Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4434 del 13 febbraio 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4434/XVI - Reiezione di mozione: "Adeguamento dell'indennità di bilinguismo ai dipendenti del comparto unico e dell'USL della Valle d'Aosta".

Bertin (Presidente) - Con 33 Consiglieri presenti riprendiamo i lavori. Siamo alle mozioni. Punto n. 52. Ha chiesto la parola il consigliere Restano, ne ha facoltà.

Restano (RV) - Parliamo di indennità di bilinguismo. Lo scorso Consiglio, il 28 gennaio, è stata presentata un'interrogazione relativa all'indennità di bilinguismo, che chiedeva a quanto ammonta l'indennità mensile di bilinguismo per i dipendenti delle categorie B, C, D del comparto unico regionale, per analoghe categorie dell'Azienda USL della Valle d'Aosta e per il personale dello Stato appartenenti alle stesse categorie e a quando risale l'ultimo adeguamento dell'indennità per ogni Amministrazione che ho appena citato. Abbiamo avuto modo di ascoltare con attenzione la risposta del Presidente della Regione e, confrontandola anche con della documentazione in nostro possesso che riguardava gli insegnanti, abbiamo preso nota del fatto che per gli insegnanti e per i dipendenti dello Stato che prestano servizio in Valle d'Aosta vi è stato un adeguamento dell'indennità da far risalire al 1° gennaio 2022, un aumento che si può riportare a 18,11 euro mensili per i laureati, 15,11 euro per i diplomati e 12,11 euro per le altre categorie. Si chiede quindi con questa mozione di impegnare il Governo regionale ad attivare ogni procedura utile per conseguire l'adeguamento dell'indennità di bilinguismo a favore dei dipendenti del comparto unico della Regione e dei dipendenti dell'Azienda sanitaria locale della Valle d'Aosta, così come è già avvenuto per le altre categorie.

Presidente - Apriamo la discussione generale. La discussione generale è aperta. Non vedo richieste, la discussione generale è chiusa. Per il Governo, la parola al Presidente della Regione.

Testolin (UV) - La mozione di oggi presentata dal Consigliere è la trasformazione di una risoluzione che era conseguente nello scorso Consiglio a un'interrogazione nella quale si chiedeva al sottoscritto di dare le cifre sostanzialmente, non si chiedevano dei commenti e delle spiegazioni, che, a mio avviso, sarebbero però state opportune considerata la necessità di inquadrare la problematica, perché, per quanto riguarda i percorsi di adeguamento dell'indennità di francese, le categorie citate seguono dei percorsi diversi. Nella fattispecie quella che riguarda più direttamente l'Amministrazione regionale è quella legata ai dipendenti del comparto unico, che vedono l'indennità di francese equivalente all'importo tabellare delle buste paga, vale a dire, nel momento in cui è stata istituita l'indennità di francese, è stata assimilata all'indennità tabellare che tutti i mesi viene riconosciuta come base stipendiale dei dipendenti e questo nel tempo ha reso praticamente indifferente l'aumento della parte tabellare piuttosto che quella riferita all'indennità di francese, tant'è vero che la scelta in origine fu dettata dal fatto di avere un regime retributivo sul quale veniva calcolata anche l'indennità di francese e rendeva più interessante per i dipendenti questo agganciarsi al tabellare rispetto ad altre indennità che invece non potevano rientrare nel meccanismo pensionistico. Oggi è cambiato il regime, un regime contributivo, quindi questo aspetto non ha più una grande rilevanza. Ha rilevanza però il fatto che negli ultimi anni, dal 2008 in avanti, si è sempre aumentato il valore tabellare, quindi in conformità alle disponibilità per i rinnovi contrattuali e nulla toglie per il futuro di andare a riallineare, se vogliamo, quest'indennità, ma nulla cambierebbe nelle tasche dei nostri dipendenti.

