiva";

- l'articolo 15 dello Statuto valdostano, coordinandolo con la modifica del successivo articolo 31; la sostituzione dell'articolo 31 dello Statuto, che allo stato disciplina il controllo preventivo di legittimità delle leggi regionali non più applicato in forza del cambiamento disposto dall'articolo 10 della legge costituzionale n. 3/2001 e del vigente articolo 127 della Costituzione. La proposta di modificazione in esame riproduce fedelmente la nuova disposizione costituzionale;

- la modifica dell'articolo 50 dello Statuto in ordine al procedimento di revisione dello Statuto medesimo attraverso l'introduzione del principio dell'intesa, mentre l'articolo 50 vigente prevede solo un parere del Consiglio della Valle.

La Valle d'Aosta aveva anche avanzato alcune proposte di modifica relative alla Commissione paritetica, che sono state al momento accantonate in quanto non riferibili alle parti comuni del testo consegnato dalle autonomie speciali a Torino, ma successivamente proposte in sede tecnica dai rappresentanti delle autonomie speciali e sulle quali non è stato raggiunto un accordo in seno al tavolo tecnico.

Il 30 ottobre 2024, a seguito dell'incontro che abbiamo avuto a Roma, il ministro per gli affari regionali e l'autonomia, Roberto Calderoli, ha confermato l'impegno del Governo per la tutela e la valorizzazione dell'autonomia, formalizzando la richiesta della Valle d'Aosta di avviare un tavolo tecnico per la revisione dello Statuto regionale, dando seguito alla volontà di procedere a un ammodernamento delle autonomie storiche. Al momento il tavolo di confronto con il Ministero competente non è più stato convocato, anche probabilmente a causa del rallentamento del percorso relativo all'autonomia differenziata che ha conseguentemente raffreddato anche il prosieguo del nostro iter.

Per quanto riguarda la terza domanda rispetto alla Paritetica, lo abbiamo risolto questa mattina.

Faccio magari una copia della risposta in modo che lei la possa avere in maniera più puntuale.

Presidente - Per la replica, la parola al consigliere Aggravi.

Aggravi (RV) - Ringrazio il Presidente per la copia, ho preso alcuni appunti, ma è sicuramente più utile ripercorrere la risposta.

Quest'interrogazione nasce in realtà dal contenuto della terza domanda, non sapevamo che poi ci saremmo trovati il punto in più iscritto all'ordine del giorno relativamente alla nomina del componente mancante della Commissione paritetica, quindi, scrutando quel passaggio, abbiamo cercato di comprendere meglio quale fosse lo stato dell'arte del percorso che è stato avviato, come lei ricordava, più in generale sulle modifiche degli Statuti.

Riteniamo, come gruppo, che ci siano tante leggi, tanti iscritti e tante carte importanti, ma come il nostro Statuto speciale ovviamente no e in tal senso ogni azione che sia più di carattere politico, più di carattere amministrativo che riguarda lo Statuto ed eventualmente la sua revisione deve avere un'attenzione particolare, perché ovviamente sono quelle regole del gioco, quei principi fondamentali, quelle prerogative da cui discerne la stessa nostra esistenza, quindi l'intenzione e la volontà era appunto fare chiarezza anche e soprattutto del dopo passaggio dell'ottobre 2024, perché comunque, se non erro, dagli organi di stampa qualcosa si era appreso, forse anche relativamente all'incontro che lei aveva avuto, quindi capire effettivamente che cosa c'era stato dopo. Molto probabilmente e quindi il tutto è stato non direi un po' frenato come stavo dicendo, ma è stato frenato dal percorso e da quello che è successo sull'autonomia differenziata e vediamo, tra l'altro, dalle notizie di stampa degli ultimi periodi che molto probabilmente la palude ministeriale o, meglio, la palude politica in cui il Governo nazionale si è infilato su questo tema ha fermato un po' tutto, non soltanto il percorso che riguarda più noi, ma, in realtà, in generale il percorso anche della stessa attuazione dell'autonomia differenziata. Vedremo che cosa succederà.