Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 4269 del 14 gennaio 2025 - Resoconto

OGGETTO N. 4269/XVI - Interrogazione: "Verifica di un eventuale impatto archeologico e conservativo del progetto delle passerelle sopraelevate presso la Porta Praetoria e il Teatro romano".

Marguerettaz (Presidente) - Facciamo ancora il punto n. 13 così concludiamo le attività ispettive dell'assessore Jean-Pierre Guichardaz. Per la risposta, la parola all'Assessore.

Guichardaz J. (FP-PD) - Il consigliere Lucianaz interroga il Governo per conoscere (metto insieme le tre domande): "1) se tra i documenti di progetto delle passerelle (sia sotto le Porte Pretoriane, sia nell'area del Teatro romano) esiste uno studio di impatto archeologico e conservativo della struttura prefabbricata, con particolare riguardo per il tratto prospiciente il pulpitum del teatro; 2) proprio a questo proposito, se sia stata eseguita una verifica a cura degli archeologi e dei restauratori interni alla Soprintendenza in merito alla fattibilità e all'impatto della nuova passerella prevista tra la cavea e la scena del Teatro romano, da realizzarsi in prossimità del pulpitum; 3) se sia assolutamente indispensabile la passerella sopraelevata e se non sia più realistico, oltreché più economico e scientificamente corretto, percorrere il normale livello di calpestio".

Intanto la voglio rassicurare che sia per quanto riguarda la Porta Pretoriana, il cui intervento è stato concluso ormai da svariati anni, sia per quanto riguarda il Teatro romano, in particolare il tratto prospiciente il pulpitum, la progettazione è stata effettuata con le competenze professionali idonee, sia interne, sia esterne all'Amministrazione, in particolare la passerella nel progetto Aosta Est replica esattamente il tracciato di quella preesistente, già realizzata per permettere la visita nel cuore di questo importante monumento romano, preservando le delicate strutture lapidee e laterizie di cui è oggi composto, permettendo, da un lato, l'osservazione da vicino della cavea e, dall'altro, proteggendola dal calpestio dei visitatori. La passerella è stata riproposta dal gruppo di progettisti durante il concorso di progettazione che ha portato alla definizione del progetto in fase di realizzazione ed è stata oggetto di valutazione della commissione di concorso, composta da soggetti evidentemente competenti in materia, che hanno considerato e analizzato l'impatto della stessa e soprattutto l'interazione delle componenti con il contesto storico archeologico. La realizzazione della nuova passerella, grazie a una valutazione condivisa in fase progettuale e in fase realizzativa tra i funzionari della Soprintendenza e i progettisti dell'opera, ha tenuto conto, in particolare, della conservazione del terreno archeologico sottostante, progettando i punti di appoggio delle strutture in modo tale da non danneggiare lo strato storico del suolo, con particolare riguardo alle zone in cui il terreno archeologico non è stato precedentemente inciso dagli interventi di recupero e ricostruzione storici a cura delle illustri figure storiche di Promis a cui si devono i primi scavi, a partire dal 1838, e di Schiaparelli, che ha provveduto a effettuare i restauri tra il 1920 e il 1930. Gli ultimi lavori di indagine e restauro furono condotti dai soprintendenti Giorgio Rosi e Carlo Carducci e si sono protratti fino al 1941.

La passerella permetterà un transito in direzione est ovest, creando un percorso lineare complanare, altrimenti impossibile da realizzare tra le strutture storiche poste a livelli differenti, facilitando inoltre gli spostamenti alle persone con disabilità motorie. In particolare, la passerella risulterà abbassata quanto più possibile nel tratto centrale al fine di simulare la vista alla quota reale, garantendo una percorribilità nell'ambito di una sempre maggior fruibilità per tutti ai beni culturali, assicurando altresì una sicurezza del percorso di visita, continuando al contempo a garantire la conservazione delle strutture storiche del teatro sia a nord, sia a sud. Tra l'altro, le segnalo che le strutture del pulpitum, che alle volte sono oggetto anche di considerazioni tra esperti sulla sua più o meno necessità di essere esposte o di essere rappresentate in maniera più chiara, saranno oggetto a breve di un progetto di restauro sulla base della valutazione delle condizioni di conservazione effettuata da un tecnico conservatore della Soprintendenza.