Solo per dimostrare come l'attenzione dell'Amministrazione è stata forte proprio sul rendere l'indennità tabellare importante, alla stregua di quella che può essere l'indennità di bilinguismo, vado solo a evidenziare come nell'adeguamento contrattuale 2022-2024, che è stato l'ultimo chiuso, l'indennità tabellare salirà per la più bassa delle categorie A di 2.314 euro all'anno e per la più alta delle categorie D fino a 5.663 euro all'anno, quindi nulla toglieva di poter identificare un margine, una piccola parte di quest'incremento sul discorso dell'indennità di bilinguismo, ma nulla sarebbe cambiato sostanzialmente nella cifra che viene riconosciuta invece in busta paga ai nostri dipendenti. Questa è la motivazione per la quale chiediamo al proponente il ritiro di questa mozione, ma anche prendendoci carico, per quelle che possono essere le indicazioni che il COREPOC dovrà dare per il prossimo rinnovo contrattuale, di andare ad allineare, laddove ci siano delle differenze che possono essere considerate un differenziale negativo, ma che in realtà non lo è... nell'identificare una parte dell'incremento salariale sull'indennità di bilinguismo piuttosto che verso un incremento tabellare, che ha, come spiegato, la stessa efficacia e la stessa valenza per i nostri dipendenti.

La richiesta quindi è quella di andare a ritirare la mozione, altrimenti il voto sarà di astensione.

Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Aggravi, ne ha facoltà.

Aggravi (RV) - Io mi soffermerò più sulla parte relativa al comparto unico, poi della parte che noi abbiamo ricondotto al tema dei dipendenti in forza all'USL se ne occuperà nella replica il collega primo firmatario.

Il DPR 287/1988 introduceva per i dipendenti dello Stato, le persone dello Stato in servizio presso gli uffici della Valle d'Aosta l'indennità di bilinguismo. Con la legge 58/1988, legge regionale: "Norme per l'attribuzione dell'indennità di bilinguismo al personale della Regione", la Regione ha recepito e ha previsto l'indennità anche per il personale regionale, questo per evitare una disparità di trattamento tra i dipendenti regionali e i dipendenti dello Stato. Spesso è capitato di dirsi, sia in iniziative consiliari, sia in tutto il percorso anche che ha riguardato il tema dello studio Bocconi, della revisione della struttura organizzativa... e soprattutto spesso il Presidente lo ha ripetuto più volte che ci sono delle situazioni in cui il posto regionale rischia di non essere più attrattivo per tutta una serie di cose rispetto ad altre situazioni lavorative, ma questo non soltanto dal punto di vista di dove si va a lavorare, si parla spesso dell'estero e della Svizzera, ma spesso anche tra stesse realtà pubbliche, quindi tra Regione e Stato e anche aziende parastatali. Questo per dire che - ed è recepibile anche dal punto di vista della parte sanitaria - il principio che noi volevamo portare avanti era proprio questo: cercare di evitare la generazione di una disparità tra articolazioni dell'attore pubblico. In particolare cito - e non la faccio più lunga di quello che ho detto perché il cuore sta nel passaggio che ho fatto, e siamo dispiaciuti della risposta e del fatto che si poteva magari anche provare a emendare la mozione, ma ormai ci siamo sostanzialmente abituati - il comma 3 dell'articolo 1 della legge 58, che statuisce appunto che: "Detta indennità, da corrispondersi mensilmente, non è computabile agli effetti del trattamento di quiescenza ed è rivalutabile ogni due anni..." nella misura prevista dalle regole del DPR 287/1988 che citavo. Qualcosa in più quindi sicuramente si può fare, non sarà sicuramente la prima volta che citiamo, anzi, l'ha ricordato lei con l'iniziativa che avevamo fatto più ispettiva, sicuramente ci torneremo, ci spiace la risposta e comunque porteremo al voto questa mozione.

Presidente - Ha chiesto la parola il consigliere Restano, ne ha facoltà.