Presidente - Per la replica, la parola al collega Lucianaz.

Lucianaz (RV) - Assessore, io non per nulla nell'interrogazione le ho citato le Porte Pretoriane perché lì abbiamo un esempio chiaro e decennale ormai di cosa rappresenti la passerella in mezzo ai reperti romani e le ho anche citato nelle premesse il fatto che - cosa che il turista occasionale non può notare - quanto sia deteriorato il piede degli archi delle Porte pretoriane, la puddinga che compone appunto il materiale proprio in base ad azioni di erosione. Le ho anche scritto che è stata molto interessante la visita all'Arco d'Augusto sui ponteggi che l'Amministrazione ha messo a disposizione perché abbiamo potuto notare quanto si sia deteriorato... mi sta ascoltando Assessore? Grazie. So che non cambierà il risultato della storia...

(intervento dell'assessore Guichardaz fuori microfono)

...lei sarà disturbato dal compagno di banco...

(intervento dell'assessore Guichardaz fuori microfono)

...infatti vedo che state risolvendo i problemi della Regione Valle d'Aosta, bravi per l'impegno.

Io ritorno invece ai monumenti romani e abbiamo capito - e ne abbiamo discusso con l'esperta che ci ha accompagnato - che l'erosione della puddinga non si limita all'inquinamento causato dal traffico automobilistico di questi ultimi 100 anni, ma invece è l'erosione costante degli eventi atmosferici, quindi il vento, il sole e l'escursione termica, che, da quanto mi è stato spiegato, hanno creato nei secoli questo deterioramento, infatti si è resa necessaria quest'opera di restauro. Non addossiamo quindi tutte le responsabilità al traffico in quella rotonda, ma sono ben altre le cause di questo deterioramento.

Per ritornare al pulpitum, invece il fatto che questa passerella sia un conforto per chi ha dei problemi di deambulazione, lo capisco benissimo, però che lei poi mi dica che in certe zone verrà abbassata quasi alla quota naturale di calpestio significa che vogliamo proprio buttare soldi. Va bene, ci sarà qualcuno che avrà interesse a creare questa struttura, una struttura che, da quanto ho capito, creerà comunque dei problemi ai reperti storici, perché comunque è una struttura metallica inserita in quel contesto e che creerà come succede già alle Porte Pretoriane... e poi, se ha piacere, andiamo a visitarle assieme, magari accompagnato anche da un esperto per vedere quale problematica sta creando ai piedi della struttura quest'oggetto metallico piazzato lì in mezzo alle pietre. Io non sono un esperto in materia, le ho segnalato questo problema, le ho segnalato che coprire il pulpitum con una struttura metallica per agevolare le passeggiate non è la migliore soluzione. A mio modo di vedere e, se ha piacere, approfondiamo la questione, sarebbe meglio mantenere il livello originale anche per l'intelligibilità della situazione, perché comunque, coperto com'è, si fa veramente fatica a capire addirittura dove si è piazzato il palcoscenico.

Detto questo, io le auguro di festeggiare, nel miglior modo possibile, i 2025 anni di Augusta Praetoria, con particolare attenzione appunto a tutti i reperti dell'epoca.

Finisco con il ricordo dell'insula di cui le ho parlato in un'interrogazione, lei ci aveva garantito che sarebbe stata valorizzata, parlo dell'insula qui nei parchi, ai giardini pubblici, chiedo se se n'è interessato... comunque ne parleremo ancora.

Presidente - Direi che possiamo fare il cambio aria, alle ore 11:30 ricominciamo i lavori.

La seduta è sospesa dalle ore 11:18 alle ore 11:42. Alla ripresa dei lavori assume la Presidenza il vicepresidente Sammaritani.