Restano (RV) - La risposta del Presidente della Regione credo riguardasse essenzialmente il comparto unico e non l'Azienda sanitaria locale. Abbiamo avuto in più occasioni modo di ascoltare direttamente nel corso di audizioni che hanno riguardato il personale della sanità come dei rappresentanti degli Ordini professionali e anche sindacali delle professioni sanitarie abbiano testimoniato che lo stipendio che percepiscono in questa regione è inferiore, malgrado l'indennità di bilinguismo, a quanto viene corrisposto ai colleghi di fuori regione. Più persone hanno avuto modo di testimoniare questo fatto e allora farei un passo indietro. È stata una giornata dove abbiamo discusso molto di sanità e di dipendenti della sanità, dell'attrattività, sono cinque anni che parliamo di attrattività, di benessere lavorativo - l'Assessore l'aveva richiamato nel corso di uno dei suoi interventi - e dell'opportunità di mantenere la forza lavoro che riguarda la sanità, anzi, come ho detto prima, (incomprensibile) per andar proprio a coprire quei buchi che sono generati da faraoniche costruzioni di cui non sapremo cosa ci sarà all'interno un domani, nelle quali non avremo gli operatori principali. E poi cosa succede? L'indennità sanitaria riconosciuta è inferiore a quella che era prevista dalle normative - e prendiamo una prima sberla come dipendenti della sanità -, vi è il mancato aggiornamento del bilinguismo, seconda legnata, non siamo in grado dal 2023 di organizzare i corsi di laurea nelle professioni sanitarie malgrado qua se ne sia discusso e abbiamo approvato una norma. Oggi abbiamo appreso che le OSS che hanno chiesto mobilità e che sono prescritte si vedranno forse passare avanti qualcun altro e rimarranno quindi al palo, quelle che hanno dato magari trent'anni di professione agli Enti locali, al comparto unico e alla sanità. Andiamo a disincentivare la libera prestazione aziendale, quindi ad aumentare forse le liste d'attesa, quindi una mancata retribuzione a chi ha voglia di impegnarsi in favore dell'Ente pubblico; per contro valorizziamo i gettonisti che, a sentire quanto espresso dal nostro Direttore generale aziendale, non ci permettono di curare la qualità del servizio erogato.

Non votando questa mozione... altro che parlare di benessere organizzativo... io ci farei una riflessione. Noi la portiamo in votazione, come detto dal mio Capogruppo, e sicuramente torneremo sull'argomento.

Presidente - Altri? Ha chiesto la parola il consigliere Baccega, per?

Baccega (FI) - Molto brevemente per dichiarazione di voto. È ormai palese che in regione ci siano delle disparità di trattamento economico per i dipendenti, lo abbiamo sottolineato, per i dipendenti delle società partecipate, alcune società partecipate, che non percepiscono l'indennità di bilinguismo. È riscontrato anche in sanità, quindi riteniamo che si debba lavorare nella direzione di poter rendere equità, dal punto di vista retributivo, e quanto meno, visti i rilevamenti che si sono fatti a fine 2024 dove la Valle d'Aosta risulta la Regione con gli stipendi più bassi in assoluto d'Italia, sarebbe opportuno fare un ragionamento per incrementare gli stipendi e non è populismo questo, perché è un dato di fatto che ci siano delle differenze che spesso superano i 250-300 euro al mese per parità di posizione all'interno di strutture dove lavorano i dipendenti pubblici e lavorano i dipendenti che non sono pubblici ma sono di supporto. Credo quindi che il lavoro vada fatto ed è per questo che noi saremo attenti e continueremo a lavorare in questa direzione e voteremo questa mozione presentata dai colleghi.

Presidente - Altri? Non vedo altre richieste, metto in votazione. La votazione è aperta. La votazione è chiusa.

Presenti: 35

Votanti: 16

Favorevoli: 16

Astenuti: 19 (Barmasse, Bertin, Bertschy, Carrel, Caveri, Chatrian, Cretier, Di Marco, Grosjacques, Guichardaz Jean-Pierre, Jordan, Lavevaz, Malacrinò, Marguerettaz, Marzi, Padovani, Rosaire, Sapinet, Testolin)

La mozione non è approvata.